I Verdi: “Il territorio reggino frana, ma la politica è troppo occupata a nominare assessori!”

Circa il nubifragio che ha colpito la città di Reggio Calabria tra il 3 ed il 4 settembre scorsi, dal presidente provinciale dei Verdi, Nico Pangallo, riceviamo e pubblichiamo. A costo di continuare ad apparire antipatici e saccenti dobbiamo ripetere: “Lo avevamo detto”. Certo, la “stagione delle frane” quest’anno è arrivata prima del solito, ma comunque sarebbe cambiato poco. La politica di gestione e di tutela del territorio è l’unico argomento che negli anni scorsi ha accomunato, negativamente, destra e sinistra, con un assoluto disinteresse che ha favorito una paradossale incentivazione degli scempi urbanistici ed ambientali.

Sarà pur vero che quella di venerdì è stata una pioggia “eccezionale”, ma anche la tenuta del nostro territorio è stata eccezionalmente negativa. Reggio è stata messa in ginocchio dal disordine urbanistico e architettonico: sono franate colline, caduti ruderi, andate in tilt intere condotte fognarie. Ma l’effetto antropico su tale vicenda è enorme. E l’assenza della politica lo è anche di più. Siamo curiosi di sapere se i tanti cittadini ancora oggi senza energia elettrica nelle proprie abitazioni, o quelli con il fango nelle cantine e nelle automobili, siano più interessati a conoscere il nome dei nuovi assessori del Sindaco f.f. Raffa, o a scoprire quali politiche di tutela del territorio e degli spazi urbani verranno messe in campo. Desideriamo fortemente che nella nostra città “metropolitana” (sic!) non si verifichino mai più eventi simili, e ci auguriamo che la prossima campagna elettorale per le elezioni amministrative rappresenti per la nostra società un momento di crescita e di confronto, nel quale parlare di obiettivi concreti e scelte determinanti e non soltanto un mercanteggiare di voti.

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Author: Maurizio Gangemi