Serie Bwin, VI^ giornata: Atalanta Reggina 1-1

Atalanta – Reggina: 1-1. Atalanta (4-3-1-2): Consigli; Raimondi, Talamonti, Peluso e Bellini; Padoin, Carmona e Barreto; Doni (c) (dal 64° Troest); Ardemagni (dall’88° Bonaventura) e Ruopolo (dal 74° Ceravolo). In panchina: Frezzolini, Capelli, Basha e Pettinari. All.: Colantuono (squalificato e sostituito da Armenise). Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo (dal 76° Barillà), Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci (dal 57° Adiyiah) e Bonazzoli (dall’85° Sy). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Montiel e Tedesco. All.: Atzori. Arbitro: Gallione di Alessandria. Assistenti: Melloni di Modena e Vuoto di Livorno. Quarto uomo: Barbeno di Brescia. Marcatori: Ruopolo al 20° e Bonazzoli al 27°. Ammoniti: Raimondi al 22°, Colombo al 45°, Talamonti al 51°, Raimondi al 61°, Doni al 62°, Cosenza al 72°, Bonaventura al 91° ed Acerbi al 92°. Espulso: Raimondi al 61°. Recupero: 1’ (p.t.) e 5’ (s.t.).

Note. Tra le fila dei padroni di casa ben 6 ex amaranto: in campo il cileno Carmona ed il paraguaiano Barreto, in panchina Capelli, Pettinari e Ceravolo e fuori rosa Amoruso. Il match inevitabilmente rievoca la conclusione al fotofinish della stagione 2002-2003 allorquando, nel doppio spareggio-salvezza (entrambe le squadre allora militavano in A), dopo lo 0-0 del “Granillo” nella gara di andata, la Reggina, allora allenata da Gigi De Canio, sbancò lo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” battendo i nerazzurri 2-1 con reti di Cozza e Bonazzoli (l’unico presente oggi) che ribaltarono la rete del vantaggio messa a segno da Natali relegando gli atalantini alla B e regalando agli amaranto altri 6 campionati di A (oltre ai 3 fin lì disputati). Cronaca e commento. Parte forte l’Atalanta con pressing altissimo sulla trequarti quasi a cercare di non dare respiro alle ripartenze amaranto. Al 7° occasionissima per gli amaranto. Corner da sinistra di Viola, Missiroli tocca di testa e la palla giunge a Cosenza che, invece che calciare di prima, prova a stoppare il pallone accompagnandolo, di fatto, oltre la linea di fondo. Risponde immediatamente l’Atalanta con Ardemagni che, superato facilmente Adejo sulla destra, si accentra e calcia in diagonale ma Puggioni respinge, palla a Ruopolo ed è ancora Puggioni a respingere tiro e pericolo. L’Atalanta continua ad attaccare e, ad onor del vero, la Reggina sembra subire un po’ troppo il predominio degli uomini di Colantuono (oggi in tribuna perché squalificato dopo l’espulsione rimediata a Siena). Al 15° è ancora straordinario Puggioni su Ruopolo. Viola perde malamente palla incespicando sulla stessa, Padoin la recupera e si beve Adejo mettendo al centro dove Ruopolo, ad un paio di metri dalla linea di porta, calcia a colpo sicuro trovando, però, uno stratosferico Puggioni che s’inarca e con la mano sinistra nega il sciuro vantaggio ai padroni di casa. Questo è quello che vuol dire avere un portiere che con ogni sua parata è come se realizzasse un goal. Finalmente un portiere con la “p” maiuscola, contenti per lui che in ritiro ci era già apparso un ottimo professionista, oltre che un bravissimo ragazzo, e che lo scorso anno aveva evidentemente pagato le bizzarrie di qualcuno venendo ceduto a Piacenza per far spazio a tre portieri (Cassano, Fiorillo e Marino) che, in sostanza, tutti insieme non ne hanno fatto uno solo. Al 20° l’Atalanta passa meritatamente in vantaggio dopo 20 minuti di pressing asfissiante. Ruopolo conquista palla al limite dell’area, la difesa amaranto è lenta a chiudere e l’attaccante ha il tempo per calciare in diagonale battendo Puggioni alla sua destra proprio nell’angolino basso dove il n. 1 reggino non può arrivarci. Al 24° ci prova dalla distanza Barreto, ma il suo tiro arriva facilmente tra le braccia di Puggioni proteso in tuffo a terra. La pressione atalantina è continua e gli attaccanti amaranto sembrano abbandonati a se stessi. E se Bonazzoli (nella foto) – che a Bergamo ricordano bene – qualche pallone lo tocca, pur faticando per il suo essere solo in mezzo ad una selva di difensori, Campagnacci sembra proprio “out” da qualunque contesto e manovra. Ed è proprio Bonazzoli a siglare, con un goal straordinario, il pareggio. E’ il 27° e Bonazzoli, ricevuta palla da Missiroli sul vertice sinistro dell’area dell’attacco reggino, si gira e, in diagonale, pennella una traiettoria che manda la palla ad insaccarsi dove Consigli non può assolutamente arrivare e cioè sul palo lontano alla propria sinistra. E