(1495) "E’ ormai certo che a vincere le prossime elezioni politiche in Grecia sarà Syriza col suo leader Alexis Tsipras. L’anticipazione del voto per l’elezione del Capo dello Stato, che non potrà avvenire per la mancanza di una maggioranza in parlamento, rende questa prospettiva ancora più imminente:
a febbraio la Grecia potrebbe avere un nuovo governo di sinistra capace di riscattare la dignità del suo popolo. La reazione da parte dei poteri forti, degli speculatori, dei banchieri, della Troika, ma anche del governo Quisling di Samaras e Venizelos, non si è fatta attendere, come dimostrano l’”agitazione” dei mercati ed il tonfo della borsa di Atene di lunedì. Intanto i media mainstream, anche italiani, continuano la loro opera di disinformazione, dipingendo Syriza coma una forza euroscettica ed anti-euro. Niente di più falso! Syriza si batte per un’altra Europa, libera dal giogo della finanza e solidale, per una conferenza europea che cancelli parte del debito, per il superamento del fiscal compact e dell’austerità. Syriza e il popolo greco non possono rimanere soli. In tutta Europa le forze democratiche, la sinistra politica, i movimenti che in questi anni hanno contrastato la deriva oligarchica ed antipopolare dell’Unione, devono far sentire forte il loro sostegno ad una battaglia che riguarda tutti, tutti i popoli europei. Una vittoria di Syriza in Grecia, infatti, metterebbe in crisi l’attuale modello di costruzione europea imperniato sul rigore e l’ideologia neoliberista. In Italia proponiamo, da subito, la costituzione di un comitato, il più largo possibile, di sostegno a Syriza ed al popolo greco. Un’iniziativa che andrebbe ad intrecciarsi col percorso che stiamo facendo di costruzione di un nuovo soggetto politico della sinistra, che proprio dalla critica radicale dell’Europa dei mercati e dell’austerity deve trarre motivazioni ideali e spinta programmatica. Mobilitiamoci!"