Empoli-Reggina: 2-0. Empoli (4-3-1-2): Bassi; Vinci, Angella, Kokoszka e Tosto; Mariani, Musacci e Valdifiori (dall’81° Gulan); Vannucch; Saudati (dall’84° antonazzo) e Coralli (dal 66° Eder). In pancina: Dossena, Cupi, Pasquato e Fabbrini. All.: Campilongo. Reggina (3-4-3): Cassano; Lanzaro, Cascione e Costa; Buscè (dall’84° Viola A.), Carmona, Morisini e Rizzato (dal 50° Barillà); Brienza, Bonazzoli e Pagano (dal 69° Missiroli). In panchina: Marino, Valdez, Capelli ed Adejo. All.: Iaconi. Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa. Guardalinee: Iori e Padovan. Marcatori: Marianini al 40° e Capelli al 61°. Ammoniti: Lanzaro, Buscè, Angella e Costa per gioco scorretto; Marianini e Barillà per comportamento non regolamentare. Espulsi: Antonazzo e Costa per gioco scorretto. Tiri in porta: 9-4. Tiri fuori: 10-1. Fuorigioco: 0-3. Corner: 4-6. Recupero: 0 (p.t.) e 4 (s.t.).
La cronaca. Inizia la partita ed è subito la Reggina a farsi pericolosa con Pagano. Al 3° la punta amaranto prova la percussione ma Bassi è tempestivo nell’uscita ed al 7° è lo stesso portiere empolese a deviare in angolo una sua conclusione da fuori area. Al 18° è ancora Pagano che, raccogliendo un pallone servitogli da Brienza, manda di poco fuori. E qui la Reggina si spegne e sale in cattedra l’Empoli. E’ di Musacci, al 22°, la prima conclusione empolese con il pallone che sorvola la traversa. Ci prova Kokoszka, su cornere di Vannucchi, ma il pallone termina fuori. Al 33° Cassano è bravo a respingere un tiro di Vannucchi. Al 40° l’Empoli passa. Marianini riceve da Musacci e capitalizza come meglio non può mandando di testa la palla nell’angolo basso alla sinistra di Cassano mentre Rizzato (nella foto) è ancora lì con il braccio alzato a segnalare un improbabile posizione di fuorigioco invece che marcare come si deve l’autore del goal. La partita diventa un monologo empolese che trova conferme anche nel secondo tempo. Al 61° arriva il raddoppio. Coralli con una spelndida conclusione, da destra, spedisce il pallone in porta nonostante sembrasse più un cross che una conclusione a rete. Grandi, comunque, le responsabilità di Cassano colpevolmente fuori dai pali. Il resto della gara è un vero e proprio calvario per la Reggina che ripiomba nella crisi più buia. Eder, subentrato allo stesso Coralli), colpisce la traversa ma l’occasione propizia, almeno per accorciare le distanze, arriva nel recupero. Antonazzo (da poco entrato al posto di Saudati) atterra Cascione. Rigore giusto ed espulsione per fallo da ultimo uomo. Sul dischetto va Brienza ma calcia centrale e lento. Per Bassi è un gioco da ragazzi neutralizzare e, subito, rinviare la palla in avanti per Eder che viene atterrato da Costa che rimedia anch’egli l’espulsione. Brutta Reggina, bruttissima. Il problema non è la mentalità o l’aspetto psicologico che dir si voglia. Qui è questione di uomini. E, di questo passo, anche la salvezza comincia ad assumere le sembianze di chimera.