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Rimaniamo attoniti di fronte a questa tragedia dove lo sport viene punito in modo crudele” ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) in merito alla tragedia di Lamezia Terme che ha visto la morte di otto ciclisti amatori. “Lo sport – ha detto Praticò – che dovrebbe essere momento di gioia, di amicizia e di sogno, perché chi lo pratica, sfida, innanzitutto, se stesso e vive questa sfida da campione, oggi ti fa accettare l’amara realtà di questo sogno infranto”.
“Vorrei sottolineare, e non lo dico soltanto in occasione di questa tragica vicenda, che in tutti i Paesi civili del Mondo, sono stati realizzati centinaia di chilometri di piste ciclabili. Nel Sud Italia, purtroppo, siamo lontani anni luce da questa realtà e, anche per questo motivo, oggi piangiamo otto sportivi che settimanalmente si ritrovavano sulle strade della Calabria per divertirsi e per rafforzare un bellissimo rapporto di amicizia. Piangendo questi figli dello sport, il Coni Calabria e tutti i suoi dirigenti, tecnici, atleti, arbitri e giudici, sono vicini ai familiari delle vittime ai quali porgono le più sentite condoglianze in questo grande momento di dolore”.