

Nella scorsa notte, alle ore 02.00 circa, all’ingresso sud di Locri (RC), lungo la SS 106, militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bianco, in coordinamento con una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del Comando Compagnia di Locri che accorreva loro in ausilio, traevano in arresto, in flagranza di reato, in quanto ritenuti responsabili di detenzione di sostanza stupefacente e di arma da fuoco clandestina: Favasuli Domenico Andrea, cl. 1983, di Casignana (RC), operaio (nella foto) e sua sorella Favasuli Maria Antonietta, cl. 1979, commerciante, pregiudicata (nella foto).
Nella circostanza, nel corso di una perquisizione veicolare eseguita all’interno della vettura BMW 530 a bordo della quale viaggiavano i due fratelli, (auto che aveva destato sospetto nei militari operanti a causa della forte velocità con la quale si era allontanata poco prima dal comune di Bianco, tanto che i militari riuscivano a raggiungerla ed intercettarla solo dopo circa 20 km ormai all’ingresso dell’abitato di Locri), rinvenivano, occultati in un doppio fondo nel bagagliaio: kg. 3 di sostanza stupefacente tipo cocaina, confezionati in n. 3 involucri da grammi 1000 ciascuno; grammi 300 di sostanza stupefacente tipo marijuana, confezionata in n. 1 involucro; n. 1 pistola, marca Sig Sauer, cal. 9 Luger, con matricola abrasa e con caricatore inserito con n. 8 colpi; n. 1 scatola di munizioni contenente n. 34 colpi cal. 9 Luger (nella foto). Repertati e sequestrati dai militari, in attesa di ulteriori accertamenti volti a chiarire la qualità ed il principio attivo delle sostanze, nonché se l’arma possa aver esploso colpi nel corso di eventuali eventi criminosi avvenuti in passato. Nel corso di una successiva perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione dei predetto Domenico Andrea in C.da Palazzi di Casignana (RC), i militari della compagnia di Bianco rinvenivano inoltre, occultato all’interno di un mobile, n. 1 bilancino di precisione, marca Diamond, mod. A04, anch’esso sequestrato in quanto verosimilmente utilizzato per la preparazione dello stupefacente. I due fratelli, una volta espletate le formalità di rito, sono stati associati presso le case circondariali di Locri e Reggio Calabria, in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria Locrese.