(78) “Il veleno sta in coda, sia nel primo che nel secondo tempo di una partita giocata bene dall’A.S.D. Reggio Calabria, forse la migliore della stagione, ma che non è coincisa con la conquista dei tre punti che sarebbero stati più che meritati.
Quel timore e quella poca aggressività visti contro la Cavese si sono trasformati in grinta ed aggressività contro il Siracusa e lo si è capito dai primi minuti di gioco. Gli amaranto hanno pressato, creato buone trame di gioco ed occasioni da gol. Il Siracusa forse non si aspettava una A.S.D. Reggio Calabria così aggressiva ed è andato a lungo in difficoltà affidandosi alle giocate dei singoli che in questa categoria fanno la differenza. Il pubblico si è entusiasmato ed ha spinto gli amaranto fino alla fine tributando i giusti applausi alla squadra dopo il triplice fischio. Peccato davvero l’assenza forzata dei tifosi ospiti dopo gli incresciosi fatti di Palmi, altrimenti lo spettacolo sarebbe stato davvero di altra categoria. La nota negativa sta nel fatto che se giochi bene e non vinci, pur mantenendo il quarto posto, non puoi di certo dormire sonni tranquilli e le prossime due partite parlano di Vibonese in trasferta, corsara ad Agropoli e ad un solo punto dagli amaranto, e Frattese al Granillo. Affrontare queste due partite con quei punti persi contro il Siracusa sarebbe stato un vantaggio non da poco, invece occorre fare risultato positivo in entrambi i match per continuare la corsa verso i play off ed il quarto posto (massimo obiettivo raggiungibile). Lo spirito di oggi ci dice però che il divario con le prime tre non è tale da escludere sorprese nella coda del campionato e c’è inoltre da considerare che la seconda e la terza arrivata avranno di certo speso energie mentali e fisiche maggiori nel tentativo di vincere il girone e pagheranno la delusione del mancato successo. Occorre non molare e ripetere queste prestazioni anche in futuro. Aggrapparsi ad una speranza è sempre meglio che stare a guardare…”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.