Triestina Reggina 2-1: tabellino, cronaca e commento

Triestina – Reggina: 2-1. Triestina (4-4-1-1): Calderoni; Nef, Cottafava, Scurto e Sabato; Colombo, D’Aversa (dall’87° Princivalli), Gorgone (c) e Sedivec (dal 72° Tabbiani); Volpe (dal 68° Godeas); Della Rocca. In panchina: Dei, Magliocchetti, Tabbiani, Princivalli, Gissi, Pasquato e Godeas. All.: Arrigoni. Reggina (3-5-2): Marino; Adejo, Lanzaro (c) e Costa; Vigiani, Carmona, Cascione (dall’85° Viola), Missiroli e Rizzato; Brienza (dal 46° Pagano) e Bonazzoli. In panchina: Fiorillo, Santos, Barillà, Montiel, Cacia, Viola e Pagano. All.: Breda. Arbitro: Doveri di Roma. Assistenti: Bernardoni e Carrer. Quarto uomo: Ros. Andata: 1-3 (Testini, Missiroli, Missiroli e Pagano). Marcatori: Della Rocca al 10°, Missiroli al 25° e Colombo all’84°. Ammoniti: Volpe al 36°, Sabato al 54°, D’Aversa al 64° e Costa al 67°. Recupero: 3’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Nella Triestina è squalificato Testini e sono diffidati Cossu, Cottafava e Pani; nella Reggina sono squalificati Valdez e Tedesco e diffidati Adejo, Vigiani, Brienza, Barillà, Pagano e Lanzaro. La Reggina torna al “Nereo Rocco” dopo 20 anni.

