Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo. "Mio Amico Luigi, come potrò mai dimenticare ciò che, senza gelosia e con spassionato orgoglio, mi dicevi! Conserverò gelosamente nei miei ricordi le parole che, con reciproco affetto e stima, non lesinavi di ripetermi ogni qualvolta parlavamo di calcio e di arbitri. Mi riecheggeranno indelebilmente queste tue parole: “Tu mi piaci in campo, perché sei come me; sei sempre presente sull'azione e vicino al pallone. Hai quello che ho sempre avuto anch'io con i giocatori … non sei presuntuoso come tanti, sai anche scherzare e parlare con umiltà, e, soprattutto, ti piace il dialogo e il rispetto verso di loro … Continua così e non dare ascolto alle critiche”! Mi ripetevi che volevi a tutti i costi farmi da assistente in questa nuova stagione calcistica.
Invece, Mio Caro Luigi, sono io ad essere stato orgoglioso ad aver ricoperto, nella passata stagione, quel ruolo per Te! Mi telefonasti la settimana scorsa dicendomi: “Ma che fine hai fatto Pino? Ti pirdisti? Vediamoci qualche volta e ci prendiamo un caffè o di sera per una pizza. Mi hai abbandonato, non sapevo che ci avevi lasciati ed eri passato all'ASI". Ora, invece, sono io a dover dire qualcosa a Te, Luigi: mi hai sempre sopravvalutato nel mettermi al Tuo livello mentre Tu eri Tu, un "Grande" Uomo ed un “Grande” Arbitro ed io molto meno! Ti sarò sempre grato per i preziosi consigli! Mio Eterno Amico e Collega Arbitro Luigi devo confidarti che – tutte le volte che andrò a prendermi un caffè o una pizza da solo – tu sarai Sempre accanto a me; tutte le volte che scenderò in campo da arbitro (semmai io dovessi riprendere ad arbitrare) Tu sarai il Mio Assistente ed il Mio Angelo Custode. E questo non avrà prezzo per me! Ognuno di noi, con la tua dipartita ha perso un Grande Amico. I campi di calcio, invece, il sibilo deciso del tuo fischietto! Se già é umanamente impossibile sostituire l'Uomo, altrettanto proibitivo sarà anche "rimpiazzare" l'Arbitro! Posso dare ora io un consiglio a Te? Continua ad allenarti e a correre e, quando scendi in campo, stavolta ricordati di lasciare i cartellini nello spogliatoio. Lassù non ne avrai bisogno! Ciao Luigi." (Da "Ricordi e Pensieri" di Pino Inturri). "Il Reggino" ed, in particolare, il sottoscritto si uniscono al cordoglio unanime che ha destato la prematura scomparsa di Luigi "Gigi" Romanò (nella foto). Noi, come il suo amico Pino Inturri, ma sotto altre vesti, lo ricordiamo con affetto e stima per averlo conosciuto stando da quest'altra parte della "barricata" in quanto atleti della squadra dei Giornalisti Reggini che, quest'anno, per il terzo anno consecutivo, disputano il Torneo Interprofessionale UISP. E' stato grazie a questo torneo, infatti, che abbiamo avuto l'onore di conoscere "Gigi" anche se l'abbiamo incontrato, poi, in tantissime altre occasioni sempre sorridente, positivo e propositivo. Ancora ci riecheggiano in mente le sue parole subito dopo il riconoscimento e la stretta di mano scambiata in quanto, in quell'occasione, capitano. "Mi conoscete tutti. Quando fischio ho fischiato e non torno indietro sulle mie decisioni. Tu, Maurizio, come capitano, se vuoi spiegazioni ti avvicini e te ne do quante ne vuoi. Ma, soprattutto, ad una cosa tengo moltissimo e sono loro due, i miei assistenti ai quali non dovete rompere le palle! Se c'è qualche problema prendetevela con me, ma lasciate in pace loro. In bocca al lupo, ragazzi!". Ciao Gigi, chi scrive e tutta la squadra dei Giornalisti Reggini ti stringono in un enorme ideale abbraccio.