Regione Calabria: ampliati gli interventi a favore delle vittime della ‘ndrangheta, Scopelliti ”Un provvedimento di alto valore simbolico”

"Vengono ampliati gli interventi a favore delle vittime della 'ndrangheta con un provvedimento di alto valore simbolico e pratico. Questo significa contrastare la criminalità con i fatti e non con le parole". E' questo il commento del Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – alla delibera presentata con l'Assessore alla Cultura Mario Caligiuri che modifica ed amplia la Legge Regionale n. 31 del 16.10.2008.

Assieme alle vittime della 'ndrangheta la proposta prevede interventi anche a favore dei testimoni di giustizia, qualifica così riconosciuta dalla competente Commissione nazionale di cui alla L. 8/1991. Per tutti gli aventi diritto, oltre ai benefici di carattere economico, si prevedono anche, in linea con le disposizioni nazionali, assunzioni per chiamata diretta, borse di studio, riduzioni e gratuità per i trasporti, contributi per l'acquisto della prima casa, agevolazioni fiscali e sui tributi regionali. La proposta verrà inviata alla terza Commissione per essere poi sottoposta al Consiglio Regionale per la discussione.

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Regione Calabria: approvati dalla Giunta regionale il pagamento dei debiti sanitari al 2005 e l‘atto di indirizzo per l’attivazione del fondo rotativo per il sostegno alle imprese

La Giunta regionale – informa una nota dell’Ufficio stampa – si è riunita sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Scopelliti sono state approvate la delibera sul riuso delle centrali operative del 118, quella relativa all’adeguamento delle tariffe di trasporto pubblico locale su gomma e, di concerto con l’assessore alla cultura, la delibera  per l’integrazione alla legge regionale del 16.10.2008 n. 3 per gli interventi a favore della vittime della ndrangheta. Su proposta dell’Assessore al bilancio, patrimonio ed alla programmazione Giacomo Mancini sono state approvate le seguenti delibere: rimodulazione del piano finanziario del Por Calabria, azioni per la realizzazione ed il potenziamento dei servizi di connettività a banda larga nelle aree svantaggiate e di reti locali pubbliche a banda larga; autorizzazione all’utilizzo del fondo per il pagamento dei debiti pregressi.

Approvate le delibere per le seguenti variazioni di bilancio: anticipazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze della liquidità necessaria per l’estinzione del debito sanitario cumulativamente registrato fino al 2005; assegnazione di fondi dallo stato per il finanziamento delle attività di formazione dell’apprendistato anche svolto oltre il compimento del diciottesimo anno di età; assegnazione di fondi dallo Stato delle risorse del fondo per investimenti straordinari per la realizzazione di interventi di adeguamento strutturale e sismico degli edifici scolastici; assegnazione da parte dello Stato, a valere sul fondo nazionale per le politiche sociali, di risorse finanziarie a destinazione indistinte; assegnazione di fondi da parte del Cueim per la realizzazione di un progetto sulle dipendenze; trasferimento di fondi da parte della Regione Liguria finalizzati all’avvio di un progetto per la costruzione di un sistema informativo nazionale sui servizi sociali per la non autosufficienza (Sina). Su proposta dell’Assessore alla cultura Mario Caligiuri è stata approvata la delibera relativa al progetto di legge regionale “abrogazioni e modifiche di leggi regionali nel campo della promozione culturale”, in pratica la proposta di soppressione delle Fondazioni Calabria Teatro, Melissa, Fortunato Seminara e Odissea riconosciute con legge regionale e la delibera che consente lo svolgimento delle attività culturali già finanziate sino al 31.12.2011. Su proposta dell’Assessore al lavoro e formazione Francescantonio Stillitani è stata approvata la delibera per la costituzione del fondo di garanzia per l’occupazione in Calabria con risorse del FSE ed approvata la delibera sulle direttive di attuazione per la concessione di contributi in regime di de minimis finalizzati alla realizzazione di nidi d’infanzia, asili nido e servizi integrativi. Su proposta dell’Assessore alle attività produttive Antonio Caridi è stata approvata la delibera per la concessione di aiuti a favore delle imprese artigiane e delle microimprese, atto di indirizzo, e lo schema di protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e la Cassa Depositi e Prestiti per l’attivazione del FRI (fondo rotativo per il sostegno alla imprese).

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Mutui.it, il 4% dei calabresi che richiedono un mutuo ha più di 60 anni: il 35% acquista la prima casa, ma quasi 1 su 10 la ipoteca per arrivare alla fine del mese

Milano, Agosto 2011 – Sarà per l’invecchiamento della popolazione, o la sempre più stringente crisi economica, ma in Calabria i mutui hanno sempre più i capelli bianchi e il 4% di chi sottoscrive un finanziamento di questo tipo nella Regione ha oltre 60 anni. Analizzando i preventivi di mutuo compilati nell’ultimo anno da residenti in Calabria, Mutui.it (www.mutui.it) – il portale sito di comparazione e scelta del mutuo – ha potuto tracciare un quadro ben preciso della situazione. Questo l’identikit del richiedente calabrese con più di 60 anni: il finanziamento di cui ha bisogno è pari a 116.000€ (equivalente al 47% del valore dell’immobile), nel 62% dei casi preferisce il tasso fisso, il mutuo durerà 13 anni e l’età media al momento della sottoscrizione è di 63 anni.

