Calcio a 5, serie A, finale scudetto, gara 3: Real Statte-Pro Reggina ’97: 1-2. Reggio è Campione d’Italia!

Italcave Real Statte–Pro Reggina ’97: 1-2 (0-1 p.t.). Italcave Real Statte: Margarito, Modugno, Dipierro, Porta, Convertino, Buonfrate, Bianco, Marangione, Nicoletti, D’Ippolito, Russo. All.: Marzella. Pro Reggina ‘97: Trovato Mazza, Romeo, Cioffi,  Siclari, Vadalà, Gatto, Presto, Politi, Mezzatesta, Violi, Arena, Mendolia. All.: Tramontana. Arbitri: Parente di Como e Francese di Battipaglia. Crono: Masi di Brindisi. Marcatori: Mezzatesta, Nicoletti, Siclari. I secondi scorrono lenti e sembrano non passare mai, la tensione sale, si avvicina un momento che segna il confine tra la sofferenza e l’estasi, le avversarie sembra non ce la facciano più, la porta amaranto non viene più messa in pericolo, siamo agli sgoccioli, il battito dei cuori di cento, mille reggini si ferma, gli arbitri mettono i fischietti in bocca e emettono il suono più dolce che ogni calabrese, presente e non a Montemesola, vorrebbe in quel momento sentire, il triplice fischio finale che assomiglia ad una gloriosa melodia e ti fa ronzare nella testa quella che, ormai, è una certezza, ovvero che la Pro Reggina è Campione D’Italia.

Contro tutto e tutti, a dispetto di mille sacrifici e di mille situazioni spiacevoli, queste meravigliose ragazze sono riuscite a salire sul tetto d’ Italia, lì nell’olimpo del futsal in rosa, lì dove finora si erano accomodate solo squadre blasonate e supportate da ingenti risorse economiche e organizzative. La Pro Reggina scrive una pagina indelebile di sport, mette in bacheca il primo campionato nazionale di Calcio a 5 femminile, entrando dalla porta principale nella storia di questa disciplina, tutti ricorderanno che loro, le ragazze reggine di mister Tramontana, hanno portato a casa il primo titolo nazionale, roba da stropicciarsi gli occhi e aprirli senza credere a ciò che si è compiuto. L’impresa delle amaranto è tutta da scrivere e raccontare per farla rimanere ai posteri perché, non succede tutti i giorni di vedere una formazione perdere l’unica gara casalinga della finale scudetto, e andare a conquistarsi il tricolore nelle restanti due partite da giocare in trasferta, una situazione al limite della realtà che all’inizio, dopo gara1, pochi si immaginavano tra cui mister Tramontana che, fin dall’inizio, ha sempre creduto che la contesa fosse tutt’altro che chiusa. La Pro Reggina è riuscita a rovinare la festa del Real Statte che, a 63 secondi dalla fine di gara2, già pregustava lo scudetto, ma, prima Violi con la sua zampata e poi, la perfetta prestazione delle reggine di gara3, ha allontanato il tricolore da Montemesola, indirizzandolo a Reggio Calabria. La gara più difficile e importante dell’anno inizia con le stesse dieci che si son date battaglia anche in gara1 e gara2, entrambi i mister si affidano alle proprie giocatrici di punta con la speranza che le tossine, accumulate due giorni prima, siano state almeno in parte assorbite. Pronti via e la Pro Reggina si rende subito pericolosa con il duo Siclari-Romeo ma quest’ultima, servita alla perfezione dal capitano, cicca la sfera sul più bello, lasciando inalterato il risultato. Dopo questo primo sussulto le squadre badano maggiormente a difendersi piuttosto che a far male e ne nasce una partita molto tattica sempre però ben gestita dalle ragazze reggine , mai impensierite dalle avanti tarantine che si affacciano sporadicamente dalle parti di Trovato Mazza senza però inquadrare lo specchio della porta. Al quindicesimo minuto Violi parte palla al piede e, dopo aver saltato tre avversari, viene stesa senza complimenti all’altezza della trequarti stattese, si incarica della punizione Mezzatesta che si inventa una parabola a giro che inganna Margarito anche a causa della presenza di Politi sulla direzione della sfera, 0-1 e pubblico amaranto in visibilio per una rete pesante che fa pendere lo scudetto verso Reggio Calabria. Il Real Statte non ci sta e comincia a creare qualche sortita offensiva degna di nota, capitan D’Ippolito prende per mano le compagne e le spinge a mettere in difficoltà le avversarie ma Violi è un muro e ogni azione d’attacco delle tarantine si infrange su di lei. Il primo tempo non regala più sussulti, e bisogna arrivare alla seconda frazione di gioco perché il pubblico si infiammi, infatti dal possibile raddoppio reggino neutralizzato da Margarito su conclusione ravvicinata di Siclari, si passa al pareggio stattese grazie a Nicoletti che scarica un diagonale su cui Trovato non riesce a mettere una pezza. La Pro Reggina non si lascia scomporre dal gol subito e torna subito a macinare gioco e a creare azioni da rete, infatti dopo tre minuti dal pareggio, ancora Siclari avrebbe la possibilità di segnare ma sempre Margarito le dice di no. Mister Tramontana getta nuovamente nella mischia Mezzatesta e Politi le quali, dopo aver confezionato il gol del vantaggio, mettono a dura prova la resistenza della retroguardia stattese , prima con una ripartenza che la stessa Politi conclude sul palo e poi con un coast to coast sempre della numero 11 amaranto che Margarito blocca non senza difficoltà. La partita sembra scivolare lentamente verso l’epilogo dei supplementari anche grazie alla solita devastante Margarito che neutralizza, come un muro di gomma, ogni tentativo reggino, finché non accade ciò che non ti aspetti, Presto prende palla a metà campo e si beve Bianco, si accentra e serve Siclari che, a tu per tu con Margarito, riesce a trovare il pertugio giusto e a riportare le compagne in vantaggio, quando ormai mancano solo due minuti alla fine. Le gambe non reggono più per le giocatrici di mister Marzella, il quale tenta la carta del portiere di movimento, ma ad avvicinarsi al vantaggio è sempre la Pro Reggina con Siclari che, recuperata palla, tenta il gol dalla distanza senza fortuna. Il cronometro si avvicina allo zero, i 150 reggini accorsi a Taranto capiscono che ormai è fatta e al triplice fischio finale la festa può iniziare, iniziano a sgorgare lacrime di gioia sui volti di tutte le giocatrici, anche mister Tramontana lascia trasparire un’emozione fortissima che nessuno avrebbe mai potuto immaginare, ma ormai è realtà non è più fantasia o immaginazione, si signori miei, la Pro Reggina è Campione d’Italia. Un traguardo prima sognato, poi pensato, poi costruito e poi impacchettato ben bene per regalarlo ad una città che ha riconosciuto, giorno dopo giorno e partita dopo partita, la grandezza di queste ragazze e le ha spinte fino a coronare un’impresa che ha davvero dell’incredibile, siamo nella storia, signori miei, Reggio è nella storia, la Pro Reggina è nella storia, ditelo a tutti, gridatelo alla nazione, il futsal oggi non è più rosa ma è divenuto amaranto. Dopo il trionfo c’è da sottolineare anche le note spiacevoli di una serata da incorniciare, iniziando proprio dall’aggressione subita da mister Tramontana al termine della premiazione a causa di un episodio montato ad arte e completamente non vero, che ha fatto scattare l’ira dei dirigenti e supporters del Real Statte che si sono avventati sull’allenatore reggino non creandogli però particolari conseguenze. Oltre questo registriamo anche la mancanza di tatto della Divisione Calcio a 5 che sulle medaglie e sulla coppa ha inciso la data del 27 Maggio, giorno di gara2, sapendo forse già che la coppa si sarebbe consegnata in quella situazione. Detto ciò, da ultimo, è doveroso nominare nuovamente le protagoniste di questa fantastica cavalcata che ci hanno regalato un sogno, che ci hanno regalato la soddisfazione di sentirci chiamare CAMPIONI D’ITALIA: Sissy Trovato Mazza, Martina Romeo, Valentina Siclari, Roberta Cioffi, Federica Mezzatesta, Francesca Gatto, Pamela Presto, Ludovica Politi, Marcella Violi, Zaira Arena, Ilenia Mendolia, Loredana Vadalà, Stefania Genovese, Martina Cacciola, Clelia Stuppino, Roberta Napoli ed il grandissimo mister Tramontana (nelle foto di Franco Diara), il vero artefice di questa fantastica avventura. Ernesto Branca.

