(140) “Chi ha giocato a calcio partecipando ad un qualsiasi campionato anche di settore giovanile sa bene che esiste un luogo sacro, invalicabile dove nascono vittorie e sconfitte, dove spesso si urla, a volte si litiga, dove tutto ciò che si dice e si fa rimane rigorosamente all’interno e non varca mai l’uscio della porta.
Questo luogo si chiama spogliatoio e niente e nessuno può permettersi di giudicare ciò che accade dentro e, ciò che si dice. Forse il presidente Carbone, non ha mai disputato da calciatore alcun campionato, non sa che l’allenatore per motivare i propri ragazzi, per entrare nella loro testa più che nelle loro gambe, dice loro qualsiasi cosa, bella o brutta, ma utile per raggiungere lo scopo finale: la vittoria! Questo il presidente Carbone forse non lo sa e, preso egli stesso dalla sindrome del brutto anatroccolo, ha creduto che l’allenatore della SSD Reggio Calabria, volesse sminuire il valore di una squadra, la Palmese, e di una splendida cittadina come Palmi. Forse caro presidente, se avesse origliato, come faceva anche da bambino per sentire i discorsi dei grandi, anche nello spogliatoio della sua squadra, avrebbe ascoltato parole dello stesso tenore e rivolte stavolta verso la squadra ospite. E’ lo spogliatoio caro presidente, il campo poi è un’altra cosa e la sorte beffarda ha voluto che la sua squadra perdesse sia all’andata che al ritorno nei minuti di recupero. Siamo certi che il suo sfogo non nasca da altre aspettative perché Lei come i veri appassionati, crede in uno sport pulito dove ogni squadra gioca sempre la sua partita per vincere senza regalare nulla a nessuno, dove c’è spazio per le emozioni, quelle vere, come le lacrime di Mimmo Praticò che di bocconi amari ne ha ingoiati tanti in questa sua breve ma intensa esperienza. E chi se ne importa se in questi 8 mesi ha sbagliato scelte, decisioni e quant’altro, quelle lacrime sono di un vero tifoso, uno come tanti che soffre per i propri colori e per la propria squadra. I tempi dei bilanci e dei giudizi sono tanti, ma quell’immagine è un’immagine di sport che dovrebbe rappresentare uno spot per un calcio sempre più lontano dai valori e dalla gente. Caro presidente Carbone, il calcio è anche questo, è emozione, è vincere e perdere all’ultimo respiro ed è quel luogo, quelle quattro mura sacre dove si urla, si ride e si piange, ma solo fino alla porta, fuori c’è il mondo”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.