
Clima decisamente più di disteso in sala stampa tra i protagonisti, sponda amaranto ovviamente. Una settimana difficile quella culminata con la gara di oggi ed iniziata subito dopo il fischio finale di Reggina-Cesena di 7 giorni addietro. Dal quasi deciso e certo esonero di Iaconi (nella foto) dopo la pesante sconfitta interna con i romagnoli, all’annuncio ufficiale di rinnovata fiducia allo stesso tecnico dell’indomani mattina da parte del presidente Foti (nella foto). Un allenatore “a tempo”, quindi, o meglio “a cottimo” dove il cottimo sono i risultati. Probabilmente, se le cose fossero andate male anche oggi, si sarebbero prese delle decisioni diverse dando presumibilmente al nuovo tecnico scelto l’opportunità di sfruttare la sosta per conoscere meglio i suoi nuovi giocatori. Ovviamente siamo ben felici che, per l’occasione, nulla sia stato fatto non foss’altro perché vuol dire che Iaconi e, soprattutto, la Reggina hanno fatto bene così come in effetti oggi è stato senza rendersi necessario alcun cambio alla guida tecnica della squadra.
“Ufficialmente” il mister ha cambiato modulo passando dal suo 3-4-3 all’inedito 3-5-2 offensivo che diventa un 5-3-2 difensivo con, nella fattispecie, gli esterni Vigiani e Costa che indietreggiano coprendo. Un modulo, il 3-5-2, che non vedevamo dai tempi memorabili di Mazzarri alla guida della Reggina che, con il tecnico livornese e con quel modulo, ha raggiunto l’apice della sua storia calcistica. E’ proprio l’attuale mister amaranto a presentarsi per primo in sala stampa. Gara tosta, attenta, guardinga. “Finalmente cominciamo a vedere i frutti del lavoro svolto soprattutto in difesa.” Una partita decisamente mediocre. “Non abbiamo giocato bene ed in maniera piacevole a vedersi, ma abbiamo vinto e questo era il nostro obiettivo.” E’ questa la famigerata “mentalità da B”? “Abbiamo giocato con lo spirito giusto, quello consono alla categoria che stiamo disputando, quello che finora è mancato.” Un approccio alla gara diverso, quindi? “Abbiamo giocato con un atteggiamento diverso dal solito. Non più padroni del campo e gestori del possesso palla, ma volevamo privilegiare altri aspetti e così abbiamo vinto la partita.” Fin qui Ivo Iaconi che lascia spazio al presidente Foti. Finalmente lo spirito giusto per affrontare le gare. “La squadra ha dimostrato di volere a tutti i costi la vittoria. Ha dimostrato di essersi calata nella parte. Questo è lo spirito giusto con cui dobbiamo tirarci fuori dalla scomoda posizione in classifica che, anche oggi, occupiamo.” Senza fare torto a nessuno possiamo dire che finalmente la difesa, con Cascione e Valdez, è stata straordinaria? “Tutti hanno fatto il loro dovere dando il proprio contributo sacrificandosi.” Adesso ci riposiamo un po’. “Dopo la sosta sarà un’altra battaglia (a Vicenza, n.d.r.), ma adesso godiamoci il risultato importante che abbiamo appena raggiunto.” Fino all’1 febbraio (ultimo giorno di calcio-mercato, n.d.r.) non si giocherà, arriverà qualche altro rinforzo? “Adesso me ne vado un po’ in vacanza che ne ho bisogno.” Ultimo a scambiare qualche battuta, il battuto ed abbattuto Carlo Sabatini in “odor” di esonero. Che partita è stata? “Un partita giocata da due squadre in apprensione. Loro hanno trovato il goal e si sono difesi in maniera accanita così come, peraltro, è giusto che sia.” Il risultato è giusto? “Giusto o non giusto è il risultato finale. Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi sotto il profilo dell’impegno. Contano i risultati ed i risultati ci danno torto per cui”.