Regione Calabria: riunione del Tavolo di partenariato regionale del progetto integrato “Legalità e Sicurezza in Calabria”

Si è riunito questa mattina a Palazzo Alemanni, sede della Presidenza della Giunta Regionale, il Tavolo di Partenariato Regionale del PISL Legalità e Sicurezza. I lavori – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – sono stati coordinati dal Dirigente Generale del Dipartimento Presidenza Francesco Zoccali, alla presenza dell’Assessore regionale al bilancio e programmazione Giacomo Mancini. Il Tavolo si è insediato per la prima volta e ha registrato la partecipazione di 21 rappresentanti della realtà istituzionale, economica e sociale calabrese, tra cui  Presidenti delle Provincie, Prefetti, rappresentanti delle università, delle associazioni di categoria e del terzo settore. Gli obiettivi del Tavolo riguardano la predisposizione del Piano regionale della Legalità e Sicurezza e delle linee guida per la realizzazione degli interventi previsti in materia dal POR Calabria FESR 2007-2013, per complessivi 60 milioni di euro.

Di particolare rilievo saranno gli interventi destinati a promuovere la realizzazione, nelle realtà più a rischio della regione, di Contratti Locali di Sicurezza, veri e propri piani integrati territoriali che contribuiranno ad elevare le condizioni di legalità e sicurezza pubblica con l’apporto dei diversi attori pubblici e privati del territorio. Nel corso della riunione è stato approvato il regolamento per il funzionamento del tavolo e sono stati definiti, su proposta delle prefetture calabresi, gli ambiti territoriali prioritari sui quali si potrà intervenire. Grazie, in particolare, a quest’ultima decisione, si potranno a brevissimo sottoscrivere le convenzioni per la realizzazione degli interventi previsti dal PISR Beni confiscati alla criminalità organizzata, 25 beni che saranno destinati ad attività sociali e culturali o allo sviluppo di opportunità occupazionali per i giovani. La responsabilità di tutte le linee di intervento afferenti all’obiettivo operativo Sicurezza e Legalità è attribuita al Dipartimento Presidenza. I lavori sono stati aggiornati alla metà del mese di ottobre.

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Regione Calabria: la Cisl-FP chiede alla politica di intervenire per dare continuità alle funzioni dell’Audit

Riceviamo e pubblichiamo. La Cisl-FP della Calabria ritiene doveroso intervenire in merito al blocco dei pagamenti dei fondi UE alla Calabria per ristabilire in modo corretto che le responsabilità di tutto ciò non possono ricadere e messe in discussione le professionalità dei funzionari dell’Autorità di Audit interessati dalla scadenza dei contratti è quindi giusto  ripercorrere l’iter e le funzioni svolte da questi bravi e giovani professionisti calabresi che hanno avuto riconoscimenti per quanto fin qui svolto e che, per la scrivente O.S., devono continuare a svolgere. La scelta della Regione Calabria di dotarsi delle competenze specialistiche cui il QSN fa menzione piuttosto che ricorrere all'esternalizzazione del servizio, è in linea anche con quanto più volte ribadito dalla Commissione europea, in merito all'importanza che le verifiche siano affidate alle strutture interne affinché il controllo entri a far parte del patrimonio culturale dell'Amministrazione ed evitare l’accentuarsi del precariato derivante dall’impiego delle società di assistenza tecnica.

La Giunta regionale con delibera n. 235 ha istituito l'Autorità di Audit (AdA) del POR Calabria FESR 2007-2013 e del POR Calabria FSE 2007-2013, quale struttura di livello dirigenziale generale, posta alle dirette dipendenze del Presidente della Giunta regionale, posizione che le conferisce un'autonomia istituzionale che si traduce in una chiara indipendenza funzionale nei confronti delle Autorità di Certificazione e Gestione dei POR Calabria FESR e FSE 2007-2013. In attuazione della stessa Delibera è stata indetta, con DDG n. 4358 del 21.04.2008, una "Procedura selettiva per l'individuazione di un numero fino a 34 candidati da assegnare alla struttura dell'Autorità di Audit dei programmi operativi FESR e FSE 2007" rivolta a laureati in discipline economiche e giuridiche con un elevato livello di professionalità in materia di controlli e audit assunti ai sensi dell'art. 36, c. 11, d.lgs. 165/2001 come riformulato dall'art. 79  L. 244/2007 per tutto il periodo di vigenza della programmazione comunitaria 2007/2013. In alcuni articoli si riporta un presunto “braccio di ferro”  dove  i funzionari rivendicano il loro diritto. E’ doveroso ribadire che l’art. 11 del predetto bando pubblico prevede che: “il rapporto giuridico-economico tra la Regione ed i funzionari risultati vincitori della selezione è regolato con contratto di lavoro individuale subordinato a tempo determinato di tre anni, con previsione di rinnovo all’esito della valutazione positiva dei risultati conseguiti”. Al riguardo risulta che i funzionari dell’Autorità di Audit siano stati positivamente valutati sia dalla Regione tramite i tre Dirigenti Generali pro tempore che si sono susseguiti, sia a livello nazionale e comunitario. Vale la pena ricordare come  le varie note dei diversi Organismi in merito alla chiusura del POR 2000/2006 hanno evidenziato la necessità di porre in essere nell'immediato atti concreti volti a garantire il prosieguo delle attività di audit attraverso la continuità del rapporto di lavoro dei funzionari dell'AdA, senza disperdere le competenze già formate all'interno dell'AdA. Questa richiesta è stata ribadita con ulteriori note dalla Commissione Europea, DG Politiche Regionali, dell’1.07.2011, e dalla DG Occupazione, del 22/08/2011, nelle quali si invitava l’Amministrazione Regionale ad attuare azioni concrete volte a garantire il prosieguo dell’attività dell’Autorità di Audit. In mancanza la Commissione sarebbe stata autorizzata, ai sensi dell’art. 92 del Regolamento (Ce) n.1083/2006, ad adottare, senza ulteriori indugi, la decisione definitiva di sospensione dei pagamenti intermedi; nonché ad avviare la procedura di soppressione del contributo del programma operativo. Questa raccomandazione scaturiva dalla preoccupazione, da parte degli Uffici di Bruxelles, di non ripetere i ritardi sui controlli verificatisi nel corso della programmazione 2000-2006 e recuperate dagli stessi funzionari oggi messi in discussione da questa Amministrazione. Al fine di rafforzare le professionalità, le competenze e le capacità operative delle risorse umane impegnate nelle attività di audit gli uffici regionali hanno attivato, già dalla stipula del contratto, iniziative di formazione permanente di eccellenza in materia di controlli di II livello – audit dei sistemi di gestione e controllo ed audit delle operazioni in collaborazione con il Ministero Economia e Finanza – IGRUE Ispettorato Generale per i rapporti finanziari con l'Unione Europea, (organismo nazionale di coordinamento in materia di controllo) e FORMEZ. I rilievi che hanno determinato la sospensione della domanda di pagamento da parte della commissione europea derivano principalmente da alcune inefficienze nel sistema di gestione dei fondi rilevate dagli organi comunitari e non dai rilievi fatti dall’Audit. Inoltre, l’imminente scadenza dei contratti del personale dell’AdA non ha e non ha mai avuto alcuna ripercussione sull’attività ispettiva della stessa Autorità, la quale continua a pieno regime e senza ritardi ad effettuare i controlli sulla gestione di entrambi i programmi operativi – PO Calabria FESR 2007-2013 e PO Calabria  FSE 2007-2013. L’Ada è risultata ad oggi l’unica Autorità a raccogliere nelle sedi istituzionali il plauso degli organi comunitari e della Corte di conti europea. Adesso la politica deve decidere e subito perché sui fondi europei la Calabria non può perdere la scommessa dei POR in quanto comprometterebbe le prospettive di crescita e di sviluppo della nostra regione.

