
Novara – Reggina: 3-1. Novara (4-3-1-2): Ujkani; Morganella, Ludi (c), Centurioni e Gemiti; Marianini, Porcari e Scavone (dal 79° Shala); Rigoni (dal 54° G. Gigliotti); Bertani (dal 65° Ventola) e Gonzalez. In panchina: Fontana, Gheller, F. Gigliotti e Rubino. All.: Tesser. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa (dal 19° Cosenza) ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola (dal 66° Tedesco), Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Sy (dal 66° Adiyiah). In panchina: Kovacsik, Castiglia, Laverone e Montiel. All.: Atzori. Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Rubino di Salerno e Giallatini di Roma 2. Quarto uomo: Pinzani di Empoli. Marcatori: Scavone al 7°, Bertani al 49°, Cosenza all’82° (nella foto) e Gonzalez al 91°. Ammoniti: Ludi al 43°, Colombo al 54° ed Adejo al 63°. Corner: 3 Novara e 9 Reggina. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.).
Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto è subito Reggina autoritaria ed apparentemente per nulla intimorita al cospetto della capolista. E’ Viola, con un tiro da 40 metri, a costringere il portiere di casa a distendersi a terra alla sua sinistra ed a bloccare il tiro diretto a fil di palo. Risponde il Novara al 4°. Adejo perde pericolosamente palla in area e, per fortuna, Gonzalez non ne approfitta a dovere. La gara è veloce ed entrambe le squadre si affrontano senza timori o remore. Al 7° minuto, però, i padroni di casa passano in vantaggio al termine di un’azione rapida e decisa. Apertura in diagonale di Bertani per Marianini, cross fulmineo al centro dell’area da parte di quest’ultimo e colpo di testa vincente di Scavone senza che Puggioni possa farci nulla. Merito certamente del Novara, ma senza alcun dubbio anche un po’ di disattenzione della difesa amaranto a facilitarne il compito. Al 12°, sugli sviluppi del secondo corner della gara per gli amaranto, Sy si ritrova la palla tra i piedi in area. Forse perde l’attimo giusto e quando riesce a calciare lo fa facendosi respingere il tiro da un difensore. Il Novara appare solido e dimostra che il primo posto non è frutto del caso. Al 19° Atzori deve effettuare il primo cambio, esce per infortunio Costa ed entra Cosenza. Il pubblico novarese, sportivamente (merce rara quest’avverbio nel mondo del calcio attuale), applaude ed accompagna la barella fuori dal terreno di gioco. Il famigerato duo d’attacco novarese, Bertani-Gonzalez (10 goal a testa), pare latitare momentaneamente. Forse, e diciamo forse, considerando le forza in campo, una delle differenze tra la squadra di Tesser e quella di Atzori sta proprio nelle due coppie d’attacco: 20 goal realizzati da quella di casa ed uno solo dalla coppia ospite Campagnacci-Sy. Senza Bonazzoli, ma non lo scopriamo certo oggi, l’attacco amaranto appare più che spuntato. Capito presidente? Il 2 gennaio cominci a correre ai ripari se vuole cullare un sogno che non sia solo quello di far bene senza obiettivi particolari. Al 23° una buona azione per gli amaranto. Rizzato riceve palla sulla sinistra, si accentra e batte a rete d’esterno sinistro con Ujkani che ci arriva bloccando. Al 28° ancora Reggina con Missiroli che ci prova dal limite, Ujkani ancora para a terra. Il tema tattico adesso è chiaro: Reggina protesa alla ricerca del pareggio e Novara (un solo tiro, quello del goal) impegnato a difendersi e ad agire con le rapide ripartenze di cui sono capaci Rigoni, Bertani e Gonzalez. Al 31° ancora Reggina. Viola calcia il terzo corner da sinistra, Acerbi colpisce di testa ma trova Gemiti sulla linea a respingere con Ujkani che sembrava comunque piazzato bene. Al 32° ci prova Campagnacci, ma nessun problema per