Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 24 al 30 settembre 2012

24.09.2012. Successo ad Assisi per le Giornate della Dieta Mediterranea, evento organizzato della Regione con la presenza dell’assessore Fedele. L’assessore regionale all’internazionalizzazione Luigi Fedele ha partecipato alla manifestazione organizzata dalla Regione sul tema: “Le Giornate della Dieta Mediterranea” che si è conclusa ieri ad Assisi e ha registrato un notevole interesse. All’evento – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, indetto dal Dipartimento Presidenza-Settore internazionalizzazione e politiche di sviluppo euromediterranee, Ufficio di Presidenza – Emigrazione

ed il Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione, hanno preso parte anche il consigliere regionale con delega all’emigrazione Alfonsino Grillo, autore, tra l’altro, della proposta di legge che “si propone di far riscoprire la dieta mediterranea come stile di vita e di alimentazione sano e corretto” e alcuni rappresentanti dell’assessorato all’Agricoltura. L’incontro è stato finalizzato al coinvolgimento delle aziende agroalimentari operanti nei settori dei cereali, legumi, frutta e verdura, latticini, olio di oliva, vino e pesce azzurro. La formula organizzativa, infatti, ha ricalcato quella di un salone specializzato rivolto agli operatori con la programmazione di workshop, seminari, degustazioni e, più in generale, approfondimenti sulle tematiche legate alla nutrizione ed agli aspetti salutistici della dieta mediterranea dichiarata patrimonio dell’Unesco. L’obiettivo comune delle istituzioni e degli espositori è stato, quindi, quello di far conoscere in tutti i suoi aspetti il modello nutrizionale e culturale della Dieta Mediterranea, che dal 2010 è stato inserito nella lista del patrimonio immateriale dell’Unesco come esempio di eccellenza di stile di vita oltre che alimentare. Nel corso  della visita all’interno degli stand allestiti dalla Regione Calabria, l’assessore Fedele e il consigliere Grillo si sono intrattenuti a lungo con i vari imprenditori calabresi che hanno riconosciuto nell’evento di Assisi una valida azione di promozione per le tipicità calabresi all’estero. “La Dieta Mediterranea – ha dichiarato l’assessore Fedele – è cultura e tradizioni dei luoghi del Mediterraneo, l’Italia è al centro del Mare Nostrum la “culla della civiltà” e la nostra regione è al centro del Mediterraneo. Non posso che parlare con orgoglio del riconoscimento che l’Unesco ha dato alla Dieta Mediterranea inserendola nella prestigiosa lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Tale importante riconoscimento, consente di accreditare quel meraviglioso ed equilibrato esempio di contaminazione naturale e culturale che è lo stile di vita mediterranea come eccellenza mondiale”.  Notevole interesse, inoltre, ha suscitato il convegno "La Dieta Mediterranea” a cura della Regione Calabria che, oltre l’intervento dell’assessore Fedele e del consigliere Grillo, ha registrato il contributo scientifico del professore Italo Richichi, professore della Cattedra Nutrizione dell’Università Tor Vergata di Roma, di Antonio De Lorenzo e Maria Antonietta Capria.  L’assessore Fedele, dopo aver sottolineato la forte sinergia con l’assessorato all’Agricoltura guidato da Michele Trematerra, ha spiegato come “la Dieta Mediterranea rappresenti uno strumento che può attivare dei percorsi di valorizzazione delle tradizioni, dei luoghi e dei territori per fornire un’offerta di eccellenza nel settore produttivo, culturale e turistico. Percorsi formativi e informativi per operatori di settore, la promozione all’estero dei prodotti e delle aziende agroalimentari locali attraverso appositi itinerari enogastronomici, pensati anche per dar risalto al territorio Calabrese e non solo; dei percorsi di degustazione potrebbero affiancare gli itinerari nei centri storici, nelle aree archeologiche, nella natura per rilanciare l’economia ed educare il pubblico ad apprezzare la ricchezza del nostro Paese e del Mediterraneo, per un’offerta completa e competitiva del territorio, dei suoi prodotti e delle sue genti”. Allo stesso modo il consigliere Grillo, illustrando la proposta di legge che ormai attende solo la definitiva approvazione da parte del Consiglio Regionale, ha ricordato che “la riscoperta della Dieta Mediterranea si rende attuale anche in previsione Dell'Expo internazionale 2015 di Milano, nel quale la Calabria parteciperà proprio con uno spazio dedicato alla Dieta”. “L’attenzione – ha affermato il consigliere – è rivolta sulla proposta di legge e su Nicotera, città da cui lo scienziato americano Ancel Keys iniziò la sua meticolosa ricerca e, di conseguenza, sul territorio vibonese e l’intera Regione Calabria, soprattutto perché l’Unesco, con decisione presa all’unanimità, ha inserito la dieta mediterranea nella lista del patrimonio immateriale dell’umanità, indicandola e riconoscendola come esempio d’eccellenza di stile di vita, oltre che alimentare. La legge che definisce la Dieta si compone di quattro articoli. L'articolo 1 esprime le finalità della legge; l'articolo 2 ne esplicita gli obiettivi ed istituisce un gruppo di lavoro interdipartimentale con il compito di raggiungere gli stessi; l'articolo 3 istituisce la fondazione Dieta Mediterranea che, senza costi a gravare sul bilancio della Regione, raccoglierà, custodirà e svilupperà nel tempo il patrimonio di conoscenze che la Regione sarà in grado di produrre sull'argomento; l'art. 4 riguarda la norma finanziaria”. Nessuna protesta dei forestali contro l’Assessore Gentile. L’assessorato regionale ai lavori pubblici, con una nota dell’ufficio stampa della Giunta, relativamente alla protesta fatta questa mattina dai lavoratori forestali davanti al Palazzo “Campanella”, nel corso della quale sarebbe stata danneggiata l’autovettura dell’assessore regionale ai lavori pubblici, precisa che la notizia diffusa è priva di ogni fondamento. Infatti, l’assessore Giuseppe Gentile, nella mattinata. ha regolarmente raggiunto la sede del Consiglio regionale senza subire alcuna intimidazione di carattere verbale, né tanto meno alcun danneggiamento all’auto sulla quale viaggiava. Il Presidente Scopelliti ha incontrato i segretari sindacali per discutere della riforma di Arssa e Afor. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha incontrato i segretari sindacali per discutere della riforma di Arssa e Afor. Alla riunione, che si è svolta in un clima di cordialità istituzionale – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale – hanno preso parte anche il Dirigente Generale del Dipartimento Presidenza Franco Zoccali, l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali Michele Trematerra, il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Giuseppe Zimbalatti ed il Presidente della Commissione regionale Affari dell’Unione Europea Candeloro Imbalzano. “Abbiamo la necessità di rendere produttivo il comparto e superare la crisi – ha affermato Scopelliti – con la consapevolezza che in questo periodo bisogna portare a termine riforme importanti soprattutto per garantire ai lavoratori l’erogazione mensile dello stipendio anche nel futuro. Manterremo fede agli impegni presi con operai e sindacati, ma dobbiamo offrire un settore realmente virtuoso e produttivo ai calabresi, affinché diventi un reale punto di forza e garantisca continuità lavorativa e servizi. Per tali ragioni è riduttivo soffermarsi solo sulla natura giuridica dell’Ente, piuttosto ci si deve impegnare a rendere questo sistema davvero utile per il territorio ed ipotizzare, attraverso un confronto in Consiglio regionale, anche l’utilizzo di fondi europei nell’ambito del POR 2014-2020.  Con questi segnali di cambiamento – ha concluso il Governatore della Calabria Scopelliti – ci giochiamo non solo la credibilità, ma soprattutto il nostro futuro”. L’Assessore Trematerra ha esposto anche tutti gli emendamenti e le modifiche al testo originario, presenti nella stesura finale, proposti dai sindacati durante l’ultima riunione con i segretari e recepiti dalla Regione, a dimostrazione della disponibilità da parte dell’Ente. Successivamente il Presidente Scopelliti ha, quindi, annunciato che la proposta di riforma sarebbe passata al vaglio del Consiglio regionale, così come regolarmente previsto. Riunione per l’erogazione delle royalties per i Comuni del Crotonese. