Provincia di Reggio di Calabria: domani Oreste Barrese presenta il suo libro “Il pianoro delle quaglie”

Venerdì 2 dicembre, alle ore 17,00, nella Sala Biblioteca del Palazzo della Provincia di Reggio Calabria l'Associazione Culturale SNaP presenterà il libro di Orazio Barrese "Il pianoro delle quaglie"*. Orazio Barrese è un taurianovese da tempo residente a Roma, città nella quale ebbe l'occasione di iniziare la propria carriera di giornalista presso Paese Sera. Ha continuato la propria carriera giornalistica con la collaborazione con "L'Ora" di Palermo. Si è anche dedicato alla scrittura, divenendo sceneggiatore di importanti film diretti dal regista Pasquale Squitieri (Corleone, Il Pentito) e partecipando alla produzione della celeberrima serie televisiva "La Piovra". Orazio Barrese ha pubblicato "I Complici. Gli anni dell'Antimafia" e "La guerra dei sette anni. Dossier sul bandito Giuliano", prima di pubblicare il suo romanzo "Il pianoro delle quaglie". Un romanzo che esalta le radici in questa terra e che si muove su un percorso di lucida nostalgia nei confronti della giovinezza, dei personaggi della sua terra, dell'amore di un tempo e che reagisce, a questa nostalgia, ancorandosi alla concretissima attività di consulente sindacale ed al sogno di un improbabile revival amoroso. Una scrittura forte e delicata, scorrevole e piacevole che rimanda a storie delle nostre terre, le narra (anzi le romanza) e le rende note fuori dai nostri confini. Una riprova di amore verso le proprie radici e verso quelle persone che hanno contribuito a dare dignità ai propri concittadini. L'iniziativa, a cui parteciperà l'autore, sarà introdotta da un contributo del presidente dell'Associazione Culturale SNaP, Aldo Libri, e sarà moderata da Loredana Nicolò, giornalista della Gazzetta Del Sud.

* In questo romanzo Barrese ci consegna le sue memorie, o per meglio dire, le memorie della sua terra, la Calabria ripercorse con spirito critico e con giudizio di chi si è cimentato per decenni con l’impietosa cronaca dei fatti di malavita lasciandosi catturare dalla valenza politica e dalla dimensione sociale degli eventi. E lo fa, secondo la puntuale ricognizione di Giovanni Russo, con una prosa raffinata in cui i protagonisti riescono a sopravvivere nella memoria del lettore, tratteggiando ambienti, situazioni e personaggi alla maniera di Corrado Alvaro. Una vicenda di amore e amicizia, di diuturno e sofferto lavoro ma anche di rivalse sociali nella Calabria del secondo dopoguerra, ritratta negli stessi luoghi in cui Barrese, che ha origini Taurianovesi, ha vissuto, e animati da personaggi realmente esistiti. Ma "Il pianoro delle quaglie", scevro da incursioni nella nostalgia, è soprattutto un romanzo storico, immagine fedele dell’evoluzione dei costumi e della politica del Mezzogiorno (quella ispirata ai valori del socialismo cui ha sempre fatto riferimento il bracciantato meridionale), che Barrese tratta senza compiacimenti ma con attenzione e lungimiranza. Dimostrando, così, particolare interesse per le figure femminili (anche se non eroine, comunque artefici di quella volontà di affrancamento da una condizione subalterna così radicata nel popolo meridionale) e per l’anelito all'emancipazione che diede alla dimensione storica, sociale, familiare di quegli anni i connotati del riscatto. Il pianoro, quella piazza dove le quaglie volteggiano per poi posarsi ignare del fatto che presto diventeranno pasto quotidiano della comunità, che dà il titolo al libro diventa quindi topos metaforico di povertà e riscatto che rispecchia non solo le vicende dei personaggi, ma ancor più il meridione intero, i limiti di quel Sud su cui Barrese si interroga attraverso un sincero realismo che non manca – come fa notare Pedullà – di elementi romanzati e talvolta misteriosi. E a coronamento della interpretazione sapiente ed esaustiva di queste pagine lo stesso autore dichiara, in chiusura dell’evento, che sono pagine dedicate a se stesso, al suo paese, a quei braccianti di ogni tempo che si rialzano, come fanno le quaglie, per volare in alto verso il futuro.

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Author: Maurizio Gangemi