Serie Bwin, I^ giornata: Reggina Crotone 0-0

Reggina – Crotone: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, N. Viola, G. Rizzo, Missiroli (c) (dall’88° A. Viola) e Barillà; Bonazzoli e Zizzari (dal 70° Campagnacci). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Montiel, A. Viola, Verruschi, Rizzato e Campagnacci. All.: Atzori. Crotone (4-4-1-1): Concetti; Cabeccia (dal 57° Crescenzi), Viviani, Abruzzese e Migliore; Beati, Galardo (c), Degano (dal 63° Napoli) e Cutolo (dal 71° Curiale); De Giorgio; Ginestra. In panchina: Belec, Crescenzi, Parfait, Curiale, Napoli, Tedeschi e Hanine. All.: Menichini. Arbitro: Maurizio Ciampi di Roma. Assistenti: Paolo Costa di Palermo e Angelo Carretta di Padova. Quarto uomo: Fabio Giallanza di Catania. Ammoniti: Abruzzese al 64°, Napoli al 66°, Campagnacci all’87° e Ginestra all’88°. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 13 Reggina e 3 Crotone. Spettatori paganti: 2680. Abbonati: 3210. Incasso al botteghino: € 35.800,00. Quota abbonati: € 20.771,00. Spettatori totali: 5890. Incasso totale: € 56.571,00.