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi, l’Assessore regionale all’Ambiente Franco Pugliano e i Consiglieri regionali del Crotonese Alfonso Dattolo e Salvatore Pacenza, a conclusione della riunione tenuta quest’oggi in aula commissioni del Consiglio regionale, in cui si è discusso – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – circa le modalità d’erogazione delle royalties hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta: “La risposta della Giunta regionale all'incontro di oggi è stata chiara, ovvero la garanzia ad erogare entro gennaio 2013 l'importo di 14 milioni di euro corrispondenti a due annualità attualmente sbloccate dalla leggina regionale. È il patto di stabilità a limitare l’erogazione immediata di tutta la somma delle royalties per gli otto comuni rivieraschi del Crotonese, non certo una volontà dell’Amministrazione regionale che da mesi ormai sta lavorando assieme ai consiglieri regionali di maggioranza proprio per far sì che le risorse vengano sbloccate. Nel ribadire l’impegno della Giunta Regionale e dei consiglieri di maggioranza – prosegue la dichiarazione – non possiamo non mettere in evidenza i limiti imposti dall’attuale ‘patto di stabilità’ che penalizza fortemente l’erogazione di ulteriori somme, rispetto a quelle già stabilite a livello nazionale. Ribadiamo che non è certo un problema di cassa. C’è infatti una cifra complessiva per la Calabria e oltre quella non possiamo andare. D’altro canto c’è la forte volontà da parte della Giunta e del Presidente Scopelliti di venire incontro ai Comuni, erogando subito due milioni di euro (da svincolare attraverso una delibera di Giunta) relative a due annualità, con accanto l’impegno di spesa delle due annualità pari a 14 milioni di euro. Attraverso la Ragioneria, inoltre, verificheremo se per il prossimo dicembre si potrà venire incontro alle esigenze dei Comuni incrementando tale cifra. Vorremmo inoltre chiarire  che i fondi non sono stati dirottati su altri capitoli, anzi, giacciono nelle casse regionali e non possono essere toccati. Grazie al lavoro fatto oggi è stato possibile comunque contare su un impegno di spesa di 14milioni da parte della Regione che consentirà nel frattempo ai Comuni di poter avviare i bandi e non limitarli così come loro stesso avevano lamentato. La Giunta regionale – conclude il comunicato – ha proposto, inoltre, la possibilità di poter svincolare queste risorse dal patto di stabilità, se tale proposta sarà supportata da tutta la deputazione parlamentare calabrese. Nello specifico si dovrà ottenere di poter erogare le risorse in deroga al patto di stabilità, così come fra l’altro è già successo in altre Regioni per alcuni progetti speciali, uno su tutti la realizzazione del termovalorizzatore ad Acerra”. 25.09.2012. L’Assessore Stillitani scrive al Ministro Fornero. L’assessore Stillitani – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – scrive al Ministro del lavoro Elsa Fornero per sollecitare un suo intervento riguardo i lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in deroga. Questo il testo della lettera: “Le scrivo per testimoniarLe lo stato di forte disaggio che accumuna i circa 20 mila lavoratori  calabresi percettori di ammortizzatori sociali in deroga. Da diversi mesi  non stanno più percependo i sussidi, in quanto gli ottanta milioni messi a disposizione dal Ministero del Lavoro, sono già da tempo esauriti. Come ebbi modo di manifestarLe anche personalmente durante una riunione da Lei tenuta con tutti gli Assessori Regionali, nel mese di Luglio scorso, è assolutamente  necessario che le risorse ministeriali siano integrate di ulteriori centoventi milioni di euro. Con diverse note, nei mesi scorsi, anche a firma del direttore generale del dipartimento Lavoro Calabria, avv. Bruno Calvetta, sono stati trasmessi tutti i dati e la relativa documentazione affinché il Ministero procedesse all'integrazione delle risorse. Nel corso di questi mesi inoltre, ho avuto modo di incontrare più volte i lavoratori e i sindacati che li rappresentano, ed è emerso un forte stato di preoccupazione e agitazione che difficilmente potrà essere sopito se non sarà data loro certezza dei pagamenti. Facendo anche riferimento alle assicurazioni che Lei diede in merito, nel corso della riunione di cui sopra, ho provveduto a rassicurare gli stessi lavoratori, garantendo loro che il Governo si sarebbe fatto carico delle somme necessarie per procedere al pagamento dei sussidi, fino al 31 dicembre 2012. Al momento però, io stesso e tutti i lavoratori siamo ancora in attesa che quest'impegno del Governo si concretizzi. Più volte il direttore generale del dipartimento lavoro, ha sollecitato il dott. Mastropietro ad attivarsi per dare esecuzione agli impegni assunti. Registro con rammarico però che invece di procedere e destinare alla Calabria quanto dovuto, il dott. Mastropietro, ha indetto per il prossimo due ottobre c.a., una riunione alla quale sono stati convocati il direttore generale del dipartimento lavoro e il responsabile dell'Inps, per trattare genericamente dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga in Calabria. Mi permetto di scriverLe questa mia nota per chiedere, anche a nome di tutti i lavoratori calabresi interessati, un Suo intervento affinché, questo incontro non si trasformi in un puro atto interlocutorio e dilatorio, volto a posticipare ulteriormente gli  impegni assunti dal Governo.  A tale proposito mi permetto di segnalarLe che la Regione Calabria ha espletato tutto quanto era di sua competenza e che tutta la documentazione richiesta e attestante il reale stato di attuazione delle procedure è stata trasmessa, già da mesi, al Ministero e francamente mi sfugge la necessità di ulteriori incontri. Ormai non credo si possa più tergiversare, anche alla luce delle numerose manifestazioni di protesta in programma per i prossimi giorni, organizzate dai lavoratori interessati, al fine di rivendicare le proprie spettanze. Ritengo che se il prossimo due ottobre c.a., non dovesse sbloccarsi la procedura e non dovessero esserci garanzie e certezze, ci troveremo a dover affrontare manifestazioni di piazza da parte di migliaia di lavoratori non più controllabili, che rivendicano giustamente qualcosa che era stato già promesso loro.  Sono certo che comprenderà, lo spirito estremamente collaborativo costruttivo con cui mi sono permesso di chiedere un Suo intervento sulla questione in oggetto. Certo di un suo sollecito riscontro, invio cordiali saluti”. L'Assessore Trematerra interviene  sulla riunione del  Consiglio regionale. L'Assessore regionale all'Agricoltura Michele Trematerra é intervenuto in risposta a quanto dichiarato dai consiglieri Censore e Guccione del Pd, relativamente ai lavori dell'ultima seduta del Consiglio regionale con riferimento -informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta regionale – alla mancata approvazione della legge di riforma dell'Afor. "Mi stupisce, e non poco, la dichiarazione congiunta dei Consiglieri Censore e Guccione perchè essa é, non solo la dimostrazione di un atteggiamento ostile ed irriguardoso  verso questa Giunta regionale che anche ieri ha dimostrato il proprio impegno costante a favore dei calabresi portando in aula un progetto di legge che mirava a salvaguardare il posto di lavoro di migliaia di lavoratori ma esso è anche un modo poco serio di porsi i problemi di un'intera categoria di lavoratori. I due Consiglieri d'opposizione parlano di controriforma sventata. Certamente si riferiscono alla controriforma che era stata fatta dalla precedente Giunta di centrosinistra e votata dalla maggioranza del precedente Consiglio di cui lo stesso Censore faceva parte. Ma capisco che, a volte, si parla e si agisce senza tener conto della reatà che ci sta attorno". Problematiche legge 34/2002: giovedì 27 riunione al dipartimento personale. E’ stato istituito un tavolo tecnico per l’analisi delle problematiche connesse alla legge regionale 34/2002. Giovedì 27 settembre alle ore 12 – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – è infatti prevista una riunione presso il dipartimento personale della Regione. All’incontro sono stati invitati i presidenti delle province calabresi. Saranno presenti il sottosegretario alle riforme Alberto Sarra, gli assessori Domenico Tallini e Giacomo Mancini ed i dirigenti generali dei dipartimenti interessati. Presentata a Lamezia la piattaforma televisiva conoscenzacalabria.tv. L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha presentato la piattaforma televisiva regionale sul web www.conoscenzacalabria.tv: banca dati per laureati e diplomati per le imprese.. Alla manifestazione, che si è svolta  questa stamattina nella sede della Fondazione “Terina” di Lamezia Terme, hanno partecipato anche il presidente regionale degli Industriali Giuseppe Speziali, il presidente di Unioncamere Calabria Lucio Dattola e il responsabile formazione del Censis Andrea Toma. La web tv – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è visibile, oltre che su computer, anche attraverso smart-phone e tablet. Alla realizzazione hanno collaborato calabresi sparsi per il mondo, da New York a Rotterdam fino a Milano, oltre che nella regione.  “Con conoscenzacalabria.tv – ha dichiarato Caligiuri nel portare i saluti del Presidente Scopelliti – diamo inizio a una nuova visione della storia calabrese. Occorre attirare l'attenzione. E i video curricula inseriti nel nuovo portale web hanno questa funzione. Abbiamo presentato l'iniziativa agli imprenditori – ha spiegato Caligiuri – perché è a loro che dobbiamo fornire la migliore conoscenza possibile delle capacità dei giovani calabresi. Il Mediterraneo sarà l'area di libero scambio più estesa del pianeta – ha detto ancora l’assessore alla cultura – ma quando questo avverrà noi avremo bisogno del capitale umano per sfruttarne le opportunità e non dobbiamo lasciarcelo sfuggire. Conoscenzacalabria.tv punta a questo. Le nuove tecnologie non cambiano i rapporti di potere ma creano opportunità”. Dopo l’incontro con i giornalisti sono stati filmati i videocurricula di 100 giovani calabresi neo-laureati che usufruiscono del sostegno economico della Regione Calabria per i percorsi di formazione post-laurea e i diplomati segnalati dall'Ufficio Scolastico Regionale per l'alto rendimento. Lucio Dattola ha confermato l'attenzione del Camere di Commercio calabresi verso l'iniziativa della Regione Calabria, assicurando che metterà a conoscenza delle aziende calabresi la banca dati della Speziali ha evidenziato che “la nuova web tv è un'iniziativa eccellente, la prima in Italia, un grande segnale da parte di una regione troppo spesso dipinta in negativo”. Il presidente degli industriali ha, poi, proposto di “estendere l'idea dell'assessorato alla Cultura coinvolgendo gli imprenditori in modo da creare una vera e proprio borsa del lavoro telematica dove fare incontrare, attraverso modalità nuove, domanda e offerta di lavoro”. Secondo Andrea Toma “iniziative come questa dimostrano che confinare la Calabria a una regione che deve ancora rincorrere è fuorviante perché le nuove tecnologie consentono al territorio di fare il salto di qualità”. 26.09.2012. Nucera sulla querelle scatenata in Consiglio Comunale a Reggio per l’intitolazione di una via alla sua Patrona. “L’intitolazione di un luogo simbolo della città a Maria SS. Madre della Consolazione, rappresenta la migliore conferma della devozione che lega i reggini alla loro Santa patrona”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera che ha sempre sostenuto e seguito l’iter amministrativo che lo scorso 20 settembre si è trasformato in un atto deliberativo ufficiale approvato dal Consiglio comunale di Reggio Calabria, attraverso il quale l’amministrazione cittadina ha deciso di individuare “un luogo, che sia collegato al Culto Mariano della città, per ricordarla adeguatamente secondo la sentita volontà dei Reggini”. “Si avvia a diventare realtà, dunque  interpretando il sentimento diffuso e secolare nei confronti della Madonna della Consolazione – commenta l’on. Giovanni Nucera – quel patto che la città di Reggio ha solennemente sancito quattro secoli addietro e che ha segnato profondamente la storia non solo religiosa della nostra città”. “La deliberazione del civico consesso di intitolare una strada od una piazza a Maria SS. Madre della Consolazione – argomenta il Segretario Questore del Consiglio regionale – non solo soddisfa una volontà popolare che in questi ultimi anni è diventata ancora più pressante e consapevole, riafferma e rinnova l’antico patto della città di Reggio, in tutte le sue componenti sociali, di affidarsi alla protezione della Vergine e ad essa invocare ogni speranza ed ogni appello”. “Una devozione ed un legame che non sono venuti mai meno. Lo dimostra ogni anno l’enorme partecipazione di popolo che acclama, implora ed accoglie l’arrivo della Sacra Effigie in città nel suo cammino verso la Cattedrale”. “Dispiace soltanto – rileva l’on. Nucera – che una discussione di così alto profilo sia stata condizionata da desolanti contrapposizioni politiche. Nella fede e nella devozione alla Madonna della Consolazione, e soprattutto in una città ad essa dedicata, non ci possono essere contrapposizioni ideologiche, politiche, o peggio,  di mera gestione amministrativa”. “L’attenzione, adesso – conclude l’on. Giovanni Nucera – dovrà invece essere rivolta a individuare quel luogo simbolo che all’interno della città di Reggio sappia rappresentare degnamente, come ho già avuto modo di dire, la presenza e l’importanza della Madonna della Consolazione per la città di Reggio. Un luogo in cui simbolicamente tutta la città si possa ritrovare e riconoscere senza divisioni, senza sospetti  e senza pregiudizi”. L’Assessore regionale ai trasporti Luigi  Fedele ha partecipato alla presentazione del rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno. L’assessore regionale ai trasporti Luigi  Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  ha preso parte alla presentazione del rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno, che si è svolta oggi a Roma, ed ha parlato “di un resoconto che purtroppo, soprattutto per le criticità segnalate,  non è una sorpresa per gli addetti ai lavori”.  Secondo Fedele il rapporto Svimez “rappresenta,  aldilà delle prospettive che indica, un punto di partenza da cui muovere per ristrutturare la spesa pubblica e rendere più efficaci gli investimenti comunitari, nazionali e locali nel Mezzogiorno.  Viviamo una congiuntura recessiva – ha sottolineato l’esponente della Giunta – e il Sud è una delle aree più colpite, nonostante l’impegno enorme delle sue classi dirigenti. In Calabria, per esempio, alcuni dei suggerimenti forniti dagli esperti Svimez li abbiamo accolti di buona lena. Nella sanità, infatti, grazie alla tenacia del presidente Scopelliti,  si è riusciti a tagliare un debito  stratosferico ed a migliorare i servizi, proprio l’altro giorno nel corso di una ricognizione fatta in Consiglio regionale sono stati approvati provvedimenti dotati di una buona dote finanziaria per utilizzare al meglio i fondi comunitari ed ampliare la base produttiva. La spending review – ha detto ancora Fedele – per molti aspetti,  sembra peggiorare la tenuta complessiva del sistema meridionale, però la linea su cui orientare anche  le scelte delle Istituzioni del Mezzogiorno ormai  è quella: l’obiettivo  di qualificare la spesa per investimenti produttivi non può essere più abbandonata. Oltre tutto – ha dichiarato infine l’assessore Fedele – in tale direzione  andava la riforma sostenuta dal centrodestra di Enti, simbolo di un modo ormai antiquato di far politica, come Afor ed Arsa che hanno urgenza piuttosto che di investimenti a perdere,  di una revisione progettuale che, mentre garantisce i livelli occupazionali,  sappia convogliare ogni sforzo su  canoni di efficacia e di produttività,  condizioni indispensabili per affrontare le sfide del futuro”. L’Assessore Fedele ha incontrato a Roma il Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Franco Karrer. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, accompagnato dal direttore generale del dipartimento Giovanni Laganà, ha incontrato a Roma il presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Franco Karrer, per esaminare – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – la situazione relativa allo svincolo A3 Sant’Eufemia d’Aspromonte – Bagnara e sollecitarne le procedure per la realizzazione. “Sulla realizzazione dello snodo autostradale – ha dichiarato Fedele – non intendiamo abbassare la guardia né tantomeno è calata l’attenzione”. Durante l’incontro con il professor Karrer si è discusso anche di alcune questioni legate all’iter procedurale che guida il progetto dello svincolo. A tal proposito Karrer ha confermato che tuttora il progetto, inviato direttamente dal presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, è sottoposto al vaglio dei tecnici chiamati ad esprimersi, a breve, sulla possibile realizzazione dell’opera. La particolare morfologia del territorio su cui dovrebbe sorgere l’arteria autostradale richiede un esame ed un’analisi più approfondita da parte dell’equipe di esperti. Motivo, questo, che provoca una maggiore dilatazione dei tempi di verifica. “Al presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici – ha proseguito l’assessore regionale – ho avuto modo di illustrare i riverberi positivi, connessi al ripristino della fruibilità dell’importante infrastruttura, che rispondono alle innumerevoli esigenze, e necessità, provenienti dalle comunità che abitano questa parte del territorio calabrese che si trova, adesso, a subire le negative conseguenze, sia in termini economici che sociali, legate alla chiusura dello snodo. Dopo anni di lotta per far comprendere la validità dell’arteria, l’Anas, avendone riconosciuto la strategicità, attende adesso il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Il progetto, infatti, deve rispondere ai requisiti dettati dalle norme di sicurezza. Apprezziamo lo sforzo e l’attenzione dei sindaci dell’hinterland reggino e dei comitati spontanei dei cittadini – ha affermato ancora Fedele – che non vogliono privarsi di un’infrastruttura che rappresenta una vera e propria chance di sviluppo per l’intero comprensorio aspromontano. Ecco perché gli interventi sterili di chi non si è mai interessato alla questione risultano solamente strumentali. Pertanto, senza innescare ulteriori polemiche, occorre, in questo momento, aspettare il parere del Consiglio superiore ai lavori pubblici per sbloccare la situazione”. 27.09.2012. In Calabria la borsa del turismo religioso. Si terrà a Paola dal 25 al 27 ottobre. Si terrà in Calabria, dal 25 al 27 ottobre prossimi, nella suggestiva cornice del santuario di San Francesco da Paola, la settima edizione di Aurea, la borsa del turismo religioso e delle aree protette. