(58) “Dopo la sconfitta interna con la Cavese e la conseguente uscita di scena dalla lotta per il primo posto (anzi, per i primi tre per essere precisi), il rischio di un calo di tensione era elevato.
Se ne sono accorti i dirigenti dell’A.S.D. Reggio Calabria i quali in settimana, attraverso le dichiarazioni del presidente Mimmo Praticò prima, e del direttore generale Martino, dopo, hanno rimodulato l’obiettivo da raggiungere fissandolo verso i play off e invitato tutti (giocatori, staff tecnico e ambiente) a non abbassare la guardia. Il tifo ha risposto presente e lo ha fatto come suo solito alla grande recandosi a Lamezia in gran numero e tifando incessantemente per tutti i 90 minuti e oltre. Non si può dire lo stesso per la squadra che ha racimolato uno striminzito pareggio, al cospetto dell’ultima della classe, fornendo una prestazione nettamente al di sotto degli standard di una compagine che, non sarà all’altezza delle prime tre, vanta un organico nettamente superiore ai lametini. Anzi, se c’è una squadra che può recriminare per il mancato successo, questa è proprio la Vigor che il cuore ce lo mette dall’inizio del campionato pur tra mille difficoltà e con un’ombra grandissima sul futuro. Cozza ha provato a mischiare le carte, a tirare dentro gli uomini a suo avviso più motivati e più freschi fisicamente, anche in vista del turno infrasettimanale contro il Rende, ma la risposta non è stata soddisfacente. Per fortuna alle spalle non corrono, ma da qui a fine campionato c’è poco da stare sereni. Intanto la Società comincia giustamente a pensare al futuro, con buona probabilità ad un nuovo anno di serie D. C’è tanto tempo per prendere ciò che di buono (e ce n’è tanto) si è fatto quest’anno, analizzare gli errori e organizzare una compagine (societaria e tecnica) che sia in grado di puntare ad un unico obiettivo: la promozione. Gli sforzi della dirigenza puntano anche a dare un’identità a questa squadra, il famoso nome “Reggina”, oggetto di discussioni e a volte strumentalizzazioni di famosi (?) urlatori reggini che fanno dell’andare contro questo o quello il loro unico cavallo di battaglia. Noi siamo al fianco di questa dirigenza anche in questa battaglia comune. Noi, insieme a loro, vogliamo guardare al futuro, un futuro sempre più a tinte amaranto”! * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.