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San Martino di Taurianova (RC): anziano rimane bloccato in casa per 3 giorni, salvato dai Carabinieri

Il giorno 29 maggio 2012, alle ore 18:00, la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Taurianova, riceveva una richiesta di intervento da parte di alcuni cittadini della frazione di San Martino che denunciavano la scomparsa, da qualche giorno, di un anziano: S.A. di  68 anni. I militari operanti, giunti sul posto, apprendevano che da circa tre giorni S.A. era scomparso dopo aver comprato dei farmaci. Notata l’assenza, alcuni suoi amici avevano bussato ripetutamente e con insistenza al portone dell’abitazione ma senza avere alcuna risposta, quindi chiamavano i Carabinieri al nr. 112.

I militari, dopo accurata ispezione dall’esterno dell’abitazione dell’anziano, notavano da una finestra che la porta d’ingresso era chiusa dall’interno con le chiave infilate nella serratura, poi riuscivano a percepire dei leggeri lamenti e sussulti, come di una persona sofferente ed in cerca di aiuto, quindi, resisi conto che l’anziano signore era dentro l’abitazione ed era accaduto qualcosa di grave, riuscivano ad entrare nell’abitazione rompendo il vetro di una finestra. I militari operanti giunti al piano superiore rinvenivano un anziano riverso per terra agonizzante, più precisamente la stanza ove sono entrati era la camera da letto e il signore anziano, che indossava un pigiama, era disteso per terra ai piedi del letto con la faccia rivolta verso il pavimento, con il braccio sinistro sotto il petto e la spalla sinistra con una frattura esposta, inoltre l’ anziano era ricoperto dei propri escrementi e dalle mosche. L’anziano, tre giorni prima era caduto dal letto e rimasto immobilizzato senza la possibilità di chiedere soccorso. I carabinieri hanno quindi chiamato il 118, dando il primo soccorso al malcapitato ed aiutando i sanitari a trasportarlo presso l’ospedale di Polistena dove è stato ricoverato in prognosi riservata, sono stati poi avvisati i suoi familiari residenti fuori dalla Calabria.

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Locri (RC): progetto In.FLOW.ence. Seminario di capitalizzazione: “ Policentrismo e innovazione: Quale modello di sviluppo urbano per la Locride”

L’associazione Eurokom, con il patrocinio della Commissione europea – Rappresentanza in Italia – e del Comune di Locri, presenta oggi i lavori del Seminario che si svolgerà venerdì, 1 giugno 2012, presso il Palazzo della Cultura di Locri. Il seminario, rivolto principalmente a tecnici urbanisti, ai politici locali, alle organizzazioni rappresentative degli interessi dei cittadini, alle organizzazioni del terzo settore a quanti, insomma, possano partecipare alla visione della Locride nel suo sviluppo urbano, sia costruendo un profilo della realtà esistente che operando una “visione” di quelli che potrebbero essere i futuri scenari.

Sintesi del progetto. In.FLOW.ence è un progetto transnazionale co-finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del Programma Operativo MED. (Agreement n° 2G-MED09-157). Esso  è composto da un partenariato di 10 organizzazioni provenienti da 8 Stati membri dell'UE, tra cui Eurokom,  ed ha come Capofila Anci Lazio. I partner sono concentrati principalmente nella regione del Mediterraneo, rappresentano i principali attori di una comunità più ampia di istituzioni, parti interessate e di società civile a livello locale e regionale. In.FLOW.ence è focalizzato sull'economia generata dalle relazioni costanti tra i centri maggiori (città principali) e centri minori. In questo senso In.FLOW.ence affronta le dinamiche di governance urbana più innovative, partecipative, multilivello,  e l’organizzazione integrata del sistema territoriale. In.FLOW.ence intende lo sviluppo policentrico come un progetto di approccio per la lotta contro le disparità territoriali e per una crescita competitiva e coerente dell'area Med. Il presupposto del progetto è che un buon governo dei flussi esistenti è rilevante per la creazione di valore economico e territoriale e per il miglioramento della qualità della vita. In.FLOW.ence è focalizzato sull'economia generata dalle relazioni costanti tra i centri maggiori (città principali) e centri minori. Prevede: cooperazione multilivello inter-istituzionali; la creazione di una piattaforma trans-nazionale per la logistica; lo sviluppo di poli interregionali di innovazione e creatività.  Punto di partenza di In.FLOW.ence è la nozione che il policentrismo è un concetto strategico per promuovere l’integrazione territoriale, lo sviluppo regionale sostenibile. La policentricità svolge un ruolo centrale nel pensiero corrente sulle politiche per la ristrutturazione economica delle regioni urbane. Il focus del progetto è il policentrismo che può essere trasformato in policentrismo funzionale con flussi multi-scala di persone e  servizi. L'aumento di questi flussi è visto come essenziale per l'innovazione economica, poiché generano economie di agglomerazione. Il policentrismo funzionale può anche contribuire a promuovere uno sviluppo più equilibrato del territorio e un miglioramento complessivo della qualità della vita all'interno della regione. In.FLOW.ence costituirà una mappa per analizzare il potenziale di policentrismo funzionale nelle regioni mediterranee. In.FLOW.ence indagherà anche su come una visione partecipativa della governance inclusiva possa contribuire allo sviluppo sostenibile ed equilibrato di un territorio all'interno delle regioni, coinvolgendo tre livelli di attori: società civile, istituzioni locali e principali attori economici. Questi tre livelli parteciperanno ai progetti pilota e al processo decisionale sulle politiche proposte e strategie, volte a promuovere e favorire processi di policentrismo funzionale. L’associazione Eurokom nel progetto è responsabile delle azioni di comunicazione, cura un e-magazine semestrale in lingua inglese “Flows” e partecipa ai progetti pilota. Tra le azioni pilota vi è la definizione di un modello di sviluppo urbano partecipato e concordato con la governante locale per le aree interessate dai progetti pilota come la Locride. Obiettivo generale del progetto è la buona gestione della crescita economica locale e il miglioramento della qualità generale della vita nei centri urbani della zona MED e nelle zone limitrofe, attraverso la creazione di una rete basata sulla conoscenza-innovazione per l'economia della città. Gli obiettivi specifici sono rivolti allo sviluppo integrato e sostenibile dei territori interessati attraverso: la creazione di una connessione di rete tra i territori e gli attori, a scala locale e interregionale, per sostenere sinergie economiche e funzionali tra maggiori e minori città, aree urbane e rurali, centro e periferia; la promozione dei processi decisionali e di un approccio di governance multilivello; l'applicazione del modello In.FLOW.ence in esperienze pilota per lo sviluppo di gruppi di imprese innovative e piattaforme di gestione; il Miglioramento e la razionalizzazione delle connessioni di trasporto delle merci e persone; la Sensibilizzare sull'approccio policentrico allo sviluppo regionale. I partner sono: Associazione Nazionale Comuni Italiani – Lazio (ANCI Lazio) Italy (IT) – Coordinator – Associazione Eurokom Italy – Fondazione FTZ – Malta – Centro di Ricerca Urbanistica di Lubiana Slovenia – Associazione Kastelli – Minoa Creta – Regione Lazio – Dipartimento Regionale Territorio e Urbanistica Italy (IT) – Institut de la Méditerranée – France (FR) – Federació Valenciana de Municipis i Províncies (FVMP) – Spain (ES) – Universiteit van Amsterdam (UVA) – Netherlands (NL) – Soluzioni Territoriali – Italy (IT). L’Associazione Eurokom è partner del progetto InFLOWence perchè è interessata a promuovere nella Calabria e sul territorio della Locride un modello di governance locale che favorisca e supporti modelli di sviluppo basati sul concetto di policentrismo. Inflowence inoltre rappresenta per la Calabria una opportunità per rafforzare la cooperazione tra le regioni ed i centri urbani dell’area MED. Eurokom nell’ambito del progetto si occupa della produzione di un e-magazine informativo sul progetto e sui temi del progetto, nonché è coinvolta nella realizzazione delle attività di ricerca, nei progetti pilota e nell’implementazione del Resource Centre of the Project. Output del progetto. L’associazione Eurokom punta ad analizzare il territorio della Locride. La Locride è un’area periferica rurale comprendente circa 42 piccole cittadine che si sviluppano intorno a due-tre più grandi conglomerati urbani collocati lungo la costa. L’area è attraversata da flussi di funzioni e di trasporto che collegano i due centri urbani collocati lungo la costa con la città di Reggio Calabria e con il territorio interno. Le municipalità della zona sono connesse da una rete di strade a pettine caratterizzate da strade localizzate lungo la costa ionica e molte altre strade che le connettono con le piccole cittadine delle aree rurali. L’area è stata scelta come focus di interesse perché interessata da flussi che potrebbero conoscere un maggiore sviluppo in connessione con l’area metropolitana di Reggio Calabria. La governance locale è interessata a definire un modello urbano di sviluppo policentrico che rispetti il paesaggio, la storia e l’ambiente in relazione alle dinamiche economiche di sviluppo. Output locali e a livello internazionale. Eurokom a livello locale intende coinvolgere la governance locale nella definizione di un modello di sviluppo urbano policentrico del territorio della Locride che sia rispettoso dell’ambiente e della storia del luogo, ma allo stesso tempo in grado di migliorare la competitività del territorio stesso. A questo risultato si intende arrivare attraverso il coinvolgimento in forum e seminari di capitalizzazione dei policy makers e degli stakeholders.  A livello internazionale si intende contribuire a rafforzare le relazioni e le attività di cooperazione sia a livello di area MED che con i paesi terzi mediante il centro risorse online.

