Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “Fuori dai giochi”

(49) Che la Cavese avesse, insieme al Siracusa, un organico più forte e completo rispetto a quello dell’A.S.D. Reggio Calabria, lo si sapeva;

 

ma che potesse venire al “Granillo” a dare una prova di superiorità a tutti i livelli, onestamente non ce lo aspettavamo. La squadra di Cozza è stata annientata sotto l’aspetto tecnico, tattico e anche della determinazione. La Cavese voleva vincere più degli amaranto e non poteva che finire così se di fronte ti ritrovi una squadra (quella di Cozza) in balia delle onde, incapace di produrre una vera occasione da gol in tutti i 90 minuti. Detto questo vi è un dato ancor più raccapricciante: la Cavese non è che abbia prodotto chissà quali azioni da gol, ma ci è apparsa in grado di gestire la partita a piacimento e di colpire in qualsiasi momento senza eccessive difficoltà. Gli aquilotti avevano cambiato guida tecnica in settimana (Papagni al posto di Longo), ma non è questa mossa societaria la chiave del successo contro gli amaranto, piuttosto, dopo anni di insuccessi e fallimenti, hanno coinvolto un’intera città e al “Granillo” si è vista una tifoseria degna di migliori palcoscenici per numero e tifo incessante e addirittura una televisione che trasmette in streaming le partite dei campani. Insomma, in poche parole, a Cava c’è quello che invano si sta cercando a Reggio Calabria: disponibilità economica e compattezza. Cambiano gli obiettivi adesso, ma questo poteva essere prevedibile già dopo Leonforte, ma quello che preme maggiormente è il futuro di questa società e del calcio a Reggio. Se si può accettare un anno di rodaggio in serie D, non sarà possibile pensare ad un altro campionato transitorio. Mai finiremo di ringraziare chi ha consentito a tutti noi di continuare a vedere calcio in questa città dopo anni di disastri, ma è tempo che la compattezza ribadita nei comunicati, si trasformi in scelte coraggiose e in programmazione ad ampio raggio. Oggi il tempo c’è, ma se lo sprechiamo dietro chiacchiere da bar e guerre intestine, anche il futuro sarà un triste proseguimento di un passato doloroso. * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

 

 

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Author: Maurizio Gangemi