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Regione Calabria: incontro al Dipartimento Agricoltura sulla Riforma dell’Afor e delle Comunità Montane

Si è tenuto oggi, presso la sede dell’Assessorato all’Agricoltura, un incontro fortemente voluto dal Presidente Scopelliti e promosso dall’Assessore Trematerra, al quale hanno partecipato il Sottosegretario alle Riforme Alberto Sarra, i Consiglieri di maggioranza, Fedele, Dattolo, Grillo, Morelli e Bilardi, il Consigliere Nicola Durante e il Direttore Generale del Dipartimento, Giuseppe Zimbalatti. L’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è stato finalizzato all’approfondimento delle problematiche connesse alla Proposta di Legge di iniziativa della Giunta Regionale sulla Riforma dell’Afor e delle Comunità Montane.

Dopo un’ampia discussione, alla quale tutti hanno dato il loro autorevole contributo, si è potuto trarre il bilancio dell’iniziativa che è risultato essere proficuo, interessante e ricco di spunti costruttivi, di cui si terrà conto nel prosieguo dell’iter legislativo e dal quale ripartirà la discussione già il prossimo 26 settembre, data in cui è previsto un altro incontro volto a pervenire alla definizione dell’annosa questione.

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Regione Calabria: riunione operativa per bonifica di interesse nazionale di Crotone e confronto con Jonica Gas

Si è svolta questa mattina, nella sede di Palazzo Alemanni, una nuova riunione relativa alla bonifica di interesse nazionale di Crotone, alla quale hanno partecipato la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi e l’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano. Si è trattato di un confronto tra le Istituzioni locali ed Eni, per discutere sugli aggiornamenti in merito allo stato di attuazione della bonifica dell’area di Crotone ed i rapporti con gli Enti Locali. In particolare – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – si è discusso sullo stato di demolizione dell’area ex Pertusola, giunto al secondo step, il cui avvio è previsto entro il mese di ottobre, con una previsione di completamento entro dicembre 2012. Sempre nel corso del 2012, saranno avviate le demolizioni nelle altre aree Syndial. Tutte le operazioni di demolizioni si completeranno entro il 2013. Per quanto riguarda il progetto “Bonifica della Falda”, già dal luglio scorso è stata trasmessa la documentazione tecnica, richiesta dal decreto ministeriale di approvazione; nello specifico, l’avvio della realizzazione della barriera idraulica avverrà entro il primo quadrimestre del 2012.

Per quanto riguarda la bonifica dei suoli, nel prossimo mese di ottobre sarà avviata l’applicazione in campo della tecnologia di fitorisanamento del primo modulo. E’ stata inoltre presentata la revisione del progetto di messa in sicurezza permanente delle discariche a mare, argomento particolarmente sentito. In questo caso, i rappresentanti istituzionali hanno chiesto di integrare il progetto con delle modifiche, sulla base dei dati che forniranno durante il prossimo incontro. “Il Presidente Scopelliti e l’intera Giunta Regionale – ha dichiarato la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – sin dall’insediamento hanno dedicato massima attenzione all’argomento. Particolare attenzione è stata rivolta sui tempi per la realizzazione ed avvio delle fasi più importanti della bonifica, che adesso più che mai deve recuperare i ritardi storici accumulati. Per questo è stato richiesto uno scambio frequente di informazioni da consentire alle istituzioni di seguire tutte le fasi autorizzative e quelle dei lavori. E’ stata anche ribadita con forza la volontà di portare avanti il risanamento del territorio ed iniziare ad avere finalmente delle ricadute sulla popolazione”. In conclusione di incontro si è deciso di istituire un gruppo di lavoro istituzionale per garantire un confronto continuo e dare riscontro delle attività e dei progetti futuri. Nella stessa riunione si è affrontato con Ionica Gas ed Eni, anche il tema relativo alla realizzazione di un nuovo pozzo di estrazione metano nel territorio crotonese. A tal riguardo la Vicepresidente Stasi e l’Assessore Pugliano hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni: “abbiamo chiesto a Ionica Gas spiegazioni sull’assenza di informazione istituzionale ricevuta, rispetto a fatti importanti come la richiesta di autorizzazione alla realizzazione di un nuovo pozzo metanifero nel territorio crotonese, nonostante i diversi incontri avuti negli scorsi mesi. Nella riunione – hanno aggiunto la Vicepresidente Stasi e l’Assessore Pugliano – è stata rappresentata alla stessa società, la contrarietà alla realizzazione di tale struttura, ipotizzata in un sito già interessato a rischi di subsidenza per le attività già presenti, nonostante sia inserito nell’area marina protetta e nel Parco Archeologico di Capo Colonna. La Regione ha chiesto un incontro direttamente con Eni per chiarire l’intera vicenda, riesaminare le attività già presenti e valutare l’assenza di ricadute per il territorio di Crotone”. All’incontro sono intervenuti anche il Prefetto di Crotone Vincenzo Panico, il Sindaco di Crotone Peppino Vallone, il Presidente della Provincia Stanislao Zurlo, il Dirigente generale del Dipartimento Ambiente Bruno Gualtieri, il Dirigente Generale del Dipartimento Attività Produttive Maria Grazia Nicolò, il Presidente dell’Arpacal  Marisa Fagà e il Direttore Sabrina Santagati.

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Bruxelles: la Regione Calabria in Belgio a discutere sul “Corridoio 1”

Una riunione operativa per discutere delle modifiche ipotizzate dalla Commissione Europea che potrebbero sostituire l'attuale Corridoio 1 Palermo-Berlino con la connessione Helsinki-La Valletta. Questo l'oggetto dell'incontro a cui la Regione Calabria ha preso parte presso il gabinetto del commissario ai trasporti, Siim Kallas, insieme al consigliere per i trasporti del Commissario, Desiree Oen e il direttore della rete TEN-T e degli investimenti strategici Hermann Ruijters. Oltre alla Regione Calabria rappresentata dal Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici Giovanni Laganà – informa una nota dell'Ufficio Stampa della Giunta – la delegazione italiana era composta da Angelo Ricci della Rappresentanza Diplomatica Italiana, Gandolfo Gallina Capo di Gabinetto dell'Assessorato alle Infrastrutture e Francesco Attaguile Direttore Generale Dipartimento Rapporti con l'Unione Europea entrambi per la Regione Sicilia, Roberto Ferrazza del Ministero delle Infrastrutture, Sandra Ferrari dell'ufficio di Bruxelles di Ferrovie dello Stato, Massimo Marconi della Stretto di Messina SPA e Rodolfo De Dominicis della Società Interporti Siciliani. Il consigliere per i trasporti del Commissario Desiree Oen, dopo aver precisato di essere in "posizione di ascolto e non decisionale", in merito alla discussione sul Corridoio 1 ha spiegato come le metodologie di scelta debbano rispondere a criteri rigorosi. 