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“Vivere sospesi. Storie di povertà a Reggio Calabria”. Venerdì 1 giugno la presentazione del dossier firmato dal Centro Servizi al Volontariato dei Due Mari

“Vivere sospesi. Storie di povertà a Reggio Calabria”. E’ il titolo del dossier, scaturito da un progetto firmato dal Centro Servizi al Volontariato dei Due Mari, in collaborazione con l’associazione Banco alimentare della Calabria e la Caritas della diocesi di Reggio Calabria-Bova, che sarà presentato venerdì prossimo (1 giugno) alle ore 17.00 presso la sala "Monsignor Ferro” della Curia arcivescovile reggina. A redigere il volume, che raccoglie uno studio, articolato in diversi step nell’arco di un anno di lavoro, Maria Angela Ambrogio, Santina Carrozza e Wanda de Fontes, coordinate da Tiziana Tarsia.

In particolare, la metodologia di ricerca ha preso le mosse da un attento lavoro di approfondimento bibliografico e di formazione degli intervistatori, i quali hanno raccolto le testimonianze all’interno delle associazioni di volontariato che operano a Reggio Calabria. Infatti, come viene spiegato dagli autori del libro, “I dati statistici ed economici sono stati studiati come elementi essenziali per comprendere lo scenario di sfondo, ma la vera e propria ricerca sul campo è stata strutturata intorno all’ascolto delle narrazioni di quelle che abbiamo definito carriere di povertà”. Un approccio diretto, quindi, con le problematiche legate all’indigenza, raccontate non soltanto dai dati, ma dalla voce di chi quotidianamente vive il problema in prima persona. Il lavoro di ricerca, non fermandosi ai numeri, punta sull’individuo, divenendo anche una sorta di guida alle buone prassi ed uno strumento fondamentale per chi, come le associazioni di volontariato, opera per il riscatto sociale delle categorie indigenti. Il dossier su Reggio Calabria, unico nel suo genere, verrà presentato nel corso di un dibattito moderato da Giuseppe Bognoni, membro del consiglio direttivo del Csv dei Due Mari e dell’Associazione Banco Alimentare della Calabria. Alla tavola rotonda interverranno anche: la coordinatrice del gruppo di ricerca, Tiziana Tarsia, il direttore della Caritas diocesana, don Nino Pangallo e il direttore generale della Fondazione Banco Alimentare, Marco Lucchini. Le conclusioni saranno tratte dal presidente del Csv dei Due Mari, Mario Nasone. Appuntamento, quindi, venerdì prossimo alle ore 17.00, alla sala Monsignor Ferro della Curia arcivescovile, per approfondire le problematiche legate alla povertà a Reggio, ma anche per discutere di strategie e percorsi possibili.

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Comune di Reggio di Calabria: riapre la Pinacoteca Civica

In occasione della presenza in città del Ministro della Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, è stata riaperta al pubblico la Pinacoteca Civica, sita all’interno del Teatro Comunale Francesco Cilea. Ad accompagnare il Ministro nella struttura appena interessata dai lavori di manutenzione straordinaria, il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena e la consigliera comunale delegata alla Cultura Monica Falcomatà.

