(383) "Lo scherzo di un calendario ha fatto sì che il derby tra Reggina e Messina si giocasse già alla seconda giornata di campionato, proprio a pochi giorni dalla fine del mercato estivo e con le squadre ancora in fase di rodaggio.
Le vicende della settimana che ha preceduto la partita, con la decisione, quantomeno discutibile, di vietare la trasferta a tutti i residenti in Sicilia (quindi non solo ai tifosi del Messina) e l’incertezza sull’agibilità del "Granillo", risolta positivamente due giorni prima del match, hanno distolto, almeno in parte, l’attenzione riguardo il fatto tecnico. Ma il derby è arrivato, inesorabile, tra dichiarazioni sbeffeggianti e trionfalistiche da una parte ("Vinco e mi faccio biondo") e umiltà mista a lavoro dall’altra ("Non ho dormito la notte dopo Fondi"). Il boemo sapeva bene che questa sarebbe stata per lui e per la squadra la partita della svolta ed ha dimostrato di non difettare di personalità e coraggio con la scelta che ha spaccato in due la partita: Porcino nel trio d’attacco accanto a Coralli ed Oggiano. Il ragazzo, tra l’altro nato il 30 maggio (a volte le coincidenze), lo ha ripagato con una partita perfetta suggellata dal gol del vantaggio. Ma tutta la squadra ha regalato una prestazione maiuscola a partire dalla difesa che ha trovato in Kosnic il suo leader e in Sala un portiere in grado di dare sicurezza al reparto. La spina dorsale costruita da Martino (Sala, Kosnic, Botta e Coralli) sembra essere in grado di sopportare il peso di un campionato dal quale ci si aspetta una salvezza fatta di sacrifici e soddisfazioni come quella del derby. Di certo non manca il lavoro da fare ancora: infatti, abbiamo tremato più volte perdendo palloni ingenuamente e subendo le ripartenze tre contro due dei siciliani che, un po’ per limiti di squadra, un po’ per meriti dei nostri (Cane in recupero e due volte Sala), non hanno causato danni. Adesso godiamoci questa vittoria e proviamo a dare continuità nella trasferta di Agrigento contro una diretta concorrente per la salvezza. Sulle ali dell’entusiasmo si può far bene anche lontano dal Granillo". * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".