
Ha da poco più di mezz'ora consegnato la seconda Fed Cup alla nazionale con il suo secondo successo in singolare portando sul 3 a 0 l'Italia contro gli USA e, perciò, "chiudendo la pratica". E' raggiante, felice, esausta ma finalmente rilassata e sorridente. E' Flavia Pennetta (nelle foto), bella brindisina di 27 anni compiuti lo scorso 25 febbraio. 1,72 cm per 58 kg di peso forma, destrorsa con rovescio a due mani, professionista dal 2000, prima italiana in assoluto nella storia del tennis del Belpaese ad entrare tra le prime 10 tenniste del mondo (adesso è undicesima, n.d.r.). In Fed Cup vanta un record di 17 incontri di cui 12 vittorie e 4 sconfitte in singolare ed una vittoria in doppio. Miglior risultato in un torneo del Grande Slam ottenuto agli US Open con l'accesso ai quarti sia nel 2008 che nel 2009 (a Los Angeles, è questo il risultato che gli è valso l'ingresso nella storia conquistando il n. 10 nelle classifiche mondiali) e, in doppio, una finale sempre agli US Open nel 2005.
Altri risultati di prestigio arrivando agli ottavi a Wimbledon nel 2005 e 2006 ed a Parigi al Roland Garros nel 2008. Entra in sala stampa felice per il risultato appena conquistato, aveva detto in conferenza stampa di presentazione degli incontri: "Non ho voluto partecipare al Master di Bali (quello a cui hanno partecipato le sorelle Williams rinunciando alla Fed Cup, per intenderci), magari perdendo sia punti in classifica sia un montepremi più alto, per giocare questa finale per il mio Paese". La sua rinuncia l'ha portata, insieme alle sue compagne Schiavone, Errani e Vinci ed al capitano Barazzutti, sul gradino più alto del mondo in una competizione a squadre. La Fed Cup, infatti, altro non è che la Coppa Davis in gonnella. Non da ultimo, ha consentito la realizzazione di un altro risultato storico: nei precedenti 9 incontri contro gli States, le italiane non avevano mai vinto. Alla decima ci sono riuscite. I cronisti le fanno i complimenti ed inizia il dialogo. Ci sono stati almeno un paio di momenti topici nell'incontro, uno nel primo e l'altro nel secondo set. Cos'hai pensato in quegli attimi? "Ho sbagliato a pensare in qualche occasione di aspettare che sbagliasse lei, ma quando ho capito che nessuno regala niente mi sono ricomposta ed ho ricominciato a macinare gioco." Adesso, con questa vittoria, cosa sei diventata? "Semplice, no? Io e le mie compagne siamo campionesse del mondo. Magari, quando giochiamo singolarmente, non in nazionale intendo, possiamo perdere qualche match, ma come squadra, come gruppo, siamo assolutamente le campionesse del mondo". Sei felice? "Moltissimo, adesso posso andare in vacanza ancora più felice di quanto lo sarei andata prima." Qual'è la differenza tra la prima vittoria in Fed Cup nel 2006 in Belgio e questa? "Sono certamente più matura e posso assoporare ancora meglio il gusto della vittoria. Poi, qui, in casa, con il pubblico dalla nostra parte, la mia famiglia, i miei amici. E' tutto molto più bello." Giocando l'ultimo game cos'hai pensato? "Ho pensato a respirare, quasi non respiravo più. La panchina mi chiedeva di chiudere con la prima palla sul servizio. Io non capivo, ma mi sono adeguata. Poi, invece, ho risolto tutto con un rovescio." Il tennis non è lo sport dominante in Italia. La vostra vittoria può servire? C'è più attenzione nei nostri confronti, lo dimostrate anche voi con la vostra presenza qui così numerosa e con la rassegna stampa copiosissima. Mi auguro che i nostri successi siano un volano per i ragazzi che ci guardano e che vorrei s'innamorassero del tennis dedicandoci impegno ma anche fatica." La tua dedica di questa vittoria? "Alla mia famiglia, al mio team ed a tutti coloro che mi sono stati vicini in questi ultimi anni." Grazie Flavia, e complimenti per averci fatto diventare un pò tutti Campioni del Mondo!