Il Primo cittadino ha illustrato al Ministro i tesori custoditi nella Pinacoteca Civica, inaugurata nel Maggio 2008 dall’allora Sindaco Giuseppe Scopelliti alla presenza del Presidente della Camera Gianfranco Fini, somma del patrimonio artistico raccolto dalla città di Reggio Calabria nel corso di diversi  secoli. “La riapertura dei locali della Pinacoteca – ha dichiarato il Sindaco Arena – è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale che ha dato accelerazione ai lavori di ripristino della struttura, che viene così restituita ai cittadini ed agli estimatori dell’arte. Viene così consentita la promozione e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del territorio, divenendo parte integrante di un nuovo circuito culturale sempre più ricco dopo l’inaugurazione degli Scavi Ipogei di Piazza Vittorio Emanuele II e la recentissima apertura del sito Archeologico di Occhio di Pellaro. Bisogna ricordare che la collezione presente nella Pinacoteca, rende merito a tesori unici con una prestigiosa raccolta di opere datate tra il XV ed il XX secolo”. “Abbiamo lavorato incessantemente per riaprire la Pinacoteca civica – ha affermato Monica Falcomatà – poiché era ferma volontà del Sindaco Arena consegnare ai cittadini il “salotto buono” ubicato nel Palazzo sede del Teatro Cilea. La Pinacoteca arricchisce quell’itinerario turistico  offendo la fruizione di capolavori di grande valenza e siti di assoluto prestigio nel panorama nazionale ed internazionale. All’interno della Pinacoteca è possibile compiere un viaggio immaginario nell’arte pittorica e scultorea meridionale, tra circa 170 capolavori esposti. Abbiamo approfittato della presenza del Ministro Barca che, con grande disponibilità, ha accettato di visitare uno dei tesori culturali della nostra terra. Ancora una volta – ha dichiarato il consigliere Monica Falcomatà – l’Amministrazione comunale con atti concreti dimostra l’intenzione di puntare su un circuito turistico culturale che può rivelarsi, nel breve tempo, decisivo nell’ottica di uno sviluppo economico e sociale della città”. Concepita negli anni ottanta,  la realizzazione della Pinacoteca Civica si è protratta per lungo tempo. L’Ambizioso progetto è stato portato a termine grazie alla decisa volontà dell’amministrazione  Scopelliti e con il contributo delle tre Soprintendenze e dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. La Pinacoteca è suddivisa in sezioni: la prima contiene le opere d’arte che abbracciano un periodo compreso fra il XV e il XIX secolo, di varia provenienza, fra cui spiccano due dipinti di Antonello da Messina, una grande tela di Mattia Preti e un’altra attribuita a Luca Giordano, oltre a numerosi dipinti di autori meridionali. L’altra sezione offre una interessante rassegna della vivacità artistica della città e il pieno inserimento dei suoi artisti nel panorama pittorico nazionale. Molte delle opere custodite proviene dalla Biennale Calabrese d’Arte, che ha visto fra i suo premiati artisti del calibro di Renato Guttuso o Giovanni Omiccioli, oltre ai nomi più significativi degli artisti reggini; altre opere sono state donate dai maestri operanti  nel corso degli anni come docenti presso la Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Un’ultima importante sezione è quella dedicata alla scultura, in cui sono presenti , oltre ad alcune interessanti  opere dei massimi scultori di Reggio e la Provincia, una piccola opera del Bernini, il Laocoonte, copia effettuata dal sommo artista italiano sull’originale custodito nei Musei Vaticani. La collocazione attuale, presso l’edificio del Teatro Comunale Francesco Cilea, e l’allestimento sono stati realizzati con un finanziamento del Decreto Reggio, portato a termine nel 2003. La Pinacoteca Civica è aperta dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30.

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Comune di Reggio di Calabria: i consiglieri Marra, Scarfone, Raso ed Imbalzano plaudo ai successi dei ragazzi della “Capriccio dance”

I ragazzi della “Capriccio dance” si confermano “speciali” e, in quel di Rimini, bissano il successo ottenuto nel 2011 e si laureano Campioni nelle proprie specialità. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città un infinito “grazie” per aver portato in alto i colori e il nome di Reggio Calabria”. E’ quanto affermano in una nota i consiglieri comunali Domenico Marra, Beniamino Scarfone, Michele Raso ed Emiliano Imbalzano. “Già lo scorso anno – continuano i consiglieri – il Sindaco premiò i Ragazzi speciali, e noi, con gioia, partecipammo ad un momento di altissimo significato.

Oggi, a Rimini, i “Ragazzi Speciali” della “Capriccio Dance”, si sono confermati nel panorama nazionale con importanti risultati agonistici. Un premio, dunque, alla grande passione, l’instancabile abnegazione e la voglia di divertirsi degli atleti, dei loro istruttori e delle loro famiglie, che unite alla tradizione artistica, culturale, e sociale della nostra città, ha permesso ai giovani della Capriccio Dance di affermarsi ancora una volta come esempio da seguire. Abbiamo seguito – concludono Marra, Scarfone, Raso ed Emiliano Imbalzano – tutte le fasi preparatorie a questo viaggio trionfale a Rimini e saremo lieti di festeggiare, nella casa comunale, il risultato ottenuto da questi ragazzi”.

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Comune di Reggio di Calabria: gli Assessori Morisani e Nociti sui finanziamenti destinati all’edilizia scolastica cittadina

La Giunta Municipale, nel corso dell’ultima riunione, ha approvato i Progetti Preliminari relativi ai 5.000,000 di euro finanziati dal FESR-POR CALABRIA e destinati all’edilizia scolastica cittadina. Si porta cosi a conclusione l’attività avviata, in una prima fase di partecipazione al bando di selezione, dalle stesse direzioni didattiche e successivamente, di concerto, con i settori dei Lavori Pubblici e della Pubblica Istruzione comunali. Le nove direzioni didattiche interessate dalle progettualità approvate dalla Giunta sono: Padre Catanoso, Italo Falcomatà, Archi, Lombardo-Radice Catona, De Amicis-Spanò Bolani, Gallico, Gebbione-Bevacqua, Vittorino, Carducci.

L’obiettivo dell’ assessorato ai Lavori Pubblici è quello di definire entro il 31 Luglio i progetti definitivi  e dare cosi avvio alla fase di appalto dei lavori che sono quantificati, mediamente per ogni direzione didattica, intorno ai 350 mila euro. Le azioni sono finalizzate ad interventi tesi a migliorare la qualità degli ambienti scolastici, della sicurezza, dell’ accessibilità degli edifici e del risparmio energetico. L’Assessore comunale alla Pubblica Istruzione Vincenzo Nociti ha espresso “grande soddisfazione per l’approvazione di questi preliminari. La sinergia con le direzione didattiche e l’assessorato ai Lavori Pubblici ha permesso di mantenere gli impegni presi e consolidare ancora una volta l’attenzione che l’amministrazione comunale ha nei riguardi della Scuola vista come Istituzione ma soprattutto come centro di formazione per eccellenza. Con l’avvio dei lavori gli studenti potranno proseguire il proprio percorso scolastico in ambienti di adeguati standard qualitativi”. “Quanto approvato dalla Giunta – ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani – va ad aggiungersi ai fondi già stanziati dalla Regione Calabria in materia di edilizia scolastica e destinati ai plessi cittadini. Il settore Lavori Pubblici ha lavorato su un crono programma serrato per mantenere gli impegni assunti e  fornire soluzioni adeguate alle esigenze degli istituti scolastici. Quanto approvato in Giunta è il risultato concreto di un’ attività portata avanti in sinergia con le Direzioni didattiche, consentendo l'insediamento delle cabine di regia, dei tavoli tecnici con rispettivi sopralluoghi nei plessi e l’elaborazione delle linee d’intervento. E’ la dimostrazione – ha concluso Morisani – di quanto sia fondamentale trovare motivazioni di lavoro condivise, attivando reti operative tra Istituzioni, determinando cosi soluzioni in linea con le esigenze della collettività e scelte caratterizzate da principi di economicità e priorità. In questa direzione il Sindaco Arena ha inteso, sin dall'insediamento del Governo municipale, individuare nell'edilizia scolastica uno dei settori nevralgici rispetto alla quale l'amministrazione intende impegnarsi concretamente”.