il portiere di casa nel bloccare il pallone. La Reggina, superato lo shock del goal subito, cresce di minuto in minuto e cerca con insistenza la via della rete. La partita è bella, veloce, i ritmi sono altissimi ed i cambi di fronte sono rapidissimi. Non è un caso che nel posticipo si affrontino la prima e la terza della classe. Al 36° si fa vivo il Novara. L’azione dei padroni di casa nasce da una palla persa a centrocampo di Missiroli. Palla sulla sinistra per l’autore del goal Scavone che crossa, un difensore respinge ma sui piedi di Rigoni che, da fuori area, batte a rete trovando, però, Puggioni pronto a deviare di pugno in corner. Al 38° Reggina vicinissima al pareggio. Sy conquista palla sulla trequarti, si accentra e batte a rete. Il tiro è teso e forte, Ujkani tenta la respinta di pugno ma spizzica il pallone che termina sul fondo ad un soffio dal palo alla sua destra. Fortunatissimo, nell’occasione, il portiere di casa ed, ovviamente, la Reggina che recrimina sulla sfortuna. Al 40° pregevole azione amaranto. Campagnacci s’invola sulla destra, si accentra e serve Rizzato che sopraggiunge seguendo l’azione. Tiro dell’esterno sinistro e Ujikani si riscatta deviando in corner. Al 41° Viola calcia il corner da destra, colpo di testa di Acerbi e Ujkani vola a deviare ancora in corner. Al 42° ci prova Cosenza con un bolide da fuori area, Ujkani si veste da supereroe e devia ancora in angolo. Pazzesco! 3 nitide azioni da goal in un paio di minuti non andate a buon fine solo per la bravura del portiere albanese. La Reggina gioca un calcio eccellente a Novara, nulla da eccepire. I padroni di casa, invece, viaggiano sul goal di vantaggio frutto di una buona azione, ma anche di una leggerezza amaranto. Questo è il calcio. Le squadre vanno al riposo tra gli applausi dei 10000 del “Silvio Piola” che, in effetti, stanno assistendo ad una gran bella partita. Secondo tempo. Al 49° il Novara raddoppia. Cross di Gemiti da sinistra e Bartani, indisturbato al centro dell’area, batte di testa e supera Puggioni incrociando alla sinistra del portiere reggino. Undicesimo centro stagionale per l’attaccante piemontese che “stacca” il compagno Gonzalez a quota 10. Ecco la differenza a cui facevamo già riferimento: la Reggina senza Bonazzoli è poca cosa in attacco (almeno una tra tutte le palle goal create avrebbe avuto maggior fortuna se ci fosse stato in campo una prima punta di ruolo), il Novara, invece, traduce in goal ogni tiro verso la porta avversaria. Due cross (uno da destra ed uno da sinistra), due colpi di testa (di Scavone e Nertani), due goals! Al 53° altra buona occasione per la Reggina. Missiroli serve Sy al centro dell’area. Il francesce, invece che calciare al volo verso la porta difesa da Ujkani, nel tentativo si stoppare il pallone per poi, eventualmente, calciare più facilmente, cincischia e perde l’attimo giusto vanificando il tutto. Ancora una volta si ripresenta il “quid” in meno che la Reggina deve al Novara in quanto a peso e, quindi, valore in attacco. Urgono rimedi se si vuol fare qualcosa in più di un campionato bello (fin’ora) ma anonimo (alla fine). Il Novara è attento e concentrato, ordinato nel difendersi e puntuale nell’attaccare. Tesser effettua il primo cambio: esce Rigoni ed entra il francese G. Gigliotti. Altro cambio per il tecnico di casa, questa volta forzato: esce Bertani, autore del goal del raddoppio, per infortunio (muscolare così come occorso a Costa al 19°) e dentro Ventola. Risponde Atzori con due mosse contemporaneamente: esce Viola ed entra Tedesco ed esce Sy ed entra Adiyiah. Al 67° bel gesto atletico di Campagnacci che, in sforbiciata, manda di pochissimo sul fondo alla sinistra di Ujkani. Il