Serie Bwin, XIX^ giornata: Cittadella-Reggina 3-2

Cittadella-Reggina: 3-2. Cittadella (4-3-3): Cordaz; Martinelli, Pellizzer, Gorini (c), Marchesani; Vitofrancesco (dal 58° Di Carmine), Busellato, Schiavon; Di Roberto, Maah, Job (dal 57° Bellazzini). In panchina: Pierobon, Scardina, Carra, Branzani, Martinago. All.: Foscarini. Reggina (4-2-3-1): P. Marino; Colombo, Cosenza, Emerson, Rizzato; Rizzo, Castiglia; Ragusa, Missiroli (c) (dal 76° Sarno), Campagnacci (dal 69° A. Marino); Ceravolo (dal 67° Bonazzoli). In panchina: Kovacsik, Barillà, Bini, De Rose. All.: Breda. Arbitro: Giacomelli di Trieste. Assistenti: Manno e Bolano. Quarto uomo: Bietolini. Marcatori: Di Roberto al 5° (rig.), Rizzo al 26°, Campagnacci al 54°, Maah al 58° e Di Carmine all’85°. Ammoniti: Rizzo al 5°, Castiglia al 45° e Colombo al 71°. Corner: 2-2. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Ennesima rivoluzione architettata da Breda (è la diciannovesima formazione in altrettante partite) rispetto alla gara di 5 giorni addietro contro la Sampdoria di cui “salva” solo il modulo. In difesa ad agire da esterno di destra c’è Colombo al posto dell’infortunato D’Alessandro. Confermati, invece, Rizzato a sinistra e Cosenza ed Emerson centralmente. A centrocampo altra novità: fuori De Rose e dentro Rizzo. Confermati anche i 3 dietro la punta (Ragusa, Missiroli e Campagnacci), ma sostituita, appunto, la punta con l’esclusione di Bonazzoli a favore di Ceravolo. Rivoluzione anche in panchina con Bini ed A. Marino assieme a De Rose, Barillà, Sarno, Bonazzoli ed il secondo portiere Kovacsik.

