
Siena – Reggina: 2-1. Siena (4-4-2): Coppola; Vitiello, Rossettini, Terzi e Del Grosso; Troianiello (dall’88° Kamatà), Bolzoni, Carobbio e Sestu (dal 71° Reginaldo); Mastronunzio e Calaiò (c) (dal 60° Larrondo). In panchina: Iacobucci, Odibe, Ficagna e Marrone. All.: Conte. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Missiroli (c), N. Viola (dal 77° A. Viola), G. Rizzo e Barillà; Bonazzoli (dal 64° Campagnacci) e Zizzari (dal 77° Adiyiah). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Rizzato e Verruschi. All.: Atzori. Arbitro: Candussio di Cervignano del Friuli. Assistenti: Segna e Tasso. Marcatori: Bonazzoli al 9°, Mastronunzio al 20° e Larrondo all’80°. Ammoniti: Barillà al 25°, G. Rizzo al 42°, Terzi al 56°, Rossettini al 58° e Larrondo all’89°. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.).
Note. Nel Siena di Antonio Conte, certamente tra le maggiori indicate all’immediato ritorno in A assieme all’Atalanta, Livorno e Torino, ci sono tre ex amaranto: Coppola, Carobbio e Sestu. Nella Reggina il neo arrivato ghanese Adiyiah trova spazio in panchina. Cronaca e commento. Al 2° minuto Siena pericolosissimo. Mastronunzio “taglia” tutto il campo con un lancio millimetrico per Troianiello che entra in area e calcia ma trova un grande Puggioni che devia in corner. Lodi per il numero 1 amaranto e sferzate per la retroguardia amaranto fattasi trovare nell’occasione completamente imbambolata. All’8° ancora Siena. Sestu (ma non doveva essere “finito”?) riceve in verticale e s’invola, Adejo riesce ad intervenire in area ed a mettere in corner. In questi minuti iniziali è la Reggina a mantenere il possesso malla, ma il Siena ad essere pericoloso. La stranezza e la particolarità del gioco del calcio si materializzano al 9° quando è la Reggina a passare in vantaggio. Laverone, grande protagonista della gara d’esordio contro il Crotone, crossa a mezz’altezza in area dove interviene Bonazzoli a toccare quel poco che basta per anticipare Coppola e mettere in rete. Goal a sorpresa, quindi, che lascia tutti di sasso tranne che gli amaranto e Bonazzoli che realizza il primo goal stagionale amaranto ed, ovviamente, anche il suo. Al 13° prova a reagire il Siena. Carobbio dalla bandierina per Calaiò che, di testa, manda al lato. Stessi protagonisti (cross di Carobbio e testa di Calaiò) al 15° e stessa fine del pallone questa volta non al lato ma alto sulla traversa. Siamo già all’assedio da parte dei padroni di casa che, dopo il goal subito, parrebbero aver “rubato” il possesso palla agli amaranto (co)stringendoli nella propria metà campo e, di fatto, ad arretrare ed a subire le iniziative alla ricerca del pari. Al 19° ci prova Mastronunzio che, ben piazzato al limite dell’area, calcia centralmente ma Puggioni addirittura blocca in volo. Al 20° il Siena pareggia proprio con Mastronunzio. La “Vipera” riceve in verticale in area e, questa volta in diagonale, batte inesorabilmente Puggioni sul lato opposto a quello del tiro. 59 goals in tre stagioni ad Ancona non sono noccioline e Salvatore Mastronunzio è, a pieno titolo, uno dei migliori attaccanti che la B annovera tra le “rose” di tutte le 22 squadre. Al 30° ancora un pericolo per la Reggina. E’ Carobbio (uno dei tre ex in campo), direttamente su punizione, a mandare di pochissimo al lato alla sinistra di Puggioni. La Reggina, dopo il goal realizzato, si è lasciata sopraffare dai padroni di casa impegnati con abnegazione alla ricerca del pari, prima, e del vantaggio, dopo. Il Siena, d’altro canto, dopo i primi 30 minuti “all’arma bianca”, lascia un po’ di campo agli ospiti allentando la presa. Atzori, perennemente in piedi davanti alla sua panchina e sempre con il foglio pieno di appunti ed indicazioni da