
La Reggina chiude nel peggiore dei modi il suo 2009. L’aveva iniziato con una sconfitta in casa contro il Chievo – eravamo ancora in serie A – e lo finisce con un’altra pesante sconfitta al “Via del Mare” di Lecce contro il Gallipoli. La Reggina non perde soltanto la partita, ma anche la faccia. Gli uomini di Iaconi (nella foto) dopo un buon primo tempo, a dire il vero, nel quale sono passati in vantaggio grazie a Bonazzoli, si smarriscono nella ripresa e subiscono la rimonta dei salentini. Persa la faccia dicevamo, si perchè cadere sotto il colpi del neo promosso Gallipoli non è andato giù ai tifosi amaranto intervenuti numerosi nel corso della trasmissione radiofonica Talk Sport.
Enzo, per esempio, è infuriato in particolare con il tecnico Iaconi: “Non riesco a capire le dichiarazioni post partita del mister. Prima parla di squadra non all’altezza del Sassuolo, poi addirittura ci parla di salvezza da conquistare. Secondo il mio parere questo tecnico non è adatto alla Reggina. Non riesce mai a cambiare in corsa la partita ed, in particolare contro il Gallipoli, non ha trovato le giuste contromosse nel secondo tempo per arginare le sfuriate offensive degli uomini di Giannini. In più, aggiungo, c’e’ qualcosa che non va nella testa dei calciatori.” Parole pesanti quelle di Enzo che si sommano a quelle di un altro tifoso, Demetrio: “Abbiamo abbassato i ritmi della partita al 50esimo. Solo un allenatore scarso può fare queste cose. Non sarebbe stato meglio chiudersi e giocare difendendo anche in sette dietro senza, quindi, prestare il fianco agli avversari? Un altro problema da sottolineare è quello dei troppi giovani in campo. Ti possono fare una o due partite a grandi livelli, ma poi, alla terza, incappano in queste figuracce.” Giuseppe, che chiama dalla costa jonica – e precisamente da Condofuri – è deluso dall’andamento stagionale della squadra: “Ho fatto l’errore di abbonarmi a Sky quest’ anno perchè credevo in una stagione diversa. Finalmente Foti sembrava aver costruito una buona squadra, ma secondo me il suo ciclo è finito. Stiamo perdendo il calcio a Reggio, rischiando di fare la fine del Messina. Abbiamo un allenatore non all’altezza e rischiamo di retrocedere.” Il signor Costantino, storico ed appassionato radioascoltatore, ne ha per tutti in particolare per Cacia (nella foto): “Ma perché ha voluto fare la rovesciata, solo Rummenigge riusciva a fare quei goal. Sono dispiaciuto perché potevamo recuperare una partita che stavamo dominando nel primo tempo. Abbiamo avuto molte palle goal per andare sul 2 a 0 nella prima frazione di gara. Tutto questo perché ci sono troppi giovani in campo che devono essere supportati da gente che ha i “calli”.” Paolo invece parla del vecchio DS Martino: “Non riesco a capire come un direttore sportivo come Martino, così tanto preparato, abbia potuto costruire una squadra cosi debole sopratutto in difesa. La gara contro il Gallipoli è stato un epilogo scandaloso. Dov’é finito l’orgoglio di questa squadra? Non si può provare a conquistare la promozione o i play off senza carattere.” Mimmo traccia, invece, un breve bilancio stagionale: “Questa squadra è lo specchio della Società Reggina Calcio: senza carattere e voglia di lottare. La partita vinta contro la Triestina non mi era piaciuta e la sconfitta di Lecce ne è stata la conferma. Per perdere contro il Gallipoli dobbiamo essere proprio scarsi.” Antonio telefona dalla lontana Milano e si scaglia subito contro il tecnico Iaconi: “La colpa è solo sua. E’ presuntuoso come Novellino, si intestardisce a giocare con il solito modulo, la squadra non ha colpe perchè lui la fa giocare male continuando questo stucchevole possesso palla orizzontale che non porta da nessuna parte.” Chiudiamo con la telefonata di Paolo che punta il dito contro Cacia: ” Se avete notato sul due a uno per il Gallipoli, Cacia non è andato a pressare il loro portiere fregandosene di tutto e tutti. Alla fine il pressing su Sciarrone l’ha fatto Lanzaro che si era proiettato in avanti nei minuti finali. Non voglio dare peso alle dichiarazioni di Iaconi, ma sentirsi dire che dobbiamo lottare per non retrocedere mi fa arrabbiare e perdere ogni stimolo ad andare allo stadio. A questo punto mi vedrò le partite a casa.” Con questa pillola di ottimismo – perdonatemi la battuta – chiudiamo questo disgraziato, calcisticamente parlando, 2009 dando appuntamento con le opinioni di voi tifosi amaranto al 2010 e sperando che l’anno nuovo porti, oltre che un pizzico di fortuna in più, anche qualche calciatore dal mercato di Gennaio. Dal sottoscritto, a voi lettori de Il Reggino.it, i più sentiti auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.