Sui motivi della richiesta di mutuo la risposta non è univoca: evidentemente, per molti calabresi l’arrivo all’età pensionabile garantisce la disponibilità economica necessaria per compiere un passo impegnativo, come quello dell’acquisto della prima o della seconda casa. Fa riflettere, tuttavia, che oltre uno su tre, precisamente il 35% degli over 60 che chiedono un mutuo, sia interessato all’acquisto della sua prima casa. Il dato fa il paio con le richieste di chi sceglie il mutuo per l’acquisto di un secondo immobile, per sé o per i figli: il 21% del campione analizzato vuole sottoscrivere un mutuo per la seconda casa. Questo quadro sicuramente positivo, che conferma l’esistenza di una fascia di popolazione con buon livello di qualità della vita, alto potere d’acquisto, risparmi a disposizione e prospettive di vita lunga, va ridimensionato considerando quella percentuale del campione calabrese che vuole ipotecare la propria abitazione per ottenere nuova liquidità e, magari, arrivare alla fine del mese. La percentuale di richiesta di mutuo per liquidità rappresenta l’8% del totale. Ecco, nel dettaglio la distribuzione percentuale delle motivazioni che spingono i calabresi over 60 a richiedere un mutuo: 1) acquisto prima casa 35%, 2) acquisto seconda casa 21%, 3) ristrutturazione 13%, 4) liquidità 8%, 5) surroga 8%, 6) rifinanziamento 7%, 7) altro 8%. Le differenze tra le province. In merito alla distribuzione territoriale delle richieste di mutuo over 60 in Calabria, va detto che mentre la media regionale è pressoché in linea con la situazione nazionale, le differenze tra provincia e provincia sono piuttosto interessanti. Guida la classifica delle richieste Reggio Calabria (5,16%), seguita da Vibo Valentia (5,04%); in fondo alla classifica, invece, con percentuali molto più basse troviamo Crotone (2,34%) e Catanzaro (3,48%).  Di seguito la classifica delle province Calabresi in base al numero di richieste di mutuo presentate da cittadini con età superiore a 60 anni: 1) Reggio Calabria 5,16%, 2) Vibo Valentia 5,04%, 3) Cosenza 4,21%, 4) Catanzaro 3,48% e 5) Crotone 2,34%. (fonte www.mutui.it)

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Regione Calabria: approvato l’elenco delle opere edilizie “minori”

L’assessore regionale ai Lavori pubblici Giuseppe Gentile – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale –  ha comunicato agli Ordini professionali calabresi l’avvenuta approvazione, da parte della Giunta regionale in una delle ultime sedute, dell’elenco delle opere edilizie dichiarate “minori” e degli indirizzi interpretativi in materia di sopraelevazione di edifici esistenti. “L’atto deliberativo – ha dichiarato Gentile – risponde ad una diffusa esigenza, manifestata dagli ordini professionali, di semplificare e snellire l’iter autorizzativo per le costruzioni. In particolare il documento, frutto del lavoro di una commissione mista Regione e Ordini professionali, istituita nello scorse mese di marzo, elenca le opere cosiddette “minori” che, pur dovendo essere progettate nel rispetto della vigente normativa tecnica sulle costruzioni (D.M. 14.01.08) non necessitano autorizzazione e/o deposito del progetto presso i servizi tecnici regionali.

Inoltre – aggiunge l’assessore – il documento fornisce elementi interpretativi in materia di sopraelevazioni precisando e chiarendo alcuni aspetti relativi alla normativa tecnica sulle costruzioni, al fine di una loro uniforme applicazione sul territorio regionale”. L’assessore Gentile ha, poi,  sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle categorie professionali interessate “nella consapevolezza – ha detto – che tutti gli operatori del settore devono cooperare, salvaguardando ovviamente ruoli e competenze, nel superiore e comune interesse della sicurezza dei cittadini”. La deliberazione sarà pubblicata sul BURC nei prossimi giorni e diventerà così operativa sul territorio regionale.  Gli uffici dell’assessorato daranno notizia tramite comunicazione sul sito web ed apposita informativa alle Amministrazioni comunali, dell’entrata in vigore della deliberazione e delle modalità operative.

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Regione Calabria: convenzione tra Regione, Azienda Calabria lavoro e comune di Cosenza per l’utilizzo di 41 lavoratori legge 28/2008, Stillitani: ”Utilizzo produttivo dei precari”

“Utilizzare i lavoratori precari in modo produttivo, non assistenzialismo ma impiego concreto”. Ha introdotto così  l’assessore al lavoro Francescantonio Stillitani la conferenza stampa di presentazione della convenzione tra la Regione Calabria, il Comune di Cosenza e l’Azienda Calabria lavoro per l’utilizzo di 41 lavoratori (legge regionale 28/2008) al Comune di Cosenza (60 totali, gli altri dislocati all’Asp di Reggio Calabria e presso i dipartimenti regionali). L’appuntamento con i giornalisti per la firma dell’atto si è tenuto presso la sede dell’assessorato regionale alla presenza del Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e di Pasquale Melissari, Commissario dell’Azienda Calabria lavoro.

Quarantuno lavoratori saranno impiegati al comune di Cosenza  poiché, si legge nella convenzione – “il lavoro presso il comune  necessita di attività progettuale, tecnica per lo sviluppo del territorio comunale, di fotocopiatura degli atti e archiviazione, fascicolazione del materiale prodotto nonchè della connessa documentazione amministrativa che,  per carenza di personale e mezzi strumentali non sono in grado di garantire o per lo meno garantiscono con grave difficoltà e grandi ritardi rispetto ai tempi di attesa e l'Azienda Calabria Lavoro, in considerazione delle carenze di personale aggravate dai continui pensionamenti, ha proposto che fosse costituita una collaborazione istituzionale tra i due Enti. Le finalità – è scritto ancora nella convenzione –  sono volte ad offrire opportunità di formazione ed esperienza professionale ai soggetti di cui alla L.R. n. 28/2008 a supporto del recupero di efficienza delle attività di competenza degli uffici del comune di Cosenza”. L’assessore al lavoro Stillitani ha inoltre aggiunto che “l’amministrazione Scopelliti non ha prodotto nuovo precariato, bensì, anche attraverso queste azioni sinergiche con l’Azienda Calabria lavoro, si qualifica ulteriormente il lavoro di soggetti che hanno già operato nei dipartimenti regionali”.

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Regione Calabria: plauso del Presidente Scopelliti per la brillante operazione che ha portato all’arresto di Francesco Pesce

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dellUfficio Stampa della Giunta regionale – apprezza il lavoro senza soste della Magistratura e delle Forze dell’Ordine che ha portato all’arresto di Francesco Pesce, ennesimo boss assicurato alla giustizia. “Si tratta – ha detto Scopelliti – di un altro straordinario risultato che conferma come lo Stato sia più forte dell’Antistato.

