Reggina 1914: La Camera (Leggende Amaranto) “Qui non si muore mai”

(397) “Prendi due squadre: una, la Reggina, costruita per salvarsi (magari all’ultimo minuto dell’ultima giornata) reduce da una partita riacciuffata a pochi minuti dal termine solo tre giorni fa; l’altra, il Catania, costruita per vincere il campionato e che ha disputato la sua ultima partita dieci giorni prima.

 

Credo che qualsiasi osservatore neutrale non avrebbe avuto dubbi nel pronosticare vincente la squadra etnea, a maggior ragione dopo che il primo tempo si è chiuso con il vantaggio rosso azzurro. Invece la Reggina, questa Reggina, non muore mai: lotta su ogni palla e, pur non giocando una grande partita, conquista un pareggio meritatissimo per ciò che si è visto in campo. I ragazzi di Zeman dimostrano di non temere l’avversario più quotato e lo affrontano a viso aperto e non si arrendono dopo il gol subito per un’ingenuità difensiva stavolta su rimessa laterale. Ha ragione il mister quando afferma, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa, che, prima dell’inizio del campionato molti davamo la Reggina come sicura retrocessa mentre adesso si devono ricredere. Lo dovranno fare anche tutti quelli che hanno considerato il buon Karel solo “il figlio di Zdenek” e che invece sta dando dimostrazione di capirne eccome. Anche in questo caso, così come ad Agrigento, la scelta dei cambi è risultata decisiva e Bangu, entrato nella ripresa, ha creato non pochi grattacapi al Catania realizzando il gol del pareggio. Il terzo risultato utile consecutivo ci proietta con maggior serenità alla trasferta di Monopoli. Gli amaranto fino ad oggi hanno sempre segnato in casa e fuori e puntare a proseguire la striscia positiva è un obiettivo tutt’altro che impossibile”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

Condividi sui social

Author: Maurizio Gangemi