(73) “La chiusura degli aeroporti di Crotone e di Reggio Calabria è assolutamente incomprensibile. Così si condanna il sud all’isolamento”. Afferma l’industriale Pasquale Bruni, calabrese doc, “stilista del gioiello”, a capo di una importante griffe nota a livello internazionale che porta
il suo nome, che ha rilasciato un’intervista a Klaus Davi nell’ambito di un documentario a cui il massmediologo sta lavorando incentrato sul made in Italy e sulle eccellenze, in questo caso del settore della gioielleria di lusso, che rendono ancora grande l’Italia all’estero seppur con particolari difficoltà (al link https://www.youtube.com/watch?v=2ZfqyKqpAJA&feature=youtu.be un’anticipazione del documentario). “Il sud è una cosa bellissima, però è la politica che deve fare qualcosa; deve mettere in sicurezza gli imprenditori ad andare a investire lì e garantire le condizioni base di mercato, altrimenti diventa molto difficile. L’artigianato è l’ossatura del nostro paese”. La storia di Bruni ha inizio quando lasciò molto giovane il suo paese Aiello Calabro, in provincia di Cosenza, destinazione Valenza Po, una piccola città piemontese, dove rimase colpito dall’arte orafa al punto di farne il proprio lavoro con ottimo successo. “Torno in Calabria qualche volta. Io sono calabrese, per me la Calabria è il posto più bello che c’è però è abbandonato da tutti, forse molto più della Sardegna. Il sud potrebbe essere un paradiso”, conclude Bruni. * Klaus Davi & Co..