Elezioni regionali in Calabria, cinque candidati per voltare pagina

(1459) A meno di un mese dalle elezioni comunali che il 26 ottobre hanno “liberato” Reggio Calabria dall'incubo commissariamento, i cittadini reggini sono nuovamente chiamati alle urne, assieme a tutti gli abitanti calabresi, per scegliere a chi affidare la guida della Regione Calabria.

 

Il 23 novembre si voterà per decretare chi, fra i cinque candidati siederà alla guida della giunta regionale nell'era post-scopellitiana. La sinistra, vittoriosa nel reggino, alla Regione punta tutto su Marco Oliverio, vincitore alle primarie di partito a discapito del collega Callipo, ed ex Presidente della Provincia di Cosenza, e se per potersi ritenere il favorito non basta la certezza del risultato del PD in piccola scala, o l'aiuto che può rappresentare la spaccatura del centro destra, di sicuro basta la matematica: 8 su 15 le liste a suo sostegno. Due le coalizioni del centro-destra: Forza Italia, Fratelli d'Italia e Casa delle Libertà uniscono le proprie forze a favore di Wanda Ferro, unica candidata donna, ribattezzata da Silvio Berlusconi “Lady di Ferro”, ex Presidente della Provincia di Catanzaro e attuale vice coordinatrice regionale di Forza Italia, mentre il Nuovo Centro Destra, unitosi con l' Unione di centro, appoggia l'avvocato reggino Nico D'Ascola. L'attuale Senatore durante tutta la campagna elettorale, ha tentato di fare chiarezza sulla sua posizione e quella dei simboli a suo sostegno, ribadendo più volte che, nella situazione politica attuale, sia lui che l'NCD hanno ormai preso le distanze dall'ex Governatore Scopelliti, dando inoltre per certo il suo rientro in Forza Italia. Poco papabile alla guida della Regione sono invece Cono Cantelmi scelto dalla rete per il Movimento 5 Stelle, accompagnato dalla sola lista grillina, candidatura, quella dei pentastellati, sfiduciata nelle scorse settimane dal leader del Movimento Beppe Grillo che prevede in Calabria appena 2 punti percentuale, risultato che rappresenterebbe a detta di Grillo “un vero e proprio flop”. Lista unica anche per l'estrema sinistra, Tsipras affiancata da Rifondazione Comunista, sostiene il professore reggino Domenico Gattuso. Sono 348 invece gli aspiranti consiglieri regionali per 30 poltrone, fra questi non mancano di certo i cambi di casacca, coloro che, per racimolare consensi, non ci hanno pensato due volte a schierarsi nella coalizione opposta alla precedente, se sia stata o meno la scelta giusta lo si saprà a fine scrutinio. Si potrà votare a partire dalle ore 7 fino alle 23 di domenica 23 novembre, non sono previsti doppia preferenza e voto disgiunto, artefici di numerose polemiche, il principale nemico dei candidati sembra comunque essere, come spesso è accaduto nelle ultime tornate elettorali, l'astensionismo che ad oggi i sondaggi attestano attorno al 40%.

 

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Author: Maurizio Gangemi