Serie Bwin, gara di ritorno semifinale playoff: Novara-Reggina: 2-2

Novara-Reggina: 2-2. Novara (4-3-1-2): Fontana; Morganella, Lisuzzo, Ludi (c) (dal 60° Centurioni) e Gemiti; Marianini (all’80° Rubino), Porcari e Rigoni; Motta (all’80° Pinardi); Bertani e Gonzalez. In panchina: Strukelj, Coubronne, Drascek, e Parola. All.: Tesser. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo, Rizzo (dal 71° Sarno), Tedesco, Castiglia (dal 60° De Rose) e Rizzato; Campagnacci (dal 77° Cosenza) e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik,  Barillà, N. Viola e Danti. All.: Atzori. Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa. Assistenti: La Rocca di Ercolano e Chiocchi di Foligno. Quarto uomo: Candussio di Cervignano. Marcatori: Bertani all’8°, Bonazzoli al 32° ed al 75° e Rigoni al 90°. Ammoniti: Colombo al 62°, Morganella all’83°, Rigoni al 90° e Gonzalez al 94°. Espulsi: Bertani e Colombo al 76°. Corner: 6-8. Recupero: 0’ (p.t.) e 5’ (s.t.).

Note. La Reggina deve vincere! Non c’è altro risultato possibile per andare ad affrontare il Padova (vittorioso nella doppia sfida contro il Varese – 1-0 a Padova e 3-3 poco fa a Varese -) nella finale playoff che assegnerà il terzo ed ultimo posto utile per la promozione in A. E’ importante anche, molto importante, arrivare in finale per piazzarsi, quindi, al quarto posto assoluto al termine del torneo. E’ cronaca di questi giorni, infatti, l’interessamento piuttosto serio dell’Atalanta (classificatasi prima in classifica e, quindi, promossa direttamente) per “merito” del suo capitano Doni nel cosiddetto scandalo scommesse tant’è che la voce secondo cui i bergamaschi potrebbero essere penalizzati e privati della promozione è sempre più insistente e plausibile. Ne conseguerebbe che non andranno in A prima, seconda e terza ma, escludendo l’Atalanta appunto, seconda (Siena, salvo anche suo interessamento nello scandalo scommesse), terza (Padova o Novara o Reggina) e quarta (idem). Atzori cambia rispetto alla gara d’andata: dentro Rizzo e Castiglia e fuori N. Viola e De Rose. Alessio Viola non va nemmeno in panchina a vantaggio di Sarno. A Novara piove, ma il terreno di gioco in erba sintetica pare in buone condizioni seppur più veloce. Circa 750 i tifosi amaranto provenienti da tutta Italia. Cronaca e commento. Primo tempo. Parte bene il Novara che, per prerogativa, è squadra più votata all’attacco che al controllo della gara ed alla gestione del risultato (pur bastandogli il pari per arrivare in finale). Al 7° il primo tiro verso la porta amaranto è di Rigoni che calcia alto su punizione. Un minuto dopo, è l’ 8°, il Novara passa in vantaggio. Cross da destra di Morganella al centro dell’area, arriva Bertani che colpisce di testa ed indirizza a rete. La palla tocca Adejo e batte Puggioni, in verità non certo impeccabile seppur la deviazione del compagno. Peggio di così, per gli amaranto, non poteva iniziare. Adesso non servirà segnare un solo goal, ma almeno due. Il primo tiro amaranto verso la porta piemontese, piuttosto pretenzioso e velleitario arriva al 15° con Tedesco che, su calcio di punizione, prova a sorprendere Fontana piuttosto che metterla al centro in un’area affollata. A prescindere dalla sin’ora partita opaca della Reggina, onestamente il Novara appare più forte in ogni settore e se è stato gran parte del torneo primo in classifica (tanto da far pensare ad una sua promozione diretta) o, comunque, mai oltre il terzo posto un motivo ci sarà. Al 20° occasione per gli amaranto. Calcio di punizione da destra per fallo di Ludi su Colombo, palla al centro dell’area dove arriva Castiglia che colpisce di testa ma manda alto. Al 