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – realizzata con la collaborazione della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) e dell’Enit (Agenzia Nazionale del Turismo), è stata fortemente voluta dalla Regione Calabria, impegnata nell’attuazione di una politica di sviluppo strategico dell’intero comparto turistico: sostenere e valorizzare l’immenso patrimonio storico, artistico e paesaggistico che caratterizza il territorio, attirando i flussi turistici dei viaggiatori di fede in ogni periodo dell’anno.  La manifestazione mira a fare incontrare le imprese del turismo con gli esperti del settore e gli operatori non solo per elevare la qualità dell’offerta atta a soddisfare al meglio le esigenze del nuovo “viaggiatore di fede”, ma anche per innestare quel confronto interculturale che rende Aurea una piattaforma fondamentale per lo specifico settore. Gli operatori turistici saranno coinvolti sin dalla fase propedeutica alla manifestazione, grazie agli Info-Day, in programma il 5 ottobre a Scalea e il 6 ottobre a Reggio Calabria. Seminari info-formativi mirati a qualificare ulteriormente l’offerta turistica attraverso un’analisi approfondita del turismo religioso in connessione con l’intero territorio, al fine di predisporre un prodotto in linea con le specifiche esigenze dei mercati e sempre più in sintonia con la loro evoluzione. Un’offerta turistica responsabile e consapevole che sarà presentata a Paola (CS) nel workshop internazionale in programma il prossimo 25 ottobre negli spazi congressuali del santuario di San Francesco. Un momento di pura commercializzazione che permetterà agli operatori professionali di incontrare 50 buyer specializzati provenienti da paesi europei ed extraeuropei. Nella stessa giornata, subito dopo la manifestazione inaugurale che avverrà alla presenza delle massime autorità civili ed ecclesiastiche della regione, seguirà un importante convegno nazionale con le relazioni di prestigiosi studiosi e tecnici del settore, che approfondiranno i temi salienti del comparto e le svariate opportunità offerte dal turismo religioso. Nelle giornate di venerdì 26 e sabato 27 ottobre, attraverso due specifici educational tour, i buyer e i giornalisti della stampa nazionale specializzata avranno modo di conoscere e apprezzare la ricca offerta turistica della Calabria. “La credibilità e l’elevata qualità dell’offerta turistica calabrese – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – ha consentito alla nostra regione di raggiungere un traguardo significativo ospitando la settima edizione di Aurea, la borsa del turismo religioso e delle aree protette. Questa amministrazione ha fortemente voluto che si realizzasse sul territorio calabrese un evento in grado di attrarre numerosi esperti ed operatori turistici creando le condizioni ideali per un confronto utile alla crescita del comparto in una regione, la Calabria, che vanta bellezze artistiche e naturali apprezzate in tutto il mondo. Ecco che guardiamo a questa tre giorni come ad una significativa occasione per dare impulso al turismo in generale ed a quello religioso in particolare. Auspichiamo dunque che nel corso di Aurea, oltre a fare il punto su un settore tanto strategico su scala nazionale, si possano anche realizzare significative sinergie che consentano di rafforzare le attività messe in campo dalla nostra amministrazione per sostenere e promuovere il turismo in nell’intera regione”. Apprezzamento dell’Assessore Caridi per la nomina di Rubbettino alla guida del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Catanzaro. L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ha espresso apprezzamento – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per la nomina di Marco Rubbettino alla guida del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Catanzaro. Secondo l’Assessore Caridi “l’elezione  di Rubbettino gratifica l’impegno di una famiglia che tradizionalmente si è sempre spesa nell’interesse della categoria”. Caridi oltre a congratularsi con il neo Presidente ha inteso esprimere il suo compiacimento “per il forte senso di responsabilità espresso dall’altro candidato Crivaro, il quale attraverso la rinuncia al ballottaggio, ha consentito l’elezione al primo turno”.  “L’elezione a Presidente – ha aggiunto – oltre a portare con sé un grosso carico di responsabilità, consentirà all’intero Consiglio Direttivo di far fronte alla grossa crisi che sta investendo l’intero comparto industriale calabrese e catanzarese. L’Assessore Caridi, unitamente al Dipartimento che rappresenta, “manifesta – conclude la nota – ampia disponibilità a fornire tutto il supporto e l’aiuto che il momento richiede al fine di fronteggiare le difficoltà che la situazione contingente esprime e si dice sicuro che con il lavoro, la collaborazione e la determinazione si riuscirà ad uscire da questa lunga crisi”. L’Assessore Fedele ha scritto al vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti Mario Ciaccia. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele ha scritto al vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti Mario Ciaccia a seguito dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma con il direttore generale del trasporto ferroviario del Ministero Antonio Parente ed i responsabili delle Ferrovie dello Stato per discutere della situazione relativa ai servizi ferroviari sulle linee ioniche calabresi. “Esprimo l’apprezzamento dovuto all’immediato riscontro – si legge nella lettera dell’Assessore Fedele – e al conseguente incontro tenutosi il 25 settembre presso la Direzione Generale competente del Ministero. In tale sede, grazie anche alla competenza e disponibilità delle strutture tecniche interessate, sia è avviato un proficuo confronto che ha portato ad individuare possibili soluzioni per attenuare il disagio già evidenziato con le precedenti comunicazioni”. Nel corso della riunione romana, l’assessore Fedele ha avuto modo di ribadire con forza l’estrema necessità di ripristinare i servizi ferroviari a lunga percorrenza sulla tratta ionica calabrese per sopperire ad una privazione che, oltre al concreto ed insostenibile disagio, genera una marginalizzazione dell’intera area. “Fra le varie soluzioni analizzate – scrive l’assessore Fedele -, quella che appare migliore, sulla base di un’analisi effettuata a valle dell’incontro, è il ripristino di un collegamento dalla costa ionica calabrese che raggiunga il centro-nord attraverso la puglia e la linea adriatica. In particolare il servizio, partendo da Reggio Calabria e percorrendo l’intera linea ionica calabrese, dovrebbe poi giungere a Bari in orario compatibile con i collegamenti veloci diretti a Roma (ad oggi effettuati dalla sola società Trenitalia, con i servizi della categoria “Frecciargeno”), per poi proseguire fino a Milano. Nel contempo stiamo valutando, d’intesa con il gestore dei servizi regionali, la possibilità di realizzare servizi in adduzione in coincidenza con i servizi che  convergono sulla linea tirrenica”. L’assessore Fedele, inoltre, rende noto che le richieste avanzate al Ministero delle Infrastrutture sono già al vaglio di un gruppo di tecnici chiamati a verificare la fattibilità del piano proposto. Dopo il riscontro seguirà, a breve, un’ ulteriore riunione tra il rappresentante regionale e i vertici nazionali del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti”. Comunicazioni del Dipartimento Bilancio sui pagamenti della tassa automobilistica. Nell’imminenza della prossima scadenza dei termini di pagamento della tassa automobilistica, il 30 settembre, il Dipartimento Bilancio comunica che il pagamento on-line con carta di credito e senza costi di commissione, già disponibile per gli utenti registrati sul Portale Tributi della Regione Calabria dal mese di maggio scorso, è reso accessibile dal mese in corso anche ai contribuenti non registrati. All’indirizzo http://tributi.regione.calabria.it/en/web/guest/pagamenti-guest è consultabile l’elenco delle categorie di veicoli abilitati al nuovo servizio. Per i contribuenti registrati sarà, inoltre, possibile – informa una nota dell’Ufficio Stampa – usufruire di nuove funzionalità: in particolare i destinatari degli accertamenti per mancato pagamento delle tasse automobilistiche potranno versare le somme dovute tramite pagamento on-line con carta di credito e senza costi di commissione, ed in caso di contenzioso, verificare l’esito delle istanze di riesame presentate direttamente tramite portale. “In un periodo di difficoltà socio-economica quale quello attuale – afferma l’Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini – il servizio consentirà di risparmiare costi e disagi inutili a carico dell’utenza e, con il riversamento diretto delle entrate tributarie in questione nelle casse regionali, ridurrà le interminabili file agli sportelli più volte verificatesi negli anni passati. Si tratta di un ulteriore passo sulla strada intrapresa dall’attuale Giunta Scopelliti – conclude l’Assessore Mancini – per una sempre maggiore informatizzazione e semplificazione dell’azione amministrativa”. L’Assessore Caligiuri ha partecipato all’inaugurazione dell’anno scolastico. