
Si è svolto nel mese di dicembre il II° Memorial di calcio "Gianni Suraci” di calcio per ricordare una nobile figura del panorama calcistico dilettantistico reggino. Ad organizzarlo sono stati Santo Minniti, Pietro Rizzo, Saverio Calafiore e Demetrio Barreca (amici di Gianni Suraci, scomparso prematuramente alcuni anni fa). Al torneo hanno partecipato quattro squadre: i “Ferrovieri” di Reggio Calabria, i “Vigili Urbani” di Reggio Calabria, gli “Architetti calcio 2001” ed una squadra composta dagli amici del Suraci.
La finale, che si è svolta domenica 19 dicembre presso il centro sportivo “Ciccio Cozza” di Croce Valanidi, ha visto contrapposte le compagini dei Vigili Urbani e degli Architetti (nella foto insieme a fine gara). La partita è stata molto equilibrata e si è disputata all’insegna della lealtà e correttezza sportiva. L’equilibrio si è spezzato nella seconda metà della ripresa con una rete della squadra degli Architetti di Totò Principato su assist di Pasquale Gaetano. Vano il forcing finale dei Vigili Urbani, capitanati da Felice Cacurri. Alla premiazione delle squadre partecipanti era presente anche la signora Caterina, moglie di Gianni Suraci (nella foto mentre premia il capitano della squadra vincitrice). Grande la soddisfazione di tutti i componenti la compagine reggina degli Architetti che ha rappresentato l’Ordine di Reggio Calabria con in testa il presidente arch. Paolo Malara, per passare poi al Direttivo della società calcistica (Curcio, Doldo, Leone, Palmeri, e Ricordo), all’allenatore Salvatore Delfino e ad Enzo Ricordo quale responsabile della squadra in qualità di consigliere delegato dall’Ordine di Reggio per finire, inoltre, a tutti i calciatori: Borzi Mauro, Callipo Andrea, Caserta Santo, Coniglio Cosimo, Curcio Massimo, Doldo Bruno, Gaetano Pasquale, Iamonte Francesco, Lizzi Vincenzo, Leone Antonio, Marino Paolo, Monea Angelino, Palmeri Salvatore, Papallo Francesco, Polimeno Peppe, Principato Totò, Ricordo Enzo, Romanini Francesco, Scaglione Mauro, Russo Gaetano, Sgroi Valerio, Zema Cludio, Zema Pasquale e Barone Mimmo.