Intendo ringraziare tutti gli uomini impegnati in prima linea in questa battaglia di civiltà e ribadire che le Istituzioni saranno sempre dalla loro parte, con la convinzione che il vero cambiamento della Calabria – conclude il Governatore – passi dall’estirpazione della mala pianta della ’ndrangheta attraverso il contrasto, lo sviluppo economico e la cultura”.

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Regione Calabria: verifica organizzativa all’A.S.P. di Vibo Valentia, disposta l’attivazione di un’altra ambulanza presso l’ospedale di Tropea

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – a seguito di una riferita situazione di disagio organizzativo nell’ASP di Vibo Valentia, ha assunto specifiche informazioni, attraverso la struttura commissariale, dalla Commissione straordinaria e dal responsabile del 118 dell’ASP di Vibo. I provvedimenti ad oggi assunti dalla Commissione straordinaria sono tutti in linea con l’attuazione del DPGR 18/2010 del Commissario ad acta e la Commissione straordinaria, pur avendo quale referente il Ministero degli Interni, ha da subito scelto la via della piena collaborazione con il Commissario ad acta, considerato anche il particolare momento della sanità regionale.

La struttura commissariale ha sempre dato piena disponibilità e supporto alla stessa Commissione in un’ottica di sinergia finalizzata alla realizzazione del Piano di rientro. Altre problematiche organizzative territoriali saranno oggetto di ulteriori approfondimenti tra il Dipartimento salute e la Commissione. “E’ opportuno ricordare – sottolinea il Dipartimento Salute – che l’attuazione del piano di rientro è, da tempo, sollecitata dal “tavolo Massicci” e rappresenta, oltre che un obbligo, l’unica condizione, per la Regione Calabria, per potere accedere a finanziamenti ancora bloccati a livello centrale causa le gravi inadempienze gestionali degli anni passati. L’organizzazione conferita all’ASP di Vibo Valentia consente, nel rispetto dei vincoli di legge nazionali e regionali nonché delle risorse oggi disponibili, risposte assistenziali efficaci erogabili là dove le strutture sono adeguatamente attrezzate sia sotto il profilo tecnologico che professionale. La Commissione straordinaria, per garantire maggiore tranquillità all’utenza, ha disposto, nel breve, l’attivazione di un’altra ambulanza presso il presidio ospedaliero di Tropea per tutto il periodo estivo in considerazione dell’incremento della popolazione.

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Regione Calabria: pubblicata la graduatoria dei progetti sulla lettura sul sito della Regione Calabria

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha comunicato la pubblicazione della graduatoria dei progetti sulla lettura sul sito della Regione Calabria (www.regione.calabria.it) nell’area di interesse “Cultura, Istruzione e Ricerca”. “Promuovere la cultura – ha detto Caligiuri – significa innanzi tutto incentivare la lettura. Appunto per questo la Giunta Regionale su relazione del Presidente Scopelliti ha approvato il "Libro verde sulla lettura in Calabria" che verrà diffuso dal mese di settembre in tutta la regione per porre al centro del dibattito politico e culturale questo tema fondamentale. In tale ottica, si colloca lo stanziamento di 800.000 euro che finanzia 33 progetti innovativi di educazione alla lettura".

I progetti finanziati, ai cui beneficiari Caligiuri ha inviato una lettera a nome del Presidente Scopelliti, riguardano tutto il territorio regionale e sono volti a incentivare la lettura tra i più giovani, l’uso delle nuove tecnologie e del web, la diffusione di servizi bibliotecari nei centri minori anche a favore degli immigrati e la valorizzazione degli scrittori calabresi. Tali finanziamenti si aggiungono agli altri 100.00 euro con i quali si sono sostenuti altri nove progetti sperimentali di promozione della lettura nell’ambito dell’iniziativa "Nati per leggere", che coinvolge Comuni e reparti di pediatria degli ospedali calabresi. Inoltre, nella primavera scorsa è stato presentato il portale www.bibliotechecalabria.it che censisce circa 130 biblioteche con oltre 1 milione e duecentomila volumi. Si sta lavorando per ampliare le biblioteche da inserire nel network regionale e si stanno censendo le biblioteche di eccellenza affinché si facciano protagoniste in tutti i comuni calabresi di iniziative di promozione alla lettura, animando le piccole biblioteche esistenti, strutturando anche luoghi idonei allo scopo. A settembre sarà anche predisposto un calendario unico con le attività più significative delle biblioteche regionali, in modo da promuovere e creare diffuse occasioni di confronto e di scambio. Inoltre, saranno sostenute alcune biblioteche pubbliche e private di particolare interesse, così come sarà avviato il censimento, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio del libro antico. Infine, tra le azioni di particolare interesse promosse dalla Regione vi è anche la partecipazione alle Fiere del Libro di Torino e di Bologna,  il finanziamento di altre iniziative sperimentali sulla lettura nelle scuole (progetto Gutenberg), il Premio Tropea, il ritorno a casa del premio Viareggio-Repaci ed altri. "In meno di un anno – ha concluso Caligiuri – abbiamo sostenuto con i fatti le politiche della lettura, indirizzando oltre 1 milione di euro verso iniziative concrete e di qualità".

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Regione Calabria: liquidati dalla Ragioneria Generale importanti decreti

Il Dipartimento Bilancio, tramite una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale, comunica che la Ragioneria Generale ha liquidato una serie di decreti, il più cospicuo dei quali in favore delle cinque Amministrazioni Provinciali del territorio calabrese. Si tratta della somma di circa 10 milioni di euro determinata nel piano di trasferimento delle risorse finanziarie per la liquidazione delle competenze fisse e stipendiali  per il personale trasferito. Alla Provincia di Cosenza vengono assegnati 3. 320.000 euro, a quella di Catanzaro 898.000 euro, a quella di Reggio Calabria vengono trasferiti 4.815.000 euro, alla provincia di Crotone 535.000 euro e a quella Vibo Valentia 816.000 euro. A cinque Comuni della Provincia di Cosenza che ospitano strutture di accoglienza per persone in difficoltà, verranno destinate invece le risorse previste dal “Fondo non autosufficienze”. 

