(147) “Un celebre poema epico narra la storia di Penelope che, tutt’altro che rassegnata alla perdita del marito Ulisse, ormai dato per disperso e defunto, per evitare nuove nozze con uno dei vari pretendenti, disfaceva di notte la tela che aveva tessuto durante il giorno.
Proprio come Penelope, la S.S.D. Reggio Calabria disfa al “Granillo” tutto ciò che di buono riesce a fare in trasferta. Dopo lo Scordia, anche l’Agropoli espugna Reggio Calabria e porta in Campania 3 punti preziosi per la salvezza. Altro dato che ci colpisce e, contemporaneamente, ci lascia non pochi dubbi è quello riguardante le dichiarazioni dell’allenatore dell’Agropoli, che poi rispecchiano quelle del suo collega dello Scordia e del presidente della Palmese: ”I playoff non servono a nulla, anzi – rincara Santosuosso – meglio evitarli in maniera da risparmiare un mese di stipendio ed aggiungerlo al budget per la stagione successiva”. Ma allora, per cosa stiamo giocando? Qual è il senso di questo campionato che ci ha fatto conoscere la dura realtà del dilettantismo a tutti i livelli? Tutte domande alle quali solo il futuro darà risposta e intanto noi tutti siamo ancora alla ricerca di un’identità, mai raggiunta in campo e soprattutto fuori dal campo. Un’identità che parta dal passato e dalla storia e si proietti verso il futuro che adesso sembra così buio e lontano. E intanto ciò che dovrebbe unirci ci divide sempre di più”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.