SB Viola – NB Soccorso 68-66 (parziali 20-19; 32-38; 49-54). SB Viola: Costantino 4, Scordino 8, Rappoccio 24, Iero 1, Brienza 4, Viglianisi, Cuzzola 5, Smorto 8, Lombardo 5. All. Di Manno. NB Soccorso: Albanese 2, Chiappalone 14, Turiano 4, Cuzzola 4, Tallo 7, Schiavone F. 14, Nocera 7, Strati 1, Mallamo 4, Suraci 9. All. Tripodi. La sconfitta con la Target poteva lasciare il segno ed il Nuovo Basket Soccorso non era certo l’avversario più facile da affrontare. Durante la settimana si è lavorato molto ed i coach Di Manno, Motta e Polimeni hanno insistito a lungo sia sull’approccio mentale che sul perfezionamento della difesa.
L’avvio è incoraggiante per Viglianisi e compagni, i quali si sono applicati con grande intensità, anche se la difesa a zona degli avversari li ha messi in difficoltà bloccando le penetrazioni, vero e proprio punto di forza dei nero arancio. Dall’altra parte il Soccorso si è mostrato più attento sottocanestro, sfruttando la maggiore prestanza fisica, tanto da chiudere in vantaggio il primo tempo (32-38). Alla ripresa del gioco, gli ospiti sono partiti a mille e con le penetrazioni del duo Schiavone – Cuzzola, a tratti veramente incontenibile, si sono portati avanti di 13 punti. A questo punto l’inerzia della gara è sembrata essere tutta dalla parte di Mallamo e soci, ma la Viola ha reagito benissimo, rispondendo con orgoglio e sfruttando la propria arma migliore: la difesa. I palloni recuperati sono stati innumerevoli, così come i contropiede ed il punteggio è tornato di nuovo in equilibrio. A 7” dal termine, dopo un 1/2 dalla lunetta di Chiappalone e col punteggio sul 66 pari, coach Di Manno ha chiamato time out proprio per organizzare l’ultimo attacco. Rappoccio è stato l’uomo designato per andare a canestro e così è stato. Ricezione, penetrazione, arresto, tiro e canestro della vittoria che ha fatto esplodere di gioia i ragazzi nero arancio. Buon successo quindi, costruito in settimana ed arrivato grazie ad una grande prova di squadra. Abbiamo fatto tre domande a Consolato Scordino, play guardia del gruppo U17/Serie D ed ecco le sue risposte. Conso, insieme ai tuoi giovanissimi compagni state facendo esperienza nel campionato senior di serie D. Quali sono le tue impressioni in generale sul campionato e sulle vostre due partite? “Si può dire che sia un esperienza nuova e molto particolare, sicuramente un campionato molto competitivo che ci servirà molto come esperienza formativa. Il nostro esordio in questo campionato è stato un "passo falso", sarà stata l’emozione o l’ansia, ma in ogni caso è stata davvero un prova da dimenticare. Abbiamo iniziato con un buon parziale che però è stato nettamente sovrastato dall’esperienza e dalla voglia di vincere degli avversari. Riguardo alla seconda giornata contro il Soccorso, mi ritengo molto soddisfatto del nostro atteggiamento grintoso e desideroso di vittoria, che abbiamo mostrato sul campo. Partita molto equilibrata per tutti e 40 i minuti di gioco, possiamo ritenerci soddisfatti della vittoria e sperare di continuare così”. Quali sono le differenze che hai notato tra la serie D ed i campionati giovanili ? E in cosa si può migliorare facendo un campionato senior? “Le differenze fra i due campionati sono varie, prima di tutto gli avversari. Affrontare gente più "anziana" può essere un vantaggio sul piano fisico e atletico, però d’altro canto può essere svantaggioso sul piano dell’esperienza. Un’altra differenza che abbiamo subito notato è la famosa difesa a zona; quasi tutte le squadre nei campionati giovanili usano la difesa a uomo mentre da queste prime giornate di campionato si è notata una grande tendenza a difendere a zona, cosa che nella prima partita del campionato di serie D, purtroppo, ci ha letteralmente spiazzato. Comunque tutte queste differenze non possono fare altro che migliorare il nostro gioco: per abituarci ad affrontare molte varietà di avversari e soprattutto metterci in gioco con gente che sicuramente saprà renderci ogni partita sempre più interessante giornata dopo giornata. Invece sul piano individuale credo che giocare con gente più fisica mi imporrà il massimo utilizzo delle mie capacità tecniche per compensare la differenza di centimetri e chili. Questo sicuramente comporterà un mio progresso sul piano tecnico e sul piano mentale, facendomi acquisire maggior sicurezza nelle mie capacità”. Cosa ti aspetti dal campionato U17 e quali sono i tuoi ed i vostri obiettivi? “Riguardo al campionato U17 l’obiettivo è quello, si spera, di vincere il campionato regionale, per poi partecipare ai vari concentramenti d’interzona e magari nazionali. Tutti noi ragazzi insieme ai nostri coach Di Manno, Polimeni e Motta stiamo cercando di formare un gruppo solido e compatto. Questo è il primo passo, fondamentale, per poi aspirare a risultati importanti. Per quanto riguarda le mie impressioni, durante questi tre anni che ho trascorso nel settore giovanile della Viola ho partecipato a importanti competizioni come: il Jamboreè, il Memorial Zanatta, i vari spareggi interregionali e l’indimenticabile Trofeo delle Regioni. In queste occasioni ho avuto la possibilità di confrontarmi con ragazzi di tutta Italia alcuni dei quali convocati nei raduni nazionali Under 16. Ammetto che incontrarli di nuovo per confrontarmi nuovamente con loro sarebbe davvero fantastico. Però tutto questo lo potremo realizzare solo con il duro lavoro, spinti dalla voglia di vincere e soprattutto dalla passione e dal sacrificio in allenamento ed in partita”. Brevi dal minibasket. Venerdì 19 novembre scorso, dalle 15.30 alle 16,30 presso il Centro Sportivo Viola, si è svolto, in un clima di festa e tanto divertimento per i circa 40 bambini e i numerosissimi genitori intervenuti sugli spalti del Centro Sportivo Viola, un gemellaggio tra i piccolissimi atleti della Viola allenati da Adele Sergi e Larissa Smorto ed i pari età di Gallina dell'associazione MBA degli istruttori Rocco Romeo e Giuseppe Stilo. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).