(439) “Quello che alla vigilia poteva essere considerato un risultato positivo su un campo storicamente difficile, al termine dei 90 minuti più recupero sa di beffa e di occasione persa. Zeman ha preparato, ancora una volta, una partita tatticamente perfetta, bloccando tutte le fonti di gioco avversarie e sfruttando una condizione atletica
che ci è sembrata di gran lunga superiore agli avversari. Questa consentiva alla Reggina di sfruttare la velocità di Porcino – su tutti – e l’istinto del “Cobra” Coralli che, oltre a dannarsi al servizio della squadra, ha realizzato la sua prima doppietta in amaranto trovandosi sempre al posto giusto nel momento giusto. Ma la “zona Cesarini” è risultata indigesta agli amaranto che, in entrambe le frazioni di gioco, hanno subito gol proprio quando la Casertana sembrava aver deposto le armi. Ma, mentre nel primo tempo era stato Sala a regalare la palla agli avversari, nella ripresa il pareggio arrivava dopo che la Reggina non era riuscita con Porcino, prima, e con Coralli, dopo – traversa -, a chiudere la partita. Aggiungiamoci anche che Kosnic si faceva espellere insieme al rossoblu Pezzella, proprio pochi attimi prima del pareggio. Oltre al danno la beffa di perdere almeno per una giornata, ma forse anche due, il giocatore più costante nel rendimento fino ad oggi. L’occasione persa pesa come un macigno nell’ottica di una classifica che avrebbe potuto lanciare la Reggina verso le zone alte e che gli amaranto hanno dimostrato di meritare sul campo pur palesando alcuni limiti che sono ormai notori. Ci consoliamo, oltre che col punto comunque conquistato, con un Coralli che si è sbloccato alla grande anche su azione e con l’ennesima prova di un grande Toti Porcino, Reggino DOC, che riteniamo sia pronto a spiccare il volo verso campionati più prestigiosi. Intanto Zeman, molto probabilmente, dovrà schierare contro il Matera la stessa difesa che ha subito 3 reti a Fondi all’esordio, stante l’assenza di Kosnic ed il presumibile impiego di De Bode, seppur il resto della formazione sarà completamente diverso da quel disastroso esordio. Tanto amaro in bocca, insomma, ma anche una buona dose di applausi per una squadra che continua a dare l’anima su ogni terreno”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.