La cronaca ed il commento. Primo pericolo per la Reggina al 3°. Cross da destra, Della Rocca colpisce di testa schiacciando basso alla sinistra di Marino che, allungandosi, compie un miracolo deviando in corner. La Triestina insiste ed al 9° Volpe impegna ancora una volta seriamente Marino che capisce in anticipo le intenzioni del centrocampista alabardato ed gli esce sui piedi. La Reggina soffre pazzescamente sulla sua fascia sinistra (la destra del fronte d’attacco dei padroni di casa), Costa non riesce a chiudere e si dimostra ancora una volta un giocatore mediocre. Ed è proprio da quella fascia che nasce il goal del vantaggio degli uomini di Arrigoni. Al 10° Della Rocca, praticamente indisturbato da Costa, entra in area e batte l’incolpevole Marino. L’atteggiamento in campo e l’approccio alla partita fa la differenza tra le due squadre. La Triestina decisa a ridurre le distanze in classifica dagli amaranto (attualmente di 4 punti) e Reggina predisposta a giocare come a Modena nella gara, alla fine vinta, contro il Sassuolo allorquando si difese per 90 minuti e poi, in ripartenza, a 2 minuti dalla fine, la coppia Pagano-Brienza confezionò il goal-vittoria. La Reggina reagisce e, con Brienza (tecnicamente molto al di sopra dei suoi compagni), va alla conclusione ma senza fortuna. La Reggina soffre ancora sulla sua sinistra con Rizzato e Costa che consentono molto ai locali. Scurto, su corner, impegna ancora Marino. E’ il 17° e la Reggina non riesce a venirne a capo. Al 19° ci prova Missiroli (autore all’andata di una doppietta decisiva), ma il suo tiro in diagonale è debole e Calderoni para a terra. Al 22° calcio di punizione per gli amaranto. Sul pallone va Cascione che calcia debolmente e la barriera, solleticata, respinge. Al 23° occasionissima per la Reggina. Cross di Missiroli dalla destra per un inconsueto centravanti. E’ il capitano Lanzaro a trovarsi solo in area ed a colpire di testa, la palla spiazza Calderoni ma sbatte sul palo e torna in campo. Al 24° ci riprovano gli amaranto con Bonazzoli che calcia bene, ma Calderoni devia in corner. Al 25° la Reggina meritatamente pareggia. Sull’ennesimo corner da destra, la palla termina in area sul lato sinistro. Missiroli (nella foto), ben piazzato, calcia e trova sulla traiettoria Cottafava che spinge il pallone in rete alle spalle di Calderoni, ma il goal è tutto di Missiroli che segna quest’anno il suo terzo goal in due partite alla Triestina. La partita è “viva” e le due squadre si affrontano secondo copione. Triestina a fare la gara provando a superare lo schieramento difensivo degli amaranto e reggini che puntano sulle ripartenze per cercare di farle male. Al 38° ancora Missiroli che si conferma l’uomo più pericoloso della Reggina. Ci prova da appena fuori area, ma il tiro è centrale e Calderoni para senza particolari problemi. Al 39° ancora Reggina, ancora vicina al vantaggio. Corner da sinistra, solito schema Rizzato-Brienza e cross in area, Bonazzoli colpisce bene in diagonale ma la palla termina di pochissimo sul fondo senza che Calderoni potesse intervenire in alcun modo. La Reggina prende coraggio e, da qualche minuto in qua, è padrona del pallino del gioco. La Triestina, preoccupata della sua classifica, subisce seppur cerca con volontà le sortite in avanti. Al 46° ci prova Brienza da fuori area, sinistro non di molto alto sulla traversa. La Reggina, subita la sfuriata iniziale dei padroni di casa in cui ha rischiato tanto e preso anche il goal di Dalla Rocca, ha reagito con grande personalità prima colpendo il palo con Lanzaro in veste di centravanti e sino a raggiungere il pareggio con un indiavolato Missiroli legittimandolo, poi, con azioni su azioni sempre particolarmente pericolose. La Triestina, dal canto suo, sfumata la verve agonistica dei primi minuti, è forse “vittima” della sua classifica davvero molto pericolosa. Il primo tempo si chiude con il punteggio di 1-1 con il pubblico di casa che contesta la sua squadra. Non è facile giocare in condizioni di classifica così tanto precarie come quelle in cui la Triestina si trova, la Reggina, da due anni a questa parte, lo sa bene. Breda opera il primo cambio della gara, esce Brienza ed entra Pagano. La prima azione pericolosa della ripresa è, però, dei padroni di casa. Dopo il colpo di testa di un difensore amaranto, la palla giunge a Volpe che, da posizione defilatissima, colpisce il palo con Marino che da l’impressione di essere pronto a parare qualora la palla fosse stata nello specchio. La gara procede a ritmi senza dubbi più lenti rispetto ai primi 45 minuti di gara. La Reggina tende a controllare, la Triestina “vorrebbe” ma non ce la fa “bloccata”, forse, dalla paura di perdere e, come detto, dalla pericolosissima posizione in classifica che, oggi, la vedrebbe impegnata nei playout. Torna a farsi pericolosa la Reggina al 67°. Bonazzoli colpisce di testa su un cross di Pagano, ma Calderoni è attento e blocca. Arrigoni prova a cambiare il corso della gara togliendo dal campo Volpe per Godeas. Al 70° è pericolosa la Triestina. D’Aversa raccoglie un disimpegno della difesa amaranto, prima liscia e poi calcia di sinistro con la palla che termina non di molto a lato della porta di Marino. Secondo cambio per i padroni di casa, esce Sedivec ed entra Tabbiani. La Reggina continua ad essere attenta ed a giocare senza sbavature cercando, sempre, le ripartenze con Pagano e Missiroli su tutti. La Triestina, d’altro canto, ha l’onere pesantissimo di dover giocare con i fischi del suo pubblico ad ogni passaggio sbagliato. All’83° ci prova timidamente la Triestina con Colombo che calcia rasoterra senza, però, impensierire particolarmente Marino. Un minuto dopo la “solita” difesa della Reggina regala l’ennesimo goal agli avversari. Credeteci, non riusciremmo nemmeno a contarli i goal regalati quest’anno dagli amaranto. Tant’è che proprio Colombo riesce, questa volta, a battere Marino ed a portare i suoi in vantaggio. Ed è così che dopo 5 risultati utili consecutivi, è pronta a materializzarsi la seconda sconfitta nelle ultime 2 gare. La Reggina, dopo aver giochicchiato controllando il risultato dal 25°, si ritrova a dover rincorrere “beffata” dalle sue stesse mani. Non è ammissibile, infatti, dopo aver regalato la vittoria all’Ascoli sette giorni fa, continuare le regalie stasera alla “beneficiata” Triestina. E, stando così le cose, si complica maledettamente anche la classifica dei reggini fermi a quota 47 e, domani, spettatrice dei risultati altrui sperando che, appunto, gli altri le regalino a loro volta qualcosa. Peccato! Ma, d’altro canto, questa è la Reggina di quest’anno e non ci resta che sperare di essere un po’ più fortunati visto che solo alla Dea Bendata si può far affidamento (e non ai propri mezzi). Nel frattempo ci prova Viola da fuori area calciando sul fondo. Più volte, durante la gara, la Reggina ha dato l’impressione che, spingendo a dovere, avrebbe potuto portare a casa l’intera posta in palio. Le stesse, però, sono le volte in cui questo non è successo ed, invece, torna con le pive nel sacco “resuscitando” l’ennesimo avversario. Non le resta, ahinoi, che augurarsi di trovare, sabato prossimo al “Granillo”, un Gallipoli assolutamente dismesso. Fermo restando che questa Reggina potrebbe riuscire anche a dar ossigeno ai pugliesi. La partita finisce e la Triestina ritorna alla vittoria dopo 5 sconfitte nelle ultime 6 partite e dopo un mese e mezzo. Per “fortuna” che c’è la Reggina!

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Author: Maurizio Gangemi