Reggio Calabria: operazione “Reale 3”, la politica a braccetto con la cosca “Pelle”

I Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito stamane un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip nei confronti di 12 indagati per associazione mafiosa e corruzione elettorale aggravata dalle finalità mafiose. Nel corso delle indagini che hanno portato all’operazione denominata “Reale 3”, gli investigatori hanno accertato il condizionamento esercitato dalla cosca “Pelle” di San Luca in occasione delle elezioni amministrative dello scorso 29 e 30 marzo per il rinnovo del consiglio regionale. Al centro dell’indagine, che ha appurato anche gli incontro tra il boss Giuseppe Pelle ed alcuni candidati, ci sono i voti di scambio assicurati dalla ‘ndrangheta che in cambio avrebbero dovuto garantire alle imprese di riferimento della cosca l’aggiudicazione di alcuni importanti appalti pubblici ed altre utilità.

Il consigliere regionale Santi Zappalà (nella foto prelevato a casa dai Carabinieri), inoltre, avrebbe concretamente contribuito, pur senza farne formalmente parte, alla realizzazione degli scopi della ‘ndrangheta consistenti, in particolare, nell’acquisire la gestione ed il controllo di attività economiche. Gli arrestati sono Santi Zappalà (50 anni) (nella foto), consigliere regionale del Pdl ed ex sindaco di Bagnara Calabra (RC), dove è nato a risiede; Antonio Manti (37) (nella foto), di Melito Porto Salvo (RC) e residente a Bova Marina (RC); Pietro Nucera (51) (nella foto), di Melito Porto Salvo e residente a Roghudi (RC); Liliana Aiello (58) (nella foto), nata a Catanzaro e residente a Reggio Calabria, e Francesco Iaria (44) (nella foto), di Melito Porto Salvo (questi ultimi quattro candidati non eletti al Consiglio Regionale della Calabria: Manti nella lista “Alleanza per la Calabria”, Nucera e Aiello nella lista “Insieme per la Calabria” e Iaria nella lista dell’”Udc”); Giuseppe Pelle (50), capo dell’omonima cosca della ‘ndrangheta e già detenuto per altra causa nel carcere milanese di Opera (il provvedimento gli è stato notificato in carcere); Domenico Stelitano (61) (nella foto), di Melito Porto Salvo; Mario Versaci (45), di Africo; Filippo Iaria (31) (nella foto), di Melito Porto Salvo e residente a Condofuri (RC); Aldo Domenico Marvelli (55) (nella foto), di Careri (RC); Paolo Marvelli (27) (nella foto), nato a Locri (RC) e residente a Careri, Giuseppe Mesiani Mazzacuva (33) (nella foto), di Bova Marina. (Fonte www.ntacalabria.it)

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Author: Maurizio Gangemi