Il Dirigente del Ministero delle Infrastrutture Roberto Ferlazza ha espresso la posizione ufficiale dell'Italia, ovvero il giudizio negativo sulla sostituzione del Corridoio Berlino-Palermo con quello Helsinki-La Valletta, almeno per come attualmente configurato. La proposta italiana di aggiornamento del nuovo corridoio 5 prevede – adesso – di mantenere in vita il collegamento con la Sicilia, attraverso la linea Napoli-Salerno-Gioia Tauro-Reggio Calabria-Messina-Catania-Palermo. La scheda tecnica sarà formalizzata già domani dal ministero italiano delle infrastrutture, e parte con il “parere positivo” delle regioni Sicilia e Calabria, delle Ferrovie attraverso Rfi, della società Stretto di Messina: di tutti i soggetti istituzionali che hanno promosso, il confronto di oggi con il la commissione europea, nell'imminenza della definizione della proposta di revisione della rete Ten-t, prevista per il 19 ottobre. Il Direttore della rete TEN-T e degli investimenti strategici Hermann Ruijters ha fornito alcune spiegazioni sui programmi della Commissione ed ha ascoltato le opinioni di tutti i presenti. Le parti hanno quindi deciso di riunirsi nuovamente nei prossimi giorni prima dell'incontro bilaterale del 30 settembre, per valutare nello specifico ulteriori soluzioni di merito piu' aderenti alle richieste delle Regioni Calabria e Sicilia e naturalmente del Governo Nazionale. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti commenta così l'incontro odierno di Bruxelles: "La nuova configurazione ipotizzata – afferma Scopelliti – di fatto creerebbe danni ingenti alla Calabria. Le conseguenze a cui si andrebbe incontro sarebbero devastanti, perché numerosi investimenti infrastrutturali ad oggi previsti dalle programmazioni regionali, nazionali e comunitarie subirebbero un importante ridimensionamento e alcuni, addirittura, potrebbero venir meno. Il Governo Naxionale – continua Scopelliti – si è espresso in modo molto chiaro, ribadendo il proprio giudizio negativo in merito al nuovo disegno del Corridoio che, partendo da Helsinki e traguardando La Valletta, penalizzerebbe, fral'altro, anche lo sviluppo di Gioia Tauro. È una partita importante dalla quale dipende una grossa parte del futuro della nostra regione  e di tutta l'Italia meridionale, che si continuerà a giocare insieme al Governatore della Sicilia Raffaele Lombardo. L'aggiornamento del tavolo tecnico darà contezza del fatto che le modifiche oggi prospettate possono trovare accoglimento dalla Commissione – conclude il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti – che riconoscerà come le stesse sono in piena sintonia con i principi su cui si fonda l'Unione Europea e con gli obiettivi da raggiungere." Il Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici Giovanni Laganà ha dichiarato: "Siamo molto determinati a portare avanti una linea ben definita, necessaria in primis per lo sviluppo di Gioia Tauro. Il cambiamento di rotta dell'attuale Corridoio 1 impatterebbe in misura estremante rilevante sull’economia del Sud d’Italia e della Calabria in particolare che, già di per sé, stenta a raggiungere adeguati livelli di solidità. Dall'asse autostradale a quello dell'alta velocità, passando per il Ponte sullo Stretto, per finire alla rete di aeroporti e porti, a partire dal potenziamento di Gioia Tauro: si tratta di infrastrutture che potrebbero risentire pesantemente in negativo di modifiche dell'attuale Corridoio 1. Siamo però convinti – ha concluso Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici Giovanni Laganà – che le ragioni avanzate da Calabria e Sicilia saranno valutate positivamente dalla Commissione, in virtù di un'armoniosa coesione tra le programmazioni già avviate e i principi dell'Unione Europea."

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Regione Calabria: l’Audit replica “la verità sui controllori”

Dai funzionari dell'Audit, in risposta ad un articolo apparso su ieri Il Quotidiano della Calabria, riceviamo e pubblichiamo. Con sconcerto i funzionari dell’Autorità di Audit leggono sul Quotidiano di domenica 18 c.m. che la decisione di sospensione dei pagamenti intermedi dei fondi UE è dovuto ad una vertenza del personale precario “che ha causato il blocco dei pagamenti dei fondi UE”. La notizia è sconfessata dalla stessa risposta della CE (prot. n. 6385 dell’1.07.2011) che, al contrario, pone come una delle tre carenze significative (due afferiscono esclusivamente all’Autorità di Gestione) la scadenza, alla data del 09/11/2011, dei contratti dei funzionari Audit della durata di 3 anni (e non di 2 anni come erroneamente riportato nell’articolo in parola), rinnovabili “all’esito della valutazione positiva dei risultati conseguiti”  (giusta art. 11 bando di concorso pubblico di cui al DDG n. 4358 del 21.04.2008). Quindi, una delle tante cause di sospensione è il mancato rinnovo dei contratti dei controllori, auspicato più volte dalla CE. In verità, con nota di risposta prot. n.598 dell’11/05/2011 a firma del Direttore Generale dell’Autorità di Audit ed indirizzata al Dirigente generale del Dipartimento Organizzazione e Personale, con riferimento al Programma triennale del fabbisogno del personale 2011/2013, veniva richiesta l’assunzione a tempo indeterminato delle risorse già in organico assegnate all’Autorità di Audit.