Si tratta del primo acconto per l’anno 2011 finalizzato al pagamento delle rette, per un importo complessivo di 838 mila euro che verranno distribuiti tra le strutture che si trovano a Cosenza, Carolei, Montalto Uffugo,  Paola e San Benedetto Ullano. L’ultimo importante ordinativo di pagamento emesso dalla Ragioneria della Regione riguarda la rete infrastrutturale: 5.554.488 euro verranno trasferiti all’Amministrazione provinciale di Catanzaro, e sono destinati ai lavori di adeguamento e del nuovo tracciato della Strada Statale 19 e Strada Provinciale “Medio Savuto-Serrastretta- Marcellinara.” Soddisfatto l’Assessore Regionale al Bilancio e alla Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini. “In tempo utile si è provveduto al trasferimento di queste somme – ha dichiarato Mancini – che consentiranno alle varie istituzioni che ne beneficeranno di affrontare le imminenti difficoltà di cassa. L’Amministrazione Regionale guidata dal Presidente Scopelliti – ha proseguito – dimostra ancora una volta grande rispetto per le scadenze dei trasferimenti e dei pagamenti e un’attenzione costante e continua alle esigenze e alle richieste che provengono da ogni parte del territorio”.

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Regione Calabria: Caligiuri invita in Calabria l’Assessore all’Istruzione della Provincia di Vicenza Morena Martini dopo le polemiche sollevate sui voti all’esame di Stato

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha invitato a settembre in Calabria l'Assessore all'Istruzione della Provincia di Vicenza Morena Martini, la quale, alcuni giorni fa, aveva sollevato una polemica sui voti rilasciati agli esami di Stato dalle scuole calabresi. "Ho invitato, per conto del Presidente Scopelliti, l'Assessore Martini – ha spiegato Caligiuri – per farle toccare con mano l'impegno concreto della Regione nel colmare i gravi ritardi del settore scolastico e per presentarle, nel contempo, tantissime esperienze educative di eccellenza sulle quali stiamo costruendo un'istruzione di qualità". L'Assessore Martini ha dichiarato che "in questi giorni si sono scatenate mille polemiche.

Questo e' stato sicuramente positivo: aprire il dibattito sulla qualità delle scuole d'Italia e cercare dei massimi o dei minimi comuni denominatori sara' il nostro compito. Il Veneto offre esempi annuali di eccellenza: studenti che affrontano competizioni nazionali e internazionali con risultati eccellenti ci sono anche nella mia provincia. Da parte mia nessuna polemica ma la volontà di capire per fare meglio. Accetto con gioia l'invito dell'Assessore Caligiuri nello spirito costruttivo che, da sempre, e' garanzia di equità per un'Italia migliore". Caligiuri ha invitato l'Assessore Martini a visitare anche il Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" di Reggio Calabria, che e' stato al centro delle polemiche. Caligiuri conosce bene la realtà dell'Istituto per averlo visitato più volte, in quanto scuola di qualità del sistema dell'istruzione calabrese, dove ha incontrato gli studenti e, di concerto con il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale Francesco Mercurio, ha illustrato innovativi progetti educativi. L'ultima visita è stata fatta proprio recentemente, lo scorso primo agosto, quando l'Assessore Caligiuri, insieme al Dirigente scolastico Giuseppina Princi e all'assessore comunale di Reggio Calabria Vincenzo Nociti,  ha premiato lo studente Daniele Cervettini, che alle Olimpiadi internazionali di biologia a Taiwan ha conquistato la medaglia d'argento.

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Regione Calabria: Caligiuri annuncia la pubblicazione in pre-informazione della graduatoria del bando per il finanziamento di master

L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – annuncia la pubblicazione in pre-informazione della graduatoria del bando per il finanziamento di master che si trova sul sito www.regione.calabria.it/istruzione. “Il Presidente Scopelliti – dichiara Caligiuri – intende sviluppare il sistema economico attraverso la formazione di laureati di alto livello”. Fino al 2013 sono disponibili 8 milioni di euro. Dal 24 maggio al 30 giugno 2011 sono pervenute 675 domande, delle  quali 379 ammesse per un totale di quasi 4.200.000 euro. Oltre il 43% degli ammessi ha un età inferiore ai 27 anni e molto marcata è la presenza femminile: 259 contro 120.

Il 66% dei master si svolgerà in Calabria e, dato significativo, il 3% all’estero. Le aree dove maggiormente sono frequentati i master al 54% non riguardano le aree di sviluppo previste dal Por Calabria, il che sembrerebbe confermare il divario tra università ed esigenze del mercato del lavoro. Pertanto, per rendere produttivi gli investimenti sul capitale umano per l'economia calabrese, l’assessore Caligiuri sta facendo predisporre una banca dati attraverso la quale mettere in contatto i laureati con le imprese. A questo riguardo si sta lavorando, tra gli altri, con Confindustria, Unioncamere e Coldiretti.

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Regione Calabria: l’Assessore Caridi ha annunciato l’avvio del progetto “Il profumo della terra di Calabria vola con te”

L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha annunciato l’avvio del progetto “Il profumo della terra di Calabria vola con te”, promosso dalla Regione – Assessorato alle Attività Produttive e Unioncamere Calabria – Desk Enterprise Europe Network. Il progetto, in cui si prevede che negli aeroporti calabresi sia presentato “Il bergamotto: l’essenza di Calabria”, si inserisce nell’ambito del più ampio percorso “Calabria in Volo” promosso dalla Regione Calabria e di una serie di attività che vedono coinvolte le società di gestione aeroportuali in un processo di promozione del territorio e delle produzioni di qualità calabresi, sulla base di un preciso programma di valorizzazione delle eccellenze regionali, fortemente voluto dall’Assessore Caridi, in coerenza con le linee di indirizzo politico dettate dal Presidente Scopelliti.