pubblico novarese, sportivissimo lo ribadiamo ancora, applaude la conclusione dell’amaranto. I ritmi si sono inevitabilmente abbassati, dopo il gran gioco dei primi 45 minuti di gara, adesso, sul doppio vantaggio dei padroni di casa, le azioni sono più lente con la Reggina generosamente protesa in avanti ed il Novara a controllare la partita senza particolari difficoltà. Siamo giunti alla mezz’ora della ripresa e, probabilmente, la Reggina non riuscirà a colmare il gap in termini di goals realizzati che la divide dalla sempre più capolista raccogliendo la sua quarta sconfitta stagionale (dopo Siena, Padova e Livorno), ma possiamo affermare senza timore di smentite che, comunque, quella vista stasera è una buona Reggina che, però, oggi più che mai, evidenzia l’assoluta necessità di attaccanti. Anche perché, Bonazzoli o meno, non crediamo si possa pretendere che Emiliano segni in ogni gara che disputi. La “palla” passa alla Società di via delle Industrie: disputare un campionato onesto e decoroso oppure osare? Noi crediamo che i mezzi e le potenzialità per “rischiare” il raggiungimento di un obiettivo importante ci siano tutti: un grande allenatore, un ottimo gruppo di giocatori e l’ambiente che, siamo sicuri, tornerà a sostenere la squadra se la squadra saprà portare a se il pubblico attraverso i risultati. Occorre, però, lo ribadiamo ancora, apporre dei ritocchi all’organico soprattutto nella zona d’attacco dove Campagnacci, Zizzari, Sy, Adiyiah e lo sconosciuto Danti non sembrano essere all’altezza del ruolo. O meglio, Campagnacci lo è in coppia con Bonazzoli mentre con altri partner manifesta le lacune di cui sopra. Atzori, dal canto suo, avrà modo e tempo di lavorare ancora molto e bene con questo gruppo e la gara di Coppa Italia di martedì prossimo a Firenze (la Reggina postciperà la sua XVII^ giornata contro l’Albinoleffe all’8 dicembre). Nel mentre ci lasciamo andare alle nostre considerazioni, la Reggina, all’82°, accorcia le distanze. Nono corner, non c’è più Viola in campo ma a calciarlo da sinistra va Tedesco. Palla al centro dell’area dove svetta Ciccio Cosenza che, di testa, realizza e da nuova vigoria ai compagni ed alla gara. Saranno 8 minuti più recupero da vivere molto molto intensamente. All’86° occasionissima per la Reggina. Cross da punizione ancora di Tedesco e Missisoli spreca malamente colpendo di testa ma scoordinato e consentendo, quindi, a Ujkani di parare senza particolari paure. Adesso è assedio amaranto. Il Novara si rintana nella sua trequarti sostenuto dal proprio pubblico che capisce il momento di difficoltà dei suoi beniamini. Al 91°, al primo dei tre minuti di recupero, Gonzalez mette la parola “fine” alla gara raggiungendo a quota 11 il compagno Bertani nella speciale classifica dei cannonieri. Parte il Novara in contropiede, palla all’argentino che aggira Acerbi e con un gran tiro d’interno sinistro mette la palla dove Puggioni non può assolutamente arrivare. La gara finisce con il Novara che, legittimamente, festeggia e con la Reggina a cui resta la gioia effimera di aver giocato comunque una grande partita al cospetto di una squadra che merita tutta la prima posizione in classifica. Adesso, a bocce ferme, vale ancor di più il discorso fatto prima. Nella vita, in ogni occasione, si deve scegliere cosa essere e, di conseguenza, come comportarsi. A Foti (nella foto) la scelta: vuole fare della sua squadra un gruppo di uomini o, invece, si accontenta di una truppa di caporali? Se la scelta ricadesse sulla prima e più confacente ipotesi, sa cosa fare! Altrimenti può continuare così fornendo buone prestazioni certamente, ma con gli evidentissimi limiti manifestati stasera. Ad majora!