Frosinone– Reggina: 1-2. Frosinone (4-4-2): Sicignano (c); Catacchini, Terranova, Guidi e Bocchetti; Lodi, Bottone, Grippo e Cariello; Di Carmine e Sansoni. In panchina: Frattali, Ben Djema, Scarlato, Gucher, Di Tacchio, Basso e Tavares. All.: Carboni. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Giosa ed Acerbi; Colombo (dal 27° Laverone), Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Marino, Burzigotti, Montiel, Barillà, Sy e Zizzari. All.: Atzori. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: Bernardoni di Modena e Posado di Bari. Quarto uomo: Ciampi di Roma. Marcatori: Viola al 3° (rig.), Bonazzoli al 15° e Lodi al 19° (rig.). Recupero: 2’.
Note. I precedenti a Frosinone: in C2 un pareggio (0-0) ed una vittoria per i reggini (2-1), in C1 un pareggio (0-0) ed una vittoria per i ciociari (2-1), in B una sola gara, quella dello scorso campionato, persa dai reggini 0-2. Nella Reggina lo squalificato Cosenza è sostituito dal rientrante Giosa e Marino è convocato per la prima volta in questo campionato per la concomitante convocazione di Kovacsik nell’Under 21 ungherese. Cronaca e commento. Al 2° minuto è già rigore per gli amaranto per un tanto evidente quanto ingenuo tocco di mano di Bocchetti sugli sviluppi di un corner. Massa non vuol sentire ragioni e, giustamente, decreta il sacrosanto penalty a favore degli ospiti. Sul dischetto va Viola (nella foto in un'immagine d'archivio) che insacca con un tiro forte e centrale che termina la sua corsa sotto la traversa alle spalle di Sicignano. E’ il 3° e meglio di così non poteva iniziare. All’8° ci riprova la Reggina con Bonazzoli che tenta la via della rete con un tiro al volo da destra cercando di sorprendere il portiere ciociaro senza però riuscirci. Al 9° si fa vivo il Frosinone. Lodi appoggia all’indietro per Sansoni che, dal limite, manda alto sulla traversa. La squadra di Atzori appare ben messa in campo ed oltremodo autoritaria su un campo ostico come quello dei frusinati. Al 15° la Reggina raddoppia. Calcio di punizione da sinistra ben indirizzato in area da Viola sul quale si avventa Bonazzoli che, di testa, insacca battendo ancora una volta Sicignano. Sesto goal per l’ariete di Asola, davvero ben altro giocatore rispetto a quello visto durante lo scorso campionato. Che bella questa Reggina, esegue le direttive di un eccellente Atzori e le capitalizza al meglio. Tre minuti dopo, però, al 18°, l’arbitro Massa, su indicazione dell’assistente Bernardoni, assegna un calcio di rigore a favore dei padroni di casa per un fallo in area comesso dell’ ”esordiente” Giosa preferito a Burzigotti per sostituire lo squalificato Cosenza. Sul dischetto va Luci che spiazza Puggioni mandando il pallone alla sinistra del portiere amaranto proteso in tuffo alla sua destra. Al 27° Atzori è costretto al primo cambio: Colombo, infortunatosi, lascia il campo per Laverone. Nulla muta dal punto di vista tattico, ma è pur sempre un cambio non voluto ma obbligato. I padroni di casa prendono coraggio ed iniziano a macinare azioni su azioni costringendo, di fatto, i reggini ad andare in affanno puntando tutto sulle ripartenze affidate a Viola ed al duo d’attacco Campagnacci-Bonazzoli. Fino al goal di Lodi, in sostanza, Reggina padrona e Frosinone a subire la supremazia amaranto. Dopo il goal dell’1-2, invece, le parti s’invertono ed in campo pare aver preso il sopravvento la squadra di Carboni protesa alla ricerca del pareggio. Al 41° il Frosinone grida al rigore. Al termine di una bella azione dei padroni di casa, Sansoni va al tiro e la palla sbatte sul braccio attaccato al corpo di Rizzo. Troppo poco per assegnare il terzo penalty della gara, il secondo a favore dei padroni di casa, considerato appunto che il tocco tutto pare fuorché volontario. Il pubblico di casa fischia all’indirizzo di Massa che, però, non recede dalla sua decisione di far continuare il gioco. Al 45° si rivede in avanti la Reggina con Campagnacci che, molto defilato sulla destra rispetto alla porta difesa da Sicignano, prova il tiro che, però, termina sull’esterno della rete. Il primo tempo termina qui ed adesso tocca ad Atzori dare le giuste indicazioni ai suoi uomini affinché, magari, all’ottava giornata, per gli amaranto arrivi la prima vittoria esterna della stagione.