Albinoleffe – Reggina: 1-1. Albinoleffe (4-4-2): Offredi; Luoni, Lebran, Bergamelli, Piccinni; Cristiano (c) (dal 63° Foglio), Hetemaj, Laner, Girasole; Cocco, Germinale (dal 75° Torri). In panchina: Chimini, Malomo, Regonesi, Taugourdeau, Pacilli. All.: Fortunato. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Adejo, Emerson, A. Marino; Colombo, Castiglia (dal 75° De Rose), Rizzo (nella foto), Rizzato; Missiroli; Bonazzoli (c) (dall’86° A. Viola), Ceravolo (dal 63° Ragusa). In panchina: Kovacsik, Cosenza, N. Viola, Barillà. All.: Breda. Arbitro: Baracani di Firenze. Assistenti: Posado e Raparelli. Quarto uomo: Caso. Marcatori: Cocco al 36° e Rizzo al 56°.Ammoniti: Castiglia al 47°, Rizzo al 57° e A. Marino all’84°. Corner: 7-2. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.).
Note. Breda rivoluzione la Reggina all’”Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo. Torna tra i pali Pietro Marino, a centrocampo fuori N. Viola e dentro Castiglia ed, in panchina, trova spazio l’altro Viola, Alessio, piuttosto che Sarno come domenica scorsa contro la Nocerina. Cronaca e commento. Gara che inizia al piccolo trotto, con la Reggina che si difende a 5 e non a 3 come lascerebbe presupporre lo schieramento con Colombo e Rizzato bassi. Forse Castiglia, più intenditore che propositore, al posto di N. Viola, regista e fantasista, denota ancora una tattica prudente da parte di Breda. Eppure, con tutto il rispetto, l’Albinoleffe non sembra il Barça. E’ la squadra di casa a farsi vedere per prima nell’area avversaria con un paio di tiri terminati molto alti sulla traversa e con altrettanti corner senza particolari conseguenze. Al 7° arriva la prima azione offensiva amaranto. Rizzo cambia gioco a sinistra per Rizzato. Cross di quest’ultimo per Ceravolo che colpisce di testa dal limite dell’area e manda la palla larga e lontana dalla porta bergamasca. Fasi molto confuse, con entrambe le squadre che perdono palla dopo appena un paio di tocchi, caratterizzano la fase tra l’8° ed il 13°. Al 14° c’è un calcio di punizione per gli amaranto oltre una trentina di metri dalla porta di Offredi. Sul pallone va Emerson che prova a bissare il gol contro la Nocerina. Il tiro è forte e centrale ma termina alto contro le reti di protezione. Al 17° arriva la prima azione pericolosa della gara. Adejo sbaglia il rinvio (lui e Rizzo appaiono, in questa prima fase, ben al di sotto delle aspettative), la palla giunge a Cristiano che, da sinistra, crossa in area dove c’è Germinale che colpisce di testa e manda il pallone alto ma non di molto. Al 22° il primo tiro nello specchio per i reggini. E’ di Castiglia che, ricevuto un retropassaggio da Missiroli, batte a rete di destro con la palla a filo d’erba. Offredi è attento e para a terra. Al 25° ci riprova la Reggina, ma la conclusione da fuori area di Rizzo (arrivato al tiro scoordinato) è inguardabile. Al 26° risponde l’Albinoleffe con Hetemaj il cui tiro fa il paio con quello di Rizzo. Ci prova Bonazzoli, con Offredi che si oppone. Al 33° la Reggina va in gol con il difensore A. Marino, ma quest’ultimo è in netta posizione di offside e, giustamente, Baracani, su segnalazione di Posado. Risponde immediatamente l’Albinoleffe con Germinale che entra in area, si avvicina pericolosamente a P. Marino ma perde l’attimo e stavolta è attento Adejo a spazzare via. Al 36° i padroni di casa passano in vantaggio. Sugli sviluppi del quarto corner, la palla arriva al limite dell’area piccola (dopo che Germinale ha prolungato il cross proveniente da destra) dove è lesto Cocco ad allungare la gamba destra lasciando di stucco Adejo impegnato in altre attività. P. Marino è incolpevole (anche se “evita” accuratamente di uscire al limite dell’area piccola) e nulla può al tiro che lo coglie di sorpresa. Al 39° risponde la Reggina con Emerson autore di una discesa culminata con un buon tiro con la palla che rimbalza davanti Offredi senza che, però, lo sorprenda con quest’ultimo a deviare in corner. Le azioni amaranto sono troppo di frequente spezzettate con la squadra di Breda che non arriva al quarto tocco di fila. Rizzo, dopo le non certo brillanti prestazioni degli ultimi tempi, continua sullo stesso trend e si conferma particolarmente inutile (se lo si notasse in mezzo al campo visto che sembra di giocare in inferiorità numerica) se non, addirittura, dannoso (vedasi “assist” all’avversario in occasione del rigore decretato a favore della Nocerina domenica scorsa). Il primo tempo si chiude (senza recupero) con Ceravolo che porge indietro a Missiroli (altro “assente ingiustificato” in questi primi 45 di gioco), al limite dell’area, con questi che cicca la palla senza conseguenze alcune. Secondo tempo. Al 50° la Reggina ha una buona occasione su calcio di punizione un metro fuori dall’area di rigore. Missiroli appoggia per Bonazzoli che batte forte e centrale con Offredi che respinge d’istinto. Sulla respinta la palla è sui piedi di Rizzo (proprio lui?) che calcia, al solito, malissimo spedendo il pallone in curva. Al 53° occasione per i padroni di casa. Corner da sinistra, palla in area dove Cocco sovrasta Emerson e colpisce di testa mandando, però, la palla alta. Da segnalare la mancata uscita di P. Marino atteso che il pallone era al limite dell’area di piccola che s’è definita “del portiere” (almeno) un motivo ci sarà e che, quindi, ha consentito a Cocco lo stacco di testa. Al 56° la Reggina pareggia. Rizzato conquista palla dopo un contrasto con Luoni, mette al centro sul secondo palo per il sopraggiungente Rizzo (proprio lui!) che, di piatto destro, non può sbagliare e manda così il pallone alle spalle di Offredi. La gara alza il suo ritmo con la Reggina che conquista metri e diventa più presente nella metà campo avversaria. Al 63° primo cambio per entrambi gli allenatori: tra i padroni di casa, Fortunato esclude il capitano Cristiano per Foglio e, per gli ospiti, Breda inserisce l’Under 21 Ragusa per Ceravolo. Al 69° grande occasione per tornare in vantaggio per i padroni di casa. Dopo un batti e ribatti in area Laner trova lo spazio tra una selva di gambe per battere a rete. P. Marino è colto di sorpresa, ma è fortunato perché il pallone gli sbatte sulla spalla sinistra senza che egli nulla faccia per respingere. Spazza, poi, Adejo ad allontanare il pericolo appena corso. Al 73° ancora pericoloso l’Albinoleffe. Protagonista il finlandese Hetemaj che, da fuori area, scagli un bolide di destro che termina la sua corsa non molto largo alla sinistra di P. Marino proteso in un inutile tuffo. Al 75° secondo cambio in contemporanea: nella Reggina esce Castiglia ed entra De Rose e nell’Albinoleffe esce Germinale per Torri. I ritmi della gara, adesso, sembrano essersi abbassati con le due squadre che, comunque, si affrontano a viso aperto cercando la vittoria ma, prima di ogni altra cosa, stando attente a non trovare la sconfitta. In questo, senza alcun dubbio, “brilla” di più la Reggina che, a volte (in questa ed in altre partite) sembra particolarmente attendista/difensivista. All’83° l’Albinoleffe ha un lampo. E’ Cocco che calcia di destro mandando la palla sul fondo con P. Marino apparso di gran lunga in ritardo sulla traiettoria. All’84° i padroni di casa bissano l’occasione precedente questa volta con Torri che, raccogliendo al volo un cross proveniente da sinistra, di piatto destro manda sul fondo con P. Marino che, in maniera evidentissima, si nota muoversi almeno con un secondo di ritardo scarseggiando in riflessi e prontezza. All’86° Breda effettua la sua terza ed ultima sostituzione: esce Bonazzoli ed entra A. Viola. L’Albinoleffe aumenta la presenza nella trequarti amaranto consapevole che contro questa Reggina, timorosa ed oltremodo “chiusa”, può vincere. La Reggina temporeggia cercando di far scorrere i 3 minuti di recupero senza subire danni. E’ evidente che, terminando così la gara, si potrebbe parlare di un punto guadagnato per gli amaranto atteso che le occasioni più nitide sono state appannaggio dei padroni di casa. La Reggina, anche stasera, è apparsa oltremodo rinunciataria, timorosa e difensivista senza che, forse, se ne ravvisasse il bisogno. L’”equivoco” nasce dall’obiettivo reale della squadra amaranto: se vuole migliore il risultato dell’anno scorso allora si è lontani dal raggiungimento dell’obiettivo; se, invece, vuole fare un campionato dignitoso senza gloria e senza infamia allora la strada intrapresa è quella giusta. Nell’ultimo dei 3 minuti di recupero si registra una rovesciata di Missiroli (alta) ed un tiro di Cocco (deviato da P. Marino). La gara finisce qui e, se il trend non cambia, sabato prossimo, al “Bentegodi” contro il lanciatissimo Hellas Verona dell’ex Hallfredsson per la Reggina sarà veramente dura.