Il turismo alimenta le speranze di ripresa italiane. Noi speriamo che ce la caviamo

(451) Quest’anno come l’anno scorso, si è registrato un boom nel turismo in Italia.  Si è notato con piacere che anche a Reggio Calabria si sono registrati buoni risultati nonostante le difficoltà ricettive della città.

 

Secondo l'Osservatorio Confesercenti infatti, "la stagione estiva è stata caratterizzata per il secondo anno consecutivo da un buon andamento, anche sotto il profilo dell'occupazione. L’apprezzabile risultato del settore turistico è confermato dai dati positivi e da un  numero maggiore di imprese.  I dati e le cifre sono riportate da numerosi siti internet.  In aumento, in Italia,  anche i master e corsi postlaurea in turismo che formano laureati triennali o magistrali con  specializzazione nei settori legati al turismo e alla valorizzazione delle bellezze artistiche, architettoniche e culturali. Sono molti infatti, oggi, i ragazzi e le ragazze che aspirano a una carriera in ambito turistico e che scelgono quindi un percorso di perfezionamento legato magari a enogastronomia, ospitalità, divertimento, vacanze, viaggi, oppure che vogliano ambire ad una professione in ambito comunicazione, marketing o management delle imprese turistiche.

Alla Fiera camper di Parma, settembre 2017, (manifestazione internazionale, tanto per intenderci), tra i premiati al turismo per mezzo del camper, un turismo già ampiamente organizzato al nord Europa e sufficientemente pianificato al nord Italia, che bussa prepotentemente alle nostre porte, c’è stata anche una targa per  il Reghion Camper Club. Associazione turistica prettamente Reggina.

 

Al di là del piacere che la notizia ci ha recato e memori anche di un nota di merito indirizzata al “Reghion”, ricevuta circa quindici anni fa dal “Plein Air”, rivista autorevolissima del settore,  ci chiediamo se il premio sia un’ incentivo agli ostinati portatori sani di idee che spesso se non ostacolate, vengono  mortificate, nel senso che non si fa nulla per incoraggiarle od appoggiarle.

 

 Nelle nostre coordinate geografiche la politica a torto o a ragione ha problemi più grossi d’affrontare, gli operatori del settore, il plurale forse è errato, non sponsorizzano le idee e gli entusiasmi del loro stesso futuro, talvolta i soci stessi del club sono prigionieri del dubbio amletico esistenziale che nasce spontaneo: La voglia di essere un punto di riferimento e d’informazione per le associazioni camperistiche italiane e non, di mettere a proprio agio amici dal mondo, di fare turismo a tutto tondo come in altre città, di tenere su, un club nel deserto può essere cosa buona e giusta?… bene a Parma pare di si.

 

Vuoi vedere che lassù qualcuno ascolta?!

 

Comunque sia, ci teniamo a condividere un turismo che imbocca anche stradine strette con varie difficoltà ma che nascondono angoli di rara suggestione, un turismo che insegna che nessuna meta è troppo vicina per essere trascurata o troppo lontana per essere abbandonata.

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Author: Maurizio Gangemi