La preoccupazione sul prosieguo dell’attività di Audit, mediante la continuità del rapporto di lavoro dei predetti, è stata insistentemente ribadita nelle raccomandazioni della CE, già con nota della stessa del 28.01.2011 prot. 937 e negli incontri bilaterali del 7 e 8 Aprile scorsi a Roma e, ciò, soprattutto, in previsione degli adempimenti da svolgersi entro il 31 Dicembre c.a.. Del resto, è opportuno precisare che il Rapporto Annuale di Controllo ed il relativo Parere in merito all’efficace funzionamento del sistema di gestione e controllo è di competenza dell’Autorità di Audit ( i.e. il Dirigente Generale) nominato e posto alle dirette dipendenze del Presidente della Giunta Regionale. In merito, si precisa che l’Autorità di Audit nulla ha a che vedere con le liquidazione di spesa e/o con l’avanzamento della spesa per il raggiungimento del target stabilito dalla CE. Infatti, così come si evince dalla lettura dell’art. 62 del Reg. CE 1083/2006, i controlli di secondo livello effettuati dai funzionari Audit si riferiscono alla spesa già certifica nei 12 mesi precedenti. Si precisa, in ultimo, che la strategia di Audit approvata dalla CE  il 12 febbraio 2009 non prevede ricorso alla assistenza tecnica esterna ma così recita: “per alcuni aspetti a carattere tecnico o che richiedono consulenze specialistiche, è previsto il ricorso a esperti sia interni che esterni all’amministrazione. (….). L’attività di tali soggetti sarà inoltre sottoposta a costante controllo da parte dell’autorità di audit e dei componenti della struttura nelle diverse fasi attuative”. I medesimi funzionari sono, comunque, consapevoli di svolgere un’attività di controllo scomoda per chi  continua a rassicurare l’opinione pubblica sui “sorprendenti” risultati conseguiti; tuttavia, gli stessi, forti degli  attestati di stima dalla CE e dalla Corte dei Conti Europea (si vedano note CE PROT. 003646 del 29/04/2010 e CC 0001289-22/07/2011-AACCII-A93-P e n. 0001397- 12/08/2011-AAIICC-A93-A) per il ritardo recuperato sui controlli della vecchia programmazione, delle valutazioni ottime effettuate dai Dirigenti Generali Regionali pro tempore e “colpevoli” (forse) di aver svolto i controlli con professionalità e nel rispetto delle regole, rispediscono al mittente le responsabilità – invero tutte gestorie e di indirizzo –  annunciando querela nei confronti dei responsabili e della fonte delle informazioni.

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Regione Calabria: Caligiuri commenta il bando sull’aumento del tempo scuola

L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri commenta la pubblicazione del bando “Una scuola per la legalità”. L'idea di educazione alla legalità, unica in Italia, con l’apertura pomeridiana della scuola per almeno due giorni a settimana, è appunto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – quella di fare frequentare ai giovani un ambiente educativo sano come quello scolastico distogliendoli da ambienti dove possono annidarsi, sopratutto in alcune realtà, suggestioni e modelli di vita negativi. “L’aumento del tempo scuola nei comuni ad alta densità mafiosa – dichiara Caligiuri –  è uno degli strumenti con cui vogliamo promuovere la rivoluzione culturale calabrese che necessariamente deve partire dai giovani”.

L’iniziativa, voluta e già presentata dal Presidente Giuseppe Scopelliti nelle scorse settimane, prevede un investimento di 7 milioni di euro destinati prioritariamente alle scuole dei 157 comuni calabresi (su 409) considerati ad alta densità criminale. D'intesa con il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale Francesco Mercurio, l'obiettivo è di migliorare le competenze di base e aumentare il tempo scuola. Il bando prevede, infatti, l’apertura pomeridiana per almeno 2 giorni a settimana e un minimo 3 ore giornaliere. Questa iniziativa consente di raggiungere anche un altro obiettivo cioè l’impiego del personale precario, il bando è realizzato infatti, in virtù del protocollo d’intesa cosiddetto “Salvaprecari” firmato dal Presidente Scopelliti e dal Ministro Gelmini. Secondo una stima realizzata dall’Assessorato saranno impiegati 1.500 precari per un impegno minimo di 60 ore ciascuno. In attesa di essere pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria, il bando è consultabile in pre-informazione sul sito istituzionale www.regione.calabria.it nella pagina del portale Calabria istruzione. Dal momento della pubblicazione le scuole avranno 30 giorni per presentare i loro progetti, che inizieranno tutti entro il mese di novembre.

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Regione Calabria: vertenza Eta, incontro in Prefettura a Crotone con la Vicepresidente Stasi

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha preso parte questa mattina ad una riunione operativa, presso la Prefettura di Crotone, in merito alla vertenza ETA. A conclusione dell’incontro, ritenuto positivo, se pur con qualche cautela, la Vicepresidente ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La volontà espressa dal Gruppo Marcegaglia di riconfermare l'investimento di Cutro, se pur con elementi di criticità è una notizia che ci permette di guardare con più serenità al futuro dell’azienda. Positivo il tentativo di salvaguardare  un'attività ed un investimento che comunque non è il core business del gruppo. Vogliamo però risposte più concrete – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – su come l'azienda intenda pervenire all'ipotesi di riavvio della produzione, sull'inizio dei lavori di ristrutturazione, e dunque sui tempi di ripresa dell'attività. E' per questo che è importante rincontrarsi a breve”.

Entrando nel merito delle problematiche sollevate dall'azienda che si incentrano principalmente sulle forniture di biomasse e sulle restrittive prescrizioni evidenziate dalla vigente normativa nazionale, la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi, ha poi aggiunto: “il Presidente Scopelliti mi ha delegata a seguire la problematica, chiedendomi la massima attenzione affinché possano essere individuate le soluzioni tecniche più opportune. La Regione Calabria – ha concluso la Vicepresidente Stasi – dunque, si è resa disponibile ad accompagnare l'azienda in un percorso che consenta di individuare soluzioni alle problematiche sollevate, convinti che ci sono battaglie che sono difficili da vincere, ma non impossibili e dunque meritano di essere combattute”.

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Regione Calabria: l’Assessore Stillitani è intervenuto a Vibo Valentia al convegno di presentazione del progetto “Robot work, la tecnologia che fa futuro”

L’Assessore al Lavoro e alla Formazione professionale Francescantonio Stillitani – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è intervenuto a Vibo Valentia al convegno di presentazione del progetto "Robot work, la tecnologia che fa futuro", che prevede l'istituzione di corsi di formazione professionale a cui potranno accedere giovani disoccupati calabresi. Alla riunione hanno partecipato tra gli altri, il sindaco di Vibo Valentia Nicola D'Agostino, Claudio De Maritini, vice rettore del Politecnico di Torino, Arturo Baroncelli, vincitore Engelberger Comau, Enzo Marvaso, coordinatore Rete robotica a scuola e Alfonso Molina, professore all’Università di Edimburgo, oltre ai promotori del progetto, Nicolino La Gamba, assessore agli Affari Istituzionali del Comune di Vibo Valentia e Pasquale Melissari, direttore dell'Azienda Calabria Lavoro. “Il mondo della formazione professionale – ha detto l’Assessore Stillitani durante il convegno – necessita di essere rivoluzionato. Spesso in passato i corsi di formazione non sono riusciti ad andare incontro alle esigenze del mercato del lavoro e delle imprese.