Note. Esordio casalingo in campionato per la Reggina di mister Atzori (subito al confronto nel derby con i pitagorici), dopo il debutto di sette giorni fa in Coppa Italia Tim vinto contro l’Alessandria (1-0, Zizzari). Inizia stasera il XXV° campionato professionistico della Reggina Calcio SpA 1986: non è quello della tanta agognata “stellina” in A, ma lo è per quella meno preziosa nel campionato cadetto (9 campionati in A, 10 – appunto – in B e 6 in C). Cronaca e commento. 30 secondi appena e la Reggina è già pericolosa. Laverone solca la fascia e crossa da destra e Concetti è costretto a deviare in corner a pugni chiusi non senza preoccupazioni. Applausi a scena aperta dei tifosi presenti e fors’anche un po’ d’entusiasmo ritrovato. Al 6° i padroni di casa vanno vicini alla marcatura. Calcio di punizione da sinistra, calcia Barillà al centro dell’area dove svetta Acerbi che, di testa, scheggia la traversa. Un minuto dopo è ancofra pericolosa la Reggina. Missiroli dal limite apre a destra per Laverone che anticipa il portiere rossoblù Concetti e mette al centro dove Bonazzoli colpisce “sporco” e manda al lato. La Reggina macina gioco ed il Crotone aspetta. Il pubblico incita e gli undici amaranto ne traggono beneficio. Al 9° ancora Reggina, ancora Laverone. Cross da destra, Zizzari cerca il tocco di testa in tuffo ma è troppo “sottoporta” e non inquadra il rettangolo difeso dal 99 pitagorico. Un minuto ancora e alla Reggina è annullato – di fatto non lo è perché il fischio è arrivato prima – un goal a Zizzari (bravo a superare Concetti con un delizioso pallonetto) per un presunto fallo dello stesso reggino su Abruzzese che solo Ciampi vede. Atzori, nel frattempo, non ha pace in panchina ed urla ordini ed incoraggia i suoi uomini con l’immancabile foglio pieno di appunti che di tanto in tanto controlla. Al 14° ancora Laverone – straordinario il suo inizio – crossa da destra e Bonazzoli spizzica di testa ma “apre” troppo e la palla termina sul fundo. Al 20° ci prova il giovane Rizzo dalla distanza, il tiro è a filo d’erba e Concetti si distende alla sua destra e devia. Al 29° ancora Reggina in area avversaria. Missiroli arriva in prossimità della linea di fondo e mette indietro al centro. Zizzari, nel frattempo sopraggiunto, cerca la coordinazione ma la gamba sinistra gli resta troppo indietro ed al contatto con la palla la manda alta. Al 30° la Reggina colpisce il palo con Laverone che crossa e Concetti “lascia” giudicando fuori la palla che, invece, centra in pieno il montante alla sua sinistra. Al 32° la più grossa delle occasioni da rete. Zizzari conquista palla in area, ha il tempo per controllarla e per (tentare di) piazzarla sul palo più lontano. La traiettoria, però, è troppo ampia ed il pallone termina fuori. Ancora Zizzari, al 34°, ci prova da fuori area. Vede Concetti fuori dalla porta e prova a superarlo con un tiro a palombella che lo stesso portiere ospite, inarcandosi all’ultimo momento, riesce a deviare in corner. La Reggina c’è, si vede e si sente così come i suoi tifosi. Il Crotone arranca e null’altro. Al 36° ancora Reggina ed ancora un palo. Bonazzoli riceve in verticale, si gira di sinistro e batte a rete in maniera imprendibile per Concetti. Il bomber amaranto è sfortunato e il suo tiro sbatte sulla base del palo alla destra del portiere. “Ai punti” non ci sarebbe storia: la Reggina gioca bene, produce occasioni su occasioni, piace anche dal punto di vista estetico, ma le manca solo il goal. Il primo tempo finisce 0-0, ma la Reggina è accompagnata negli spogliatoi da scroscianti applausi. Al 47° il Crotone tira per la prima volta in porta durante la partita. Ginestra si coordina e colpisce su un cross da destra, Puggioni è sicuro, si distende ed a terra blocca senza patemi. Crotone ancora pericoloso al 6°. Degano riceve in verticale e s’invola, Puggioni capisce tutto ed esce con i piedi anticipando il giocatore crotonese lanciato in porta evitando così il peggio. Reggina che ha iniziato un po’ distratta la ripresa ed Atzori continua ad urlare sempre in piedi davanti alla sua panchina (curioso il fatto che, nella ripresa, al tecnico venga “imposta” una pettorina per evitare di confondere il bianco della sua maglietta con quello dei giocatori del Crotone). La squadra ospite acquisisce coraggio ed alza di gran lunga il baricentro rispetto ai primi 45 minuti di gara. La Reggina, dal canto suo, piuttosto sorprendentemente sembra accusare un calo fisico e mentale che consente, appunto, agli uomini di Leonardo Menichini di conquistare metri. Senza alcun dubbio, in una serata caldissima come questa, l’aver speso moltissime energie nella prima frazione di gioco impone agli amaranto quasi un calo fisiologico. Discorso inverso, ovviamente, per gli ospiti. Ci prova ancora il Crotone con Cutolo che, su punizione, non manda molto al lato della porta difesa da Puggioni. Il gioco prosegue stancamente per lunghi tratti. Atzori cerca le contromosse e la sua prima è Campagnacci per Zizzari. Il suo omologo, invece, compie tutti e tre i cambi a disposizione nel giro di un quarto d’ora ma senza stravolgere alcunché. Al 73° la Reggina si rifà viva in area. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo e di un batti e ribatti, la palla arriva a Bonazzoli che la colpisce di testa ma senza riuscire ad imprimergli la giusta forza e/o la voluta direzione e la stessa termina alta sulla traversa. Al 76° ancora Reggina. Barillà riceve a sinistra, si accentra e dal limite dell’area lascia partire un destro (assolutamente non il suo piede) che arriva fiacco dalle parti di Concetti che si distende e para a terra. La gara vive su improvvise folate, il pubblico si “scalda” e sostiene la sua squadra. Da segnalare, oltre all’eccellente prova di Laverone (“crollato” come gran parte della squadra nei secondi 45 minuti), anche quella di Cosenza sempre preciso e puntuale anche in interventi decisivi e che, in un paio di occasioni, ci ha ricordato come si esce dall’area con la palla tra i piedi (era dai tempi di Lucarelli che non sapevamo come si facesse). Ancora un’impennata degli amaranto all’83°. Sul dodicesimo corner a proprio favore, Acerbi salta più in alto di tutti in area ma anche il pallone va alto sulla traversa. Le squadre sono stanche, molto stanche. La Reggina ci prova con un po’ più di verve, ma il grande sforzo profuso nella prima parte di gara, il gran caldo ed ovviamente una condizione non certo ottimale e prevedibile alla prima di campionato non le consentono di andare oltre. All’89° ci prova uno sfinito Laverone con un diagonale che termina sul fondo senza impensierire nessuno. Dopo 4 minuti di recupero, la gara finisce con il risultato ad occhiali ma il pubblico presente comunque sembra aver gradito la prova dei suoi beniamini. Atzori dovrà lavorare ancora, ma la Reggina è apparsa bella e, lo ribadiamo, ai punti avrebbe senza dubbio meritato di vincere la gara di stasera.

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Author: Maurizio Gangemi