
Proseguono incessantemente i servizi di controllo del territorio attuati dai Carabinieri della Compagnia di Palmi che vede l’impiego di numerosi uomini e mezzi ed il supporto dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di stanza a Vibo Valentia. L’attenzione degli uomini dell’Arma non si è solamente indirizzata verso i centri abitati ma anche alle zone rurali, spesso teatro di attività criminose. Nel corso di uno di questi servizi svolto nella mattinata di ieri 05.06.2011, i militari dell’Arma, individuavano, nella località “Moio”, ricadente nel comune di Cosoleto, un casolare rurale al cui interno era presente un gruppo composto da circa trenta persone.
I militari, insospettiti dalla numerosa presenza, valutata anche la possibilità che tra di essi potesse esservi l’eventuale presenza di latitanti, provvedevano inizialmente ad una attenta osservazione dell’obiettivo individuato e successivamente all’attuazione di un dispositivo volto alla cinturazione e messa in sicurezza dei luoghi. Avuto il pieno controllo della situazione e con un’azione coordinata e tempestiva, i Carabinieri della Stazione di Cosoleto ed i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori, con grande stupore degli astanti, irrompevano all’interno del casolare intimando di tenere le mani bene in vista e di rimanere ciascuno al proprio posto. In tale contesto gli uomini dell’Arma procedevano ad un meticoloso ed accurato controllo delle persone presenti (grazie anche all’ausilio della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Palmi) nonché alla perquisizione sia delle persone che dei locali. L’attenzione veniva subito rivolta, in particolare, nei confronti di un uomo il quale dava evidenti segni di nervosismo; per tale ragione veniva immediatamente e preventivamente bloccato e perquisito fulmineamente: aveva addosso una pistola beretta calibro 6.35 con matricola abrasa – nella foto – (con colpo in canna ed altri 8 nel serbatoio). L’uomo veniva identificato in Macrì Giuseppe – nella foto – (classe ’68) bracciante agricolo di Delianuova, pregiudicato, già noto agli operanti, nonché proprietario della tenuta in cui era in corso il pranzo. Le ulteriori perquisizioni eseguite, sia delle altre persone presenti, che del casolare, delle zone limitrofe e dei veicoli dava esito negativo. Il Macrì, dopo le formalità di rito, veniva dichiarato in arresto in flagranza di reato per detenzione abusiva di arma clandestina e ricettazione della stessa e ristretto presso la Casa Circondariale di Palmi a disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Palmi, Dott. Ponzetta.