Ancona Reggina 1-2: tabellino e cronaca

Ancona – Reggina: 1-2. Ancona (4-4-2): Da Costa; Schiattarella, Cosenza, Cristante e Piccoli; Surraco, Catinali, De Falco e Miramontes (dal 90° Mustacchio); Colacone (dall’87° Gerardi) e Mastronunzio (c). In panchina: Sollitto, Milani, Pisacane, Camillucci, Mustacchio, Mirchev e Gerardi. All.: Salvioni. Reggina (3-5-2): Marino; Adejo, Valdez e Lanzaro (c); Barillà, Carmona, Tedesco (dal 61° Castiglia), Missiroli e Rizzato; Brienza (dall’84° Bonazzoli) e Cacia (dal 79° Pagano). In panchina: Kovacsik, Cascione, Bonazzoli, Santos, Costa, Viola e Pagano. All.: Breda. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Conca e Chiocca. Quarto uomo: Vallesi. Andata: 3-0 [Mastronunzio (rig.), Miramontes e Colacone)]. Marcatori: Barillà al 14°, Mastronunzio al 31° e Missiroli al 92°. Ammoniti: Mastronunzio al 15°, De Falco al 20°, Valdez,  Miramontes al 42°, Cacia al 79°, Schiattarella all’83° e Gerardi all’88°. Espulso: Cacia al 79°. Corner: 4 Ancona e 5 Reggina. Recupero: 2’ (p.t.) e 5’ (s.t.). Note. Salvioni ripropone la formazione che ha battuto il Torino con Schiattarella e Piccoli a fare i terzini e Catinali accanto a De Falco centrali di centrocampo. Breda, invece, cambia la settima formazione in sette gare della sua gestione. Dopo il 4-4-3 delle due ultime gare interne contro Modena e Lecce (entrambe perse), si ritorna al 3-5-2 con la panchina per Bonazzoli e Pagano. I diffidati, nell’Ancona Milani e Miramontes e nella Reggina Castiglia, Carmona, Barillà, Bonazzoli e Vigiani (assente per infortunio). Gli ex, nell’Ancona Cosenza e nella Reggina Rizzato.