L’obiettivo dell’iniziativa, ben rappresentato dal “claim” “Il bergamotto: l’essenza di Calabria”, è da un lato promuovere il prodotto e dall’altro sottolinearne la valenza di testimonial non solo per le sue qualità organolettiche ma anche per la capacità di dimostrare tutte le potenzialità del territorio, soprattutto dal punto di vista produttivo. Protagonista dunque dell’iniziativa, il bergamotto, che in Calabria fruttifica ottimamente e che da decenni costituisce un notevole esempio di imprenditorialità agricola calabrese di respiro internazionale, e la terra di Calabria. Bergamotto – Calabria costituisce un abbinamento di successo che troverà congeniale cornice promozionale all’interno degli scali aerei di Crotone, Lamezia Terme e Reggio Calabria dove dal 10 al 30 agosto 2011 saranno realizzati corner espositivi corredati oltre che dei prodotti a base di bergamotto anche di interessante materiale promozionale sulla Regione Calabria. Scopo del progetto la volontà di presentare al notevole flusso di viaggiatori che affollerà gli aeroporti calabresi un’immagine positiva della nostra Regione attraverso le sue tipicità e le risorse storiche, artistiche, naturali e culturali, delle quali la Calabria abbonda.

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Regione Calabria: riunione tra il Governatore Scopelliti e il Presidente del Consiglio Talarico per ridurre i costi della politica, individuato un percorso comune

Lunga riunione nel pomeriggio di ieri a Palazzo Campanella tra il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e il Presidente del Consiglio Franco Talarico per discutere delle misure da mettere in atto al fine di ridurre i costi della politica. Nel corso dell’incontro i due massimi esponenti della giunta e dell’assise calabrese hanno analizzato tutti gli aspetti principali che concorrono alle spese annuali, ritenute da entrambi eccessivamente onerose e da contenere. L’obiettivo – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale –  è quello di individuare un percorso comune insieme ai consiglieri che porti alla riduzione dei costi e che, al contempo, non infici il regolare svolgimento delle attività necessarie per il funzionamento della macchina burocratica. Una vera e propria riforma strutturale, quindi, dettata non dall’attualità dell’argomento ma da un percorso avviato sin dall’inizio della legislatura, in piena condivisione tra giunta e consiglio, che aveva già prodotto importanti risultati in un solo anno.

Da ricordare, infatti, i provvedimenti che hanno portato all’eliminazione dei consiglieri supplenti, al taglio del 10% sul complesso delle spettanze ai gruppi, alla riduzione del 25% sugli accessi dei consiglieri, all’unificazione delle sedi romane di giunta e consiglio e alle norme sulla trasparenza riguardanti il patrimonio e i redditi dei consiglieri. La valutazione unanime è che si debba lavorare non solo per eliminare sprechi e sperperi ma anche per riformare organi e strutture il cui rapporto tra costi e produttività non è soddisfacente, anche intervenendo sullo statuto e sulle leggi. Tra le ipotesi vagliate dal Governatore Scopelliti e dal Presidente Talarico, quindi, la riduzione del numero dei consiglieri regionali e degli assessori e l’eliminazione della figura dei sottosegretari, con la rivisitazione delle rispettive indennità e dei criteri riguardanti la determinazione degli assegni vitalizi, la riduzione del numero delle commissioni e dei gruppi consiliari, la razionalizzazione dei dipartimenti e delle figure dirigenziali, la riduzione delle strutture di supporto e delle consulenze affidabili a soggetti esterni all’amministrazione regionale, la diminuzione delle somme destinate ai rimborsi e la riduzione delle auto blu. Inoltre Scopelliti e Talarico hanno ribadito la necessità di rivedere gli assetti degli enti strumentali e di quelli subregionali, rilevando indennità eccessive nei confronti dei vertici dirigenziali ed evidenziando come tali organi troppo spesso generino forti debiti a fronte di una produttività limitata e insoddisfacente. “L’ulteriore riduzione dei costi della politica non rappresenterà solo un segnale nei confronti dei cittadini – ha affermato il Governatore Scopelliti – ma sarà una grande opportunità per recuperare ingenti risorse da destinare ai settori che ne hanno maggiore bisogno e dare risposte concrete, soprattutto in tema di politiche sociali e del lavoro, in un momento di grande difficoltà a causa della crisi che sta investendo i maggiori Paesi del mondo. Sin dal mio insediamento ho dato forte rilevanza a questo tema e ho voluto eliminare la figura dei consiglieri supplenti, riducendo anche le somme destinate ai gruppi consiliari e sapevo che sarebbe stato solo il primo passo di un percorso ben più ampio, a cui sono seguiti altri importanti provvedimenti con cui c’è stato un primo ma significativo risparmio delle risorse. Questo anno è servito per comprendere bene ciò che è necessario per il funzionamento dell’apparato e cosa, invece, è poco funzionale o del tutto inutile. Adesso abbiamo avviato uno studio approfondito per una riforma strutturale di tutto il sistema – ha concluso Scopelliti – certi non solo del fatto che gli attuali costi siano troppo alti, ma che le risorse recuperate saranno molto utili da investire in altri ambiti.” “E’ stato un incontro molto proficuo con un confronto tra giunta e consiglio – ha affermato il Presidente Talarico –  per individuare, ad un anno dal nostro insediamento, una serie di tagli ai costi della politica che abbiano il carattere di riforme strutturali non più rinviabili. In tale direzione  ho convocato, per il prossimo 23 agosto, una conferenza dei capigruppo alla presenza del Governatore Scopelliti  per valutare nel dettaglio il lavoro che i dirigenti generali di giunta e consiglio produrranno in questi giorni di agosto, dedicati proprio a questo tema. Concordiamo sulla necessità di risparmiare risorse da destinare alle famiglie più deboli della nostra regione – ha concluso Talarico – e sono certo che su questo percorso ci sarà anche un valido contributo dalla minoranza, perché si tratta di una riforma che necessita di condivisione da parte di tutti.”

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Regione Calabria: avviato l’aggiornamento del Piano di assetto idrogeologico (Pai)

L’assessore regionale ai Lavori Pubblici Giuseppe Gentile – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, su espressa delega del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, ha convocato il Comitato istituzionale, che ha approvato l’avvio delle procedure finalizzate all’aggiornamento del Piano di assetto idrogeologico. Il Pai, strumento di pianificazione a carattere sovraordinato, rispetto agli strumenti urbanistici comunali contiene le perimetrazioni delle aree a rischio di frana, di alluvione e di erosione costiera, caratterizzate da quattro livelli di rischio. Per i livelli R3 ed R4 (rischio elevato e molto elevato) le relative misure di salvaguardia impongono il divieto assoluto di nuova edificazione. In quest’ottica il Pai rappresenta un elaborato tecnico di programmazione territoriale  di elevata qualità, fondamentale per gli Enti locali.

