25 novembre: “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”

(209) Troppe le ragazze, donne, mamme e figlie che subiscono gli effetti di un “amore” da parte di partner, mariti o ex, che si riduce a schiaffi, minacce verbali, violenze sessuali e psicologiche perfino sul web.

Troppe le donne che ogni 72 ore in Italia, sono vittime di un fenomeno deplorevole: il femminicidio.

 

È importante, quindi, sensibilizzare e smuovere le coscienze sull’argomento, è quindi indispensabile che la “Giornata” del 25 novembre, diventata “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, goda di ampio eco. 

 

Una giornata scelta non a caso ma che ci riporta al 25 novembre 1960 nella Repubblica Dominicana, allorquando i corpi di tre sorelle vennero ritrovati esamini in fondo ad un precipizio con segni di torture e violenze sessuali.

Le sorelle Mirabal, coinvolte nella resistenza contro il regime, vennero catturate dagli agenti dei servizi segreti del dittatore Rafael Trujillo che per più di trent’anni tenne il paese nel caos e nell’arretratezza.

 

Questo episodio toccò talmente tanto gli animi del popolo dominicano da scatenare una reazione che portò, nel 1961, all’uccisione del dittatore e alla fine di quel triste capitolo dittatoriale.

 

La “Giornata contro la violenza sulle donne” è stata commemorata per la prima volta durante il primo “Incontro Internazionale Femminista” svoltosi a Bogotà, in Colombia, nel 1980. Sarà l’Assemblea generale dell’ONU, poi, nel 1999, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre, ad ufficializzarne la data come appuntamento fisso annuale.

 

Ventiquattro ore (e non solo) per essere solidali con tutte quelle donne che lottano per la loro libertà di esserlo in un mondo, quello del quasi 2020, in cui le violenze di genere dovrebbero essere uno scheletro nell’armadio del secolo scorso.

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Author: Simona Nato