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è intervenuto all’inaugurazione dell’anno scolastico avvenuta questa mattina al Teatro Politeama di Catanzaro. Alla manifestazione hanno partecipato il capo Dipartimento del Ministero dell'istruzione Giovanni Biondi, il direttore dell'Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio, il Prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci e l'assessore alla pubblica istruzione del Comune di Catanzaro Patrizia Carrozza. Nel suo intervento Caligiuri, dopo aver portato i saluti del presidente della regione Giuseppe Scopelliti, ha evidenziato che “in un momento di grande difficoltà e tensioni sociali, la scuola calabrese è in movimento, grazie a una serie di interventi strutturali e di qualità. L'inaugurazione dell'anno scolastico – ha aggiunto l’assessore regionale –  ha un forte valore simbolico ed in questa occasione possiamo evidenziare una serie di risultati significativi: l'aumento del numero dei lettori, l'incremento delle iscrizioni negli istituti tecnici, l'aumento del tempo scuola nei Comuni ad alta densità criminale. La qualità della scuola è una priorità politica dimostrata con concreti interventi in tutti i settori. Per quando riguarda l'edilizia scolastica finora sono stati investiti 150 milioni di euro, mentre sono stati finanziati quasi 300 nuovi laboratori didattici. Tra l’altro – ha sottolineato ancora Caligiuri – grande attenzione è stata dedicata ai rapporti col mondo del lavoro, anche attraverso la realizzazione della banca dati ‘conoscenza Calabria’ e l’avvio  degli Istituti Tecnici Superiori. Sull'educazione alla legalità c'è stato il massimo impegno con l’aumento del tempo scuola nei comuni ad alta densità criminale e con la promozione della cultura musicale proposta dalle orchestre giovanili, e per esse quella di Delianuova. Stiamo inoltre sperimentando il più grande progetto di cooperazione all’istruzione d'Europa, confermando il ruolo strategico che la Calabria può svolgere nel Mediterraneo. Notevole anche l'impegno messo in campo per la costruzione dell'identità e la promozione del patrimonio culturale della regione con "Calabria Jones", l'iniziativa di educazione all'archeologia più significativa  d'Italia che sta coinvolgendo 5 mila giovani delle scuole medie. Una serie di attività concrete – ha ribadito infine l’assessore Caligiuri – che confermano il grande fermento della scuola calabrese e che si svilupperanno anche in quest'anno scolastico con iniziative sulla scuola digitale, con tablet per studenti e docenti, con la realizzazione dei Poli formativi e con il progetto ‘Una scuola per leggere’ che approderà a maggio del 2013 al Salone del Libro di Torino”. Alla termine della manifestazione l'assessore Caligiuri ha incontrato una delegazione di precari amministrativi tecnici ed ausiliari della provincia di Reggio Calabria e alcuni genitori del Comune di Guardavalle che hanno esposto i gravi disagi del mondo scolastico. Via libera dalla Commissione Europea al finanziamento per la Metropolitana di Cosenza-Rende. Primo grande risultato ottenuto dalla Regione Calabria in relazione ai quattro grandi progetti che la Giunta guidata dal Presidente Scopelliti ed il Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria, guidato dall’assessore Mancini, hanno a suo tempo notificato alla Commissione Europea al fine di ottenere il cofinanziamento della UE per la realizzazione dei progetti stessi. La Commissione Europea ha infatti deliberato nella sua seduta di oggi il via libera al grande progetto “Sistema di collegamento metropolitano tra Cosenza, Rende e l’Università della Calabria”, comunemente conosciuto come progetto Metropolitana di Cosenza. Si tratta di un progetto che prevede la realizzazione di un servizio di pubblico trasporto, che si svilupperà su 11 km, per il collegamento dei due principali Comuni dell’area urbana cosentina. Il sistema di collegamento metropolitano tra Cosenza-Rende e la Cittadella Universitaria di Arcavacata consentirà di trasferire su modalità sostenibili gli attuali servizi pubblici su gomma e di drenare gran parte del traffico di automezzi privati nell’area urbana di Cosenza-Rende. L’importo previsto per la realizzazione del progetto è di 160 milioni di euro.  Nel notificare l’approvazione definitiva, la Commissione Europea ha dato atto all’Autorità di gestione del Por Calabria Fesr 2007/2013 ed al Dipartimento Programmazione di avere “fornito alla Commissione tutte le informazioni necessarie conformemente all’art. 40 del regolamento n. 1083/2006” rendendo in tal modo possibile, all’esito delle varie ed articolate attività istruttorie, l’approvazione del progetto stesso. Per la Metropolitana di Cosenza, dunque, si passerà ora dalla fase della programmazione a quella della realizzazione seguendo ovviamente i percorsi previsti ed obbligati dalle normative nazionali ed europee. “L’approvazione arrivata dalla Commissione Europea -dice l’Assessore regionale alla Programmazione nazionale e comunitaria, Giacomo Mancini- ci riempie di gioia e di soddisfazione. Conferma, da un lato, che la strategia dei grandi progetti, capaci di incidere davvero ed in profondità sulle realtà delle aree su cui insistono, ha il conforto ed il placet degli organismi europei; dall’altro, che l’Autorità di gestione del Por Calabria Fesr ed il Dipartimento Programmazione nazionale e comunitaria hanno operato con tempestività ed efficacia a supporto dei progetti presentati. La linea seguita dalla Giunta regionale guidata dal Presidente Scopelliti –aggiunge l’assessore Giacomo Mancini- è dunque quella giusta. Incassato questo primo importantissimo risultato, aspettiamo ora l’approvazione degli altri grandi progetti presentati alla Commissione, vale a dire quelli relativi alla Metropolitana di Catanzaro, alla strada a scorrimento veloce Gallico-Gambiarie ed alla nuova aerostazione di Lamezia Terme”. 28.09.2012. La Giunta ha nominato la Commissione regionale per lo sport. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’ufficio stampa – sotto la presidenza del Vicepresidente  Antonella Stasi, con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Scopelliti è stata deliberata l’istituzione della  Commissione regionale per lo sport e la nomina dei suoi componenti. Ne fanno parte il Presidente del Coni, il Dirigente dell’ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio; Francesco Perticone e Francesco Altimari delle Università di Catanzaro e dell’Unical; il direttore della scuola regionale del Coni Demetrio Albino; i delegati dell’Upi, Wanda Ferro, e dell’Anci, Rosanna Palazzo; i delegati del Comitato italiano paraolimpico (Cip) Giuseppe Lombardo e della Federazione medico sportiva italiana (Fmsi) Renato Capurro; i rappresentanti degli Eps Antonio Girella e Giuseppe Giovanni Tropeano; i due esperti in materia sportiva Antonio Cosentino ed Anna De Gaio; Paola Panuccio, in rappresentanza dell’università di Reggio Calabria, e Antonio Laganà e Ignazio Carmelo Vita  “rappresentanti  espressi dalle FSN o DSA o AB”. Su proposta dell’assessore ai Trasporti Luigi Fedele è stato approvato lo schema di “Protocollo d’Intesa fra la Regione ed il Centro di Eccellenza CTL (Centro di ricerca per il trasporto e la logistica) dell’Università “La Sapienza” di Roma. L’accordo prevede la promozione dello sviluppo del sistema dei trasporti regionali, l’applicazione e la sperimentazione, nel contesto regionale, di nuovi metodi scientifici ed innovativi. Le parti s’impegnano, inoltre a realizzare, in partenariato, il “centro di monitoraggio e Governo della Sicurezza stradale della Regione Calabria”. Su Proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini, sono state approvate una serie di variazioni di Bilancio. L’Assessore mancini commenta l’approvazione oggi in Giunta del Documento di programmazione economica e finanziaria – DPFER 2013-2015. In relazione all’approvazione avvenuta oggi in Giunta del Documento di programmazione economica e finanziaria – DPFER 2013-2015, atto di indirizzo programmatico, economico e finanziario dell’attività di governo della Regione con proiezione triennale, l’Assessore regionale al Bilancio Giacomo Mancini ha rilasciato la seguente dichirazione: “Il Documento costituisce uno strumento di programmazione per l’Amministrazione Regionale, disciplinato dalla Legge di Contabilità, attraverso il quale l’Esecutivo annualmente traccia le linee operative per la gestione economica della Regione, in rapporto ad una analisi  della congiuntura economica, della situazione istituzionale e sociale e del territorio. Anche quest’anno, su iniziativa dell’Assessorato al Bilancio, la Giunta guidata dal Governatore Scopelliti ha assicurato l’approvazione del Documento di programmazione economica e finanziaria entro il termine di legge, fissato