26° azione in velocità del Novara. Bertani conquista palla sulla propria trequarti e s’invola. Palla a Gonzalez sulla sinistra che calcia a rete con Castiglia a deviare in corner e con Tommasi che, invece, non lo assegna. Al 28° occasione per gli amaranto. Cross da destra in area, arriva Campagnacci che viene evidentemente sbilanciato da Ludi (per noi, impedendogli di calciare a rete, è fallo da rigore) ma senza sanzione alcuna né di Tommasi né dell’assistente Chiocchi (forse meglio piazzato). La Reggina ci prova ma mai come in questa occasione si mostrano evidenti almeno due lacune: la mancanza di attaccanti di peso (vedansi Bertani e Gonzalez dall’altra parte) e l’atavica incapacità di penetrare centralmente essendo costretta a giocare solo ed esclusivamente sulle fasce. Al 32° la Reggina pareggia. Cross di Rizzato da sinistra e gran colpo di testa di Bonazzoli che batte inesorabilmente Fontana. La Reggina torna a sognare. Al 34° la Reggina va vicinissima al raddoppio. Palla vagante al limite dell’area su cui arriva Rizzato che calcia di sinistro mandando la palla non di molto al lato alla destra di Fontana. Dai Reggina, dai! La Reggina, dopo lo svantaggio, non si è disunita ed ha iniziato a macinare gioco ed occasioni seppur non particolarmente pericolose sino ad arrivare al meritato pareggio. Il Novara, fortissimo nelle sue veloci ripartenze, è adesso chiuso nella sua metà campo. Atzori è una furia. Incita i suoi ragazzi a credere fino in fondo all’impresa che, adesso, non è impossibile. Basta un goal per passare in vantaggio ed ipotecare la finale. Al 38°, però, al vantaggio ci va vicino il Novara. Bertani, ancora lui, riceve palla al centro dell’area e calcia di prima intenzione. Puggioni respinge d’istinto, nega la doppietta all’attaccante piemontese e si rifà della grave indecisione in occasione del goal all’8°. In sostanza, ci sarà da soffrire fino alla fine. Al 40° ancora Novara vicinissimo al raddoppio. Rigoni calcia in diagonale da sinistra, Puggioni devia ma sui piedi di Gonzalez. Un attimo prima che il bomber di casa batta a rete a colpo sicuro, arriva da dietro Castiglia che mette in corner provvidenzialmente. La partita è equilibrata ed avvincente con entrambe le squadre capaci di passare in vantaggio da un attimo all’altro. La Reggina adesso soffre chiusa nella propria trequarti da un Novara forte e determinato. La squadra di mister Atzori, come detto, soffre ma c’è! Il carattere dimostrato è quello del suo allenatore che incita i suoi incessantemente. Il primo tempo finisce senza recupero. Le due squadre vanno negli spogliatoi a riordinare le idee o a studiare altro atteggiamento tattico. Atzori e la Reggina devono vincere, non hanno altra scelta e, sostanzialmente, non avendo nulla da perdere stando così le cose, devono osare, osare, osare. Memento audere semper! Secondo tempo. Lo sguardo di Atzori al rientro in campo dopo l’intervallo, indica tensione e concentrazione ma anche determinazione. La Reggina deve vincere e colmare il gap, evidente a dire il vero, dei 9 punti di differenza tra la due squadre alla fine della stagione regolare. Ma, come si sa, non sempre i più forti vincono e la Reggina, da non favorita, può confermare l’eccezione che conferma la regola. Al 47° ci prova Tedesco da fuori area (finalmente, Atzori deve aver spronato i suoi a cercare il tiro da fuori), Fontana para a terra. Al 59° lo stesso Tedesco prova a complicarsi la vita con un retropassaggio che mette in difficoltà Adejo contrastato da Motta. Fortuna vuole che Tommasi fischi un fallo a favore del difensore amaranto. Al 50° occasionissima per la Reggina. A squadra di Atzori riparte in superiorità