Serie Bwin, XXXI^ giornata: Reggina-Triestina 1-1

Reggina-Triestina: 1-1. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, De Rose, Tedesco (dal 14° N. Viola), Castiglia (dal 58° Barillà dal 62° Rizzo) e Rizzato; A. Viola e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Costa, Sarno e Zizzari. All.: Atzori. Triestina (4-4-2): Colombo; D’Ambrosio, Cottafava (c), Malagò e Filkor (dal 79° Longhi); Antonelli (dall’85° Bariti), Gissi, Dettori e Miramontes; Godeas e Marchi (dal 64° Taddei). In panchina: Viotti, D’Aiello, Longoni e Testini. All.: Salvioni. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Carretta Padova e Stallone di Foggia. Quarto uomo: Mariani di Aprilia. Marcatori: Marchi al 9° ed Acerbi al 27°. Ammoniti: Cosenza al 23°, Colombo (R) al 30°, Malagò al 34°, Godeas al 40°, D’Ambrosio all’88° e Colombo (T) al 90°. Corner: 1-7. Recupero: 1’ (p. t.) e 4’ (s. t.). Spettatori paganti: 584. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 7.935. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4149. Incasso totale: € 31.705. Note. Prima della stretta di mani tra giocatori e quaterna arbitrale, l’inno di Mameli a “ricordare” la settimana in cui si festeggeranno i 150 anni dell’unità d’Italia (vicina, ahinoi, solo a parole). Terreno di gioco in ottime condizioni, ma con il vento freddo a farla da padrone.