al 30 settembre. Alla stesura del DPFER, oltre agli uffici del Dipartimento Bilancio che ne hanno coordinato la stesura con gli altri dipartimenti interessati, ha collaborato la SVIMEZ, Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno, che ha curato la parte relativa all’analisi di contesto. Tale sezione del Documento descrive uno scenario congiunturale ancora complesso, dove la Calabria, come per l’insieme delle regioni del Mezzogiorno, pur presentando alcuni segnali positivi di riavvio, mostra ancora notevoli difficoltà di recupero sul gap strutturale e produttivo che storicamente caratterizza il proprio territorio. I contenuti di sistema del DPFER, invece, disegnano le strategie dell’Amministrazione Scopelliti in relazione alla gestione finanziaria della Regione, in particolare descrivendo i risultati dei piani e programmi regionali, riferiti all’anno precedente e l’indicazione degli obiettivi e delle priorità, con riferimento a ciascuna area d’intervento, ad iniziare dalla Sanità, con uno sforzo significativo dell’Esecutivo per la riduzione dei disavanzi. In tale direzione il Documento di programmazione economica e finanziaria, anticipa i contenuti della manovra di bilancio, con riferimento al regime tributario, all’indebitamento, alle misure di razionalizzazione della spesa, al tema del Patto di Stabilità, ed all’incidenza sulla finanza regionale delle azioni di contenimento finanziario avviate dal Governo Regionale. E’ così che il DPFER 2013-2015 descrive l’andamento della finanza regionale per come rilanciato grazie all’azione di razionalizzazione voluta dal Presidente Scopelliti e dall’Assessore Mancini, finalizzato al conseguimento del pareggio di bilancio nel 2014. Il Documento, in particolare, focalizza l’attenzione sulle misure di rafforzamento del sistema tributario (fra le quali quelle di contrasto all’evasione fiscale, in partnership con l’Agenzia delle Entrate) che determineranno il progressivo allineamento fra le entrate e le uscite. Sulla spesa, inoltre, il Documento dà conto degli effetti delle ultime manovre del Governo nazionale sulla finanza delle regione, con particolare riguardo alle conseguenze del c.d decreto “spending review”, che impatta in via diretta sui conti dell’Amministrazione. Esprimo soddisfazione per l’approvazione nei termini di legge del Documento di programmazione economica e finanziaria, che rappresenta l’ennesimo segnale di attenzione dell’Amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti sul tema della programmazione finanziaria della Regione. Nella programmazione finanziaria per il 2013-2015, oltre alla progressiva razionalizzazione della spesa eliminando sprechi e sperperi, vi sono infatti ulteriori azioni significative, come l’azione di contrasto all’evasione fiscale sull’Irap e l’Irpef e le iniziative per favorire la spesa negli enti locali attraverso il patto di stabilità regionalizzato. I contenuti del DPFER, in tale direzione, offrono la riprova di un’amministrazione attenta ed in movimento, che affronta con responsabilità la gestione delle sue finanze e – ha concluso l’Assessore Mancini – aggiunge nuovi tasselli e nuove iniziative all’azione di risanamento avviata in questi ultimi due anni”. La Giunta regionale approva la delibera per le royalties del crotonese. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi e l’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – comunicano che nel corso della seduta odierna della Giunta regionale è stata approvata la delibera relativa al “piano di investimenti” per le royalties 2007-2008 per i comuni di Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Cirò Marina, Strongoli, Crucoli, Cirò, Cutro e Melissa, secondo gli indirizzi previsti nelle rispettive delibere delle Giunte Comunali. Con lo stesso atto la Giunta regionale ha impegnato il Dipartimento regionale Attività produttive a liquidare tali somme, secondo gli impegni già assunti. Già il 18 settembre scorso il Dipartimento Bilancio, ricevute le Delibere di Giunta dei Comuni interessati, aveva provveduto a riallocare tali risorse sul capitolo 32.010504 del bilancio  della Regione 2012. Con tale atto di indirizzo sarà quindi formalizzato il decreto dirigenziale di impegno dei circa 14 milioni di euro che consentirà ai Comuni di iscrivere le risorse finanziarie nei rispettivi bilanci ed avviare le procedure di investimento, così suddivise: Crotone (7.175.119,99 euro), Isola di Capo Rizzuto (1.547.574,90 euro), Cirò Marina (1.266.197,64 euro), Cutro (1.266.197,64 euro), Strongoli (1.125.509,02 euro), Melissa (562.754,51 euro), Cirò (562.754,51 euro), Crucoli (562.754,51 euro). “Siamo soddisfatti – hanno dichiarato la Vicepresidente Stasi e l’Assessore Pugliano – per aver mantenuto gli impegni presi nei confronti delle comunità interessati da tali risorse, così come avevamo garantito nei giorni scorsi agli otto Sindaci del crotonese”. L’Assessore Caridi ha partecipato a Roma alla terza edizione dell'Osservatorio sulle finanziarie regionali. L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha partecipato alla presentazione della terza edizione dell'Osservatorio sulle finanziarie regionali, che si è svolta questa mattina a Roma a cura della Fondazione Rosselli. Alla manifestazione erano presenti anche il vice presidente di Fincalabra Antonio Idone e i rappresentanti della Corte dei Conti e del Ministero dello sviluppo economico. Nel corso dei lavori sono state illustrate le funzioni di queste società per azioni, partecipate parzialmente o totalmente dalle Regioni, nella loro qualità di strumenti per favorire la promozione e l’accelerazione dello sviluppo economico, imprenditoriale e occupazionale del territorio di riferimento. Ci si è confrontati, inoltre, sui diversi modelli di operatività ed organizzativi delle finanziarie regionali e sulla loro evoluzione nel tempo, anche rispetto alla gestione di strumenti anticrisi a favore delle imprese. La Regione Calabria ha portato il proprio contributo per una valutazione dell’efficacia delle finanziarie regionali e del loro impatto sul sistema finanziario regionale, attestando come sia possibile concorrere positivamente all’attuazione delle linee politiche tracciate dal governo calabrese. “In questa ottica – ha dichiarato Caridi – ha destato particolare interesse l’illustrazione delle varie azioni di agevolazione a favore dell’imprenditoria, affidate alla gestione di Fincalabra, messe in campo dalla giunta regionale al fine di favorirne il percorso di crescita in un periodo di forte crisi globale. Nello specifico – ha spiegato l’assessore regionale – è stata riscontrata attenzione per il fondo “Mezzanino”, uno degli strumenti ancora attivi che sta riscuotendo il consenso degli imprenditori calabresi quale misura adeguata per fornire risposte alle diverse istanze provenienti dal sistema economico regionale, soprattutto per quanto riguarda l’accesso al credito”. Riforme Afor ed Arssa; l’Assessore Trematerra risponde al PD. L’assessore all’agricoltura Michele Trematerra ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Leggo che il prof. D’Attorre ha condiviso l’atteggiamento del gruppo consiliare del suo partito sull’abbandono dell’Aula, quando s’è discusso della riforma di Afor ed Arssa. Riforma  che, ricordo a me stesso anzitutto, non è fatta di due cartelline scritte a mano e sconosciute ai più, ma consta di due ben articolati progetti di legge, elaborati dal mio Dipartimento ed approvati dalla Giunta regionale e dalla Commissione competente e messe a disposizione, abbondantemente, di tutti. Nessuno escluso, con il fine di avere contributi e controproposte, che non fossero, come purtroppo  è stato,  soltanto dinieghi e rinvii mai motivati e sempre generici. Francamente, proprio alla luce di quanto accaduto, dinanzi ad una riforma ben congegnata, che ha sempre dato assicurazioni sia sulla protezione dei livelli occupazionali che sul futuro dell’Ente in questa complessa congiuntura,  l’opinione di D’Attorre mi lascia  basito. Ma come si può essere riformisti a tutto tondo a parole e poi, nei fatti, sfuggire al confronto, quando una riforma in senso ‘montiano’, moderna e compatibile con i tempi che viviamo è bella e pronta e non chiede altro che di essere emendata da ragionevoli innesti ed approvata? Oppure secondo D’Attorre le logiche montiane di ristrutturazione del paese in Calabria non possono e non debbono avere cittadinanza?  