Si è corso il rischio di formare figure professionali poco richieste e che non hanno avuto l’opportunità di trovare un posto di lavoro. E proprio per andare incontro alle esigenze di un economia sempre più in movimento e soprattutto delle imprese calabresi, la filosofia che sta ispirando l’azione del mio Assessorato nel campo delle politiche per il lavoro – ha aggiunto poi l'Assessore Stillitani – è quella di incentivare una formazione nuova, capace di fungere anche da anello di congiunzione con il mondo del lavoro e indirizzare i giovani disoccupati calabresi verso quelle qualifiche che più necessitano alle aziende”. E proprio in direzione di una formazione professionale intelligente va la bozza della Carta dei servizi per i Centri per l’impiego provinciali, presentata nei giorni scorsi dello stesso Assessore Stillitani, che punta a favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Si tratta di un testo unico, che se condiviso potrà essere approvato dalle cinque Province calabresi, e che mira a dettare regole comuni nell'erogazione dei servizi dei Centri per l'impiego, cercando di farli assumere un ruolo più attivo nel mercato del lavoro in Calabria. Il progetto "Robot work" è stato giudicato positivamente dall’Assessore Stillitani, il quale ha sottolineato infine come “la robotica rappresenta il futuro della tecnologia. L’istituzione di questi nuovi corsi di formazione aiuterà a formare tanti disoccupati calabresi e proiettarli nel mondo del lavoro, facendogli ottenere una qualifica professionale nuova, ma che già risulta essere richiesta nel mercato del lavoro”.

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Regione Calabria: l’intervento della Vicepresidente Antonella Stasi ad un convegno sulle infrastrutture organizzato dalla Camera di commercio di Crotone

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – è intervenuta al convegno “Infrastrutture, leva per lo sviluppo del territorio – proposte della task force per il sistema infrastrutturale provinciale” organizzato dalla Camera di commercio di Crotone. “La Regione Calabria, in testa il Presidente Scopelliti, ha considerato l’area del crotonese tra quelle che registrano un atavico ritardo rispetto al resto del Paese, per cui sono stati programmati specifici e cospicui interventi. L’obiettivo, però, è rendere efficace la spesa puntando su interventi con un livello di progettazione avanzato e rendere produttivo l’investimento dei fondi comunitari assegnati all’ente, attraverso il criterio della priorità funzionale degli interventi programmati. Per far questo – ha aggiunto la Vicepresidente – la strategia si è concentrata sul finanziamento degli interventi con fondi POR immediatamente disponibili che garantiscono certificazione di spesa e puntando su grandi opere anziché su micro interventi che non hanno contribuito e non contribuirebbero alla crescita infrastrutturale della Regione.

In particolare, circa 27 milioni di euro saranno investiti  per interventi che consentirà finalmente il completamento della messa in sicurezza della Statale 106 nel tratto tra Cirò e Le Castella, con il completamento del primo e secondo lotto. Previsto inoltre l’adeguamento del sistema portuale attraverso un investimento di circa 23,5 milioni di euro di cui 9,5 derivanti dall'asse 6 del POR. L’aeroporto S. Anna, infrastruttura strategica per un territorio periferico, merita approfondimenti. Allo scalo è stato infatti destinato una fetta consistente, circa 45 milioni di euro, dei finanziamenti destinati agli aeroporti calabresi. Sono inoltre previsti interventi di potenziamento dei servizi di trasporto pubblico locale,  2,4 milioni e 13 milioni di euro per l’accessibilità delle aree interne. Inoltre – ha sottolineato Antonella Stasi  – recentemente il Cipe ha deliberato ben 100 milioni  di euro per l'area di Crotone, fondi che sono stati inseriti nel piano  per il Sud, per la riqualificazione dell'area archeologica, la realizzazione del più grande Parco Archeologico del sud e la realizzazione di un virtual center sulla Magna Graecia. Un’opera fondamentale che può diventare anche infrastruttura strategica per un territorio da secoli vocato alla cultura ed al turismo. Le infrastrutture sono il volano dell’economia di un territorio così come spesso sostiene il Presidente Scopelliti. Investire su di esse significa puntare sullo sviluppo. Con le infrastrutture, infatti, si possono risollevare le aree depresse rendendole più appetibili per gli investitori e favorendo gli scambi e la mobilità. Siamo certi che, come testimonia l’iniziativa della Camera di commercio, l’attivazione di sinergie istituzionali unitamente alle capacità progettuali che la società crotonese sa esprimere – ha concluso la Vicepresidente dalla Regione – consentirà al territorio provinciale di ridurre il gap di sviluppo col resto del Paese”.

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Cosenza: rendiconto dell’autoconvocata assemblea ARSSA

Dal comitato dei dipendenti funzione pubblica ARSSA, riceviamo e pubblichiamo. Il 15 settembre, a Cosenza, presso la sala consiliare dell’Agenzia regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura si è tenuta una partecipata assemblea dei dipendenti autoconvocati della Funzione Pubblica dell’ARSSA. Oggetto di tanto interesse, la proposta di legge di riforma degli Enti strumentali, al vaglio in questi giorni presso la sede del Consiglio regionale, che prevede, fra le altre modifiche, la loro privatizzazione. I dipendenti della Funzione Pubblica dell’ARSSA stigmatizzano l’atteggiamento dei promotori della legge in quanto, nel caso dell’ARSSA, non si tiene conto del fatto che, degli 850 dipendenti, circa 270 afferiscono al contratto del pubblico impiego (CCNL Regioni e Autonomie locali), per essere stati reclutati con Pubblico Concorso. E, più nel dettaglio, 220 divulgatori agricoli sono stati selezionati con bando pubblico nazionale direttamente dalla Regione Calabria in ossequio ad un Regolamento Comunitario i cui fondi sono stati correttamente utilizzati dalla Regione per il pagamento degli stipendi per 6 anni.

