Frosinone– Reggina: 1-2. Frosinone (4-4-2): Sicignano (c); Catacchini, Terranova, Guidi e Bocchetti; Lodi, Bottone, Grippo (dal 54° Tavares) e Cariello (dal 68° Di Tacchio); Di Carmine e Sansone (dal 69° Basso). In panchina: Frattali, Ben Djema, Scarlato e Gucher. All.: Carboni. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Giosa (dal 57° Costa) ed Acerbi; Colombo (dal 22° Laverone), Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli (dall’84° Zizzari). In panchina: Marino, Montiel, Barillà e Sy. All.: Atzori. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: Bernardoni di Modena e Posado di Bari. Quarto uomo: Ciampi di Roma. Marcatori: Viola al 3° (rig.), Bonazzoli al 15° e Lodi al 19° (rig.). Ammoniti: Giosa al 19° e Bonazzoli al 55°. Recupero: 2’ (p.t.) e 5’ (s.t.).
Note. I precedenti a Frosinone: in C2 un pareggio (0-0) ed una vittoria per i reggini (2-1), in C1 un pareggio (0-0) ed una vittoria per i ciociari (2-1), in B una sola gara, quella dello scorso campionato, persa dai reggini 0-2. Nella Reggina lo squalificato Cosenza è sostituito dal rientrante Giosa e Marino è convocato per la prima volta in questo campionato per la concomitante convocazione di Kovacsik nell’Under 21 ungherese. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto è già rigore per gli amaranto per un tanto evidente quanto ingenuo tocco di mano di Bocchetti sugli sviluppi di un corner. Massa non vuol sentire ragioni e, giustamente, decreta il sacrosanto penalty a favore degli ospiti. Sul dischetto va Viola che insacca con un tiro forte e centrale che termina la sua corsa sotto la traversa alle spalle di Sicignano. E’ il 3° e meglio di così non poteva iniziare. All’8° ci riprova la Reggina con Bonazzoli che tenta la via della rete con un tiro al volo da destra cercando di sorprendere il portiere ciociaro senza però riuscirci. Al 9° si fa vivo il Frosinone. Lodi appoggia all’indietro per Sansone che, dal limite, manda alto sulla traversa. La squadra di Atzori appare ben messa in campo ed oltremodo autoritaria su un campo ostico come quello dei frusinati. Al 15° la Reggina raddoppia. Calcio di punizione da sinistra ben indirizzato in area da Viola sul quale si avventa Bonazzoli (nella foto) che, di testa, insacca battendo ancora una volta Sicignano. Sesto goal per l’ariete di Asola, davvero ben altro giocatore rispetto a quello visto durante lo scorso campionato. Che bella questa Reggina, esegue le direttive di un eccellente Atzori e le capitalizza al meglio. Tre minuti dopo, però, al 18°, l’arbitro Massa, su indicazione dell’assistente Bernardoni, assegna un calcio di rigore a favore dei padroni di casa per un fallo in area comesso dell’ ”esordiente” Giosa preferito a Burzigotti per sostituire lo squalificato Cosenza. Al 19° sul dischetto va Luci che spiazza Puggioni mandando il pallone alla sinistra del portiere amaranto proteso in tuffo alla sua destra. Al 22° Atzori è costretto al primo cambio: Colombo, infortunatosi, lascia il campo per Laverone. Nulla muta dal punto di vista tattico, ma è pur sempre un cambio non voluto ma obbligato. I padroni di casa prendono coraggio ed iniziano a macinare azioni su azioni costringendo, di fatto, i reggini ad andare in affanno puntando tutto sulle ripartenze affidate a Viola ed al duo d’attacco Campagnacci-Bonazzoli. Fino al goal di Lodi, in sostanza, Reggina padrona e Frosinone a subire la supremazia amaranto. Dopo il goal dell’1-2, invece, le parti s’invertono ed in campo pare aver preso il sopravvento la squadra di Carboni protesa alla ricerca del pareggio. Al 41° il Frosinone grida al rigore. Al termine di una bella azione dei padroni di casa, Sansoni va al tiro e la palla sbatte sul braccio attaccato al corpo di Rizzo. Troppo poco per assegnare il terzo penalty della gara, il secondo a favore dei padroni di casa, considerato appunto che il tocco tutto pare fuorché volontario. Il pubblico di casa fischia all’indirizzo di Massa che, però, non recede dalla sua decisione di far continuare il gioco. Al 45° si rivede in avanti la Reggina con Campagnacci che, molto defilato sulla destra rispetto alla porta difesa da Sicignano, prova il tiro che, però, termina sull’esterno della rete. Il primo tempo