I Carabinieri di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare di sottoposizione agli arresti domiciliari nei confronti di Aloisio Pietro Angelo, classe ’33, pensionato ex dirigente di industria chimica, per il reato di omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione, quale mandante dell’omicidio Pace e Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere nei confronti di Mingu Bledi, nato in Albania il 4.8.1976, autore materiale, allo stato irreperibile, rientrato in Albania a seguito dell’evento delittuoso. L’attività investigativa nasce a seguito dell’omicidio di Pace Francesco, nato a Melito di Porto Salvo il 14.12.60, con precedenti per stupefacenti, avvenuto in Reggio Calabria il 24.10.2005 alle ore 21,15 circa ad opera di un killer che sparò al’indirizzo del medesimo due colpi cal.7,65. Le indagini condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di RC e dalla Stazione di Pellaro, svolte attraverso attività tradizionali e corroborate dagli esiti di attività tecniche eseguite sin dall’immediatezza dei fatti, hanno da subito permesso di inquadrare il delitto su uno sfondo passionale.
Gli elementi di prova acquisiti, e ritenuti sufficienti nell’ordinanza del Gip, inquadrano la figura dell’Aloisio quale mandante di un omicidio commesso per rivalità in amore con il Pace per la contesa di una donna prima convivente del Pace, poi durante un periodo di detenzione dello stesso passata a convivere con il vicino Aloisio e successivamente, tornato in libertà il Pace, riappacificatasi con quest’ultimo. L’omicidio, secondo la ricostruzione effettuata fu commissionato dall’Aloisio ad un conoscente di origine albanese poi dileguatosi e rientrato in Albania, anch’esso identificato e destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere, per dare esecuzione alla quale è stata richiesta la collaborazione delle Autorità Albanesi. Un ulteriore e significativo fatto fa da sfondo alla vicenda: l’Aloisio durante il 2005-2006 è stato sottoposto ad indagini da parte della Squadra Mobile di Firenze in ordine all’omicidio della moglie da cui era separato, avvenuto in Firenze il 12.02.04. Rinviato giudizio e processato quale mandante unitamente ad esponenti del clan ndranghetistico degli Alvaro ritenuti gli esecutori materiali, veniva assolto nell’anno 2007 assieme agli altri imputati. Le più recenti risultanze investigative in ordine all’omicidio Pace hanno permesso di delineare in maniera definitiva il quadro: ulteriori conferme sono giunte da attività tecniche riattivate nel 2008.