Nel corso degli ultimi anni l’azione tecnico-amministrativa dell’Autorità di Bacino regionale è andata via via rallentando, a scapito dei livelli d’incisività e dinamicità che ne avevano contraddistinto la fase di strutturazione iniziale; ciò, sia per la drastica riduzione del personale che per l’inadeguatezza delle norme  di funzionamento. Durante l’incontro è stato evidenziato che gli ambiti di criticità hanno determinato, oltre al citato rallentamento dell’azione amministrativa, anche il mancato aggiornamento del Pai, che assolve al proprio ruolo di “governance” del territorio, in relazione alla difesa del suolo, solo se soggetto periodicamente a revisione ed al recepimento delle trasformazioni del territorio. “Parallelamente alle attività di aggiornamento del Pai – ha evidenziato l’assessore Gentile durante i lavori del Comitato – è necessario prevedere una serie di azioni mirate a normalizzare alcune attività la cui competenza è a capo dell’Autorità di Bacino. In particolare – ha affermato l’assessore ai Lavori pubblici – dovranno completarsi tutte le istruttorie riguardanti il rilascio delle concessioni di derivazione di acque pubbliche. Infatti, il parere di competenza dell’Autorità di Bacino costituisce, un endo-procedimento dell’iter amministrativo complessivo, in carico agli uffici istruttori competenti della Regione (grandi derivazioni) e delle Province (piccole derivazioni). Tale adempimento, inoltre, ricade in un quadro normativo assolutamente deficitario a livello locale: la Calabria, ad oggi, è rimasta l’unica regione priva di una legge/regolamento regionale, che normi adeguatamente il settore e che funga da riferimento. Pertanto – ha aggiunto Gentile –  per uniformare, su base regionale, le procedure di rilascio dell’autorizzazione è stata predisposta una domanda-tipo di concessione di derivazione, valida per tutte le Province, alla quale rigidamente tutti i richiedenti, e di riflesso tutti gli uffici istruttori degli enti concedenti, si dovranno attenere. Ciò per garantire, di fatto, una sorta di pre-istruttoria amministrativa, nelle more dell’approvazione della legge/regolamento regionale sulle concessioni di derivazione”. Secondo l’assessore gentile “dovrà, inoltre, essere  redatto il Piano di gestione delle acque del distretto idrografico dell’Appennino meridionale, per come previsto dalla direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio che determini un quadro comunitario per la protezione delle acque e assicuri la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento, agevolando l'utilizzo idrico sostenibile. Tale normativa è stata recepita in Italia nel D.Lgs. n. 152/2006. Analogamente a quanto previsto per le acque– ha sottolineato Gentile –, la direttiva 2007/60/CE, recepita dal D.Lgs. 49/2010,  impone la redazione di un Piano di Gestione delle Alluvioni. Anche in questo caso, come per il Piano di Gestione delle acqua, il mancato rispetto delle scadenze previste nella sua approvazione avrebbe come conseguenza certa l’avvio di una procedura d’infrazione da parte della Comunità Europea a carico dell’Italia, quale Stato inadempiente”. Al termine dell’incontro, l’assessore regionale ai Lavori pubblici, dopo aver ringraziato gli intervenuti, ha posto l’accento sulle strategie che negli ultimi mesi ha voluto perseguire e sui ragguardevoli risultati raggiunti. “Anche in questo contesto – ha dettoGentile- siamo sicuri che l’Autorità di Bacino potrà diventare una struttura snella e dinamica capace di dare risposte, in tempi brevi, a tutti i quesiti che puntualmente vengono posti”. Le motivazioni che rendono urgente l’avvio delle procedure di aggiornamento, illustrate durante la riunione dal segretario regionale dell’Autorità di Bacino, Salvatore Siviglia, possono essere cosi riassunte: mutamento ambientale e trasformazioni territoriali. Dal 2001 ad oggi, il contesto ambientale regionale relativo allo stato di dissesto dei versanti ed alle condizioni di sicurezza idraulica del reticolo idrografico ha subito radicali mutamenti. In particolare nelle ultime due stagioni invernali, le emergenze diffuse su tutto il territorio regionale, sancite dalle Opcm 3734/2009, 3741/2009, 3862/2010 e 3918/2010, hanno determinato condizioni di criticità dei bacini idrografici calabresi che non possono non essere recepite dal Pai. A ciò si aggiungono le mutate condizioni di equilibrio delle spiagge calabresi colpite dal fenomeno dell’erosione costiera; carenze tecniche, metodologiche e di contenuti. Il Pai fu redatto nel rispetto degli atti d’indirizzo emanati dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile e con la tempistica imposta dal D.L. 180/98 (1 anno circa). In particolare i tempi ristretti per la sua approvazione imposero  l’assunzione di semplificazioni metodologiche che, se potevano essere considerate accettabili nella fase iniziale della pianificazione di settore, non possono più esserlo oggi, a 10 anni di distanza dalla definitiva approvazione del Pai. Mutamento del quadro normativo. Come detto, l’aggiornamento del Pai, oltre ad essere previsto dalle norme tecniche, dovrà avvenire, anche per rispettare alcuni obblighi derivanti dall’applicazione di nuove normative; come la direttiva 2007/60/CE, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni, e la L.R. 19/2002 riguardante le procedure per la formazione ex novo degli atti di pianificazione territoriale. In quest’ultimo caso, considerato il carattere sovra ordinatorio del Pai (richiamato dalla stessa Legge regionale), il recepimento di un Piano di assetto idrogeologico non aggiornato nei Piani strutturali comunali, in via di formazione, comporterebbe errori di valutazione sistematici nell’apposizione di vincoli inibitori sul territorio con conseguenze gravi per lo sviluppo della Regione.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri è intervenuto alle celebrazioni per il decimo anniversario della costituzione dell’Orchestra dei Fiati di Delianuova

L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è intervenuto in apertura delle celebrazioni del decimo anniversario della costituzione dell'Orchestra dei Fiati di Delianuova. "Alla fine della seconda guerra mondiale – ha ricordato Caligiuri – il poeta Murillo Mendes lancio' l'idea di trasformare gli eserciti in orchestre, proponendo di convertire una macchina da guerra in un veicolo di pace. Questa iniziativa ha un alto valore simbolico – ha aggiunto l’Assessore – in quanto attraverso la musica si creano le basi per contrastare la 'ndrangheta, dimostrando che la cultura e' uno straordinario e efficace strumento di educazione alla legalità".