La Reggina non vince da quasi un mese (il 13 novembre vittoria casalinga contro la Nocerina) e, addirittura, dal 29 ottobre in trasferta (0-3 a Brescia). Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto già la Reggina pericolosa in area avversaria. Lancio per Campagnacci che, in area, di tacco, cerca Ceravolo non pronto a cogliere il suggerimento del compagno. Al 3° è Ragusa a presentarsi davanti a Cordaz ed a calciare debolmente tra le braccia dello stesso portiere di casa. Al 4° minuto Giacomelli decreta un calcio di rigore (giusto) per i padroni di casa. Cross da destra di Di Roberto, palla in area, Schiavon calcia di prima intenzione con Rizzo che, ingenuamente e colpevolmente, si sostituisce a P. Marino e “para” il tiro del giocatore di casa. Di Roberto, dal dischetto, batte il portiere amaranto nonostante lo stesso avesse intuito la direzione del tiro. Subito sotto, quindi, la Reggina nonostante apparisse più rapida e veloce rispetto ad altre occasioni in virtù della presenza in campo di giocatori con altre caratteristiche rispetto, per esempio, a quelle di un più statico Bonazzoli. Al 12° il Cittadella si fa pericoloso. Cross da sinistra di Job e Maah, di testa, non ci arriva per un soffio ad un paio di metri da P. Marino. Al 23°, timidamente, ci prova la Reggina con Ceravolo ma il suo tiro è debole e Cordaz para senza problemi. Al 24° Ceravolo è certamente più incisivo e pericoloso con Cordaz che respinge d’istinto. Al 26° la Reggina pareggia. E’ lo fa proprio con Rizzo, autore 20 minuti prima del fallo di mano che era costato il rigore ed il vantaggio per i padroni di casa, con un destro in diagonale che batte Cordaz su cross rasoterra di Ragusa proveniente da destra. Al 27° è ancora la Reggina ad andare vicina la gol con Campagnacci che prova a superare il portiere di casa con un pallonetto non andato a buon fine. La Reggina, come anche prima del vantaggio dei veneti, appare più viva e, adesso, con il pari raggiunto, è certamente più tranquilla e gioca apertamente. Al 32° Cittadella in area amaranto. Maah mette al centro rasoterra e Colombo spazza via anticipando Job. La Reggina guadagna metri ed è sempre più costantemente nella metà campo dei padroni di casa. Al 38° Giacomelli sbaglia di grosso la sua valutazione. Lancio lungo di Missiroli verso Ceravolo sul quale esce a valanga Cordaz che lo abbatte al limite dell’area di rigore sul suo lato corto di sinistra. Giacomelli fa ampi cenni che il portiere ha toccato il pallone, ma permangono i forti dubbi sull’evidente atterramento di Ceravolo, secondo noi, sanzionabile comunque con il penalty. Al 42° si rifà vivo il Cittadella con Vitofrancesco che, da fuori area, calcia alto sulla traversa. La Reggina non ci dispiace, così come in verità non ci era dispiaciuta nella gara contro la Sampdoria. Il “nuovo” modulo, esordiente nel secondo tempo della gara persa a Verona contro l’Hellas, convince maggiormente rispetto al 3-4-1-2 usato fino ad allora da Breda. Con la presenza di Ceravolo piuttosto che di Bonazzoli, le cose sembrano andare ancora meglio. Il primo tempo finisce qui con la Reggina che nella ripresa dovrà convincersi del suo maggior tasso tecnico e prendere in pugno la gara. Secondo tempo. Al 47° azione in area amaranto con Maah ad avere una buona occasione vanificata dalla difesa e dalla buona scelta di tempo di P. Marino che esce ad agguanta il pallone. Al 50° è ancora bravo P. Marino a “volare” salvando su un tiro fortuito (con l’anca) di Maah. Al 54° la Reggina passa in vantaggio. Colombo s’incunea in area da destra e crossa. Cortaz devia ed il pallone si alza a campanile. Colpo di testa di Campagnacci respinto da un difensore sulla linea. La palla resta lì ed è lo stesso Campagnacci a ribadire in rete. La Reggina, come già detto, è più forte del Cittadella. Bastava “solo” che se ne rendesse conto ed agisse di conseguenza. In più, una mano considerevole l’ha data il modulo e, secondo noi, l’aver preferito Ceravolo a Bonazzoli. Tra il 57° ed il 58° Foscarini effettua due sostituzioni: dentro Di Carmine per Vitofrancesco e Bellazzini per Job. Proprio Bellazzini, un minuto dopo il suo ingresso, confeziona per Maah la palla per il pareggio con il francese pronto ad appoggiare di piatto destro il cross rasoterra del neo-entrato. Sembra la fotocopia dell’azione che ha portato al gol Rizzo con Bellazzini al posto di Ragusa e Maah, appunto, al posto di Rizzo. Il Cittadella ritrova fiducia e conquista spazi. Foscarini, dal canto suo, si rivela “mago” nell’aver indovinato i cambi con Bellazzini uomo assist e Di Carmine a dare vigoria al centrocampo del Cittadella. Al 67° cambia anche Breda: dentro Bonazzoli e fuori Ceravolo. Nel frattempo, il Cittadella attacca rendendosi pericoloso e tenendo sotto pressione la Reggina che pare aver accusato il colpo. Al 69° secondo cambio amaranto: dentro Campagnacci e dentro A. Marino. Breda, è evidente, teme la veemenza dei padroni di casa tanto da togliere un attaccante a vantaggio di un difensore. Adesso il modulo è un 4-3-3 con Rizzato avanzato sulla linea dei centrocampisti. Al 71° buona occasione per i reggini. Lancio lungo con Cordaz costretto ad uscire dall’area di rigore a rinviare di testa. Palla a Missiroli che controlla e prova il pallonetto con lo stesso Cordaz ormai rientrato tra i pali. Al 72° Foscarini cambia ancora: dentro Branzani e fuori Busellato. Al 76° Breda finisce i cambi a sua disposizione: dentro Sarno e fuori Missiroli. La gara è aperta, con le due formazioni che cercano la via del gol e, presumibilmente, della vittoria. Lo fa, adesso, ad onor del vero, con maggiore convinzione il Cittadella con la Reggina impegnata, almeno così sembra, più a non perdere che a vincere nonostante la squadra di Breda sembra aver riconquistato quei metri di campo persi dopo il gol del pareggio di Maah. E, come preventivabile quando la Reggina pensa a difendersi, arriva il terzo gol del Cittadella. All’85° azione al limite dell’area di rigore. Maah allarga in orizzontale a sinistra per Di Carmine che, lasciato inspiegabilmente solo, di piatto destro, calcia a rete battendo P. Marino. La differenza tra Foscarini e Breda è proprio questa. Il primo con i cambi (Bellazzini, assist per Maah, e Di Carmine, autore del terzo gol) probabilmente vincerà la partita mentre il secondo conferma il suo non saper leggere in corsa la gara e, quindi, apportarvi le opportune modifiche attingendo dalla panchina. Ecco perché la Reggina ha perso molte delle sue gare (compresa quella odierna). La “colpa” di tutto questo? Certamente di Breda ma, in primis e con responsabilità assolutamente maggiori, di Foti che uomini in grado di cambiare il corso della gara a Breda non ne ha messi a disposizione. Il Cittadella vince meritatamente la gara (in casa dopo quasi 2 mesi) perché lotta con caparbietà e determinazione tanto da colmare e superare il gap tecnico che la vedeva inferiore alla Reggina (ma, poi, sarà vero questo?) e la Reggina, altrettanto meritatamente, la stessa partita la perde per i soliti noti problemi. Problemi che la contraddistinguono da inizio campionato e dei quali, onestamente, siamo ormai stufi per il doverli ribadire in ogni sede. Di più, noi, non possiamo fare. Foti, certamente, sì! La A? Un sogno la cui realizzazione i tifosi, stando e persistendo così le cose, dovranno certamente rimandare a tempi migliori.

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Author: Maurizio Gangemi