Padova Reggina 0-1: tabellino e cronaca

Padova – Reggina: 0-1. Padova (3-5-2): Agliardi; D. Gasparetto (dal 46° Rabito), Cesar, Trevisan; Darmian, Bovo (c), Patrascu, Jidayi (dall’80° Soncin) e Renzetti; Vantaggiato (dal 42° M. Gasparetto) e Di Nardo. In panchina: Cano, Cotroneo, Ben Djemia, Rabito, Cuffa, Soncin e M. Gasparetto. All.: Sabatini. Reggina (3-5-2): Fiorillo; Lanzaro (c), Cascione e Valdez; Vigiani, Morosini, Carmona, Tedesco e Costa (dal 90° Barillà); Pagano (dal 78° Missiroli) e Bonazzoli. In panchina: Marino, Rizzato, Camilleri, Barillà, Missiroli, N. Viola e Cacia. All.: Iaconi. Arbitro: Candussio di Cervignano. Assistenti: Segna e Chiocchi. Quarto uomo: Ruini. Andata: 1-1 (Brienza e Cani). Marcatore: Pagano al 28° (nella foto). Ammoniti: Vigiani al 38° e Costa al 79°. Recupero: 4’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Nel Padova confermata la difesa “a tre” visti gli infortuni di Faisca e Giovannini. A centrocampo Patrascu è regista al posto di Italiano squalificato. Esordisce il neo acquisto Vantaggiato proveniente dal Torino. Nella Reggina “esordisce” Vigiani (dopo Fiorillo e Tedesco una settimana fa nella gara persa contro il Cesena) e costringe Iaconi ad abbandonare il suo 3-4-3 per passare al più confacente 3-5-2 lasciando fuori Rizzato. Valdez rientra come centrale di sinistra al posto di Costa spostato come esterno sinistro di centrocampo. Entrambe le squadre vengono da un solo punto raccolto nelle ultime quattro partite. La Reggina è la squadra che, tra tutte, ha subito più goal in trasferta (18) e, nella sua storia, non ha mai vinto a Padova.

La cronaca. Gara che inizia a ritmi lentissimi tra due squadre che non stanno affatto bene e si vede: per compagini come Padova e Reggina il girone di ritorno sarà certamente caratterizzato dalla cosiddetta “paura di perdere”. Entrambi gli allenatori hanno su di loro la spada di Damocle relativa, anche, al risultato di questa gara. Sabato prossimo non si gioca e l’occasione per arrivare all’esonero, dando la possibilità al “nuovo” di usufruire di due settimane di lavoro senza impegni ufficiali, è ghiotta per le due Società. All’ “Euganeo” nessuna emozione nei primi 20 minuti di una gara dal sapore “soporifero”: il Padova, timidamente, ci prova (senza che ci sia nulla da raccontare, per intenderci) mentre la Reggina non ci pensa nemmeno pensando solo a difendere. Se proprio vogliamo, la prima cosa da segnalare è una punizione di Vantaggiato, al 20°, da notevole distanza che termina fuori senza alcuna preoccupazione per la difesa amaranto. Due minuti dopo replica la Reggina. Cross da destra di Pagano, su punizione, e colpo di testa di Vigiani che manda molto lontano dalla porta dei padroni di casa. Al 28° la Reggina, con Pagano, passa in vantaggio sfruttando al meglio uno schema su punizione. L’autore del goal, dapprima accanto a Tedesco in procinto di calciare la punizione, poi si libera al centro dell’area nel frattempo che lo stesso Tedesco calci al centro dell’area e Cesar (verosimilmente sostituendosi a Bonazzoli), sfortunatamente, lo serva facendo involontariamente sponda di testa mettendolo da solo davanti al portiere in condizioni tali da non poter sbagliare. Segna il bomber amaranto, giunto alla nona marcatura, non esulta e, in maniera ferma e decisa, le manda a dire a qualcuno (forse a chi lo ha criticato dopo il rigore sbagliato contro il Cesena). Al 36° ci prova il Padova con Vantaggiato che calcia con potenza verso la porta amaranto. Bonazzoli commette fallo su di lui ed il pallone ferma la sua corsa contro lo stomaco di Valdez che resta a terra mente Vantaggiato esce in barella ed inizia a scaldarsi Mirko Gasparetto che raggiunge il fratello Daniele sul terreno di gioco. Sulla conseguente punizione ci prova Patrascu, il tiro finisce sulla barriera, ma è tutto da rifare perché Vigiani si è staccato prima dalla stessa e viene ammonito. La difesa amaranto, vero tallone di Achille fino ad oggi, non concede nulla ai padroni di casa ed appare molto più attenta che in precedenza. Il nuovo modulo, il 3-5-2 offensivo che diventa un 5-3-2 difensivo con Vigiani e Costa che scendono a coprire, sembra dare i frutti sperati. Il primo tempo finisce così, con la Reggina in vantaggio e, apparentemente, tranquilla nel controllare la gara. Anche sette giorni fa contro il Cesena le cose stavano andando allo stesso modo salvo poi, come sappiamo tutti, finire come sappiamo. Speriamo bene! Ripresa che inizia con Rabito in campo al posto di Daniele Gasparetto e Sabatini che ripropone il 3-4-1-2 (in seguito passerà ancora al 4-3-1-2, n.d.r.) che ad inizio stagione aveva portato la sua squadra ai primi posti in classifica. E’ proprio Rabito, al 46°, ad impegnare Fiorillo in una parata a terra: è il primo tiro in porta dei padroni di casa. Al 50° è ancora il Padova con Bovo a costringere Fiorillo in un intervento a terra. Risponde la Reggina con Bonazzoli che, di testa, manda di un soffio fuori a portiere battuto. Inizio secondo tempo con un unico comune denominatore: Padova in attacco e Reggina impegnata a difendersi. Al 63° il Padova grida al rigore. Quasi al limite, ma dentro l’area, Valdez, in elevazione, si appoggia vistosamente a M. Gasparetto entrambi, ma l’arbitro lascia proseguire tra le vibranti proteste del pubblico. La Reggina gioca puntando sulle ripartenze in cui è bravo Tedesco a conquistare palla al limite ed a salire ma non lo è altrettanto Bonazzoli a tenere palla aspettando i compagni. Al 70° Padova pericolosissimo con Di Nardo che, in acrobazia, manda fuori di poco alla sinistra della porta difesa da Fiorillo. Risponde Bonazzoli che, girandosi in maniera fulminea, elude la marcatura e, di sinistro, colpisce la traversa con Agliardi ampiamente battuto. La Reggina è tutta chiusa nella sua metà campo ma sciupa ancora. Bonazzoli riparte in contropiede 3 contro 2. Gli si sovrappone Carmona mentre Missiroli si allarga a destra. Bonazzoli serve Carmona, nel frattempo terminato in fuorigioco, sprecando così la ghiotta occasione. All’87 ancora Padova con M. Gasparetto che ci prova dal limite calciando di punta. Il tiro arriva debolmente tra le braccia di Fiorillo. Che pressione, però, quella dei padroni di casa: non lascia tregua alla Reggina che, però, questa volta, si dimostra attenta e priva di sbavature. Un ultimo sussulto padovano al 94° grazie ad un cross pericolosissimo che Valdez vanifica con un colpo di testa difficile ma efficace. Finisce la partita, mediocre a dire il vero nel suo complesso, con la Reggina torna alla vittoria e con Iaconi, allenatore “con riserva”, che mantiene il suo posto in panchina.

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Author: Maurizio Gangemi