Questo personale fornisce Servizi di Sviluppo in Agricoltura, a contatto diretto con le aziende agricole per consulenze su: fertilizzazione, difesa fitosanitaria, zootecnia, trasformazione casearia, olivicoltura, agrumicoltura, orticoltura, agricoltura biologica, opportunità legislative, ma è anche a servizio delle maggiori Organizzazioni Professionali Agricole e dei consorzi di tutela delle filiere più prestigiose della Calabria. Inoltre mette a disposizione servizi di carattere regionale come la pedologia (studio del suolo), la meteorologia ed il cartografico che ottengono una seria considerazione a livello nazionale. Attualmente un 30% dei dipendenti FP ARSSA opera nell’ambito del Dipartimento Agricoltura ed è impegnato direttamente nel Piano di Sviluppo Rurale (PSR) Calabria. Tutte queste funzioni sono oggi realizzate con appena il 25-30% dell’intero bilancio dell’ARSSA. Ma una vibrata indignazione si manifesta per l’attuale stato di stallo in cui versano i servizi che sono, di fatto, bloccati. I dipendenti ARSSA pongono una domanda all’Assessore Trematerra ed al Governatore Scopelliti: cosa fate con il 70-75 % del rimanente bilancio ARSSA? La risposta è funzioni improprie. E, mentre la maggioranza, correttamente, si anima sui tagli ai costi della politica, in ARSSA c’è l’arrembaggio all’insegna del “si arraffi chi può e ciò che si può”. Prima dell’estate sono state autorizzate numerose promozioni nei comparti regolamentati da contratti di tipo privatistico (agricolo, trasporti, trasformazioni agroalimentari). Il Presidente regionale della Coldiretti, Pietro Molinaro, intervenuto all’assemblea dell’ARSSA Funzione Pubblica, ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto in questi anni dai Servizi pubblici di Sviluppo Agricolo, il cui personale, per le specifiche competenze professionali, ha operato non solo fornendo una preziosa assistenza tecnica ma anche supportando il Dipartimento Agricoltura nell’istruttoria del POR e del PSR Calabria. La CGIL FP con la presenza di Franca Sciolino ha ribadito che la riforma degli enti strumentali da parte del Governo regionale ricalca le scelte nazionali riguardanti lo smantellamento dei Servizi pubblici. Con ogni mezzo e nel più breve tempo possibile. La CISL Provinciale, con Antonello Borsani, ha condiviso la posizione assunta dall’assemblea rispetto ai Servizi di Sviluppo in Agricoltura. Entrambi dichiarano la stretta vicinanza del sindacato alla lotta intrapresa da tutti i dipendenti FP ARSSA in linea con il documento programmatico di CGIL, CISL e UIL del 5 agosto 2011. L’assemblea chiede alla politica di rivedere l’idea di fondo della riforma dell’ARSSA con la privatizzazione di tutti i suoi comparti. Chiede di verificare se non sia possibile un trasferimento delle competenze dello Sviluppo Agricolo nell’ambito della Giunta Regionale – Dipartimento Agricoltura al pari di quanto è stato già operato nelle Regioni Abruzzo e Toscana. Il trasferimento della dotazione organica della Funzione Pubblica dell’ARSSA in quella della Regione, può essere adottato agevolmente in considerazione dello stato giuridico pubblico dei dipendenti e del fatto che il bilancio dell’Agenzia fa parte integrante del bilancio regionale. Se in questi giorni si è proceduto alla stabilizzazione dei dipendenti di Ente Fiera Reggio Calabria, Sviluppo Italia spa, Fondazione Campanella, enti afferenti al contratto privato o liquidati, non si vede proprio perché il personale pubblico selezionato dalla Regione Calabria debba essere sottoposto ad un processo di precarizzazione confinato in un’agenzia di diritto privato. Lo stato di agitazione del personale ARSSA continua lunedì 19 settembre presso la sede del Consiglio regionale a Reggio Calabria dove sarà presente dalla mattinata per ottenere un confronto con l’assemblea consiliare della Regione Calabria.

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Regione Calabria: protocollo d’intesa tra l’assessorato alle attività produttive e la Cassa Depositi e Prestiti per l’utilizzo dei fondi destinati alle imprese

L’assessorato regionale alle Attività Produttive e la Cassa Depositi e Prestiti hanno sottoscritto – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta –  l’atto propedeutico alla stipula della convenzione, in corso di definizione, che regolamenterà le modalità di utilizzo dei trentasette milioni di euro destinati ad imprese calabresi, a valere sulle risorse del Fondo rotativo per gli  incentivi alle imprese, sulla base degli indirizzi contenuti nel decreto dell’uno aprile scorso2011, del Ministro dell’Economia e delle Finanze e del Ministro dello Sviluppo Economico. La Calabria è la terza Regione, dopo Marche ed Emilia Romagna, che firma il protocollo d’intesa con la Cassa Depositi e Prestiti. “Le risorse già destinate alla Calabria – ha affermato Caridi –  e quelle che si potranno eventualmente aggiungere, costituiranno un volano finanziario, intermediato dal sistema bancario, da utilizzare per la concessione di finanziamenti alle imprese con un abbattimento dell’onere per interessi.

L’utilizzo del Fondo a sostegno delle imprese nell’incentivazione della ricerca e degli investimenti innovativi – ha proseguito l’assessore Caridi –  consentirà anche di creare un circolo virtuoso tra i diversi attori del progetto di crescita economica delle imprese calabresi (Regione, associazioni di categoria, banche) e nel contempo fornirà al sistema validi strumenti creditizi per attivare misure che potranno accompagnare le imprese stesse. Pertanto,  è ipotizzabile che affidando a Fincalabra la gestione del Fondo si potranno realizzare sinergie e compatibilità con altre misure che la finanziaria regionale attua già su mandato della Regione e delega dei Dipartimenti, cogliendo appieno le manifestate esigenze dell’imprenditoria calabrese in relazione alla necessità di usufruire di agevolazioni per l’accesso al credito. Un appello – ha detto infine Caridi – che l’assessorato alle Attività Produttive ha raccolto con l’attivazione di numerose azioni finalizzate, concordate con il partenariato sociale ed economico”.

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Regione Calabria: il Dipartimento regionale “Lavoro” sui sussidi ai lavoratori della “Soft4web”

Il Dirigente generale del Dipartimento‘’ Lavoro, Formazione e Politiche sociali” Bruno Calvetta e, per la sede regionale del’Inps, Pietro Putame  – informa una nota dell’Uffiico stampa della Giunta – intervengono sulla problematica relativa  all’ erogazione dei sussidi a favore dei lavoratori in cassa integrazione della società  “Soft 4 Web SRL” , gruppo “Phonemedia”, hanno dichiarato che, ognuno per le proprie competenze, hanno attuato tutte le procedure necessarie per assicurare il pagamento dei sussidi ai circa 223 lavoratori interessati alla cassa integrazione. “L’Inps- hanno detto-, nelle more dell’adozione del decreto definitivo di assegnazione a cura del Ministero del Lavoro, in base all’accordo sottoscritto, ha anticipato il pagamento dei sussidi fino a luglio scorso. Pur comprendendo la situazione di precarietà che vivono tali lavoratori privi di sostegni finanziari dignitosi, la Regione Calabria e l’Inps regionale  non hanno altre competenze da adempiere se non quella di sollecitare il Ministero ad emettere, nel più breve tempo possibile, il Decreto che autorizza il pagamento nel più breve tempo possibile”.

A tal fine, il Dirigente generale Dipartimento regionale al Lavoro, nei giorni scorsi, ha sollecitato il Ministero a fare emettere tutti gli atti necessari per garantire il pagamento. “Alla data odierna – dicono Calvetta e Putame – risulta che il  Decreto a favore della “Soft 4 Web srl”  è alla firma del Ministro competente e la tempistica prevista è di qualche giorno. Conseguentemente,  l’Inps, anche a decorrere dalla prossima settimana, potrà avviare le procedure per la conseguente erogazione  dei mesi di agosto e settembre assicurandone la copertura fino a dicembre 2011”.