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Comune di Reggio di Calabria: a San Sperato incontro sulla dismissione del patrimonio edilizio

Con l’incontro pubblico ospitato dal salone parrocchiale di San Sperato si è concluso il tour organizzato dai rappresentanti dell’Amministrazione municipale per illustrare le peculiarità del nuovo bando di dismissione e valorizzazione del patrimonio edilizio comunale che scadrà il 18 giugno. Come già avvenuto durante le assemblee di Oliveto, Santa Caterina e Sbarre, anche nel popoloso rione a sud di Reggio, a dialogare con i cittadini l’assessore al ramo Walter Curatola, Ivano Nasso,

Amministratore Unico della Sati (la Società in house comunale per l’Attrazione degli Investimenti) ed il consigliere comunale delegato dal sindaco Demetrio Arena per il territorio interessato, Andrea Crupi. Un confronto cordiale quello intercorso tra i tre relatori ed i residenti degli alloggi di edilizia pubblica (in tutto 18), i quali hanno potuto ascoltare le peculiarità di questa fase di vendita degli immobili di proprietà del Comune e rivolgere ogni tipologia di domanda affinché si potesse dissipare qualsiasi dubbio in merito all’acquisto, definito, in avvio dei lavori dal consigliere Crupi “una grande opportunità per poter, finalmente, divenire proprietari dell’abitazione se in possesso dei requisiti necessari e cioè la residenza nell’immobile da almeno 5 anni e la regolare corresponsione del canone d’affitto”. “Considerando che il valore dell’alloggio – ha dunque spiegato Curatola riferendosi ai vantaggi di aderire all’iter di dismissione – viene calcolato in base al valore catastale, il prezzo sarà di gran lunga inferiore a quello normalmente stabilito dal mercato immobiliare. A ciò si aggiungeranno sconti dettati base agli anni di vetustà dell’immobile ed alla modalità di pagamento, che si aggira intorno al dieci per cento se si opterà per un saldo in contanti. Inoltre, chi deciderà di dilazionare la spesa in un prospetto di 5, 10 o 15 anni, potrà pagare le rate ad un tasso molto conveniente (1,50) mentre per quanto riguarda l’atto, ad esclusione delle spese vive per l’imposta di registro, il costo sarà minimo poiché quest’ultimo verrà stipulato direttamente con il Segretario Generale del Comune in qualità di notaio. La caparra di 1000 euro, che rappresenta una garanzia per l’acquirente, sarà poi decurtata al perfezionamento della vendita. Coloro che non avessero intenzione di procedere all’acquisto rimarranno in regime di locazione con il Comune in virtù di un’età superiore ai 60 anni, di un reddito inferiore ai 21 mila euro, della presenza di un soggetto diversamente abile all’interno del nucleo familiare e, in primis, della regolarità con i canoni. Durante il procedimento di dismissione, nel quale la Sati, che ringrazio, sta impegnando risorse ed energie – ha poi aggiunto l’assessore Curatola – siamo riusciti a creare una banca dati che risulta preziosa dal momento che il patrimonio edilizio di Reggio Calabria risulta tra i più consistenti sul panorama nazionale ed abbiamo operato una serie di controlli per recuperare i canoni evasi e far raggiungere da provvedimento di decadenza coloro cui risultava intestato un doppio alloggio e il superamento, per tre anni consecutivi, del reddito previsto dalla legge. Ecco perché parliamo di dismissione e valorizzazione: una riduzione numerica del patrimonio a carico dell’Ente avrà un effetto benefico sia dal punto di vista di standard di legalità che sotto l’aspetto di interventi di manutenzione”. A rispondere alle tante curiosità di natura tecnica e pratica Ivano Nasso, il quale, tra l’altro, ha ricordato come la domanda di acquisto possa essere inoltrata non solo dal proprietario ma anche da un familiare convivente e residente nel medesimo alloggio da almeno 5 anni. “In ogni caso – ha ribadito l’amministratore unico della Sati – invito tutti gli interessati a recarsi presso gli uffici del Patrimonio Edilizio dove abbiamo allestito un front – office dedicato e dove degli esperti sono a disposizione per ogni chiarimento ed anche per l’assistenza nella compilazione della domanda. E’ importante che ognuno recepisca le informazioni affinché la scelta sull’eventuale acquisto o sulle relative modalità  vengano affrontate serenamente e senza dubbio alcuno”. “Anche attraverso questa tipologia di incontri – ha poi concluso Andrea Crupi – si attesta la vicinanza dell’Ente alle esigenze che il territorio esprime, cosicché il rapporto tra il cittadino e l’istituzione sia il più diretto possibile”.

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Comune di Reggio di Calabria: l’Ass. Curatola “Impresa storica quella della Pro Reggina ’97”

“L’impresa storica delle ragazze della Pro Reggina ci inorgoglisce e al contempo ripaga Società, squadra e staff tecnico, dei tanti sacrifici fatti per ottenere questo traguardo. Reggio conquista il suo Scudetto grazie al lavoro, alla passione e all’amore di questo gruppo di ragazze e di una dirigenza caparbia e volenterosa, che pur nelle difficoltà ha trovato la forza per proseguire nell’impegno sportivo. Intensi ed emozionanti questi tre giorni: aver espugnato consecutivamente per due volte il parquet del Real Statte

(formazione blasonata e favorita alla vigilia), vincendo entrambe le gare al fotofinish, rende ancora più dolce il sapore di questa storica impresa che consegna le ragazze della Pro Reggina alla storia di Reggio Calabria. A nome dell’Amministrazione comunale un sentito grazie a tutte le componenti della Pro Reggina, e l’appuntamento ad una festa in cui verrà omaggiata l’impresa amaranto e alla quale parteciperà, sono certo, tutta la nostra comunità”. Walter Curatola, Assessore Comunale allo Sport.

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Reggio di Calabria: inaugurazione sito archeologico di San Leo, Natale Praticò (membro coordinamento provinciale PDL) “Chi si è dimenticato dell’impegno di Raffa?”

"Gli uomini passano ma le idee restano. L’inaugurazione di un sito archeologico come quello di San Leo, oggi reso fruibile ai cittadini grazie ai lavori di riqualificazione realizzati dal Comune di Reggio Calabria, è senza dubbio un momento altamente qualificante.  A dichiararlo è il componente del Coordinamento Grande Città PDL ing. Natale Praticò. All’attuale amministrazione guidata dal Sindaco Arena – prosegue Praticò – va dunque il merito di aver completato i lavori. 

Ma sarà parso davvero strano a tutti non aver visto all’inaugurazione del sito archeologico di San Leo di Pellaro anche il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa. Come mai? Chi si dimentica dell’impegno di Raffa? Paradossalmente – chiosa Praticò – proprio nel disvelare finalmente un luogo custode della memoria di civiltà antiche si è consumato quello che non osiamo definire uno sgarbo istituzionale ma al massimo una dimenticanza grave. Lo ricordo quando era Presidente della XV Circoscrizione, c’ero anche io insieme a tanti altri giovani pellaresi, l’ho visto nel tempo appassionarsi e interessarsi della valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio pellarese dove il sito di San Leo rappresenta un fiore all’occhiello. Non dimentico che i principali atti posti in essere dall’Amministrazione Comunale volti al recupero ed alla riqualificazione funzionale di tale sito archeologico recano la sua firma. Sono certo – conclude Natale Praticò – che questi fatti concreti sono vivi nel ricordo anche della Soprintendenza ed in particolare della dott.ssa Agostino, responsabile degli scavi, la quale conosce il valore di tale impegno profuso nel tempo. È del Presidente Raffa il merito se, allora Assessore alle Politiche Comunitarie, il sito archeologico di San Leo è diventato noto all’Amministrazione Comunale. È grazie alle risorse individuate proprio dall’allora Assessore Raffa nell’ambito del PSU che questi lavori di riqualificazione si sono potuti realizzare.  Tanto sentivo doverosamente di ricordare a beneficio della memoria di tutti senza per questo voler attribuire lodi eccessive né tantomeno sottovalutare i meriti di chi oggi Comune e Soprintendenza avrà il compito di far rivivere questi luoghi a vantaggio di tutti".