adesso il ricordo del suo nome sarà ancor più vivo nelle memorie dei bergamaschi. Al 38° l’Atalanta va vicinissima al raddoppio ed al vantaggio. Puggino è ancora una volta decisivo su Ardemagni che batte a colpo sicuro, sulla respinta arriva Barreto che, fortunatamente, coglie in pieno il palo alla sinistra del portiere amaranto. Al 41° ancora Atalanta. Cross da sinistra ed Ardemagni, di testa, manda sul fondo non molto al lato della porta reggina. L’Atalanta spinge, ma trova un muro di gomma sulla sua strada e, quando lo supera, c’è uno strepitoso Puggioni a dirle ripetutamente di no negandole la gioia di ulteriori goals. Il primo tempo termina qui ed adesso toccherà ad Atzori saper prendere le giuste misure per non affrontare i secondi 45 minuti di gioco al cardiopalma così come quelli appena trascorsi. La ripresa, invece, inizia sulla stessa falsa riga del primo tempo. Già al 48° Ruopolo è pericolosissimo, Puggioni gli nega ancora la doppietta dimostrandosi attento respingendo con il piede sinistro. Al 50° ci prova timidamente Missiroli di testa sugli sviluppi di un corner, Consigli è ben piazzato e para agevolmente. Tutta l’Atalanta gioca nella metà campo della Reggina e la mette sotto assedio. Atzori prepara le sue contromosse a cominciare dal giovanissimo ghanese Adiyiah con la cui velocità, magari, potrebbe sfruttare e far fruttare le probabili ripartenze della sua squadra. Per fargli spazio esce, ovviamente, un assente ed inconcludente Campagnacci. L’Atalanta, nel frattempo, continua il suo incessante assedio. Al 61°, però, i padroni di casa restano in 10 per l’espulsione di Raimondi a cui l’arbitro assegna il secondo giallo per un fallo su Rizzato che lo stesso giocatore nerazzurro contesta accusando il reggino di aver esagerato la caduta. La Reggina, adesso in superiorità numerica, prende coraggio e sposta di qualche metro in avanti il suo baricentro mentre Armenise in panchina prova a riorganizzare i suoi nella mezz’ora in cui dovrà giocare con l’uomo in meno. Il trend della gara, comunque, non cambia: Atalanta alla ricerca del vantaggio e Reggina a difendersi in maniera accorta pensando a qualche azione offensiva in contropiede. Armenise prova a cambiare qualcosa con gli ingressi di Troest (a rinforzare la difesa dopo l’essere rimasto in 10) e di Ceravolo (per dare nuova linfa all’attacco). Atzori, di conseguenza, dopo Adiyiah, schiera Barillà (nella foto) al posto di Colombo (come dire, un mancino puro che agirà sulla fascia destra). La Reggina “vede” la conquista del suo primo punto in trasferta in campionato dopo le sconfitte di Siena (2-1) e Padova (4-0). Il gioco è vivace e sono continui i cambi di fronte, ma di occasioni da goal nemmeno a parlarne: basti pensare che l’ultima è quella creata da Missiroli al 50°. Evidentemente, ad un’Atalanta che pressa risponde una Reggina che tiene. Atzori effettua l’ultimo cambio a sua disposizione: esce Bonazzoli (fischiatissimo di rabbia dai tifosi bergamaschi) ed entra Sy. L’Atalanta si sveglia: prima Padoin calcia da fuori area, ma trova ancora una volta uno straordinario Puggioni a deviare in corner; e poi Troest, sul successivo calcio d’angolo, manda di poco alto di testa. E’ la Reggina, però, ad ancora più vicina al vantaggio dei padroni di casa. Missiroli ci prova e colpisce la traversa, la palla resta a non più di 50 cm dalla linea di porta ma il francese Sy, incredibilmente, non riesce neppure nell’elementare movimento di spingerla in rete consentendo a Troest addirittura di anticiparlo, di fatto, proprio sulla linea bianca. Che occasione! Anche Armenise effettua il suo terzo cambio togliendo uno sfinito Ardemagni per Bonaventura. Le due squadre sono sfinite avendo speso moltissimo una ad attaccare e l’altra a difendersi, la Reggina in qualche modo si accontenta paventando, come detto, l’ipotesi di conquistare il suo primo punto esterno di questa stagione non riuscendo, però, a sfruttare a dovere la mezz’ora giocata con l’uomo in più. La gara finisce qui, con la Reggina che continua la sua striscia positiva contro i bergamaschi contro i quali non perde dal lontano 1998. Sabato prossimo, al “Granillo”, sarà ospite il Vicenza e vedremo in quell’occasione quali e quanti miglioramente potrà avere la giovanissima formazione di un tecnico preparato come noi riteniamo Atzori. Una menzione speciale, ovviamente, per Christian Puggioni: finalmente la Reggina ha un portiere che possa realmente essere definito tale!

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Author: Maurizio Gangemi