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Regione Calabria: l’Audit ci scrive

Dai funzionari dell'Audit riceviamo e pubblichiamo. Il Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn, rispondendo ad una interrogazione promossa da alcuni Parlamentari Europei, ha sottolineato che i pagamenti Ue alla Regione Calabria sono sospesi per due ragioni principali: la prima è relativa al  sistema di gestione e di controllo regionale ritenuto non completamente affidabile dai servizi di audit della Commissione europea; la seconda per  un avanzamento di spesa non ritenuto sufficiente rispetto a quello originariamente prevista. Pronta la replica del Presidente Scopelliti che afferma “Lo stato di avanzamento del programma operativo della Calabria procede in maniera soddisfacente” e illustra i progressi compiuti  a seguito dell'intensa attività sviluppata nell’ultimo anno. Dalle dichiarazioni del Presidente, però, non trapela alcun riferimento in merito al “sistema di gestione e controllo” ritenuto non affidabile. Occorre specificare che il “Sistema di gestione e controllo”, a cui fa riferimento la Commissione, è un’innovazione introdotta con la nuova programmazione. Tutte le Regioni, infatti, prima della presentazione della prima domanda di pagamento intermedio o al più tardi entro dodici mesi dall'approvazione di ciascun programma operativo, devono provvedere a una articolata descrizione dei sistemi, comprendente in particolare l'organizzazione e le procedure relative all’Autorità di Gestione, all’Autorità di Certificazione, agli organismi intermedi, nonché all’Autorità di Audit e ogni altro organismo incaricato di svolgere attività di audit sotto la responsabilità di quest'ultima.

La non affidabilità del sistema, espressa dal Commissario Europeo, è relativa anche alla situazione dell’Autorità di Audit che, come descritto,  rappresenta uno dei pilastri del “sistema di gestione e controllo”. Già il 28/01/2011 e successivamente durante gli incontri bilaterali svoltisi il 7-8 aprile c.a. in Roma la Commissione Europea, ha evidenziato la necessità di porre in essere nell'immediato atti concreti volti a garantire il prosieguo delle attività di audit attraverso la continuità del rapporto di lavoro dei funzionari dell'AdA, senza disperdere le competenze già formate all'interno dell'AdA. Questa richiesta è stata ribadita con ulteriori note dalla Commissione Europea, DG Politiche Regionali, dell’1.07.2011, e dalla DG Occupazione, del 22/08/2011, nelle quali si invitava l’Amministrazione Regionale ad attuare azioni concrete volte a garantire il prosieguo dell’attività dell’Autorità di Audit. In mancanza la Commissione sarebbe stata autorizzata, ai sensi dell’art. 92 del Regolamento (Ce) n.1083/2006, ad adottare, senza ulteriori indugi, la decisione definitiva di sospensione dei pagamenti intermedi; nonché ad avviare la procedura di soppressione del contributo del programma operativo. Questa raccomandazione scaturiva dalla preoccupazione, da parte degli Uffici di Bruxelles, di non ripetere i ritardi sui controlli verificatisi nel corso della programmazione 2000-2006 e recuperate dagli stessi funzionari oggi messi in discussione da questa Amministrazione. I funzionari dell’Autorità di Audit ribadiscono, quindi, le loro perplessità, già comunicate nel luglio 2011, circa, l’ipotesi, suggerita dall’Amministrazione Regionale, di bandire un concorso pubblico a tempo determinato per una nuova selezione di personale preposto al funzionamento dell’Autorità di Audit. Come già esternato dagli stessi funzionari, infatti, una soluzione di questo tipo contrasta con ogni razionale principio di economicità, tempestività e sana e corretta gestione di qualsivoglia ente o azienda. I funzionari esprimono anche perplessità di legittimità, attestata da illustri pareri giuridici, poiché il bando del 2008, attraverso cui sono stati reclutati, prevedeva il rinnovo all’esito della valutazione positiva dei risultati conseguiti. Risultato attestato dalle valutazioni dei tre dirigenti che si sono susseguiti. L’ipotesi di procedere ad una nuova procedura di selezione pubblica, inoltre, produrrebbe effetti deleteri sull’espletamento degli adempimenti descritti poiché si rischierebbe di disperdere quel bagaglio di professionalità che ha consentito in questi anni il recupero del forte ritardo accumulato sulla vecchia programmazione e, come evidenziato dalla stessa Commissione, si metterebbe a rischio il rispetto degli adempimenti delle scadenze per il 2007-2013 a causa del blocco totale delle attività, aggravando ulteriormente la situazione e passando dallo stato di sospensione dei pagamenti alla rettifica finanziaria definitiva e quindi irreversibile.

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Regione Calabria: bando per promuovere il sapere scientifico nelle scuole

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, nel commentare la pubblicazione in pre-informazione dell’avviso regionale per realizzare laboratori matematico-scientifici e linguistici, sistemi di videoconferenza e formazione a distanza, ha sottolineato che  "il Presidente Scopelliti inaugurando l’anno scolastico a Fuscaldo ha lanciato un forte segnale positivo alla scuola calabrese, puntando sull’innovazione e lo sviluppo del sapere scientifico, anche attraverso le nuove tecnologie. A pochi giorni dall’inizio delle lezioni abbiamo pubblicato un bando di oltre 4 milioni per i laboratori didattici". Il bando – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è destinato alle scuole che non hanno usufruito dei contributi del precedente e analogo bando regionale. Le scuole secondarie potranno presentare progetti per realizzare laboratori matematico–scientifici, linguistici e sistemi per la videoconferenza con un importo massimo concedibile fino a 60.000 euro. Le scuole primarie potranno dotarsi di LIM (lavagne interattive multimediali) e sistemi per la videoconferenza con importo massimo concedibili di 22.000 euro.

Tutti i laboratori dovranno prevedere una postazione dedicata agli alunni disabili e l’utilizzo di software per i disturbi di apprendimento. In attesa di essere pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria, il bando è consultabile in pre-informazione sul sito istituzionale www.regione.calabria.it nella pagina del portale Calabria istruzione.

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Regione Calabria: Scopelliti, “Lo stato di avanzamento del programma operativo della Calabria procede in maniera soddisfacente“

“Lo stato di avanzamento del programma operativo della Calabria procede in maniera soddisfacente“. Lo dichiara il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale. “Proprio ieri, in un incontro che si è svolto al Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza della Commissione Europea, l’Autorità di Gestione del POR Calabria FESR 2007-2013 ha illustrato i progressi compiuti a seguito dell'intensa attività sviluppata nell’ultimo anno. Giusto per fare un esempio, rispetto all'ultimo comitato di sorveglianza tenutosi lo scorso 15 giugno, sono state fatte nuove procedure di selezione per circa 640 milioni di euro. La Regione Calabria ha pertanto rispettato pienamente gli impegni assunti in comitato ed il progresso registrato in soli due mesi e mezzo è di circa 180 milioni di euro. La Calabria – ha aggiunto Scopelliti ha anche rispettato il target a maggio posto dalla delibera CIPE 1/2011 e sta lavorando intensamente per conseguire quello di ottobre.

