
(393) La partita contro la Leonfortese rappresenta già un importante crocevia per l’A.S.D. Reggio Calabria, pur essendo solo alla quarta giornata di campionato.
Perdere due partite nelle prime tre giornate significa portare un pesante fardello, anche se nessuna delle grandi favorite sembra avere iniziato con ritmi alti. La squadra di Cozza deve mettersi alle spalle la sconfitta, pesante nel gioco e nel risultato, di Roccella e fornire una prestazione in linea alla categoria, fatta di corsa e cuore prima che di tecnica, un po’ quello che, a sprazzi, si è visto contro la Sarnese. Il successo, infatti, è l’unico risultato possibile in vista di uno scontro diretto che attende gli amaranto già la domenica successiva a Cava dei Tirreni. A guardare le due rose domenica non ci sarebbe partita ma attenti a due importanti fattori: la Leonfortese ha chiuso il campionato scorso al settimo posto dimostrandosi squadra temibile e coriacea in ogni campo, quindi guai a sottovalutarla; l’A.S.D. Reggio Calabria, invece, deve dimostrare di avere imparato la lezione di Roccella indossando i panni della provinciale di qualità. Se gli amaranto, mettendo da parte il blasone e il glorioso passato, affronteranno gli avversari con la giusta grinta ed umiltà, la marcia verso le zone alte della classifica e gli obiettivi dichiarati da allenatore e direttore generale potranno essere raggiunti, viceversa rischieremmo un altro anno di delusioni. La squadra ha tutti i mezzi per far bene, ma adesso a parlare dovrà essere il campo e la continuità di prestazioni e risultai, fin da domenica e la presenza del pubblico può rappresentare l’arma in più per una piazza che ha tanta, tantissima voglia di entusiasmarsi di nuovo. * Presidente Associazione "Leggende Amaranto".