seguire in gara in mano, indefessamente urla ai suoi come vorrebbe giocassero. Al 39° timidamente ci prova Nicolas Viola con un sinistro da fuori area che termina alto. 30 secondi dopo risponde il Siena con Carobbio che, sempre di sinistro e sempre da fuori area, impegna Puggioni ad allungarsi a terra ed a bloccare alla sua sinistra. I toni della gara si abbassano vuoi per lo sforzo già profuso vuoi anche per il gran caldo presente al “Franchi”. Il primo tempo si chiude così. La ripresa inizia con un’altra azione pericolosa di Mastronunzio che batte a rete, ma per fortuna al lato sciupando un’ottima occasione. Risponde al 48° la Reggina. N. Viola calcia un corner da sinistra, irrompe Cosenza ma il suo colpo di testa sbatte su un difensore senese e termina lontano dalla porta ma ancora in gioco. Ripresa giocata senza alcun dubbio giocata a ben altri ritmi rispetto alla prima metà del primo tempo. Siena che appare molto stanco e Reggina che sembra messa meglio in quanto ad energie e che, forse, potrebbe e dovrebbe osare di più proprio in virtù di questo. Al 63° si sveglia il Siena. Troianiello ruba palla a Barillà, si allarga e crossa in area dove stoppa e tira Sestu. Il pallone termina largo lontano dalla porta difesa da Puggioni. Prende coraggio la squadra di casa ed un minuto quasi replica. Ancora Troianiello (su cui continua a faticare Barillà) da destra per Larrondo in area. Cosenza anticipa il neo-entrato di un soffio e l’azione senese sfuma. Atzori (nella foto) effettua il primo cambio, esce uno stanchissimo Bonazzoli ed entra Campagnacci e, nel frattempo, con il suo “secondo” Bergamo studia le presumibili mosse del suo omologo Conte ed immagina le sue di (contro)mosse. Al 70° rischia grosso il Siena per via di un’incomprensione difensiva che Zizzari sta per sfruttare prima che Coppola ponga rimedio. Pochissime emozione nella ripresa, lo dicevamo. Comprensibilmente, aggiungiamo, considerato che si è alla seconda di campionato e che il gran caldo imperversa sfiancando le squadre con ancora troppo addosso i carichi della preparazione lunga e pesante sul piano prettamente fisico. Al 76° Mastronunzio ha l’occasione utile per il raddoppio. Entra in area e calcia a rete, Puggioni è ancora una volta straordinario e respinge. Atzori cambia ancora: esce Nicolas Viola per lasciare spazio al fratello Alessio ed esce anche Zizzari per il neo amaranto Adiyiah. Al 79° ancora Siena vicinissimo al vantaggio. Troianiello crossa da destra e Cosenza devia in corner non senza apprensione per via della palla che termina di pochissimo sul fondo. Sul successivo angolo il Siena passa. E’ l’80° e, dopo un batti e ribatti in area, irrompe Larrondo e, di testa, mette in rete sotto la traversa e con il pallone che passa sopra un nugolo di amaranto posti sulla linea di porta. Il Siena viene premiato per lo sforzo profuso pur stanchissimo, la Reggina viene punita per non aver osato allorquando avrebbe potuto. Il calcio, si dirà, è (anche) questo! La Reggina gioca i restanti 10 minuti a testa bassa cercando il pari, ma appare anch’essa molto stanca e, quindi, poco lucida e precisa nella costruzione e finalizzazione delle azioni d’attacco. Ci prova Cosenza, all’88°, con una girata al volo su cross di Campagnacci, ma il suo tiro termina molto alto. Idee poche e confuse quelle della squadra di Atzori che dovrà lavorare ancora molto partendo comunque da una base di non poco conto: questa squadra piace, ma manca di certo di tasso di esperienza in campo e se anche la qualità aumentasse non sarebbe affatto male. A Foti (nella foto) il testimone, fino al 31 agosto ha tempo per rendere migliore la sua squadra. La partita finisce ed arriva la prima sconfitta stagionale per gli amaranto. Ad majora.