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Comune di Reggio di Calabria: presentazione progetto MUSA

Giovedì 31 maggio 2012, alle ore 10 a Palazzo San Giorgio di Reggio Calabria, si terrà la conferenza di presentazione regionale del Progetto MUSA, (Mobilità Urbana Sostenibile e Attrattori culturali), finalizzato a promuovere modelli di sviluppo economico, sociale e ambientale più sostenibili nelle città del Mezzogiorno, attraverso una migliore organizzazione delle politiche di mobilità urbana e delle politiche di valorizzazione degli attrattori culturali. Il progetto sarà illustrato da Vittoria Cardilli, Dirigente dell’Ufppa del dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri e da Carlo Carminucci, coordinatore del progetto.

Parteciperanno, tra gli altri, l’assessore regionale alle Politiche euro-mediterranee, all'Internazionalizzazione, alla Cooperazione e ai Trasporti, Luigi Fedele e il Vice Sindaco di Reggio Calabria dott. Demetrio Porcino.

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Regione Calabria: revocata ad Alberto Sarra la misura dell’interdizione dalle funzioni di Sottosegretario alle riforme

L’avvocato Alberto Sarra  – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – rientra nelle funzioni di sottosegretario alle riforme della Regione. La seconda sezione penale del Tribunale di Catanzaro ha infatti accolto il ricorso presentato da Sarra e revocato la misura dell'interdizione. “Ho atteso con serenità il giudizio del Tribunale della libertà, convinto di non aver commesso alcun reato – ha dichiarato Alberto Sarra -. Nel periodo di sospensione ho avuto fiducia nella giustizia consapevole di aver agito sempre con grande correttezza.

Così come ho fatto sino a quando ho avuto la possibilità, continuerò a dare il mio contributo alla Calabria, battendomi quotidianamente per risolvere gli atavici problemi che attanagliano il nostro territorio. Sono pertanto particolarmente soddisfatto per la decisione dei giudici”. Nell’ordinanza che accoglie il ricorso presentato dal sottosegretario si legge, tra l’altro, “che poi il Sarra non avesse alcun interesse personale all’esito del concorso ed anzi che subisse con un certo fastidio la pressione dei colleghi della giunta nei confronti di un Direttore Generale che chiaramente rientrava nella sua area di influenza politica.” Ed ancora “tutto ciò detto, ritiene tuttavia il Tribunale, per come si è anticipato, che non sussistano esigenze cautelari che giustifichino il mantenimento della misura interdittiva applicata. Se è vero che: “l’attualità e concretezza delle esigenze cautelari non deve essere concettualmente confusa con l’attualità e concretezza delle condotte criminose”, allo stesso tempo non può obliterarsi che ad una maggiore distanza temporale dei fatti corrisponde un affievolimento delle esigenze cautelari, come autorevolmente ricordano le Sezioni Unite della Suprema Corte nella nota Sentenza n. 40538 del 24/09/2009 – dep. 20/10/2009. Ed allora in considerazione del fatto che Sarra Alberto è soggetto incensurato e scevro da carichi pendenti e che l’illecito in contestazione risulta essersi perfezionato ben sette anni e due mesi addietro (il 17.03.2005) senza che sia stato offerto dalla pubblica accusa alcun elemento concreto dal quale si possa desumere che l’istante abbia perseverato nel compimento di analoghe fattispecie delittuose anche in epoca successiva, il Collegio ritiene, conclusivamente, che non si ravvisi, in termini concreti ed attuali, alcuno dei pericula libertatis tipizzati dall’art.274 c.p.p., di modo che l’ordinanza impugnata deve essere annullata per difetto dalle paventate finalità specialpreventive, con la conseguente revoca della misura in atto applicata”.

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Regione Calabria: disposta l’erogazione di 245.984.904 euro alle Aziende Sanitarie ed ospedaliere calabresi

Il Dirigente del Settore “Tutela della Salute e Politiche sanitarie” ha autorizzato con proprio decreto la Ragioneria generale ad effettuare una serie di importanti pagamenti riguardanti la sanità calabrese. Alle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della regione, pertanto, sono stati erogati 245.984.904,00 euro; si tratta della quota relativa al mese di maggio 2012 del Fondo sanitario regionale. “Lavoriamo come sempre con impegno, rispettando le priorità fissate dal Governatore Scopelliti – è il commento dell’assessore al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini –

e tenendo fede agli impegni assunti nei confronti dei calabresi”.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri ha reso noto lo stanziamento di ulteriori fondi per finanziare quattro nuove residenze teatrali

L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha annunciato che "ulteriori 920 mila euro sono stati investiti per finanziare quattro nuove residenze teatrali”. “Continua cosi' – ha aggiunto Caligiuri – l'impegno della Regione per sostenere le compagnie teatrali in Calabria e la diffusione della cultura nei comuni della regione". Nello specifico si tratta di "Rosso Simona" a Rende "Officina Teatrale" a Soverato "Teatro del Carro" a Badolato e "Linea Sottile" a Cassano. In precedenza – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta – sono state finanziate altre 5 residenze con un investimento di circa 1 milione e centomila euro.

Pertanto allo stato sono state complessivamente finanziate nove residenze teatrali in tutta la Calabria per un totale di oltre due milioni di euro. L'Assessore Caligiuri sta valutando la possibilità, se ci saranno le condizioni, di reperire ulteriori risorse per emanare un terzo bando.

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Regione Calabria: presentato a Monasterace il servizio “Supporto ai Sindaci”

Il Dirigente Generale del Dipartimento Presidenza Franco Zoccali ha presentato ai Sindaci della Provincia di Reggio Calabria il servizio "Supporto ai Sindaci". All'incontro, che si è svolto a Monasterace presso la sede del Municipio – informa una nota dell'Ufficio Stampa della Giunta regionale – hanno preso parte anche i Dirigenti Generali della Regione Calabria Paolo Arillotta, Bruno Gualtieri, Giovanni Laganà, Pietro Manna, Umberto Nucara, Maria Grazia Nicolò e il Dirigente della Presidenza Teresa Nicolazzi, incaricata di curare il servizio.

