Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Ortì hanno tratto in arresto Pellicanò Lorenzo (nella foto), classe 66, operaio, con l’accusa di tentato omicidio. Erano da poco passate le 10 quando i militari operanti intervenivano presso i locali ospedali riuniti ove era giunto ferito, a causa di un colpo d’arma da fuoco, Macheda Pietro, classe 65, operaio. Il Macheda, ricoverato presso il citato nosocomio, veniva riscontrato affetto da: “ferita d’arma da fuoco sulla coscia destra costituita da un foro di entrata e uno di uscita, non in pericolo di vita”. Lo stesso, in particolare, sentito dai carabinieri, riferiva che, alle precedenti ore 8, si trovava alla fermata dell’autobus nei pressi dell’ufficio postale di Terreti di Reggio Calabria.
In questo frangente sopraggiungeva il Pellicanò alla guida della propria autovettura, il quale, dopo aver arrestato la sua marcia in direzione dei cassonetti della nettezza urbana presenti sul luogo ed aver avuto un fugace battibecco con il Macheda, estraeva una pistola che rivolgeva nei confronti di quest’ultimo, il quale aveva il tempo di fuggire per circa un metro prima di essere colpito da un colpo alla parte posteriore della gamba destra. Dopo aver compiuto il grave fatto di sangue, l’aggressore fuggiva a bordo della propria autovettura. I Carabinieri attivavano immediate e prolungate ricerche dell’autore del reato nei luoghi di residenza e di lavoro, che davano esito positivo alle successive ore 11.30, quando il Pellicanò veniva rintracciato, bloccato e tratto in arresto. I rilievi, effettuati a cura della sezione scientifica dei carabinieri di Reggio Calabria, consentivano di ottenere immediati obiettivi riscontri alla versione fornita dal Macheda. L’arrestato è ora trattenuto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.