Così come resto di stucco nel leggere le reazioni di molti esponenti dell’opposizione e dello stesso sindacato rispetto ai drammatici dati proposti dal Rapporto Svimez sul Mezzogiorno; perché, delle due l’una: o si vuole persistere, nonostante tutto e tutti, nonostante la spending review, il buco di 150 milioni di euro dell’Afor ed il rischio fallimento, la crisi occupazionale e la fuga dei nostri migliori giovani, il crollo di tante iniziative imprenditoriali, andando avanti  nel  classico linguaggio politichese, che mostra sdegno ogni qual volta c’è un allarme per poi, però, continuare a non fare nulla per modificare la realtà, oppure c’è qualcosa che mi sfugge. E mi piacerebbe che il commissario del Pd,  aldilà dei tatticismi pure comprensibili, mi aiutasse a capire. Mi è  sfuggita, forse, una riforma di Afor ed Arssa, commissariate dal 2007 (quando il Pd era l’asse principale della Giunta Loiero) presentata dal Pd calabrese ed  elaborata con grande attenzione magari  assieme alla Cgil e ad esperti di chiara fama, per tamponare, specificamente, le falle dell’Afor e ridarle un progetto serio per metterla in sicurezza, visti i venti di austerità che spirano in Europa? Una riforma a cui io non avrei prestato alcuna attenzione nel procedere lungo il percorso di aggiustamento delle criticità del settore e di nuova architettura giuridica per l’Afor, che è additata, lo ricordo a me stesso anzitutto, dalla stampa nazionale come il male dei mali della Calabria? Non mi pare ed infatti non è così. Da parte mia, carta canta! E da parte della Giunta regionale, l’apertura al confronto è stata a 360 gradi. Nessuna pregiudiziale e nessuna preclusione. Da parte del Pd, invece, soltanto richieste di rinvii e infine l’abbandono dell’Aula. L’altra spiegazione, non essendomi mai distratto neanche per un istante, è che anche stavolta, in questa nostra sfortunata Calabria, è prevalso, e vedo che purtroppo anche il prof D’Attorre lo interpreta brillantemente, il tatticismo esasperato ed inconcludente. Un tatticismo parolaio e per nulla pratico che, se non fermato al più presto, assieme allo sdegno solo a parole ogni qual volta ci troviamo dinanzi alla presa d’atto dello sfacelo economico e sociale che avanza, ci riserva solo il peggio. Io sono del parere che il Pd abbia perso l’occasione, e non capisco perché, di dare una riforma, assieme alle altre forze politiche, a settori strategici per lo sviluppo della Calabria. Ha preferito soggiacere a tesi parolaie (come quella, per esempio, di chi blatera che è stata fermata la controriforma ai danni dei lavoratori il cui intento è la speculazione elettoralistica), conservatrici e vuote di contenuti, di quelle, per intenderci, che per sopravvivere hanno bisogno di crearsi un nemico arrogante e un avversario irriducibile dei diritti dei lavoratori, liquidando una buona riforma senza neppure discuterla in Aula. E senza neanche preoccuparsi di cosa potrà accadere da oggi in avanti”. Avviata in Giunta la discussione sulla programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, rende noto che, nel corso della odierna riunione di Giunta, è stato dato concreto avvio alla programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale per il prossimo futuro. Il primo passo del nuovo percorso di pianificazione – informa l’ufficio stampa della Giunta – è stato l’individuazione dei bacini di traffico che consentirà, poi, una indicazione specifica dei servizi per ogni bacino e, conseguentemente, l’affidamento mediante gara dei servizi contenuti nel bacino stesso. Nello specifico, per i servizi  ferroviari è stato individuato un unico bacino territoriale, mentre per i servizi su gomma sono stati individuati due bacini, cosiddetti, di area vasta: uno Nord e uno Sud. I due grandi bacini saranno divisi dalla statale 280, la strada che collega Lamezia con Catanzaro che, di fatto, rappresentano due polarità cardine della regione. A questi particolari bacini si affiancano tre bacini di area urbana che includono la città di Cosenza e il suo hinterland, la città di Reggio Calabria e il relativo comprensorio e quella di Catanzaro – Lamezia con i comuni limitrofi. Ciascuno dei bacini di area urbana contano una popolazione di circa 220mila abitanti e sono stati istituiti tenendo conto delle peculiarità del trasporto nelle zone a più alta densità abitativa. “La pianificazione dei bacini territoriali – ha dichiarato l’assessore Fedele – rappresenta il primo concreto passo verso l’attuazione del programma di governo che mira ad una incisiva razionalizzazione dei servizi. A questo importante provvedimento ne seguiranno tanti altri proprio per dare seguito alla volontà di compiere una vera e propria fase di riorganizzazione che coinvolge in prima linea il presidente Scopelliti. A breve, infatti, diffonderemo quelle che sono le linee guida del Piano Regionale dei Trasporti per poi presentare il documento ufficiale che regolerà l’intero sistema trasportistico nella nostra regione. In itinere – ha infine annunciato Fedele- anche una riforma normativa di ampio respiro con la previsione di una legge quadro e l’istituzione di un ente di governo regionale per i trasporti”. 29.09.2012. Approvato ieri dalla Giunta il nuovo testo del Por Calabria Fesr 2007-2013. La Giunta regionale, nella seduta di ieri, su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini, oltre a varare il Documento di programmazione economica e finanziaria, strumento fondamentale nell’attività di governo dell’Esecutivo, ha approvato una serie di  provvedimenti amministrativi. Di particolare rilievo – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – la delibera con la quale la Giunta ha preso atto del nuovo testo del POR Calabria FESR 2007/2013, all’esito delle modifiche apportate per riorientare risorse sul “Piano di Azione Coesione per il miglioramento dei sevizi collettivi al Sud”.  Il Piano, sottoscritto dal Governo e dalle Regioni del Mezzogiorno il quindici  dicembre scorso, ha previsto una forte concentrazione delle risorse non utilizzate nei Programmi operativi regionali su linee di attività concernenti i quattro comparti individuati negli accordi tra Commissione Europea e Stato membro (istruzione, banda larga, infrastrutture e nuova occupazione) ed un innalzamento dei tassi di cofinanziamento comunitario. “Con la delibera che prende atto del nuovo testo del POR Calabria FESR 2007/2013 – ha detto l’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini – l’Amministrazione regionale potrà proseguire ancor meglio nella utilizzazione ottimale dei fondi europei, concentrando le azioni su interventi relativi a comparti di primario interesse per la crescita economica, culturale ed occupazionale, in linea con il Piano di Azione Coesione concordato con l’Unione Europea . La rimodulazione del POR Calabria Fesr 2007/2013 è il frutto di un lavoro sinergico sviluppato dall’Autorità di Gestione e dal Dipartimento Programmazione, unitamente al Comitato di coordinamento ed al partenariato economico e sociale; lavoro che ha raccolto i consensi ed ottenuto l’approvazione anche del Comitato di sorveglianza. La delibera assunta dalla Giunta conferma infine –conclude Mancini- che l’Esecutivo guidato dal Presidente Scopelliti ha impresso un cambio di passo importante nella utilizzazione dei fondi comunitari e nel rapporto con le Istituzioni europee che questo cambio di passo hanno avuto modo di vedere, valutare ed apprezzare”. La Regione ha deciso, poi, di partecipare al “Piano di Azione Coesione per il miglioramento dei servizi collettivi al Sud”, concentrando le risorse residue sull’Agenda digitale per 131,9 milioni di euro, sull’Istruzione per 59,9 milioni di euro, riducendo il cofinanziamento nazionale di 80 milioni di euro, da destinare, nell’ambito degli interventi ferroviari, alla elettrificazione della Dorsale Jonica – Primo lotto funzionale. La Giunta ha, inoltre, dato il via libera alla concessione in comodato temporaneo gratuito di dieci anni, al Comune di Trebisacce, dell'area del campo sportivo “A. Lutri” sita nel territorio municipale e di proprietà della Regione. Dieci, poi, le delibere di variazione di bilancio autorizzate dalla Giunta. Fra di esse, il provvedimento con il quale sono state assegnate al dipartimento “Politiche del Lavoro” maggiori entrate per oltre 2 milioni di euro, finalizzati ad iniziative volte ad aggiornare e accrescere le competenze dei lavoratori e sviluppare la competitività delle imprese. Al dipartimento “Tutela della salute e Politiche sanitarie” sono state assegnate nuove entrate da trasferimenti erariali per 744mila euro destinate alla realizzazione delle linee progettuali “Salute e sicurezza sul lavoro”, “Guadagnare salute” e “Malattie rare”. Attribuite al dipartimento “Presidenza” risorse da maggiori entrate pari a trecentomila  euro destinate alla Protezione civile, come rimborso del governo nazionale per le attività di volontariato sostenute in occasione del sisma che ha colpito l'Abruzzo nel 2009”. Attraverso apposita variazione di bilancio, sono state iscritte le risorse per promuovere ed incentivare lo sviluppo termale in attuazione della legge approvata dal Consiglio Regionale sull’argomento il tre settembre scorso. Al dipartimento “Agricoltura” risorse per duecentomila euro, per l'erogazione di contributi a favore dei Consorzi di garanzia collettiva fidi (Confidi) sui fondi di rischio e sull'accesso al credito, in attuazione della recente Legge Regionale del ventisei luglio scorso. Con un altro provvedimento, è stato creato il capitolo in entrata e spesa per le risorse del mutuo con Cassa Depositi e Prestiti per gli investimenti di Ferrovie della Calabria. Eliminato, poi, il vincolo di destinazione “pulizia