Coppa Italia Tim, IV° turno eliminatorio: Fiorentina Reggina 3-0

Fiorentina – Reggina: 3-0. Fiorentina (4-2-3-1): Avramov; De Silvestri (dal 62° Comotto), Kroldrup (c), Felipe (dal 72° Masi) e Golan; Zanetti e Bolatti; Carraro, Cerci e Marchionni; Babacar (dal 48° Seferovic). In panchina: Seculin, Ljajic, Santana e Papa Waigo. All.: Mihajlovic. Reggina (3-5-2): Kovacsik; Cosenza, Burzigotti e Verruschi; Laverone, Castiglia, Tedesco (c), Danti (dal 65° Zizzari) e Rizzato (dal 46° Colombo); Adiyiah e Louzada (dal 54° Sy). In panchina: Marino, Giosa, Adejo e Maita. All.: Atzori. Arbitro: Russo di Nola. Assistenti: Bianchi e Santuari. Quarto uomo: Marchiori. Marcatori: Babacar al 29°, Marchionni al 43° e Cerci al 46°. Ammoniti: Verruschi al 78° e Zanetti all’88°. Espulso: Tedesco all’82°. Recupero: 1’ (p.t.) e 0’ (s.t.).

Note. La Reggina a Firenze dove ha perso le 7 partite giocate in campionato. La prima volta il 30.01.2000 (1-0 con rete di Batistuta), la seconda il 14.10.2000 (2-1 con reti di Marazzina per i reggini, Nuno Gomez e Leandro per i viola), la terza il 20.02.2005 (ancora 2-1 con goal di Pazzini, Miccoli e Colucci per gli amaranto), la quarta il 07.05.2006 (5-2 con reti di Fiore, Toni, Jorgensen, Toni e Bojinov per i viola e doppietta di Amoruso per i reggini), la quinta il 22.10.2006 (3-0 con reti di Mutu, Santana e Blasi), la sesta il 06.04.2008 (2-0 con reti di Pazzini e Mutu) e l’ultima il 19.10.2008 (3-0 con goal di Pazzini su rigore e doppietta di Gilardino) caratterizzata anche dall’espulsione del portiere Campagnolo (sostituito in porta proprio da Puggioni mandato in campo da Orlandi al posto di Vigiani) sul rigore decretato a favore dei viola. Solo 4 i gol segnati dagli amaranto (l’ultimo datato 07.05.2006) e ben 18 quelli subiti. In Coppa Italia di A e di B la Reggina ha come miglior risultato i quarti di finale allorquando fu eliminata dal Bologna “grazie” alla sconfitta casalinga per 2-3 il 13.12.1967 con reti per i reggini di Vallongo e Florio (in realtà l’incontro fu omologato con il risultato di 2-0 “a tavolino” a favore degli emiliani per l’invasione di campo di uno spettatore con conseguente squalifica del campo per una giornata).  La gara di ritorno in terra bolognese, il 17.01.1968, terminò 4-0 per i padroni di casa. La Reggina ha giocato una finale di coppa Italia di serie C il 17.06.1978 a Reggio contro l’Udinese: il risultato di 2-0 in favore dei friulani  è stato, poi, trasformato in quello analogo, ma ancora una volta “a tavolino” per un’altra invasione di campo al minuto 78. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). Cronaca e commento. Primo tempo. Al 1° Marchionni “prova” i riflessi di Kovacsik con un tiro da fuori area che il portiere ungherese respinge di pungo e sulla cui respinta Babacar non è lesto a tradurre in goal l’occasione seppur in ottima posizione in area. Le due squadre si affrontano schierando entrambe formazioni “sperimentali” imbottite di giovani promesse e non. Ovvio che ad interessare maggiormente l’esito della gara è la Fiorentina che, attraverso la Coppa Italia, a fine stagione, potrebbe staccare il pass per l’Europa League. La Reggina di Atzori, invece, pur tenendoci a far buona figura, interpreta la gara come pura e semplice vetrina e il tecnico frusinate è già orientato alla gara di sabato a Varese e, successivamente, al recupero della sedicesima in casa contro l’Albinoleffe in programma il mercoledì successivo dedicato alla festività dell’Immacolata. Al 16° la Reggina si fa viva in ripartenza. Rizzato in verticale per Adiyiah che taglia per Danti il cui tiro termina abbondantemente sul fondo. Un minuto dopo è sensibilmente più pericolosa la squadra di Atzori. E’ ancora Adiyiah a ricevere spalle alla porta, si gira alla sua destra e batte a rete con il pallone che termina sul fondo non distante dal palo di destra della porta difesa da Avramov. Atzori, in panchina, è un fiume in piena ed i microfoni evidentemente posizionati vicini alla sua panchina lo testimoniano. Il tecnico frusinate sostiene, spinge, consiglia, incita e corregge le singole mosse dei suoi singoli uomini. Al 19° buona occasione per la Fiorentina con Carraro che, da ottima posizione, trova lo spazio per battere a rete senza però sorprendere Kovacsik ben piazzato a bloccare il tiro del gioiellino viola. Al 24° la Reggina ancora al tiro con Laverone che, però, calcia alto. La manovra dei reggini è ariosa, gli amaranto non manifestano affatto alcun timore reverenziale al cospetto di una squadra di A ed anzi appaiono volitivi ed impegnati a far davvero bene stasera. Al 