numerica (4 contro 3), palla a Campagnacci sulla sinistra che si accentra e batte a rete mandando la palla sul fondo. A Reggina sembra determinatissima. Gioca e crea azioni su azioni, ma presta il fianco alle pericolosissime ripartenze dei padroni di casa. L’adrenalina è a livelli pazzeschi. E’ una gara avvincente e bella. Nessuna delle due formazioni in campo si risparmiano. Il Novara perché, come detto, non sa controllare e gestire ma solo attaccare e la Reggina, invece, semplicemente perché non ha nulla da perdere e deve vincere per continuare a sognare la A. Al 55° l’occasione più nitida di tutta la gara. Cross da sinistra al centro dell’area dove arriva Bertani che, in tuffo, colpisce di testa ma manda alto sulla traversa. Che occasione, ma anche che gravissima indecisione della difesa dimenticatasi di Bertani che ha potuto, così, colpire indisturbato. Che emozioni. Al 57° ci prova Motta da fuori area, palla sul fondo. In campo non c’è tregua. Al 60° Motta ci riprova ma con lo stesso risultato. Sempre al 60° i primi due cambi da parte di entrambi gli allenatori: Atzori esclude Castiglia per De Rose e Tesser fa uscire il capitano Ludi per Centurioni. Non cambia nulla dal punto di vista tattico, ma si rinfrescano le idee. La Reggina è padrona delle manovre in campo. Il Novara attende pronto a ripartire. Siamo a metà della ripresa, a 23 minuti dalla fine del sogno amaranto (se la partita finisse così). E’ necessario dare tutto, fino all’ultima goccia di sudore, fino all’ultimo istante della gara. Dai Reggina, dai. Osa! Osa! Osa! Al 70° occasione per Bonazzoli che, complice il terreno di gioco che fa slittare il pallone, non riesce a battere a rete ma solo a conquistare un corner. Al 71° Atzori cambia ancora: esce Rizzo ed entra Sarno a dare vivacità e forze fresche. Sarno, preferito ad Alessio Viola in panchina, si rende subito protagonista con una discesa sulla destra e relativo cross troppo sui piedi di Colombo che non riesce a controllare conquistando, però, l’ennesimo corner. 17 alla fine, dai Reggina! Al 75° la Reggina passa in vantaggio. Sarno porta palla avanti e serve Bonazzoli che, di prima intenzione, batte a rete e supera un impotente Fontana. Si! Si! Si! Al 76° il Novara perde la testa. Bertani, a gioco fermo, tocca con la fronte Tedesco che stramazza al suolo e viene espulso. Colombo, già ammonito, stupidamente, si butta nella mischia spingendo Motta. Espulso anche lui. Atzori corre ai ripari: entra Cosenza ed esce Campagnacci. Tesser lo segue: dentro Pinardi e Rubino e fuori Motta e Marianini. La partita riprende. Che Reggina! Che allenatore! Che carattere! Dai Reggina, dai. All’84° ci prova ancorala Reggina con Adejo servito da Sarno e con Fontana che devia in corner. 5 alla fine, dai Reggina. All’88° Sarno ha sul piede la palla del terzo goal. Bonazzoli lo assiste e Sarno batte a rete, è bravo Fontana a deviare in corner. Goal sbagliato, goal subito. E’ il 90° e Rigoni ha la palla sul destro da fuori area. Destro al volo e gran goal. Pazzesco! Semplicemente pazzesco! 5 saranno i minuti di recupero. 300 secondi per provarci ancora. Incredibile partita. Incredibile finale: dal possibile 3-1 per gli amaranto e relativo accesso in finale al 2-2 e qualificazione per i padroni di casa. La partita finisce qui e, con essa, il campionato degli amaranto. Avevamo detto e scritto, comunque vada sarà stata una stagione straordinaria. Lo confermiamo anche adesso, delusi ed amareggiati per la finale svanita ad un passo dal realizzarsi del sogno. Grande Reggina e grande Atzori. Grazie lo stesso! Ad maiora!

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Author: Maurizio Gangemi