delle acque marine” ai cinquecentomila euro assegnati a giugno al dipartimento “Politiche dell'ambiente” per cui, ora, potranno essere utilizzati per tutte le funzioni ed i compiti in materia ambientale conferiti alla Regione e non più finanziati dallo Stato. La Giunta ha, infine, autorizzato variazioni compensative tra stanziamenti al fine di assicurare la copertura finanziaria di spese di funzionamento degli uffici regionali e di spese per i servizi di riordino del patrimonio immobiliare regionale. Nucera (Pdl): “Chiusura del carcere di Laureana scelta inaudita”. “La chiusura, seppure temporanea, ma indefinita, del carcere di Laureana di Borrello è assolutamente inaudita e ingiustificata a fronte della situazione in cui versano le strutture carcerarie della Calabria, sovraffollate e con poco personale”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera alla notizia della decisione dell’Amministrazione penitenziaria di chiudere il carcere di Laureana di Borrello,  uno degli istituti di reclusione sperimentali definito all’avanguardia a livello europeo. “Non conosco ancora le motivazioni ed i termini di tale decisione – commenta Nucera – ma a prima vista esse risultano incomprensibili se  il solo motivo è quello di destinare personale della Polizia Penitenziaria in altre carceri della Provincia di Reggio Calabria,  dove la carenza di personale sta letteralmente bloccando l’attività dei tribunali, con udienze di processi a imputati detenuti, rinviate sine die”. “E’ una soluzione – argomenta Nucera  – che creerà  maggiori problemi di quelli che si intendono risolvere. Perché, lo svuotamento, anche se di una piccola struttura carceraria, non farà altro che aggravare la situazione e i problemi di affollamento che attanagliano tutte le carceri calabresi. L’Amministrazione penitenziaria farebbe meglio a concentrare la sua attenzione sul nuovo carcere di massima sicurezza di Arghillà, per l’utilizzo del quale servono ormai interventi marginali che potrebbero essere completati in pochi mesi, e non nel 2014 come previsto”. “Ma l’aspetto più importante e deplorevole di questa decisione è lo smantellamento di un percorso di recupero e di rieducazione dei detenuti più giovani che aveva fatto del carcere di Laureana di Borrello un esempio  di livello europeo, con il quale si è data a tanti detenuti l’opportunità  di un riscatto personale e sociale e una prospettiva  concreta di lavoro. Una iniziativa che come ha più volte sottolineato l’Amministrazione centrale, offre non solo efficaci possibilità di recupero, ma si propone ambiziosamente di modificare il percorso perverso che vedeva fin qui tanti giovani “obbligati” a soccombere alla malavita”. “Appare paradossale, poi – prosegue Nucera – che per dar vita ai progetti di recupero e rieducazione siano state spese ingenti risorse che hanno riguardato anche la struttura carceraria di Laureana di Borrello, dove sono stati allestiti laboratori di ceramica, falegnameria, e  floro-vivaistici, facendone una delle meglio attrezzate del Paese”. “Quel che più preoccupa – aggiunge l’on. Giovanni Nucera – è che non è stato  compreso il valore ed il significato di una struttura carceraria che andava oltre il semplice mandato di espiazione della pena, e  si poneva, invece, come occasione di riscatto per tanti giovani in un territorio altamente intriso di cultura mafiosa”. “Condivido, dunque, e mi impegno  fin da ora – annuncia il Segretario Questore del Consiglio regionale – a sostenere, le prese di posizione che il Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria ha subito manifestato per una decisione assunta d’imperio, senza alcuna preventiva consultazione col territorio, e senza alcun accordo sul futuro utilizzo ed impiego del personale dislocato  nel carcere di Laureana di Borrello”. “Non è questa la soluzione migliore  – conclude Nucera – per risolvere le carenze di servizio che stanno condizionando, lo svolgimento dei processi presso i Tribunali della provincia,  il lavoro di centinaia di agenti della Polizia Penitenziaria e la vita degli stessi detenuti all’interno delle nostre carceri. L’emergenza carceri non può essere affidata alla emotività ad alla suggestione del momento, ma come più volte ho sostenuto in diverse interrogazioni, occorre che l’Amministrazione centrale agisca all’interno di un progetto organico di riorganizzazione che sia coerente con i principi della Costituzione, ponendo al centro del proprio agire l’uomo e la sua dignità, sia esso detenuto o un operatore carcerario”. Centrale di Saline: notificato al Presidente del Consiglio dei Ministri il ricorso della Regione Calabria. E’ stato notificato al  Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero dei Beni Culturali ed alla società proponente SEI  S.p.A., il ricorso della Regione Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – predisposto dagli avvocati Paolo Arillotta e  Benito Spanti, dell’Avvocatura regionale, per l’annullamento del decreto del Presidente del Consiglio, che ha recepito il favorevole parere espresso dalla Commissione per la verifica di impatto ambientale del Ministero dell’Ambiente, con il quale è stata dichiarata la compatibilità ambientale della costruzione  della centrale a carbone  nel sito di Saline Ioniche. Il ricorso è stato pure notificato agli altri enti locali direttamente interessati alla realizzazione dell’intervento  (Provincia  e Comune di Reggio Calabria, Montebello Ionico, Melito Porto Salvo, Condofuri, Bagaladi, Motta san Giovanni, San Lorenzo) che avevano già espresso il loro orientamento e proposto osservazioni alla Conferenza dei servizi,  anche al fine di sollecitarne, ove lo ritengano opportuno, un intervento nel giudizio promosso dalla Regione Calabria. Il ricorso ribadisce la contrarietà degli enti locali interessati sulla scorta degli atti di programmazione adottati dagli organi regionali ben prima della proposta avanzata dalla SEI, primo fra tutti il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) del 2005, e le cui linee di aggiornamento sono state approvate dalla Giunta regionale nel 2009, che individuavano nell’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili la strategia di fondo in materia, tenuto anche conto che la Calabria in atto produce più energia di quanto ne consuma ma anche dei vincoli comunitari  che impongono la riduzione delle emissioni di CO2 nella misura del 20% rispetto al livello del 1990. La stessa impostazione strategica è stata posta a base, tra l’altro, dell’Accordo di Programma Quadro sull’Energia, stipulato il 22 dicembre 2008 dal Governo italiano con la Regione Calabria e nel quale si afferma che gli interventi da realizzare dovevano riguardare le fonti rinnovabili: solare termico, solare fotovoltaico, idrico ed eolico. I provvedimenti governativi impugnati si muovono dunque in direzione contraria alle autonome scelte programmatiche effettuate dalla Regione nell’esercizio di funzioni che l’ordinamento costituzionale attribuisce alla sua competenza. Anche per questo  la Regione sostiene una violazione dei principi di leale collaborazione, di sussidiarietà, delle sue sfere di competenza in materia di programmazione dello sviluppo economico, della tutela della salute, dei beni culturali e paesaggistici, che trovano positivo riconoscimento negli articoli  117 e 118 della Costituzione. Le norme di settore, relative agli impianti superiori ai 300 Mega Watt, in particolare quelle contenute nelle leggi n. 55/2002 e n. 239/2004, prescrivono che le autorizzazioni alla realizzazioni di tali impianti debbano essere adottate  “di intesa con la regione o le regioni interessate”. Intesa che nel caso della proposta di costruzione della  centrale di Saline è del tutto mancata avendo la Regione Calabria espresso il proprio motivato dissenso sin dalla prima seduta della conferenza dei servizi poi ribadito in atti del Consiglio, da ultimo l’ordine del giorno n. 66 del 2012, della  Giunta Regionale, del Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. Per evidenziare i profili di incostituzionalità che i provvedimenti governativi concretizzano, il ricorso della Regione richiama la sentenza della Corte Costituzionale n. 6 del 13 gennaio 2004, che ha riconosciuto la necessità di una intesa “in senso forte” tra Stato e Regioni, e, quindi, valore essenziale al parere favorevole della regione interessata alla realizzazione di un impianto di tale potenza. Il ricorso evidenzia anche le molteplici carenze istruttorie cui è incorsa la Commissione di Verifica di impatto ambientale che ha omesso  di valutare con la dovuta attenzione le ricadute su una zona di particolare pregio ambientale, ma anche interessata dalla presenza di siti archeologici,  sia per quanto riguarda la costruzione della centrale ma anche per la realizzazione dell’elettrodotto necessario ad immettere in rete l’energia elettrica prodotta. Lo stesso Ministero dei Beni Culturali ha espresso motivato parere negativo per la realizzazione della centrale.

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Author: Maurizio Gangemi