L'orchestra giovanile dei fiati di Delianuova, organo ufficiale del Parco Nazionale d'Aspromonte, e' composta da 80 ragazzi dai 12 ai 18 anni che suonano meravigliosamente. Fondata da Giuseppe Scerra, nel 2008 e' stata diretta dal Maestro Riccardo Muti al Festival di Ravenna, che ne ha parlato e scritto più volte come una delle cose positive del nostro Paese. Caligiuri, che ha portato i saluti del presidente Scopelliti, ha proseguito sottolineando che "in questa iniziativa troviamo la Calabria che vogliamo: quella che riesce a trasformare i problemi in opportunità. A Delianuova stiamo dimostrando che l'Aspromonte da luogo dell'illegalità può concretamente diventare un simbolo di cultura e di rinascita".

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Regione Calabria: la Regione si è dotata di un tariffario unico per le prestazioni di laboratorio

La Regione Calabria – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – si è dotata di un tariffario unico per le prestazioni di laboratorio. E’ stato il Presidente Giuseppe Scopelliti, nella qualità di Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro, a firmare il relativo decreto, n. 84, lo scorso 4 agosto. Alla realizzazione del tariffario, che mette fine ad una situazione di precarietà durata lunghi anni, si è arrivati dopo un intenso lavoro della struttura commissariale del Piano di rientro coordinato dal sub Commissario Gen. Luciano Pezzi. Adesso, quindi, non possono più esistere disparità di trattamento né differenze di costo nelle singole aziende, così come fino ad  oggi verificatosi sul territorio regionale. Il decreto del Presidente della Giunta regionale è stato concertato con le associazioni di categoria interessate, segno di partecipazione e condivisione delle scelte con la controparte.

Il tariffario riveste carattere di provvisorietà in quanto occorreva, rapidamente, porre fine ad una situazione di incertezza legislativa che, da una parte, non garantiva regole omogenee e, dall’altra, causava molti contenziosi in cui la Regione era dichiarata soccombente, considerando inoltre l’interessamento dell’Autorità giudiziaria per le discrasie che nascevano proprio da comportamenti differenti delle ASP su una identica materia. La vigenza di questo tariffario provvisorio è settembre 2011 – dicembre 2012; in questo lasso di tempo la Regione provvederà ad attivare un tavolo di concertazione con le associazioni di categoria e gli ordini professionali interessati al fine di pervenire alla redazione del tariffario definitivo. La firma del decreto e la successiva applicazione del tariffario unico sono altri segnali concreti di cambiamento della Regione nella sanità, che sta consentendo alla Calabria di adeguarsi alle altre regioni d’Italia che da tempo applicano  il tariffario unico, garantiscono la correttezza e la trasparenza dei rapporti con il settore privato tutelando, nel contempo, la migliore gestione dei contributi versati all’erario dai cittadini.

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Regione Calabria: incontro tra l’assessore Stillitani e i rappresentanti dell’UICI

L’assessore regionale al Lavoro e alle Politiche sociali Francescantonio Stillitani – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha incontrato i rappresentanti dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) per affrontare le problematiche inerenti alla categoria. Alla riunione, presenti anche i dirigenti di settore dell’assessorato, hanno partecipato il direttore nazionale della Uici Pino Bilotti, il presidente regionale Annamaria Palumo, i rappresentanti provinciali calabresi, Pietro Testa (Cosenza), Franco Scicchitano (Crotone), Giovanni Barberio (Vibo Valentia), Luciana Loprete (Catanzaro) e Armando Paglianiti (Reggio Calabria. “Le risorse a disposizione nell’ambito dell’autosufficienza – ha detto l’assessore Stillitani durante la riunione – sono già ridotte al lumicino. L’azzeramento del relativo fondo nell’ultima Finanziaria da parte del Governo nazionale ha contribuito a ridurre ulteriormente i margini di manovra su tutto il settore.

Sono consapevole – ha proseguito Stillitani –  delle gravi difficoltà economiche con cui sono costretti a fare i conti le associazioni storiche che curano gli interessi dei disabili. E, proprio per sopperire al taglio del 20 per cento delle risorse destinate alla Uici, che da 250 mila euro sono passate a 200 mila, stiamo predisponendo un decreto di erogazione di un contributo straordinario”. “In Calabria – ha ricordato l’assessore al Lavoro – i non vedenti e gli ipovedenti sono più di 5 mila. Una categoria di disabili che – ha evidenziato – non può essere abbandonata. Ma con le poche risorse a disposizione risulta veramente difficile programma attività e iniziative a favore dei ciechi ed ipovedenti. Comunque, ho sempre dimostrato piena disponibilità verso queste categorie di diversamente abili ed intendo supportarle in qualsiasi iniziative mirate al loro reinserimento sociale”. L’assessore Stillitani ha, poi,  aggiornato i rappresentanti dell’unione dei disabili visivi e uditivi sullo stato di attuazione del bando relativo al reinserimento occupazionale dei non vedenti, che coinvolge le associazioni di tutte e cinque le Provincie Calabresi e che prevede l’impegno di risorse, derivanti dal Por Fse 200/2013, per 5 milioni e 300 mila euro. La riunione è servita anche per fare il punto sulla situazione del Cran, ente sub regionale, che ha tra i suoi compiti principali quello di supportare tutte le iniziative tesa al reinserimento e al recupero sociale dei ciechi ed ipovedenti. Un organismo le cui risorse a disposizione sono state progressivamente ridotte. È emersa, inoltre, la necessità di aggiornare l’attuale legge istitutiva del Cran, la cui eventuale modifica sarà concordata con i rappresentanti dell’Uici. Durante l’incontro si è discusso anche delle modalità di utilizzo dei fondi previsti nell’ambito della legge nazionale 284, risorse che negli ultimi anni non sono state utilizzate.

