Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “L’esame di maturità”

(566) “Quando giochi contro una squadra che ha subito 8 gol in 17 partite, che fa dello 0-0 il risultato prediletto, per vincere devi fare qualcosa in più del solito, trovare delle soluzioni per andare a rete, riuscire a scardinare una difesa che si muove a memoria.

 

Se invece ti succede che giochi senza il tuo attaccante centrale e non hai il sostituto e che di tutti gli accorgimenti provati in settimana, ovvero fraseggi veloci con palla a terra per favorire gli inserimenti di una delle punte o di un centrocampista, non se ne vede nemmeno l’ombra sul campo, allora se ti va bene fai 0-0. Questa è in sintesi la storia di A.S.D. Reggio Calabria – Due Torri, giocata nel solito terreno malandato del Granillo, ma che non basta per giustificare l’ennesima incompiuta di una squadra che, come successo quindici giorni fa contro il più modesto Noto, fallisce puntualmente l’appuntamento con l’esame d maturità, quello che ti potrebbe portare a distanza ragionevole da Siracusa, Frattese e Cavese che di certo non stanno correndo. Col senno di poi ci si mangia le mani per un distacco che, al termine del girone di andata e dopo le prime 8 partite da film horror, è di 8 punti dalla vetta, ma che, vincendo le ultime due partite giocate in casa, sarebbe stato di 4 punti. Tutta un’altra musica insomma specialmente per le avversarie che avrebbero dovuto cominciare a preoccuparsi non solo a parole dell’arrivo degli amaranto. Del terreno del Granillo inutile riparlarne, abbiamo utilizzato tutti gli aggettivi possibili, ma al momento soluzioni concrete non se ne vedono all’orizzonte. Alla fine di un anno terribile prendiamo comunque quello che di buono abbiamo, ovvero una squadra e una società che ancora ci fanno soffrire e gioire e che portano avanti il nome di una città che ha scritto pagine indelebili del calcio nazionale. Un ultimo pensiero a tutti coloro i quali auspicavano il fallimento come l’inizio di una nuova era di successi, che pensavano che vincere in serie D fosse come fare una passeggiatina di salute, non conoscendo in quale inferno siamo capitati. L’augurio più grande va comunque a tutti i veri tifosi amaranto, quelli che non mollano mai, per un Natale sereno e per un 2016 che ci porti lontano da questo inferno in qualche modo. FORZA REGGINA”! * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

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Author: Maurizio Gangemi