Cronaca e commento. Primo tempo. La prima occasione della gara è per gli ospiti. Lancio lungo per Marchi che scatta in contropiede partendo dalla propria metà campo. Lunga corsa dell’attaccante giuliano e, disturbato in maniera provvidenziale da Cosenza, di decentra e crossa in area dove arriva Adejo a sbrogliare la matassa ed a mettere in corner. All’8° la Reggina va in goal. O meglio, A. Viola mette in rete un assist di Bonazzoli ma l’arbitro aveva già interrotto il gioco per posizione irregolare dello stesso Viola. In vantaggio, questa volta in maniera regolare, ci vanno gli ospiti un minuto dopo. E’ il 9° e Marchi è lestissimo a recuperare un pallone deviato da Puggioni su un pallone svirgolato da Adejo ed indirizzato nella sua porta dopo un cross. A prescindere dal goal subito, in maniera rocambolesca e grazie all’ennesima distrazione difensiva di Adejo, la Reggina non si può certo dire che abbia iniziato bene questa partita. E’ la Triestina, infatti, ad impensierire la retroguardia amaranto in più occasioni: Marchi prima con Adejo ad arrancare ed a mettere in corner, ancora Marchi, qualche minuto dopo, a mettere in rete uno svarione dello stesso Adejo e Filkor un istante fa, al 15°, a calciare alto da fuori area. Insomma, la Reggina non c’è ed occorre che scenda in campo prima di fare frittata e figuraccia (se la Triestina è ultima almeno un motivo ci sarà). Nel frattempo, al 14°, Atzori è costretto ad effettuare la prima sostiuzione: esce l’infortunato Tedesco ed entra Nicolas Viola e far coppia in campo con il fratello Alessio. Al 20° la Reggina va vicina al pareggio con De Rose che, su cross da sinistra di Acerbi, colpisce di testa mandando il pallone a sbattere sul palo. Tutto inutile giacché l’assistente dell’arbitro che agisce sotto la tribuna, tale Carretta, è attentissimo alle offensive amaranto ed a segnalare gli offside (reali o presunti che siano) così come in quest’occasione. La Reggina di oggi è irriconoscibile, evidentemente entrata in campo con l’atteggiamento più errato che una squadra possa assumere: quello di considerare già vinta la gara sol perché l’avversario è ultimo in classifica presumendo che, ormai, giochi solo per impegni già presi. Al 25° è ancora pericolosa la formazione di Salvioni con Antonelli che, ricevuto un assist di petto di Godeas, batte a rete vedendo il pallone deviato in corner da Cosenza (lo 0-6 nel computo degli angoli a favore degli ospiti la dice tutta sul trend dello spezzone di gara sin qui disputato). Al 27° la Reggina, però, pareggia. Calcio di punizione da fuori area con Nicolas Viola sul pallone. Accanto a lui c’è Acerbi (nella foto) che, ricevuta palla, mira al palo più vicino e lascia secco il portiere Colombo che nulla può sulla bordata del difensore amaranto (e già genoano). E’ il secondo goal direttamente su punizione di Acerbi che, oggi, raddoppia quello realizzato qualche settimana addietro contro l’Albinoleffe in occasione della prima ed unica sconfitta casalinga della Reggina in questa stagione. Inutile dire che Acerbi si conferma essere senza dubbio il migliore dei suoi (non solo per il goal realizzato) anche in virtù della tecnica messa in mostra tanto da far sembrare assolutamente "strano" un suo intervento o un suo passaggio sbagliato. Al 31° c’è la risposta degli ospiti ancora con Marchi che, da fuori area, impegna severamente Puggioni costretto a “volare” sulla sua sinistra per evitare il peggio. La Reggina ci prova avendo come avversario, anche, il forte vento che gli soffia in faccia e che disturba ogni azione che non parta grazie a passaggi rasoterra (forse la Triestina si trova a suo agio giocando con il vento vista la consueta presenza della bora a Trieste). Al 45° altra occasione per la Triestina con Miramontes che, servito da un compagno a chiudere un triangolo, calcia malissimo vanificando il tutto. Secondo tempo. La prima occasione della ripresa è, al 6°, per Antonelli che, da fuori area, non inquadra la porta mandando sul fondo alla sinistra di Puggioni. Al 55° Castiglia commette un errore che può costare moltissimo. D’Ambrosio ha la palla sulla destra e se la porta fin quasi alla linea di fondo, il centrocampista amaranto tocca e per evitare il corner mantiene la palla in campo scivolando e lasciandola tra i piedi dello stesso giocatore giuliano. Cross al centro dell’area che supera Puggioni e trova Godeas alle sue spalla che, fortunatamente, colpisce di testa ma manda fuori da ottima posizione. Al 58° Atzori corre ai ripari per arginare le azioni offensive sulla fascia destra triestina: esce proprio Castiglia ed inserisce Barillà. La Reggina prova a vincere la gara costruendo azioni su azioni senza, però, per il momento, arrivare alla conclusione. De Rose si conferma una piacevolissima sorpresa, Acerbi lancia dalla sua metà campo verso Bonazzoli e/o A. Viola, Rizzato ci prova attraverso i cross da sinistra. Dopo Tedesco, esce per infortunio anche Barillà dopo soli 4 minuti di gara. Al suo posto entra Rizzo. Al 63° buona azione degli amaranto. Acerbi scambia con Rizzato ed entra in area defilato a sinistra, cross basso in area e Filkor sventa mettendo in corner (il primo, al 63°!). La partita, in questa fase, scivola via lenta e priva di emozioni. La Reggina ci prova, a dire il vero, ma appare lenta, impacciata e prevedibile, oltre che imprecisa come non mai in questa stagione. La Triestina, dal canto suo, si difende con ordine e non disdegna quelle ripartenze con cui ha, già in qualche occasione, impensierito la retroguardia amaranto. In sostanza, senza timore di smentite, potremmo dire che quella a cui stiamo assistendo è senza dubbio una brutta gara da parte degli uomini di Atzori. Forse una delle peggiori “Reggine” viste quest’anno. La cosa che lascia più perplessi è che gli amaranto sembrano svogliati, quasi apatici, in una gara che poteva e doveva dare delle conferme alle ambizioni di playoff della squadra del tecnico ciociaro. All’84° ci prova N. Viola da fuori area mandando, però, altissimo e sciupando così il recupero di un attimo prima di Rizzo. La Reggina è troppo lenta per infastidire un’ottima Triestina, quella vista oggi al “Granillo”. Certo, “ottima” per quello che ha fatto vedere qui a Reggio dov’è giunta senza per nulla dare l’impressione di essere quella che è ultima in graduatoria e, quindi, quasi “rassegnata” alla seconda retrocessione consecutiva (ricordiamo che lo scorso anno i giuliani retrocedettero al termine dei playout persi contro il Padova e che, poi, vennero ripescati per la concomitante scomparsa dal calcio che conta dell’Ancona). All’89° un sussulto amaranto. Calcio di punizione concesso da Calvarese per fallo di mano di D’Ambrosio (ammonito) quasi al limite dell’area, calcia Bonazzoli (assente per tutta la gara) ed il suo tiro supera rasoterra la barriera e termina ad un soffio dal palo alla destra di Colombo ormai battuto. Nel primo minuto di recupero, altra grossa occasione per la Reggina. Palla tra i piedi di A. Viola che, decentrato sulla destra, prova di sinistro ad aggirare il portiere Colombo con un tiro carico d’effetto. La palla, però, termina ancora una volta sul fondo. Al 92° ancora un’occasione per gli amaranto. Lancio in verticale di A. Viola per Bonazzoli che è in ritardo e neppure in scivolata riesce ad anticipare Colombo in uscita. La partita, dopo 4 minuti di recupero, finisce qui. Brutta Reggina ed occasione persa (per dirla in quattro parole). Adesso, lunedì 21 alle 20.45, appuntamento ad Empoli prima di ritrovarci qui, domenica 27 sempre alle 20.45, contro il Livorno dell’ex Novellino oggi corsaro a Torino.

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Author: Maurizio Gangemi