
Nella tarda serata di lunedì i Carabinieri della Stazione Rione Modena e di Cannavò hanno tratto in arresto Laurendi Giuseppe (nella foto), classe 74, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, coltivazione di cannabis e detenzione illegale di munizionamento. Nella tarda serata infatti i militari avevano seguito il Laurendi e lo avevano sottoposto ad un controllo in strada nei pressi della sua abitazione nel quartiere Spirito Santo. A seguito di una perquisizione personale, veniva rinvenuto nella tasca dei pantaloni un involucro chiuso con del nastro isolante contenente 8 grammi di marijuana.
Il controllo a quel punto è stato esteso all’abitazione del soggetto, ove veniva rinvenuta una scatola in legno contenente altro stupefacente, altre confezioni chiuse con del nastro isolante identiche a quella trovata indosso al Laurendi, per un totale di circa 140 grammi di marijuana, ed un bilancino di precisione (nella foto). Ma il quadro non era ancora completo: venivano altresì rinvenuti nell’appartamento un prioiettile inesploso cal. 38 special per revolver e tre piante di cannabis di cui due già essiccate ed una ancora in piena coltivazione. L’uomo è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, coltivazione di cannabis e detenzione illegale di munizionamento. A seguito del giudizio direttissimo tenutosi ieri mattina presso il Tribunale di Reggio Calabria ha patteggiato una pena di un anno di reclusione. La marijuana sequestrata è di tipo skunk (dall'inglese 'puzzola') ed e' una varieta' di Cannabis creata negli anni '80 per un incrocio tra Cannabis sativa e Cannabis indica. E' attualmente una delle varieta' piu' diffuse al mondo. Tale sostanza stupefacente è stata ribattezzata come super-marijuana perche' contenente un principio attivo quattro volte superiore a quello della cannabis attualmente in commercio. Ovviamente tale sostanza è decisamente più pericolosa per gli assuntori poiché la maggiore concentrazione di principio attivo comporta ulteriori rischi di forti allucinazioni e problemi al sistema nervoso centrale.