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Regione Calabria: il Sottosegretario Torchia ha reso noto che entro il prossimo quindici settembre saranno rimborsati Comuni e Province per i danni alluvionali

Il Sottosegretario regionale con delega alla Protezione Civile Franco Torchia – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha reso noto che “entro il prossimo quindici settembre, come previsto dal crono programma, saranno liquidate a Comuni e Province le prime somme delle spese sostenute nella fase di prima emergenza relativa ai danni alluvionali degli scorsi mesi, per interventi di somma urgenza già effettuati e per autonoma sistemazione dei nuclei familiari sgomberati”. Torchia ha così rassicurato alcuni Sindaci calabresi che avevano lamentato la mancata riparazione dei danni provocati dai gravi dissesti meteorologici che hanno interessato il territorio della Regione Calabria nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2010 ed inseriti nell’ordinanza 3918/2011.

“La struttura di Supporto al Commissario Delegato – ha continuato Torchia – sta lavorando celermente alle istruttorie delle seicento schede relative alle somme urgenze pervenute dai Comuni. Mai come oggi tale struttura ha funzionato adeguatamente, tanto che in un anno sono stati erogati i contributi legati agli eventi alluvionali di febbraio 2009 (O.P.C.M. n. 3741 del 18 febbraio 2009) e ai dissesti idrogeologici di settembre 2009 e di febbraio 2010  (O.P.C.M. n. 3862 del 31 marzo 2010). E’ opportuno ricordare  inoltre che in seguito alla dichiarazione dello Stato di emergenza da parte del Governo è stata stanziata nell’ordinanza 3918/2011 la somma di sette milioni di euro a fronte di danni rilevati sull’intero territorio regionale pari a circa trecento milioni di euro. Tale somma sarà accreditata nei prossimi giorni sulla Contabilità Speciale del Commissario Delegato. Il ritardo è dovuto a problemi connessi al trasferimento delle risorse dal Ministero dell’Economia al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile”. La stessa ordinanza 3918/2011 prevede all’art.1, in via prioritaria, il rimborso delle spese sostenute dai Comuni per i primi interventi di somma urgenza che secondo i dati pervenuti dai comuni ammontano ad oltre 10 milioni di euro, cifra largamente superiore alla somma a disposizione del Commissario Delegato. “Ritengo pertanto che, alla luce di questi dati – ha concluso il Sottosegretario – le richieste pervenute da parte di titolari di imprese, aziende ed attività private danneggiate potranno essere valutate ed istruite soltanto in una fase successiva ed in presenza di risorse aggiuntive che il Presidente Scopelliti ha chiesto al Governo.

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Regione Calabria: la Regione costituita come parte civile nel maxiprocesso “Infinito”

La Regione comunica che è stata accolta la richiesta di costituzione di parte civile dal Tribunale di Milano nel maxiprocesso alle cosche milanesi denominato “Operazione Infinito”. E’ la prima volta – riferisce una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – che l’Ente viene ammesso come parte civile al di fuori del proprio territorio regionale, fatto che mette in evidenza anche il grave danno all’immagine che la ‘ndrangheta crea alla Calabria ovunque essa operi e, al contempo, evidenzia la linea di questa Amministrazione decisa a combattere la criminalità organizzata con tutti gli strumenti possibili e in tutte le sedi opportune.

La Regione completa così il quadro delle costituzioni in quanto già parte civile ammessa al processo “Crimine” di Reggio Calabria.

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Regione Calabria: l’Assessore Stillitani è intervenuto sulla vicenda relativa ai presunti maltrattamenti su un bambino disabile all’asilo di Mileto

L’Assessore regionale al Lavoro e alle Politiche sociali Francescantonio Stillitani – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, in merito alla vicenda dell’asilo comunale di Mileto, finito nel mirino della magistratura per presunti maltrattamenti su un bambino disabile. “Resto sconcertato – ha detto Stillitani – di fronte a fatti di questo genere. Non è mia intenzione entrare in merito all’attività della magistratura, tesa ad accertare eventuali responsabilità, ma mi preme precisare che questi episodi isolati non possono gettare fango su un’istituzione sociale, come quella dall’asilo infantile, che rappresenta il luogo di primaria educazione e di formazione per i bambini in età prescolare, svolgendo, soprattutto una funzione importante, che è quella di conciliazione tra il lavoro e la famiglia.

Sono convinto, inoltre, in generale della serietà e della professionalità del personale docente impiegato negli asili, che rappresenta figura importantissima e punto di riferimento per l’educazione dei giovanissimi. Episodi, come quello di Mileto se confermato – ha continuato Stillitani – non possono certo screditare la categoria dei docenti, la stragrande maggioranza dei quali è sinonimo di garanzia sotto il profilo professionale e soprattutto sotto quello della moralità. In Calabria gli asili sono numericamente insufficienti e dotati di attrezzature inadeguate. Perciò uno degli obiettivi su cui stiamo lavorando è quello di promuovere la realizzazione di nuove scuole d’infanzia su tutto il territorio regionale e di ammodernare quelle già esistenti. Sotto quest’ultimo aspetto è già stata finanziata, attraverso un apposito bando, la realizzazione di 55 nuovi asili comunali. Di prossima pubblicazione, invece, un altro bando relativo al finanziamento dei servizi integrativi che ruotano attorno agli asili. Quest’ultimo darà la possibilità, tra le altre cose, di adibire le abitazioni private ad asili, di ristrutturarle e di adeguarle agli standard di sicurezza. L’obiettivo – comunque – resta quello di realizzare asili comunali o convenzionati nel maggior numero di comuni calabresi possibili, in modo da dare la possibilità a tutti i bambini in età prescolare ed alle loro madri di poter usufruire del servizio. Una finalità che si inquadra e va incontro anche alle esigenze delle madri lavoratrici, le quali avranno così la possibilità di trovare un asilo dove lasciare i propri figli durante l’orario di lavoro. Spero – ha concluso infine l’Assessore – che la vicenda di Mileto possa essere chiarita e sopratutto che episodi simili non si ripetano mai più ne in Calabria ne altrove”.

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