La cronaca. Le due squadre iniziano la gara al “Dal Conero” tutto sommato a buoni ritmi, ma studiandosi e tenendosi sott’occhio l’un l’altra. Il primo tiro verso una delle due porte è di De Falco al 7° che, però, manda al lato. Immediatamente, sull’altro fronte, risponde Cacia che vede il suo tiro deviato in corner. Occasionissima per la Reggina al 9°. Missiroli, da destra, cerca di mettere al centro ma svirgola malamente. Ci pensa, però, con un controllo difettoso, il difensore De Falco che consente a Brienza di ritrovarsi a tu per tu con Da Costa salvo poi tirargli addosso il pallone e sprecando. Al 12° risponde “la Vipera” Mastronunzio provandoci ma calciando fuori. E’ una buona Reggina, per il momento. Determinata e tenacemente propensa a dare il primo dispiacere casalingo del campionato alla squadra di Salvioni. Al 14° altra occasione per la Reggina, Barillà ci prova di piatto sinistro ma il tiro è respinto. Ma è solo il prologo al goal del vantaggio degli amaranto che giunge sempre al minuto 14. Tedesco scodella al centro da destra, Cacia liscia in rovesciata e la palla, dopo un batti e ribatti, arriva ancora a Barillà (nella foto) che, questa volta, non sbaglia e porta in vantaggio i suoi. Terzo goal stagionale per “Nino il reggino” e secondo consecutivo dopo quello del parziale vantaggio contro il Lecce. Gioca e macina gioco la Reggina soprattutto sulla fascia sinistra dove l’ex capitano dorico Rizzato mette al centro ma senza trovare compagni. Questo è l’atteggiamento giusto per evitare la Prima Divisione. Bene! E’ ancora Reggina al 25°. Azione in diagonale Cacia – Missiroli – Brienza con quest’ultimo che, di sinistro, prova “a giro” sul palo più lontano ma la palla termina al lato di non poco. Ancora Reggina, ancora Brienza al 27°. Riceva palla da Carmona in verticale e, dal limite dell’area di rigore, calcia bene verso la porta. Da Costa è attento e respinge a terra. La Reggina gioca al calcio ed ha voglia e si vede. Al 29° Carmona recupera palla sulla propria trequarti e verticalizza per Cacia che, appena controllato il pallone, tira di destro non di molto alto con i dorici che protestano con Conca per un presunto fuorigioco di quest’ultimo. Al 31° è ancora Reggina, e che Reggina! Brienza tunnel su un avversario, in diagonale taglia tutto il campo da destra a sinistra per Rizzato, cross di quest’ultimo e Cacia, di testa, colpisce bene ma manda al lato. Goal fallito goal subito. E’ ancora il 31° e l’Ancona pareggia. Colacone, in area, calcia in diagonale ma Marino devia allungandosi a terra alla sua destra. Valdez dorme ed il più lesto è “la Vipera” Mastronunzio che, da grande uomo d’area opportunista e cinico, non ha alcuna difficoltà ad appoggiare in rete di piatto sinistro a porta sguarnita siglando così il suo 18° goal stagionale. La Reggina, si sa, subito un goal è avvezza a crollare. Vedremo. Al 37° i reggini chiedono il secondo giallo per De Falco per un intervento scomposto e duro su Tedesco. Velotto sorvola e Carmona, poi, sul calcio di punizione conseguente, manda al lato. Ancora Reggina al 40°. Rizzato, al suo ennesimo cross, non trova però nessuno dei suoi al centro dell’area e la difesa mette in corner. Peccato! La Reggina spinge senza sosta. Ha un furore agonistico meritevole d’attenzione e troppe poche volte visto in questo torneo. Al 42° combinazione veloce Rizzato – Tedesco e cross al centro dove Cacia, spalle alla porta, non riesce nel controllo e l’azione sfuma. La Reggina produce e l’Ancona va vicinissima al goal. Dalla trequarti d’attacco, lancio millimetrico di Miramontes per Mastronunzio che ci arriva con la punta dello scarpino destro ma, per fortuna, mette fuori. E’ il primo dei due minuti di recupero concessi dall’arbitro. Il primo tempo finisce sul risultato di parità e, comunque, dopo ottimi 45 minuti disputati dagli uomini di Breda. La Reggina inizia la ripresa sullo stesso filo conduttore del primo: vuole “fare” la partita e vuole farla sua. E’ l’Ancona, però, a rendersi pericolosa con Miramontes che, di prima intenzione, da qualche metro fuori area, calcia verso la porta di Marino mandando al lato. Mai abbassare la guardia, se i dorici cono lassù e non hanno mai perso in casa un motivo ci sarà. La conferma arriva al minuto 57 con De Falco che, da fuori area, colpisce la parte alta della traversa grazie anche ad una provvidenziale deviazione di un giocatore amaranto. Partita apertissima e ricca di capovolgimenti di fronte in cui entrambe le squadre danno l’impressione di poter passare in vantaggio. Al 58° Carmona, su punizione da corner corto, impensierisce la difesa dorica che si salva in corner. Sugli sviluppi dello stesso Cacia è pescato in offside dopo un cross proveniente da destra. Sul rapidissimo ribaltamento di fronte, è bravo Adejo a tagliare in diagonale ed a respingere un pericoloso tocco al centro di Miramontes per Mastronunzio. E’ una bella partita, nulla da eccepire. Al 63° altra occasione per la Reggina. Brienza riceve palla da sinistra, arpiona il pallone e mette al centro per Cacia che, però, vanifica tutto scivolando un attimo prima del contatto con il pallone. Un minuto dopo ed il pubblico anconetano dedica il giusto tributo al suo ex capitano Simone Rizzato con un coro prolungato e gli applausi di tutto lo stadio. Bello il segnale di gratitudine per i suoi 3 anni tra i marchigiani (due in C1 ed uno in B). Al 66°, forse casualmente, ci prova Missiroli con un cross trasformatosi in tiro che passa un soffio sopra la porta difesa da Da Costa. Al 69° è ancora Rizzato al cross da sinistra per l’ancora “scivolato” Cacia al centro dell’area. Al 72° ci prova Castiglia (subentrato a Tedesco ed alla prima partita dopo quella d’esordio a Cittadella, rigore sbagliato annesso), ma il tiro è centrale e parato senza problemi da Da Costa. Risponde un minuto dopo Miramontes che, però, manda alto sulla traversa. La partita rimane avvincente, ma il ritmo inesorabilmente cala. La ravviva l’espulsione di Cacia al 79°. Breda chiede il cambio, entra Pagano per Cacia che deve fare mezzo campo per uscire. Velotto non interviene per interminabili secondi, ma si ricorda di ammonirlo un attimo dopo che lo stesso giocatore dà il “cinque” al compagno ormai entrato in campo. Cacia lo guarda e Velotto tira fuori il secondo giallo per l’inevitabile espulsione. Complimenti al segretario generale amaranto, Calveri, per la bestemmia in diretta tv e, peraltro, molto vicina ai microfoni di SKY. Complimentoni davvero. Per gli accompagnatori non è prevista la squalifica/espulsione per vilipendio o è riservata solo ad allenatori/giocatori? Ci sarebbe piaciuto assistere al “rosso” diretto per lui, senza nessuna pietà! Breda cambia l’attacco, dopo Pagano per Cacia, ecco Bonazzoli per Brienza. Le squadra sono stanche, hanno corso e prodotto entrambe tanto. Quando tutto sembra volgere al termine sul risultato di parità, Missiroli (nella foto) s’inventa un dribbling pazzesco sulla sinistra. Supera un avversario, si porta sulla linea di fondo, supera un altro avversario ed insacca in diagonale alto battendo Da Costa nell’angolino alto a quello opposto di tiro. E’ il goal del vantaggio, è il goal della vittoria! Meritatissima quanto inaspettata. Questa è la strada giusta, basta percorrerla fino alla fine. Bravo Breda, brava Reggina!

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Author: Maurizio Gangemi