termina qui ed adesso tocca ad Atzori dare le giuste indicazioni ai suoi uomini affinché, magari, all’ottava giornata, per gli amaranto arrivi la prima vittoria esterna della stagione. Secondo tempo. Il secondo tempo inizia sulla stessa falsa riga della seconda metà del primo con il Frosinone alla ricerca del pari e la Reggina a difendere il vantaggio. Carboni, al 54°, inserisce la terza punta Tavares ed il suo messaggio è chiaro: vuole quantomeno ristabilire la parità. Risponde Atzori mandando in campo Costa al posto di Giosa, non cambia il tema tattico ma il tecnico reggino (natio proprio in ciociaria) toglie uno stanco Giosa per un più fresco Costa. Al 59° grande occasione per la Reggina con Acerbi che ha sul sinistro la palla del possibile 3 a 1. Ad un metro dalla linea di porta il centrale difensivo amaranto, però, calcia sul corpo di Sicignano che respinge con il ginocchio. Sul ribaltamento di fronte è Di Carmine a tentare il tiro da destra mandando il pallone a sbattere sulla faccia esterna della rete. Fasi molto concitate della partita con entrambe le formazione strenuamente impegnate a raggiungere i propri obiettivi. In due minuti, tra il 68° ed il 69°, Carboni effettua gli ultimi due cambi a sua disposizione: dentro Di Tacchio e Basso e fuori Cariello e Sansone. Atzori ne ha un’altra da poter fare, ma prende tempo per vedere come vanno le cose in campo e regolarsi di conseguenza. Il pubblico del “Matusa” incita i suoi, ma la Reggina sembra tenere bene il campo e, di concerto, il risultato che la vede prevalere sui padroni di casa. Vincere, è ovvio, sarebbe importantissimo per l’Atzori-band e, a quota 14 in graduatoria, si respirerebbe un’aria ancor più salubre. Al 75° il Frosinone grida per l’ennesima volta al rigore. Acerbi entra in contatto con Di Carmine che stramazza al suolo. Massa fa proseguire come se nulla fosse tra i fischi del pubblico di casa e le timide proteste dei giocatori in maglia bianca. Al 79° occasionissima per il Frosinone. Tavares riceve in verticale e supera Puggioni in uscita seppur rocambolescamente. La palla, lentamente rotola verso la linea di porta con la chiara intenzione di superarla e quando sembra proprio sancito il pareggio, quando il pubblico presente ha già le braccia protese in segno di giubilo, quando perfino il telecronista Sky Gentili grida al goal, ecco che spunta dalle retrovie uno straordinario Rizzato che, scagliandosi sul pallone, lo rinvia un attimo prima che lo stesso varchi la fatidica riga salvando, di fatto, il risultato. E’ inutile sottolineare che il suo intervento ha lo stesso valore di un goal fatto. All’84° esce Bonazzoli (al momento capocannoniere del torneo di B, seppur in condivisione) ed entra Zizzari. Ultimi 5 minuti di gara con presumibile maggiore assedio dei padroni di casa e, di conseguenza, Reggina maggiormente concentrata per portare a casa la prima vittoria esterna stagionale e, quindi, 3 punti importantissimi che la porterebbero, in attesa dei risultati delle gare pomeridiane, in alto in graduatoria tanto da indurre i più facili ad entusiasmi a pensare “oltre”. All’89° ancora Frosinone vicino al pari. Di Tacchio ci prova ma, ancora una volta sulla linea di porta, ci pensa un amaranto a negare la gioia del pareggio ai padroni di casa. Dopo Rizzato, questa volta tocca a Costa intervenire in rovesciata un attimo prima che il pallone termini in rete. Al 90° la grande opportunità per pareggiare i conti è sui piedi di Tavares che, da ottima posizione, ad un paio di metri dalla porta di Puggioni, manda alto tra la disperazione di compagni e pubblico. Massa assegna 5 minuti di recupero e saranno ulteriori 300 secondi di sofferenza. L’ultima azione della partita vede un calcio di punizione battuta da sinistra con Sicignano addirittura in area di rigore amaranto. Ci pensa, però, il suo omologo Puggioni a mettere il sigillo alla prima vittoria esterna amaranto volando in cielo a bloccare il cross. La Reggina vince e, per il momento, vola al secondo posto in classifica a 4 punti dal Siena capolista. Fughiamo i facili entusiasmi a cui noi non siamo avvezzi e pensiamo che mancano ancora “solo” 34 partite alla fine. Comunque felici e contenti, pensiamo che se sono rose…