Tramite questa iniziativa, i Comuni avranno la possibilità di ricevere pareri sulla normativa regionale, nazionale e comunitaria,  attraverso un apposito portale dedicato. Inoltre è previsto, per particolari esigenze, un servizio di affiancamento nell'attività di qualificazione ed aggiornamento del personale, con la possibilità di inviare, previa valutazione e attraverso la stipula di accordi di programma con le singole amministrazioni, professionisti qualificati presso gli uffici comunali per il supporto tecnico in loco. Già questa mattina i Sindaci hanno ricevuto username e password, necessari per accedere al portale "Supporto ai Sindaci" e formulare i quesiti per i quali richiederanno assistenza. "Su impulso del Presidente Scopelliti abbiamo fortemente voluto l'attivazione di questo progetto – ha affermato l'avvocato Zoccali – per dare ai Comuni un importante supporto in ambito legale, gestionale e informativo. È necessario uniformare una buona prassi amministrativa, per migliorare i servizi e creare uno standard in grado di ottimizzare i tempi e snellire la burocrazia. Il Supporto ai Sindaci  permetterà ai Comuni di ricevere assistenza legale gratuita ogni qualvolta sarà ravvisata la necessità di avere un accompagnamento su questioni normative che, molto spesso, non sono trattate con la giusta attenzione e, di conseguenza, ostacolano il corretto andamento della Pubblica Amministrazione. Siamo certi che quello odierno sia un grande passo in avanti – ha concluso Dirigente Generale del Dipartimento Presidenza Franco Zoccali – per mettere in rete le varie amministrazioni e favorire il confronto tra le stesse, nell'interesse dei cittadini". I Sindaci della provincia di Reggio Calabria hanno ringraziato il Presidente Scopelliti e la Giunta regionale per la concretizzazione di questo progetto, evidenziando i notevoli effetti positivi che saranno prodotti da tale servizio.

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Regione Calabria: l’Assessore Mancini ha illustrato ai sindaci del cosentino il Pisl “contrasto allo spopolamento”

L’Assessore regionale al bilancio e alla programmazione nazionale e comunitaria, Giacomo Mancini, ha presieduto un incontro con i sindaci del cosentino interessati al Progetto integrato di sviluppo locale “contrasto allo spopolamento”. Durante la riunione, che si è svolta al “Residence Club” di Sangineto, è stato presentato “Universo Comune”, ovvero il partenariato di progetto al quale hanno aderito tutti i 37 comuni della provincia di Cosenza a rischio spopolamento, di cui Sangineto è soggetto “capofila”.

All’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – erano presenti anche gli agenti di sviluppo regionali coordinati dall’architetto Beatrice Zagarese, il sindaco di Sangineto Michele Guardia, amministratori e tecnici delle altre amministrazioni comunali della provincia cosentina e cittadini. L’Assessore Mancini ha illustrato le opportunità e le regole di partecipazione ai Pisl destinati a valorizzare l’identità e il patrimonio territoriale della Calabria “perché – ha detto – le risorse ci sono e dobbiamo spenderle bene e in tempi rapidi”. Si tratta di più di 42milioni di euro di fondi Por Calabria Fesr 2007/2013 destinati a contrastare lo spopolamento; sono 106 i comuni sparsi su tutto il territorio regionale, con meno di 1.500 abitanti, e quindi a rischio, di cui 37 presenti nella provincia di Cosenza. Pertanto, per ripartizione provinciale delle risorse totali, quelle assegnate ai comuni del cosentino ammontano a più di 15 milioni di euro. Il percorso di partecipazione ai Pisl si sta sviluppando su base concertativa tra i partenariati di progetto e la Regione Calabria e presuppone un’intensa attività tecnica e amministrativa che coinvolge l’amministrazione regionale e le istituzioni locali. Anche il seminario di Sangineto, infatti, ha avuto come scopo quello di ascoltare i partenariati per rilevare l’orientamento delle scelte e gli eventuali dubbi tecnici. “Come Regione – ha evidenziato Mancini – abbiamo previsto tre attività di assistenza: seminari tecnici tenuti dai nostri esperti; l’assistenza a distanza tramite telefono o mail; un supporto tecnico personalizzato per i partenariati che ne faranno richiesta. Il nostro scopo – ha ribadito l’assessore – è quello di elevare la qualità tecnica delle proposte, rendendole più rispondenti alle politiche di contrasto allo spopolamento e ai parametri richiesti dalla UE per il finanziamento. Per questo – ha sottolineato infine l’assessore Mancini –  chiediamo ai comuni di continuare a lavorare insieme e di fare squadra in questa fase dedicata alla definizione delle idee e anche in quella successiva della realizzazione degli interventi”. Nel corso della riunione hanno presentato le loro idee di sviluppo i sindaci Massimiliano Barci di Cervicati (in rappresentanza del micro ambito Alta Valle del Crati), Giovanni Cosenza di Laino Castello (Alto Tirreno Cosentino), Giuseppe Longo di Cleto (Basso Tirreno cosentino), Francesco Villella di Bianchi (Alta Valle del Savuto) e Francesco Trebisacce di Nocara (zona Pollino, versante orientale), tutti i componenti del comitato di coordinamento e Franco Cesare Mangone di Calopezzati in rappresentanza dell’ambito del Basso Jonio cosentino.

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Reggio di Calabria: sarà sottoscritto a Reggio un protocollo d’intesa per favorire percorsi formativi tra gli studenti dell’Università “Dante Alighieri” e le imprese

Sarà sottoscritto il protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e l’Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, attivato in collaborazione con il Centro di ricerca per le relazioni Mediterranee “MEDAlics”, per favorire il compimento di un importante percorso formativo. L’atto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – sarà firmato, alle ore 9.30, nell’Aula Magna dell’Università per stranieri, alla presenza dell’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi, del dirigente del dipartimento Massimiliano Ferrara e del rettore della “Dante Alighieri” Salvatore Berlingò.

L’obiettivo del protocollo d’intesa, già approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore Caridi, è di valorizzare il rapporto e le relazioni Università-Centro di ricerca-impresa e per consentire all’Università, unitamente al “MEDAlics”, di entrare in contatto con le associazioni di categoria, anche attraverso l’organizzazione di eventi pubblici finalizzati a far incontrare gli studenti dei percorsi formativi in essere presso l’Università e il mondo delle imprese. “L’accordo – ha spiegato Caridi, offre la possibilità di formare e supportare gli studenti attraverso un’esperienza formativa gratuita presso la stessa Regione, le associazioni di categoria e le imprese. Per gli studenti che parteciperanno ai tirocini formativi sarà l’occasione per affinare le innovative metodologie apprese e, nel contempo, per consolidare il rapporto di partenariato tra il sistema della ricerca ed il sistema delle imprese. È un’importante occasione – ha evidenziato ancora Caridi -, che si presenta ai giovani del Master ed al sistema economico e produttivo calabrese, per creare un luogo di produzione della conoscenza, della creatività e dell’innovazione, collegato in rete con il sistema locale ed il contesto internazionale della ricerca e dell’impresa, finalizzato, tra l’altro, a comprendere le complesse relazioni intercorrenti tra mondo imprenditoriale e mercato, con un focus particolare all’area del Mediterraneo”.

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Reggio di Calabria: si è presentato al Consiglio Regionale della Calabria, nella Sala Giuditta Levato, “Giovanni e Caterina”, un romanzo di alto contenuto sociale ed umano

Alla presenza di un parterre selezionato si è svolta, presso la Sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale della Calabria, la presentazione del Romanzo dello scrittore Giovanni Morabito “Giovanni e Caterina”. Ha introdotto i lavori il Cav. Filippo Maria Aliquò, presidente dell’Associazione Culturale Domenico Aliquò, il quale si è soffermato sulla valenza sociale ed umana dei suoi contenuti.

