Sabato 23 novembre 2024 si è svolta, presso l’Auditorium Parrocchiale “Maria SS.”, in un clima che ha coinvolto emotivamente i tanti partecipanti, la cerimonia di consegna della terza edizione del premio intitolato a Paola De Benedetto, docente di lingua inglese presso l’Istituto comprensivo della cittadina di Scilla per oltre un decennio, scomparsa a gennaio del 2021.
Presenti all’evento: per il comune di Scilla, la dottoressa Fragomeni componente della triade commissariale; la dirigente Scolastica Daniela Panzera; il parroco Don Nicola Casuscelli. Ad aprire la manifestazione il saluto del dott. Antonio Foti, marito della compianta professoressa e fondatore dell’Associazione “In nome di Paola”. Visibilmente emozionato, dopo aver ricordato la cara moglie, ha ringraziato la dirigente scolastica Daniela Panzera, la dott.ssa Fragomeni, Don Nicola Casuscelli, genitori e familiari degli alunni e i membri dell’Associazione per il costante impegno.
Ad aggiudicarsi le 4 borse di studio sono state: Bellantoni Carmen (III A Minasi), Amaddeo Grazia (III B Minasi), Bellantoni Francesca Pia (III A Melia), Farone Aurora Maria (III A Solano). Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti: -I soci Mimma Cotroneo, Giusi Vilasi e Vittoria Bella hanno ricordato l’alto profilo umano e professionale di Paola. – Carmen Manno, titolare dell’Istituto di lingue dove si terranno i corsi, ha spiegato che la borsa di studio consiste “in un corso on line di lingua inglese della durata di 9 mesi con esame finale e conseguimento della certificazione e che le lezioni, della durata di 1h e 10 minuti, si svolgeranno due volte alla settimana e saranno erogate on line da settembre 2024 a giugno 2025 sulla piattaforma google classroom dell’Istituto di lingue “European Languages Institute”. “Gli esami di certificazione, ha concluso la professoressa, si terranno a fine corso, luglio 2025, il cui livello sarà definito in base alle conoscenze e le competenze linguistiche”.
La professoressa Maria Vittoria Serranò, dopo aver ricordato la personalità generosa e profonda di Paola, ha manifestato “profondo apprezzamento per il percorso intrapreso dall’Associazione che consente, attraverso eventi come questo di stasera, di fare rete” -la dott.ssa Fragomeni ha, tra l’altro, dichiarato che “la certificazione del livello di conoscenza della lingua inglese, ormai lingua mondiale, è molto importante per la vita futura professionale dei ragazzi, poiché costituisce un valore aggiunto spendibile in qualsiasi settore del mondo del lavoro”.
Antonio Ruffa, membro del direttivo dell’associazione, ha chiarito che “il premio intitolato a Paola de Benedetto nasce non solo per onorarne il ricordo, ma anche per trasmettere ai ragazzi della scuola secondaria di I grado quel patrimonio di valori universali che Paola aveva posto al centro della sua vita sia come persona che come docente”.
La dirigente Daniela Panzera, dopo aver ringraziato l’associazione per l’iniziativa, ha commentato: “Profonde sono la nostra gratitudine e l’ammirazione per l’operato di tutti gli aderenti, che con le loro iniziative hanno saputo trasformare un sentimento doloroso in un motivo di nuova speranza, riversando le proprie energie a favore di quegli studenti e di quello stesso contesto ai quali la cara Prof.ssa De Benedetto per tanti anni ha dedicato attenzione professionale e umana”.
Don Nicola Casuscelli ha sottolineato: “quest’iniziativa ha saputo creare sinergia tra Scuola, Parrocchia e Comune promuovendo un’attuazione concreta e fattiva, fondamentale per la crescita umana, sociale culturale dei nostri ragazzi” La manifestazione è poi proseguita con la rappresentazione teatrale degli alunni dell’Istituto comprensivo di Scilla. I ragazzi, guidati sapientemente dai docenti Rosanna Palumbo, Mariella Richichi, Valerio Morano, Paola Falduto e Chiara Rinciari, hanno messo in scena “Mi sento una favola”, riadattamento della commedia di Antonio Calabrò. Per circa un’ora hanno recitato, ballato e cantato, regalando delle emozionanti performance.

Nelle foto il Dr. Antonio Foti (in entrambe a sinistra), le dott.sse Daniela Panzera e Carla Fragomeno, la prof.ssa Maria Vittoria Serranò e Don Nicola Casuscelli