28° ci prova Cerci che, di sinistro, impegna Kovacsik a terra. Un minuto dopo la Fiorentina sblocca il risultato. Carraro serve in verticale Babacar (a cui Verruschi lascia troppo spazio al limite dell’area), il senegalese entra in area e batte il portiere amaranto con un rasoterra alla di lui sinistra. Al 32° ci prova ancora la Fiorentina con Carraro il cui tiro da fuori area termina sul fondo alla sinistra di Kovacsik. Al 43° ancora Fiorentina, ancora Carraro. Il tiro del regista viola impegna Kovacsik in una deviazione in corner sugli sviluppi del quale arriva il raddoppio dei padroni di casa. A calciare l’angolo da sinistra è ancora Carraro, palla spizzicata in area da Babacar per Marchionni che, solo soletto, sul secondo palo, non ha alcuna difficoltà a mettere in rete. Il primo tempo, dopo un solo minuto di recupero, finisce qui. Reggina senza dubbio dignitosa e voltiva, ma con un evidente gap tecnico rispetto agli avversari materializzatosi con il giusto doppio svantaggio momentaneo. Secondo tempo. Nemmeno il tempo di iniziare che, allo scadere del 46°, la Fiorentina triplica. Marchionni serve Cerci che s’incunea in area sulla destra. La difesa amaranto temporeggia e Cerci trova lo spazio ed il tempo per battere in diagonale Kovacsik. La partita, di fatto, per quanto riguarda il passaggio agli ottavi si chiude qui. Ne inizia un’altra, invece, relativa all’agonismo messo in campo dagli amaranto dopo il terzo goal subito. Troppo, ad onor del vero. Burzigotti, superato nettamente in velocità da Cerci, non trova di meglio da fare che entrare in maniera scomposta riuscendo quasi ad azzoppare l’esterno viola senza particolari motivazioni adducibili dal giocatore amaranto e senza, invero, giustificazioni. Giuste e condivisibili le proteste di Mihajlovic con il quarto uomo più che per il non aver preso provvedimenti con cartellini di vari colori da parte dell’arbitro per cautelare l’integrità dei suoi uomini in una partita, come detto, abbondantemente già chiusa. Potremmo, forse, con i dovuti distinguo, equiparare il fallo di Burzigotti su Cerci a quello del madridista Sergio Ramos su Lionel Messi ieri sera in Barcellona-Real Madrid (a nostra memoria, una delle più belle partite di calcio degli ultimi 25 anni, n.d.r.) frutto assolutamente di quella che viene definita “frustrazione” (ieri sera ampiamente giustificata dopo il 5-0 subito dai “blancos” con umiliazione annessa per Mourinho ed i suoi, ma che stasera, ad onor del vero, appare non legittima). Al 74° (dopo un lunghissimo periodo in cui si è giochicchiato senza produrre nulla di che da entrambe le parti e servito solo agli allenatori per fare sostituzioni varie) la Reggina si rifà viva con Castiglia direttamente su calcio piazzato. Buono il tiro ad aggirare la barriera viola del centrocampista amaranto che impegna Avramov in una deviazione in corner. All’81° spunto di Laverone sulla destra con relativo cross in area sul quale Sy arriva con un attimo di ritardo all’appuntamento con il pallone da ottima posizione. Sono gli ultimi scampoli di una gara chiusa meno di sessanta secondo dopo il ritorno dagli spogliatoi. Tedesco, all’82°, per tornare su quanto detto, trova anche il tempo ed il modo per farsi addirittura espellere per un fallo tanto inutile quanto stupido sull’ex amaranto Comotto. Come se non bastasse, lo stesso giocatore amaranto va ben oltre il consentito lanciando, un attimo prima di entrare nel sottopasso che porta agli spogliatoi, la fascia di capitano all’indirizzo del compagno Rizzato già docciato dopo la sostituzione intento tranquillamente a “godersi” la gara dietro la porta difesa da Kovacsik. Senza perderci in chiacchiere, bruttissimo, deprecabile e condannabile assolutamente il gesto di Giacomo Tedesco (la cui foto a testa in giù è esaustiva e meritatissima), da stasera degnamente etichettabile come "novello Balotelli". Ci auguriamo che allenatore e Società prendano provvedimenti verso il giocatore la cui posizione è aggravata proprio dall’essere stato, stasera, capitano nonché il giocatore di maggior esperienza in campo che ha dato, contrariamente a quanto auspicabile, un pessimo esempio ai tanti ragazzi a cui Atzori ha dato fiducia. Tedesco, la fascia di capitano non si lancia con disprezzo, si onora! Sempre, dentro e fuori dal campo! La partita ufficialmente finisce con il triplice fischio dell’arbitro: la Fiorentina prosegue la sua strada affrontando agli ottavi il Parma, la Reggina, invece, penserà solo ed esclusivamente al campionato ed è quello che più ci importa.

Condividi sui social

Author: Maurizio Gangemi