La collaborazione con il Ministero dell'istruzione riguarda soltanto il cofinanziamento per 56 milioni di euro di un bando relativo alla ristrutturazione degli edifici scolastici ed e' stata decisa autonomamente dalla Regione Calabria nell'ambito delle misure di accelerazione definite d'intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico e la Commissione Europea alle quali hanno aderito tutte le regioni dell’obiettivo convergenza. Nell'incontro di ieri – ha sottolineato il Presidente della Regione Calabria – assieme ai dirigenti della Commissione ed a quelli del Ministero è stata anche definita la road map per raggiungere il target di spesa per il 2011 e porre rimedio al blocco dei pagamenti che grava su procedure risalenti al 2009 e cioè ad un anno prima del nostro insediamento”.

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Regione Calabria: l’assessore Caligiuri ha partecipato al convegno sulla scuola organizzato dell’Ufficio scolastico regionale

L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – è intervenuto al convegno, organizzato dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio, con i dirigenti scolastici di tutta la regione, per presentare  il “Libro verde sulla scuola in Calabria”, frutto di un dibattito che ha visto l’intera società civile calabrese confrontarsi sulle politiche scolastiche della legislatura. Durante l’incontro, che si è svolto al teatro “Politeama” di Catanzaro, Caligiuri ha anche illustrato le priorità individuate nella politica regionale per la scuola. “Una scuola di qualità – l’ha definita l’assessore Caligiuri – non schiacciata dalle emergenze, ma capace di programmare e guardare al futuro. Questo è il modello di scuola promossa dal presidente Scopelliti. Il nostro obiettivo è di realizzare una rivoluzione copernicana della scuola, per promuovere la democrazia, l’economia e la meritocrazia”.

A tale proposito Caligiuri ha illustrato i progetti già avviati in piena intesa con l'Ufficio scolastico regionale: il bando “Una scuola per la legalità” per l’aumento del tempo scuola nei comuni ad alta densità mafiosa, il progetto con il Censis sui nativi digitali e il protocollo “Più scuola, meno mafia” per il riutilizzo a finalità educative dei beni confiscati alla ‘ndrangheta. Inoltre sono stati evidenziati i progetti sull’alternanza scuola e lavoro, i nuovi indirizzi di studio, l’incontro tra gli studenti degli istituti alberghieri e i ristoranti calabresi di qualità riuniti nel Consorzio “Assapori” e l’accelerazione della costituzione degli ITS. Inoltre, è stata annunciata la pubblicazione, a breve, dello lo studio della Fondazione “Agnelli” sulla qualità degli istituti superiori in Calabria e una banca dati che individua le eccellenze scolastiche calabresi: istituti, dirigenti, docenti e studenti. Su questi temi l’assessore Caligiuri si confronterà con l’editorialista del “Corriere della Calabria” Roger Abravanel, autore anche del saggio “Meritocrazia”, per definire politiche di qualità per la scuola calabrese.

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Regione Calabria: la Vicepresidente Stasi fa visita agli operai della centrale biomasse ETA di Cutro

La vicepresidente Antonella Stasi, stamani, ha fatto visita alla centrale biomasse ETA (Gruppo Marcegaglia) a Cutro, occupata dai 44 operai, per portare la solidarietà – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – anche a nome del Presidente Scopelliti e della sua Giunta ai lavoratori ed a tutte famiglie coinvolte assicurando che, per quanto di competenza della Giunta regionale, si farà di tutto per garantire l'occupazione e il mantenimento delle attività produttive. “È paradossale – ha dichiarato la vicepresidente – quello che sta accadendo ad una azienda leader in Italia per competenza e professionalità, tanto più che quello dell’energia non può essere certamente definito un settore in crisi. La Regione Calabria è disponibile ad incontrare ed ascoltare l’azienda e insieme verificare eventuali percorsi per il rilancio di tale attività. Ringrazio il Prefetto Panico per l’importante lavoro di mediazione e le forze dell’ordine che contribuiscono alla tutela di questi lavoratori esasperati. Ho dato la disponibilità a partecipare all’incontro che si terrà in prefettura al fine di valutare direttamente la situazione e supportare le iniziative necessarie da mettere in atto.

La vertenza ETA – ha concluso la vicepresidente Stasi – deve coinvolgere necessariamente istituzioni e cittadini tutti, perché la Provincia di Crotone non può più permettere che la lista dei percettori di ammortizzatori sociali lieviti ancora”.

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Regione Calabria: dichiarazione della Vicepresidente Stasi in merito alla realizzazione di un nuovo pozzo Eni a Capo Colonna

In riferimento al parere positivo – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – attenuto dall’Eni da parte Ministero dell’Ambiente per la realizzazione di un nuovo pozzo per il prelievo di metano sul promontorio di Capo Colonna, la vicepresidente della Regione Antonella Stasi ha rilasciato la seguente dichiarazione: “apprendo con rammarico che l’Eni abbia già ottenuto dal Ministero dell’Ambiente un parere positivo di compatibilità ambientale del progetto relativo alla realizzazione di un nuovo pozzo denominato HL18dir. Da notizie pervenuteci, tale nuova attività è stata segnalata alla precedente amministrazione regionale nel gennaio 2009,  alla quale non ha seguito alcun riscontro formale. Inoltre nei diversi incontri tra Eni (e la collegata del gruppo Jonica Gas) e la Regione Calabria, rappresentata dalla sottoscritta e dall’assessore all’ambiente Franco Pugliano, non è mai emersa alcuna informazione circa le nuove attività che il gruppo aveva intenzione di affrontare sul territorio della provincia di Crotone.

Da approfondimenti effettuati ad oggi – sottolinea la vicepresidente – la realizzazione del nuovo pozzo, ricadente proprio sul promontorio di Capo Colonna, prevede il prelievo di metano in ambiente marino e il suo iter autorizzativo risulta ancora in corso presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Ciò posto è stato richiesto agli uffici competenti del Ministero di poter avere circostanziate notizie all'eventuale autorizzazione richiesta dalla società nonché sull’iter procedurale che, da quanto emerso agli atti, non avrebbe visto il coinvolgimento della Regione e di questa nuova amministrazione. Per affrontare queste questioni – prosegue la Stasi – e per fare il punto sui ritardi relativi ai lavori di bonifica del sito SIN di Crotone, informo che è stato convocato un tavolo per giorno 20 Settembre 2011, presso la presidenza della Giunta regionale, invitando al tavolo Eni, Sindyal e Jonica Gas, insieme con gli enti locali e regionali, alla presenza del prefetto Panico e del direttore generale del Ministero dell’Ambiente Marco Lupo. Dopo il disastro provocato dall’esplosione della piattaforma ‘Bp al largo’ della Louisiana, l’Italia ed il ministro Prestigiacomo avevano lanciato un segnale importante per ridurre il rischio trivellazioni nel mare italiano con il decreto legislativo 128/2010, coerentemente al regime speciale di tutela del bacino del Mediterraneo stabilito dalla Convenzione ONU di Barcellona. Il nostro mare e le nostre coste – sottolineato infine con forza la vicepresidente Stasi – vanno tutelate dal punto di vista ambientale e paesaggistico poiché costituiscono una importante risorsa per il nostro territorio e per l’intera economia della provincia di Crotone”.

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