Ha salutato e ringraziato tutti i presenti evidenziando la figura di Giovanni Morabito, definendolo un personaggio di altri tempi con una immensa forza di guardare sempre avanti, e con una capacità di risolvere sempre le molteplici avversità della vita. Ha proseguito il dott. Leo Autelitano Presidente dell’Ente Parco dell’Aspromonte, approfondendo il ruolo che ha l’Associazione Aliquò nel contesto sociale ed umano del nostro territorio, mettendo in evidenza il lavoro certosino del suo Presidente. Ha poi sottolineato che queste iniziative servono per la crescita culturale dei nostri luoghi e che Autori come Morabito bisogna promuoverli per il bene della collettività. E’ intervenuto l’on. Alessandro Nicolò, vice presidente del Consiglio Regionale della Calabria, portando il saluto del Consiglio Regionale, soffermandosi sulle brillanti iniziative dell’Associazione Aliquò, non ultima quella svolta a Roma a Palazzo Marini dove Lui rappresentava la Calabria. Si è congratulato con l’Autore per aver scritto un Romanzo che trasferisce sentimenti ed emozioni di una vita vissuta intensamente superando tantissime avversità con un grandissimo Amore. Il Romanzo è stato presentato dal prof. Francesco D’Episcopo dell’Università Federico II di Napoli, il quale si è anche soffermato su questa unione tra la Calabria e la Campania instaurata grazie alla Famiglia Aliquò, che gli ha dato la possibilità di venire e di ritornarci ogni anno. Nella sua esposizione il Prof. D’Episcopo ha affermato che questa straordinaria storia d’amore e di vita si rivela di estremo interesse documentario ed umano, perché mostra lo spirito insospettabile di un Sud, scandito da sentimenti sacri e da passioni profonde, che, quando hanno modo di manifestarsi, davvero sono capaci di sconvolgere il mondo circostante. In particolare, la figura di Caterina si incide nello spettro luminoso di una femminilità, totalmente guidata dall’amore, dal sacrificio, nello spirito di un eroismo quotidiano, tipico delle grandi donne meridionali. Questo è un libro-diario, che va letto lentamente per non sciupare il segreto respiro epico contenuto nelle gesta quotidiane di una coppia, che si fa famiglia e genera altre famiglie, fornendo un sorprendente esempio sociale ed umano, al quale tutti devono guardare con rispetto ed affetto. Ma c’è un altro importante messaggio, evidenzia nella conclusione il Prof. D’Episcopo, che questo libro intende affidare a un Sud, che continua spesso a farsi male, costringendo i suoi figli migliori a lasciarlo per altre patrie, che a loro non appartengono. C’è, invece, da augurarsi di poter restare dove si è nati, come il bergamotto, che, radicato nel territorio di Reggio, rifiuta di fiorire altrove. Il Cav. Filippo Maria Aliquò ha infine consegnato due riconoscimenti, uno alla prof.ssa Aurelia Nania che ha curato la copertina del libro, ed uno allo chef Filippo Cogliandro del Ristorante l’Accademia di Lazzaro, personaggio molto vicino al sociale che ha avuto la forza di respingere il “pizzo”. Filippo Cogliandro, intervenendo, ha sottolineato l’importanza del suo gesto evidenziando che se seguito da altri, probabilmente nel tempo vedremo una terra più sorridente ed economicamente più stabile. La presentazione si è conclusa con l’inserimento delle dediche sui libri da parte dello Scrittore Giovanni Morabito. Nella foto, da sinistra: Filippo Maria Aliquò, il prof. Francesco D'Episcopio e lo scrittore Giovanni Morabito.   

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Comune di Reggio di Calabria: il Sindaco Arena gioisce per l’impresa della Pro Reggina ’97 Campione d’Italia

"E’ una gioia immensa  quella che, le ragazze della Pro Reggina, hanno regalato questa sera alla città. Le nostre ragazze si sono infatti laureate Campioni d’Italia di calcio a 5 espugnando, per la seconda volta in tre giorni, il campo della blasonata Real Satte Taranto. Questo trionfo, conferma la nobile tradizione sportiva della nostra città e regala ai reggini tutti, un motivo d’orgoglio rinsaldando il senso d’appartenenza alla nostra comunità.

L’Amministrazione comunale omaggerà, con una grande manifestazione, l’impresa compiuta dalle ragazze della Pro Reggina". Demetrio Arena, Sindaco di Reggio Calabria.

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Regione Calabria: incontro a Reggio tra il Ministro Barca e l’Assessore Stillitani, 110 milioni di euro alla Calabria per il settore delle politiche sociali

Si è tenuto a Reggio Calabria, a Palazzo Campanella, l’incontro tra Il Ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca e l’Assessore regionale al Lavoro e Politiche sociali, Francescantonio Stillitani. Alla riunione hanno preso parte il dirigente generale del dipartimento, Bruno Calvetta, i dirigenti del settore politiche sociali, Giuseppe Nardi e Alessandra Celi, oltre ad alcuni funzionari dello stesso dipartimento. Erano presenti inoltre, i rappresentanti delle Asp di Catanzaro e Cosenza e le delegazioni di alcuni comuni della regione, tra cui: Lamezia Terme e Gioia Tauro.

Si è trattato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – di un incontro di natura politico-tecnica, durante il quale, il Ministro Barca ha riferito delle disposizioni del Governo nazionale in merito all’erogazione per la Calabria, a favore dell’infanzia e degli anziani, di 110 milioni di euro. Fondi che potranno essere utilizzati per implementare gli interventi già attivati dall’assessorato ed avviare dei nuovi percorsi, volti ad un concreto miglioramento dei servizi su tutto il territorio regionale, sempre nell’ambito dei predetti settori. La riunione, alla presenza del Ministro, è servita inoltre per fare il punto sulle numerose attività messe in campo dall’assessorato alle politiche sociali – che hanno interessato  nello specifico, anziani, infanzia e non autosufficienza – e per analizzare le criticità presenti e studiare assieme le strategie per superarle. Dopo la dettagliata relazione fatta dall’assessore Stillitani sui vari interventi già avviati, particolare apprezzamento è stato espresso dal Ministro Barca per gli importanti risultati ottenuti dalla Calabria, attraverso la massiccia utilizzazione dei fondi Por Fse. “Siamo qui – ha affermato il Ministro – a seguito della decisione del Governo centrale di destinare importanti risorse economiche  a favore di servizi sociali essenziali, in particolare, dell’infanzia e degli anziani non autosufficienti. Oggi – ha continuato Barca – abbiamo avuto modo di confrontarci, di scambiarci delle valutazioni e soprattutto di impostare le condizioni di utilizzo di questo importante finanziamento aggiuntivo, rispetto ai fondi che già la Regione Calabria utilizza e affinchè queste risorse si possano tramutare in una rapida attivazione dei servizi sul territorio”. Soddisfatto dell’esito dell’incontro, l’assessore Stillitani, il quale ha sottolineato come la riunione con il Ministro Fabrizio Barca, abbia “rappresentato un momento estremamente positivo per la Calabria. Finalmente delle risorse importanti,  vengono messe a disposizione del settore delle politiche sociali calabresi”. Dei 110 milioni di euro, sessanta andranno a favore dell’infanzia e i restanti cinquanta saranno investiti per gli anziani. Di notevole rilevanza il fatto che questi fondi, potranno essere utilizzati anche per la gestione. “Questo finanziamento – ha detto infine Stillitani – costituisce una vera e propria boccata d’ossigeno per un settore che finora è stato estremamente penalizzato dai tagli che il Governo nazionale ha praticato. Attraverso tale intervento quindi, avremo la possibilità di programmare anche per gli anni successivi la messa in campo di programmi per gli anziani non autosufficienti e per l’infanzia. Risorse che daranno alla Calabria la possibilità concreta di raggiungere gli standard nazionali”.

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